Noleggio auto? Meglio di no

State per andare in vacanza e volete noleggiare un’auto? Ecco, state attenti. Perché fra i vari Hertz, Avis, Europcar, Budget, SicilyByCar, Sixt, eccetera, le sorprese in Italia e all’estero sono dietro l’angolo anche per i guidatori più prudenti. Certo a volte il noleggio è l’unica soluzione praticabile, ma anche in questi casi si possono minimizzare i rischi.

Tempo di vacanze, tempo quindi anche di auto a noleggio: così si dice di solito. Un’abitudine, quella del noleggio estivo, che si sta radicando anche in Italia per diversi motivi (fra cui il minor numero di auto di proprietà) ma che va studiata e analizzata nei dettagli, con grande calma e precisione, per evitare spiacevoli sorprese e antipatiche discussioni.

Innanzitutto va valutata l’effettiva necessità di dover noleggiare un’auto. E, dettaglio da non sottovalutare, la convenienza economica. Sembrano banalità, ma quanti di noi davvero fanno i conti di quanto costi davvero un viaggio, tutto compreso? Treni, bus e aerei hanno avuto un notevole impulso in questo ultimo decennio: giornali e televisioni danno voce a chi si lamenta dei disservizi, in certi casi anche giustamente, ma noi non dimentichiamo l’Italia in cui abbiamo iniziato a viaggiare, quella di metà anni Settanta. Il rinnovo di questi mezzi di trasporto li ha resi più moderni, economici e convenienti, sviluppando in certe regioni anche una concorrenza che consente vantaggi mirati e concreti. Se poi si vogliono percorrere in auto i 500 metri dall’albergo alla spiaggia allora ci arrendiamo…

L’auto è spesso più comoda di qualsiasi altro mezzo, non saremo certo noi super-appassionati di auto a dire il contrario. Sicuramente con l’auto si ha più liberta di movimento, con maggiore disinvoltura, soprattutto quando le mete sono piccoli paesi o comunque città dal parcheggio facile. L’auto a nolo può poi senz’altro essere vantaggiosa quando non si viaggia da soli (o, al massimo, in due) perchè i costi del nolo (compresa la benzina) vengono spalmati su più utenti. Quindi, fatti i dovuti calcoli, bisogna armarsi di calma e pazienza scrutando tutte le offerte possibili e immaginabili.

Un punto di forza dell’auto a noleggio è che non è necessario prenotare con ampio anticipo (a differenza di aerei, bus e treni), nemmeno in alta stagione, perchè il parco circolante di auto a nolo in Italia è talmente vasto che si può rischiare il last minute traendone interessanti benefici. Basti pensare che la sola Avis ha una disponibilità di oltre 30.000 autoveicoli e il 95 per cento di questi è sempre in viaggio. In altre parole, le auto a disposizione sono tarate sulla reale richiesta del pubblico e se questa dovesse aumentare non sarebbe certo un problema, con tanto invenduto, aumentare il parco auto dalla sera alla mattina.

La comodità dell’auto a nolo va rapportata anche al reale utilizzo che si fa di questo mezzo, oltre al viaggio da casa propria alla meta di vacanza. È chiaro che se si è in quattro persone è necessario fare altrettanti biglietti (andata e ritorno) per aerei, treni e bus. Se, invece, l’auto serve per un semplice «transfer» è meglio puntare su taxi e affini. È inutile tenere ferma l’auto senza utilizzarla.

Chiunque abbia noleggiato un’auto, anche in tempi recentissimi, sa che in questo settore la carta non è ancora stata sconfitta. Il progresso tecnologico non è riuscito a debellare la cattiva abitudine di sprecare chilogrammi di carta in documenti e burocrazia spesso inspiegabile. Anzi, fin troppo spiegabile. Bisogna fare attenzione, firmando questa modulistica infinita, a tutte quelle clausole che possono diventare rovinose. Prima fra tutte, quella che prevede la consegna e la riconsegna dell’auto presso il noleggiatore.

Con l’addetto del car-rent è necessario verificare di persona le condizioni dell’auto che vi viene consegnata. Graffi, graffietti, macchie, il minimo segno va registrato e, possibilmente, documentato. Mettete alle strette il vostro interlocutore, anche magari facendolo spazientire, senza firmare il contratto e pagare il nolo prima di aver fatto tutte le verifiche del caso. È evidente la situazione psicologica dell’arrivo all’aeroporto: si ha voglia di andare in albergo o al mare il prima possibile, non di giocare al piccolo carrozziere mentre magari la moglie si spazientisce e i bambini piangono.

Questa attenzione in fase di arrivo va adottata soprattutto se ci si affida a marchi meno reclamizzati in località periferiche, in cui il «forestiero» viene ancora oggi considerato un pollo da spennare, in quei due mesi all’anno in cui lo si può spennare. Una consuetudine barbara e incivile che, in generale, può essere debellata appellandosi alle leggi e a chi le deve far rispettare. Se non vi sentite sicuri non esitate a fare una bella chiamata al 113, abbiamo verificato sul campo che basta la minaccia. Prevenire è sempre meglio che curare…

A maggior ragione, quando riconsegnate l’auto fatelo in orario di ufficio e pretendete che l’addetto del noleggio vi segua nella perlustrazione delle condizioni del mezzo. Pretendete il pieno di benzina (vi spetta di diritto…), perché non dovete essere costretti a cercare un distributore magari a notte fonda. E ovviamente, restituite l’auto nelle stesse condizioni. Di sicuro la benzina che lasciate in più, rispetto a quella che trovate, non vi viene scalata dal conto… Pretendete che l’auto vi sia consegnata lavata e, se possibile, fate altrettanto nella riconsegna.

Quando consegnate la vostra carta di credito come garanzia, consultate l’istituto che l’ha emessa per accertarvi se esistono «paletti» e rivalse in casi di eccessi di zelo da parte della società di noleggio. Attenzione: nel caso riconsegnaste l’auto senza una verifica finale, il gestore si può «inventare» qualsiasi cosa. Le brutte sorprese, quindi, non mancano mai soprattutto in estate quando è facile approfittare del clima vacanziero, con il cliente disposto a chiudere un occhio.

Per quanto riguarda il noleggio all’estero gli accorgimenti sono i medesimi che valgono in Italia con il vantaggio che, probabilmente, le brutte sorprese sono meno frequenti. In questo caso è quasi obbligatorio e più affidabile avere come punto di riferimento gli aeroporti, per il nolo e la riconsegna dell’auto. Nella media sono meglio anche come gestione burocratica.

In definitiva, sconsigliamo il noleggio dell’auto a scopo turistico a meno che non sia necessario: e lo è soltanto, se ci pensiamo bene, per un tipo di vacanza on the road in cui ogni giorno ci si inventa la meta.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 6.8/10 (9 votes cast)
Noleggio auto? Meglio di no, 6.8 out of 10 based on 9 ratings

27 commenti

  1. “…con l’auto si ha più liberta di movimento, con maggiore disinvoltura, soprattutto quando le mete sono piccoli paesi…”

    Ossimoro che tradisce la scarsa cultura della mobilità degli automobilisti, alla base dei motivi per cui l’auto ha rovinato il paese più bello del mondo…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -14 (from 24 votes)
    1. Gente che si ostina a non prendere la comoda metropolitana fra Monteriggioni e Greve in Chianti….

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +33 (from 37 votes)
      1. Se il paese è piccolo non hai bisogno della metropolitana per spostarti, lo stesso autore deride lo spostamento in auto per 500 metri da casa a spiaggia, che è ciò che avviene in ogni località turistica.
        Ho visto paesini gioiello soffocati da auto parcheggiate in ogni dove, anche in piazzette da 10 metri davanti a fontane barocche. Persino a Venezia, persino in isolotti tipo Ustica ho visto residenti acquistare un’inutile auto per sentirsi alla pari dei rompicoglioni di turisti che venivano a saturare gli spazi con l’auto.
        Sono prigionieri dell’auto e parlano di libertà…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: -10 (from 22 votes)
        1. Si stava parlando di spostarsi da un paesino all’altro, non all’interno del paesino. La realtà non solo italiana dice che nella maggior parte dei casi serve l’auto, non è che la maggioranza delle persone sia costituita da stupidi feticisti dell’auto felici di farsi prendere in giro da benzinai, assicurazioni, noleggiatori, Benetton, parenti/amici senza patente, eccetera…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +22 (from 26 votes)
        2. Si parlava di piccoli paesi come mete, dopodiché il discorso resta e sì: è prevalentemente italiano. Il problema è che quando l’autosauro tira fuori la minchiata della libertà si riferisce immancabilmente alla propria.

          Ecco, Meno Uno è uno di quei malati che fa in auto i 500 metri fino alla spiaggia (e poi si lamenta perché nonna trova parcheggio nella pineta: “ma da dove cazzo arriva tutta sta gente?!” cult-cit.).
          Eh ma c’ho i bambini, i giochi, il materassino…la libertà!…

          Ps: e 4 viaggi al giorno, che in pausa pranzo si mangia a casa…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: -10 (from 20 votes)
  2. Per tutti quelli che noleggiano spesso questa assicurazione è salvavita..io con 100€ all’anno assicuro tutte le franchige scoperte dei noleggi, per me che vivo 4-5 mesi all’anno con un auto noleggiata è la svolta…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 8 votes)
  3. Se vai a Rimini nell’albergone in pensione completa, con ombrellone e lettini compresi, puoi andare in treno + transfer locale limitando per quanto possibile i giochi da mare del bambino, chè tanto trova tutto là. Idem in qualche villaggio tutto incluso al sud.
    Se invece vai in appartamento, quindi con necessità di fare pure la spesa, magari non andando sempre nella stessa spiaggia (o stesso bosco/lago/fiume…), con la stazione ferroviaria più vicina a 50 km, aeroporto a 100, bus extraurbano ogni 4 ore più n minuti a piedi col trolley al seguito, l’auto diventa praticamente obbligatoria

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
    1. Io quest’anno vado in macchina, parcheggio, metto la tendina per il sole e la levo dopo 15 GG.
      Però devi andare in casa, a 100 MT dal mare, con spiaggia e ombrellone fisso e farmi pelare dai macellai, minimarket, fornai, bar di zona…
      Son scelte, in linea generale la penso come il direttore, ed io sono uno che usa la macchina per lavorare e non ci godo affatto a montarci sopra.
      Onestamente però devi vivere in piena città e avere tutto a portata di mano.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 3 votes)
      1. Per me è circa il contrario, faccio 2000 km solo in agosto. Gli altri 6000 sono spalmati nei restanti 11 mesi

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 3 votes)
        1. Io ne faccio trentacinquemila nei restanti, quindi nelle due settimane di ferie voglio farne 300…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: -2 (from 2 votes)
    2. Appunto, ogni situazione è a sè stante quindi la scusa del veterinario del Montenegro (ma anche quella della spesa) non vale e soprattutto non vale sempre.
      A volte basterebbe informarsi prima sulla situazione in loco con un po’ di raziocinio in più e un po’ di pigrizia mentale in meno, onde evitare di vedere minuscole isolette vulcaniche o graziosi borghi medioevali deturpati da un numero spropositato di automobili che nella maggior parte del tempo stanno ferme occupando oscenamente spazio e quando si muovono deturpano paesaggio e vita quotidiana.
      Ma no, ma andiamo in macchina, che siamo più comodi e più liberi…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -6 (from 12 votes)
  4. “…Onestamente però devi vivere in piena città e avere tutto a portata di mano…”

    🙈

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -10 (from 10 votes)
  5. “Però devi andare in casa, a 100 MT dal mare, con spiaggia e ombrellone fisso e farmi pelare dai macellai, minimarket”

    Il crai di misano ha prezzi onestissimi

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
    1. Però ci si deve andare in macchina, eh?! Perdendo mezz’ora tra coda e attesa che si liberi un parcheggio per non fare 200 metri con due sacchettini in mano.
      Vero Meno Uno?! 😛

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -4 (from 8 votes)
  6. Meno Uno, vedo che da bravo italiano fatichi a capire, vediamo se riesco a venirti incontro (in realtà no, già lo so, è che mi diverto a smascherare le cialtronate agli occhi di chi invece ha una coscienza civica).

    1) La prima scusa che si usa di solito è (lo dimostra questa pagina) senza auto non si può. Poi però vengono fuori delle troiate assurde, come il problema di portare due sacchettini della spesa per 200 metri (da parte di chi cerca di farmi credere che per due settimane in Romagna, dove c’è un supermercatino ogni 3 stabilimenti balneari e dove si mangia fuori una volta sì e l’altra no, sia necessario il suv per recarsi a fare “la spesa grossa del mese” al centro commerciale…) e il fatto di portare i giochi dei bimbi in spiaggia (con genitori che magari si preocupano della prova costume perchè hanno pancia grossa e coscie flaccide, va beh…).
    A giustificazione di ciò viene sempre addotto il fatto che “non ci sono alternative”. Ma la mia domanda è: se uno usa l’auto anche per fare 200 metri e si attacca a scuse assurde (come questa pagina dimostra), siamo sicuri che se ci fossero alternative l’auto verrebbe abbandonata?! All’estero la mia esperienza dice di sì, ma in Italia la mia esperienza dice di no.

    2) Io vado in vacanza a Rab (Krug la conosce, Ricca c’è stato, potete chiedere a loro). Non puoi raggiungerla senza auto e l’auto ti serve per raggiungere molte zone. Però la mia casa si trova nella quiete delle colline di Palit, la zona più residenziale dell’isola, ad un quarto d’ora a piedi (col vostro passo, col mio 10 o anche meno…) dal centro (centro non in senso geometrico/geografico, ovviamente, diciamo la zona del porto), dove la sera ci si reca per raggiungere la zona archeologica e dei monasteri, ristoranti, locali. movida ecc. ecc. Inutile dire che in quella zona è pressocchè impossibile parcheggiare, zona riservata ai residenti a parte pochissimi parcheggi a pagamento sempre occupati.
    Così la sera dopocena è possibile osservare un infinito serpentone di persone che dalle zone residenziali scende verso il porto per “andare in vita”, e a fine serata, tra mezzanotte e l’una, il medesimo serpentone procede in senso inverso alla volta delle proprie case. Tedeschi, olandesi, sloveni, slovacchi, russi, austriaci, tutti insieme appassionatamente, si passeggia assieme, a volte ci si sgomita inavvertitamente così si chiede scusa, ci si chiacchera, ci si consoce, ci si dà appuntamento per qualche aprte o ci si scambiano dritte su spiagge o ristoranti. Tutti tranne gli italiani. Loro no. Loro li vedi in coda per fare il medesimo tragitto in auto, a passo d’uomo, con gli uomini con le vene fuori dal collo e le donne che sbuffano, i bambini imprigionati dentro lpacquaruo sigillato per far andare l’aria condizionata. Poi arrivano giù e perdono un’ora a cercare inutilmente parcheggio: loro mezza serata la passano lì. Finchè piazzano l’appendice fallica a 4 ruote a cazzo dentro un aiuola, davanti ad un carrabile, in divieto di sosta, per poi maledire “sti pezzenti slavi di merda morti di fame che rubano soldi a noi italiani perchè gli ruga il culo che loro un Mondiale non lo vinceranno mai” quando la sera la ronda (giustamente) li sdraia di multe.

    3) Vediamo la questione palazzetti sportivi e stadi. L’abitudine straniera è di andarci generalmente con mezzi alternativi all’auto: a piedi, in metropolitana, ecc. L’abitudine italiana è di andarci in auto, almeno più avanti possibile.
    Il velodromo olimpico di Londra è stato costruito in mezzo ad un parco, meraviglioso. Lo stadio di San Siro è attorniato da un paesaggio lunare dato da un quartiere-parcheggio che è osceno il giorno della partita e deprimente negli altri. Anche il nuovo progetto per lo stadio nuovo prevede, oltre alle solite cubature in cemento per far guadagnare i soliti palazzinari, parcheggi e centri commerciali. Un’idiozia tutta italiana che nei paesi civili più evoluti è già stata abbandonata (mentre all’estero i centri commerciali chiudono in Italia ci si vanta di aver fatto il centro commerciale di Arese col parcheggio più grande d’Europa: cioè, ci si vanta del primato di una puttanata che i paesi civili hanno già abbandonato a livello filosofico…).
    Il velodromo di Berlino ha una fermata della metorpolitana al suo interno. No, non è che la metropolitana ferma lì davanti come a San Siro (ma viene tenuta chiusa i giorni dlele aprtite per motivi di ordine pubblico, ma si può esser più imbecilli?!), la fermata è proprio dentro al Velodromo, quindi quando vai a vedere la spettacolare 6 Giorni locale esci dal treno con due rampe di scale sei già in tribuna. A Roma c’è il progetto del nuovo stadio della Roma (quello per cui si scannano Pallotta e la Raggi) e non è nemmeno prevista la metropolitana che lo serva, perchè?! Perchè i responsabili del progetto (trovate le dichiarazioni in rete, non mi invento nulla) hanno detto che “è inutile farci arrivare la Metropolitana perchè tanto non la userebbe nessuno…”

    Ora, alla luce di tutto ciò ed alle scuse ridicole che vengono ogni volta tirate fuori e che fanno ridere dando appena uno sguardo oltre le Alpi (i crucchi fanno un sacco di soldi col turismo ciclistico, e infatti hanno una ciclabile che costeggia il Danubio lungo la quale è possible far vacanze fantastiche; in Italia ho amici che tra Toscana, Marche e Umbria fanno un sacco di soldi con turisti stranieri che vogliono pedalare sulle strade del Giro o nel Chiantishire ma hanno mille difficoltà, ancora non è stata partorita definitivamente la VenTo che lungo un tragitto che solo per motivi gastronomici porterebbe una nuova ventata di soldi e turismo che altro che reddito di cittadinanza!), la domanda è: in Italia si è attaccati al feticcio dell’auto perchè non ci sono alternative o non ci sono alternative perchè si è attaccati al feticcio dell’auto?!

    I tre esempi qui sopra dimostrano come la mia domanda sia ovviamente retorica, del resto ogni classe politica è espressione del proprio popolo. E’ inutile che vi offendete o vi aggrappate alle supercazzole, siete un popolo di cisti di merda che prende l’ascensore anche per fare un piano (magari dopo 2 ore di palestra per dimagrire…).

    Eh ma non abbiamo più i talenti sportivi di una volta…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 19 votes)
  7. “In Italia si è attaccati al feticcio dell’auto perchè non ci sono alternative o non ci sono alternative perchè si è attaccati al feticcio dell’auto?!”

    Decisamente la 2 e la Romagna e il classico esempio.
    Una zona con enormi problemi di parcheggio in cui se ti va male sei a 1 km dalla spiaggia (esagero ovviamente) e ottimamente collegata col treno da Bologna presa d’assalto da vagonate di macchine.
    Non vale nemmeno la scusa dei bagagli : papa’ UnGobbo, autosauro al cui confronto persino quell’autosaura di Una Gobba impallidisce,da un paio di anni ad un prezzo accessibile e congruo spedisce i bagagli tramite corriere direttamente in hotel e col FrecciaBianca da Piacenza raggiunge comodamente Misano .

    Certo..ci fosse anche un treno che nel we collega cremona a piacenza….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
    1. Gobbo, ma se la sera vuoi uscire a mangiare un gelato come fai senza auto?! Poi magari al ritorno i bimbi hanno sonno, ti tocca portarli in braccio, e poi devi trasportare il maglioncino di cotone, gli occhiali di Una Gobba, come fai senza spostare una tonnellata di lamiera?! Eh!…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -5 (from 5 votes)
  8. La questione non è se c’è o no l’alternativa quanto piuttosto è veramente una alternativa? Ed è l’alternativa che voglio io? Avessi un mezzo pulito comodo e puntuale e soprattutto sicuro magari lo prenderei (in considerazione) ma resto dell’idea che se vuoi evitare l auto (che odio guidare in città e che appena posso evito) le alternative sono o le gambe sul breve o le moto per tutto il resto (le bici no perché le fregano)… A meno che questa non sia una alternativa accettabile e allora mi arrendo… https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/degrado-autobus-1.4683512

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
    1. No, appunto, non c’è l’alternativa che vuoi tu perché se non hai l’auto sotto il culo non ti sentì abbastanza uomo, il resto sono supercazzole giustificatorie stile “scappano dalla guerra”. Se uno vuole uccidere con una recensione un ristorante non ci sono cazzi che tengano: e l’acqua è troppo bagnata, e l’olio è troppo unto, e il vino è troppo alcoolico, e la carne è troppo proteinica, e la pasta è troppo carboidratica, ecc.
      Quando si tocca il feticcio auto l’italiano medio diventa un bimbominchia dell’asilo che si mette le mani sulle orecchie: BLA BLA BLA, NON TI SENTO, NON TI SENTOOO!!!
      Solo che poteva funzionare fino agli anni 80, oggi basta avere 3 neuroni (non 4, 3…) ed osservare il mondo oltre le Alpi per avere un termine di paragone imbarazzante.
      Aaahhh, il degrado degli autobus! Ma ci fosse uno stronzo di quelli che starnazzano perché mancano i parcheggi che starnazzi per chiedere alternative all’auto…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -7 (from 9 votes)
      1. Insomma, non mitizziamo troppo l’Oltralpe che qua in Belgio ma anche in Francia se vivi fuori città e non hai un mezzo proprio sei fottuto. E tra Milano e Bruxelles è imbarazzante il paragone. A favore di Milano. Poi se l’alternativa al mezzo proprio è andare a piedi, allora ok.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +7 (from 9 votes)
        1. Non ho mitizzato l’Oltralpe come possibilità e alternative e in ogni caso non tutto l’Oltralpe ovviamente.
          Ne ho fatto una questione di forma mentis e di scuse, pochi giorni fa citavo la differenza tra le mamme milanesi e quelle di Copenaghen.
          Credo di aver fatto esempi sufficienti, ma posso farne all’infinito se necessario…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: -5 (from 7 votes)
          1. Appunto, Copenaghen non provincia di Sutlandandicazzilego.

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: 0 (from 2 votes)
            1. Ma perché, Copenaghen (o Groningen, o Salisburgo, ecc.) è in Lombardia o ha un clima più favorevole di Roma?

              VN:F [1.9.22_1171]
              Rating: -7 (from 9 votes)
  9. “La questione non è se c’è o no l’alternativa quanto piuttosto è veramente una alternativa? ”
    Si le alternative ci sono. Magari non perfette,magari non quelle ideali ma ci sono.

    Ma non ci sforziamo di cercarle

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
    1. Basti vedere come saltino i fusibili a Meno Uno quando si tocca l’argomento! 😝

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -11 (from 11 votes)
  10. L’anno scorso abbiamo fatto la ciclabile del Danubio fino a Vienna, circa 300 km in 7 giorni. Fondamentalmente un ciclista al cazzeggio non vuole essere stirato, quindi, finché in Italia non capiscono che la ciclabile non può finire in tangenziale, non andremo da nessuna parte. Sulla differenza di paesaggi, clima, cultura, cucina, … tra Italia e Germania non mi dilungo, quindi valutiamo cosa stiamo sprecando in termini di turismo e indotto.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    1. Esatto! È come avere Pelè, Cruijff, Maradona, Beckenbauer, Maldini, Redondo, Cafu, Xavi nella stessa squadra e fare lo stadio da 12.000 posti…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 2 votes)

Lascia un commento