De Gregori e la musica di merda delle radio

Le radio italiane trasmettono soltanto musica di merda? La nostra impressione di automobilisti è stata supportata dalla considerazione fatta da Francesco De Gregori durante il concerto alla Terme di Caracalla, quando ha detto che le sue Sempre per sempre e Pezzi di vetro, canzoni certo non di nicchia, non siano mai state in vetta alla classifica per colpa delle radio che trasmettono, appunto, “Solo musica di merda”.

Una posizione che in altri tempi avrebbe generato reazioni fortissime, ma che abbiamo visto ripresa soltanto sul Fatto Quotidiano e pochi siti. Di sicuro la considerazione di De Gregori, cantautore mai stato snob o forse più snob degli snob (solo così si possono spiegare la sue apparizioni ad X-Factor, da Carlo Conti e Maria De Filippi) non avrà fatto piacere a chi è nelle classifiche, come i rapper-trapper che dominano lo streaming o qualche invenzione da produttori alla Takagi & Ketra.

Detto che ci sono tante radio specializzate, in modo da ridurre il mainstream almeno al mainstream del proprio genere preferito, è evidente che le radio da grandi ascolti (Radio Dee Jay, RDS, Radio Italia, RTL 102.5 e poche altre) debbano seguire logiche commerciali, diversamente chiuderebbero in un mese. Ma il punto è proprio questo: come è possibile che artisti che riempiono i palasport come De Gregori e soprattutto che vendono dischi anche nel 2019 siano meno commerciali del tatuato finto maledetto o del vincitore di talent che non riesce a fare esauriti nemmeno in discoteche minuscole? In altre parole, questi fenomeni ‘commerciali’ se sono così commerciali (cosa che per noi è un grande pregio) come mai vendono pochi biglietti di concerti e pochi dischi-download, primeggiando solo nelle briciole dello streaming e nella programmazione delle radio?

Mentre scriviamo queste righe, i primi italiani nella Top Italy di Deezer sono Takagi & Ketra, Omi e Giusy (Ferreri), Sfera Ebbasta, J-AX, Gemitaiz, i BoomDaBash, Benjii e Fede, Elettra Lamborghini, Alessandra Amoroso, Coez, Salmo… solo per rimanere nella Top 20. Qualcuno ha un seguito live, qualcuno no. Ma certo è che le radio, anche quando non devono promuovere cantanti della propria etichetta discografica, si uniformano a un gusto medio che nemmeno ha tutto questo potenziale di vendita. Perché nella maggior parte dei casi non si parla di Elisa o dei The Giornalisti, ma di gente che al di fuori delle rotazioni delle radio non esiste. E per quanto riguarda le scelte sugli stranieri l’omologazione è ancora più forte: un’alternanza vomitevole di ballad, gridolini pseudo-soul e spazzatura latina.

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15 commenti

  1. La musica in generale è sopravvalutata. Tutta.

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  2. che merda davvero.

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  3. in radio la pubblicità non è quella che passa fra una canzone e l’altra

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  4. Quoto Axel, se le radio trasmettessero solo musica di merda ci sorbiremmo De Gregori 24 x 7 (e già in passato ne abbiamo fatto indigestione tra le solite melense buonanotte fiorellino, generale che stai sulla collina e la donna cannone…).
    Semplicemente trasmettono pubblicità, lautamente pagata…

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  5. Per motivi di residenza, ascoltando BBC Radio 1 o anche 2 è lampante come, tralasciando per ovvie ragioni la “musica” italiana e latina che proprio non ha spazio, la musica anglosassone che passano le radio italiane è in larga parte commerciale come da post qui sopra, e che queste non si sbattono nemmeno per cercare qualcosa di diverso o che non abbia sempre il suono del momento. Per dire, gli ultimi dischi dei Muse non li ho mai sentiti sulle radio citate sopra, non sono un gruppo nuovo, ma non rientrano nei loro canoni. Poi però riempiono gli stadi. Pur non essendone un fan, direi che DeGregori ha ragione. Poi, de gustibus….

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  6. Io ascolto solo virgin radio, e ascolto quasi sempre ottima musica. Cioè musica che piace a me.

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    1. quoto

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  7. BBC Radio 6.

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  8. La musica di merda non esiste.
    Trasmette un’emozione? È bella musica.
    Non lo fa? Lo farà per qualcun altro.

    P. S.
    La massaia che ascolta musica italiana ha gusti di merda che però diventano buoni quando vota Salvini in spregio ai radical chic del PD?

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    1. Coffee, non ci provare neanche a fare il Gattoracca. Non hai le spalle abbastanza larghe nemmeno tu…

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      1. La spalle larghe no ma il culo sì…visto che mi hanno inchiappettato tutti quelli che si sono presentati in politica negli ultimi 27 anni:)

        E quindi penso di aver diritto di fare ironia da destra a sinistra…

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        1. Se è per quello hai diritto non solo a fare ironia ma anche a fare le barricate e montare le ghigliottine in piazza.
          Però se vieni a trollare il sottoscritto sai che devi presentarti con scudo ed elmo… 😉

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  9. Concordo. Decisamente meglio la musica di retesport…

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  10. Concordo sul fatto che, con l’eccezione di Radio Capital e Radio Rai, la musica passata dalle maggiori radio Italiane fa mediamente cagare.

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  11. Il problema di fondo è che a decidere non solo cosa devono trasmettere le radio ma anche chi deve andare ospite in televisione, chi deve partecipare ai talent e fare un disco successivamente e con quali autori, e chi deve essere ascoltato sulle piattaforme di streaming e votato al televoto sembrerebbe un gruppetto limitato di addetti ai lavori. Le radio con il DJ che sceglieva liberamente i 45 giri da mettere sul piatto sono del resto solo un lontanissimo ricordo… che sia ‘merda ‘o meno.

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