Noi, cioè Conte e Marotta

Cosa ci ha colpito della conferenza stampa a inviti di Antonio Conte? Niente di quello che ha detto, come è logico che sia a quasi due mesi dalla fine del mercato e dall’inizio della stagione. Qualche messaggio del genere ‘Prendetemi i giocatori che ho chiesto’ e qualche fondo di magazzino da mental coach, tipo “Il Noi deve prevalere sull’Io”.

Quelle cose che in bocca a qualche allenatore della NBA sembrano intelligenti, almeno per qualche quindicenne con la felpa dei Sixers che si emoziona mormorando ‘Trust the process’, ma che tradotte in italiano sono banalità. Molto più interessante il contorno, dal Marotta al suo fianco ad Oriali, fino ad Ausilio ed Antonello.

Le temutissime domande sulla Juventus, che fino a prova contraria è alla base della grande considerazione di cui godono Conte e Marotta, sono state fatte soltanto dall’inviato di Tuttosport e neutralizzate con risposte in calcese. Simpatico che fra le foto ufficiali, quelle inviate ai giornali per pubblicazione, non ce ne fosse una sola di gruppo (com’era quella del Noi e dell’Io?): ritraevano Conte e Marotta, e basta. Senza peraltro alcun simbolo interista, non diciamo una maglia (!) ma anche solo una tazzina colorata di neroazzurro per il merchandising asiatico. Insomma, sarebbe potuta essere una conferenza stampa dell’Arsenal o dell’Atletico Madrid, discorso che peraltro vale ormai per quasi tutti. Però ammettiamo di avere perso il contatto con la pancia del paese: ai tifosi, non soltanto a quelli dell’Inter, questo calcio continua a piacere molto.

Domani saremo a Lugano a raccogliere informazioni di prima mano sul ritiro neroazzurro, protetto da 32 addetti alla sicurezza (quando a Cornaredo c’è la nazionale svizzera sono 7) e 2 bellissimi cani lupo, al di là del fatto che i cani siano sempre bellissimi. Protetto non si sa da chi, visto che si svolge a porte chiuse e nessuno ha premuto per sfondarle. Bella la scelta di Villa Sassa come albergo, posto con una spa di grande qualità e frequentazioni internazionali (arabi e russi soprattutto). Opportuno anche prenotarlo tutto (come è stato fatto) visto che si tratta di un luogo con un certo movimento.

Non c’entra niente, ma ci viene in mente Gianni Di Marzio, compagno di trasmissioni memorabili (e pagate, mentre oggi tutto è a scrocco), che ci raccontava che per gli alberghi delle sue squadre pretendeva cameriere con i baffi, come minimo. Facezie che buttiamo lì così, perché fino a fine agosto non sappiamo cosa scrivere: impossibile giudicare squadre a nemmeno metà del loro mercato.

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7 commenti

  1. F

    Cameriere con i baffi, ma poi con una ceretta, voila’ , tutto diventava “potabile”

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  2. C

    Signore aiutami! Anzi aiutali, sia Interentus che Vecchieglorierossonere. Ho visto su Telefradueminutiunanotiziaclamorosa spezzoni delle presentazioni degli allenatori delle milanesi. Ho trovato indisponente ed arrogante la conferenza stampa dei due vaffanculeggiati dalla padrona d’Italia ed anche autolesionistica, direi. Una società intelligente avrebbe detto che i due reprobi sarebbero stati valutati come tutti gli altri, poi avrebbe fatto quel che voleva, a campionato iniziato, invece il malefico duo ha dichiarato che i due sono due merde umane convocate esclusivamente per motivi legali.
    Il sistema migliore per valorizzare due asset della società, ovvio. Per contro la presentazione di Giampaolo mi ha fatto solo tristezza: Maldini ha dimostrato come grandissimi campioni, avendo già avuto in dono la sapienza nei piedi, non necessariamente possano avere anche il carisma e la disinvoltura per fare i dirigenti di alto livello. Persino Boban mi è sembrato moscio, finissimo il riferimento alla mancanza di cravatta dell’allenatore da lui stesso medesimo scelto. Il quale allenatore penso che abbia solo un problema di timidezza, o forse non ci crede neanche lui di essere finito in una società gloriosa come il MIlan. Oh! magari è un novello Sacchi e tra 25 anni saranno a rompere i coglioni con il giampaolismo.
    In sintesi: interisti in erezione perenne solo perché arriva Gonde, tranne che moi, e, penso, milanisti depressi per il malinconico trio.
    Godrei immensamente se si ribaltassero le previsioni, che vorrebbe dire Milan 4°-5° e Interentus 5°-6°.

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  3. F

    visto nulla delle presentazioni,
    ma leggendo qui sopra mi viene da dire solo una cosa…..tafazzi sempre al potere in casa inter

    a me hanno sempre fatto cagarissimo le presentazioni stile berlusconiano, dalla cavalcata delle valchirie in su e in giu…quindi ben venga il basso profilo, sempre

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  4. t

    Sinceramente io avrei preso Mourinho apposta per toglierci questa cosa del profilo basso. Visto che tutto il mondo avrebbe preteso dall’Inter qualche trofeo, probabilmente sarebbe arrivato..

    Cmq speriamo possano arrivare anche col “profilo basso”..

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  5. f

    Ma davvero giudicate una società o la definite di basso profilo per la banalissima conferenza stampa di inizio anno?
    Cioè si è preso un allenatore a 12mln netti/anno, si prende un Under23 a 50mln o giù di lì, si prenderà un attaccante mettendo sul piatto non meno di 60 mln ma il problema è la conferenza stampa di “basso profilo”?
    ATTENZIONE!
    Non sto dicendo che le scelte siano tutte condivisibili (per me Si Conte, quasi Barella, No Lukaku…) o che vinceremo la CL ma parlare di basso profilo quando negli ultimi 10 anni una campagna acquisti del genere la poteva pensare solo la juve mi fa abbastanza ridere, come mi fa ridere il tifoso che si augura il disastro nell’anno in cui ci siamo lasciati dietro il FFP e si può cominciare a ricostruire qualcosa di interessante

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  6. C

    Scusate, ma io penso che il ‘basso profilo’ citato da Fantomaz sia riferito alla presentazione di Giampaolo non certo a quella di Conte, presentato come un allenatore venuto a miracol mostrare, uno che trasforma i brocchi in campioni. Comunque, ad ora, il mercato interista non mi pare fantasmagorico. Godin è un’opportunità, Lazaro io non lo conosco, mea culpa, Sensi alla Juve non lo considererebbero nemmeno, Barella promette bene, ma siamo appunto al promette. Dzeko manco ce lo vogliono dare e Lukaku a 70 milioni più ingaggio insostenibile è una fola.

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  7. m

    “Insomma, sarebbe potuta essere una conferenza stampa dell’Arsenal o dell’Atletico Madrid, discorso che peraltro vale ormai per quasi tutti”
    Poteva anche essere la conferenza dell’Agenzia delle Entrate.

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