Cosa fare in Provenza

Il periodo migliore per visitare la Provenza è di solito la prima metà di luglio, se si è fissati con la lavanda. Certo i giorni di massima fioritura cambiano di anno in anno, a seconda del tipo di primavera che si è avuta. Una primavera più fredda del solito porta ad una fioritura di lavanda tardiva, da metà luglio in avanti, una più calda può anticipare il periodo migliore a fine giugno.

Abbiamo scoperto la Provenza quando eravamo vivi e dopo una settimana di Tour de France vissuto da barboni, regalandoci ogni tanto un Campanile, tornavamo a casa facendo i barboni in Provenza e poi in Costa Azzurra, crepes a Cap Ferrat con aperitivo finale a Monte Carlo, forse il posto più brutto del mondo in rapporto al patrimonio dei residenti. Però Maurino Di Francesco ce l’avevamo dentro.
 
Cosa fare dunque in Provenza? Al di là del nostro caso, quello più comune è che la moglie-fidanzata voglia emozionarsi guardando i campi di lavanda mentre il marito-fidanzato vorrebbe soltanto sapere le ultime su Lukaku. Evidentemente, la buttiamo lì, non siete/siamo più in grado di emozionarla voi/noi… Ci siamo tornati quest’anno una settimana, in assetto da servi della gleba, e non avremmo da dare ai neofiti consigli diversi da quelli che avremmo dato negli anni Ottanta.

Come andare in Provenza? Be’, dipende se abitate a Genova o in Calabria. Nel secondo caso e simili potrebbe avere senso arrivare in aereo a Marsiglia o a Nizza e poi affittare un’auto. Se invece la vacanza è stanziale, in una delle tante meravigliose e ville che affittano a prezzi relativamente convenienti (imbarazzante il confronto con il Chianti), allora taxi e via. Gli autobus d’estate sono quasi inesistenti, ci hanno dato versioni differenti del perché ma il risultato è che in questa zona della Francia non potete contare sugli autobus, mentre i treni non arrivano in quasi nessuna delle località più suggestive. Insomma, se volete girare bisogna usare la cara vecchia auto, che compagni di viaggio ambientalisti, handicappati, pigri o tutte e tre le cose vi costringeranno a guidare.

Dove dormire in Provenza? La regione è molto estesa, non c’è una risposta esatta. Se in 5-7 giorni volete vedere la maggior parte della attrazioni principali il posto giusto dove fare base è Saint-Remy de Provence, paese bellissimo (non a caso la principessa Charlotte abita lì e non a Monte Carlo) e con molti locali che attirano gente dei dintorni, pur chiudendo questi locali abbastanza presto. Fare base a Saint-Remy consente di raggiungere in scioltezza Arles (c’è solo l’anfiteatro romano e siccome non veniamo dal Minnesota si può anche saltare), Le-Baux-de Provence, Avignone, Gordes (imperdibile), l’abbazia di Senanque e tutti i paesini del Luberon.

Tenetevi per le visite successive Gole del Verdon, Camargue, Mont Ventoux, Aix-en-Provence, ammazzarsi di chilometri non è in alcun caso una vacanza intelligente. Conclusione? La Provenza è una vacanza particolarmente gradita alle donne, ma anche agli uomini basta pochissimo per fondersi con l’atmosfera avvolgente della provincia francese. Da provare almeno una volta nella vita. E fateglielo questo regalo, al di fuori dei tristi cofanetti, poi magari vi lascerà guardare in pace la Coppa d’Africa.

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9 commenti

  1. B

    L’ho sfiorata quasi 30 anni fa con l’Interail ma la compagnia non era giusta. Ci sarei andato felicemente 20 anni fa con Barbara ma non potevo permettermelo. Oggi non ci andrei con mia moglie, ammesso che potessi permettermelo.
    Lo metto nella cartella dei viaggi che non farò mai, almeno non come vorrei io.

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    1. D

      Va beh, spiega perché, altrimenti il commento non arricchisce la discussione…

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  2. s

    pastis. pont du gard. pastis. cassis e les calanques, pastis. la bonne mere. l’ho scritto pastis?ok allora in versione perroquet.

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    1. D

      Coi vini che ci son li ricordarsi il Pastis è come dire “Il Milan di Simone”…

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  3. F

    Ehhh bisogna meritarsela… la provenza..
    La coppa d’africa Non la guarderei comunque… ecco non disturbare durante la finale di Wimbledon sarebbe già un buon inizio

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  4. A

    Frequento il sud-est della Francia da molti anni e aggiungerei una tappa a Roussillon con passeggiata nel canyon di terra rossa…il Colorado Provencal

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  5. m

    Provenza fantastica… girata due volte, una nel 2008 di ritorno dai paesi baschi, con base a Moustier st Marie nel Verdon. Secondo giro l’anno successivo, con base nei pressi di Arles, poi La Londe sulla costa, e infine di nuovo a Moustier.
    Tutti i posti citati nel post e nei commenti meritano.
    Ci saremmo tornati volentieri, ma nel frattempo le circostanze ci hanno spinto verso altri lidi ….. ma c’è tempo.

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  6. G

    Ormai c’ho le palle piene della gente che va in Provenza nei campi di lavanda a instagrammarsi…

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  7. D

    Ottima la citazione di Roussillon di Maltempi, quoto però Gatto, la Provenza ormai mi fa l’effetto Sassi di Matera.
    Da lì tantovale spostarsi in Alta Savoia e dintorni, bella uguale se non di più ma meno inflazionata (e quindi anche meno costosa).
    Côte du Rhône e Chateneuf du Pape come se piovessero, ovviamente…

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