Chi è Mark Caltagirone

Mark Caltagirone, il futuro promesso sposo di Pamela Prati, è quindi un personaggio di fantasia. Almeno così verrebbe confermato dagli ultimi sviluppi della vicenda che da diverse settimane sta dominando il mondo del gossip italiano e che è stata ripresa anche dai media sedicenti seri, caduti fuori tempo massimo nella trappola. 

Una storia, quella di Mark Caltagirone e Pamela Prati, che deve far riflettere sull’uso dei social, dei nickname, degli avatar, e di tutto quanto appare online come utente che scrive, posta, commenta e tutto il resto. Anche se rimane il sospetto che la stessa rivelazione dell’inesistenza di Caltagirone sia stata in qualche modo programmata. 

Comunque al di là delle dichiarazioni pubblicate da Oggi da parte di una delle due (ormai ex) agenti della Prati, Eliana Michelazzo, e della sua intervista a Live – Non è la d’Urso ci sono alcune considerazioni più serie da fare. 

La prima è che online chiunque può spacciarsi per qualcuno che non è, per cui la finzione è sempre dietro l’angolo. La seconda è che queste persone finte, i cosiddetti profili fake, appartengono a una realtà altrettanto fake che però appare come reale a chi non ha gli strumenti per verificare o accorgersi (come altri testimoni finiti nella stessa rete) di stare interagendo con soggetti nella realtà inesistenti.

La voce di Mark (o Marco) Caltagirone, le sue foto, i suoi post, i commenti sembrano essere totalmente falsi, anche se nel mondo potrà anche esserci qualcuno con lo stesso nome. Il tutto alla faccia di chi dichiara, quando apre un profilo, di essere veramente lui la persona intestataria. Ma anche con la certezza che già agli albori di Internet è stato possibile nascondersi dietro un nickname per diventare qualcun altro e vivere una vita alternativa. Per i motivi più disparati.

Insomma, volenti o nolenti, alla fine tutti ogni giorno parliamo e ci confrontiamo con un Mark Caltagirone qualunque, o addirittura lo siamo noi stessi. Raccontando di essere o fare qualcosa che non esiste. O addirittura illudendoci di essere quel personaggio. Ma la domanda finale è: qualcuno di chi sta leggendo Indiscreto in questo momento pensa di aver mai conosciuto nella sua vita un Mark Caltagirone? Magari qui su Indiscreto…

Hai mai conosciuto Mark Caltagirone?

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Chi è Mark Caltagirone, 7.2 out of 10 based on 9 ratings

31 commenti

  1. F

    soprattutto su indiscreto, dai ci sono personaggi che sparano tali cazzate che non possono essere che fake 🙂

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  2. t

    ahahah Direttore la rubrica su Pamela Prati dovrebbe diventare appuntamento fisso ogni settimana 😀

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  3. M

    È una specie di Idra a tre teste formata da parti
    di Moggi, Giraudo e Bettega, munito di cellulare
    con scheda rigorosamente svizzera dal cui ventre fuoriesce una creatura informe che urla “prescrizioneeeeeeeeeeeeeeeee”

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  4. E

    Mark Caltagirone era adivsor della cordata cinese che all’epoca voleva il Milan

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  5. A

    Stasera tutti sintonizzati su Canale 5. La Champions League del trash.

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  6. A

    al di là che Mark Caltagirone è chiaramente e per distacco ‘Uomo Indiscreto 2019, non capisco però perché dovrebbe far riflettere su Internet, i social eccetera
    qui abbiamo un’ex stella tv che va in tv dai suoi amici della tv a raccontare fregnacce che interessano soprattutto il pubblico tv di massaie, appoggiandosi pure ai magazine di gossip, quindi francamente tutta gente vecchia che usa media e modalità vecchie
    siamo ai livelli di Fantozzi con la patata in bocca che prova a fare l’accento svedese al telefono, che c’entra Internet? anzi mi pare che proprio i social siano stati i primi a sbertucciare tutta la questione e ad alzare dubbi sulla faccenda, cioè per una volta che la Rete manifesta il suo lato migliore di opinione pubblica informata…
    chiediamoci invece perché la Rai deve spendere i soldi pubblici per queste interviste sul matrimonio, perché si è permesso che una roba che appariva farsa sin dal giorno 1 ha potuto monopolizzare l’attenzione del pubblico dei vecchi media, se davvero le varie D’Urso, Toffanin, Venier eccetera siano cascate in buona fede nel raggiro o se invece non l’abbiano abilmente sfruttato per fare ascolti sul nulla, tanto alla fine della fiera la figuraccia la farà la Prati e basta

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    1. D

      Beh, credo che le critiche alla rete si basino sulla possibilità di crearsi profili falsi, poi è ovvio che chi si sia bevuto sta roba è il “pubblico da Sanremo”, mentre i minimamente alfabetizzati han cominciato a ridere dall’inizio (e non per la vicenda ma proprio per la maniera dilettantesca con cui la cialtronata era presentata).
      L’aspetto più patetico della vicenda però sono le testimonianze di altri che hanno confessato di essere caduti nel tranello con misteriosi fidanzati, raccontando di essere rimasti delusi: ma come puoi considerare tuo fidanzato uno che non hai mai nemmeno incontrato di persona?! Il top della cialtronata trash il tatuaggio col nome del fidanzato…
      Per quanto riguarda invece il quesito, certo che ne ho conosciuti di Caltagirone. Il top è stato un tizio conosciuto in un gruppo Facebook tematico. Al primo raduno gli chiesi che mestiere facesse, lui sorrise tronfio e mi rispose “io faccio andare bene le aziende!” Poi partì con un pippotto con cui mi spiegò come fosse un project manager e venisse di volta in volta chiamato in concessionarie d’auto per rimetterle in riga (praticamente una specie di reality “Concessionarie da Incubo”), con una serie di supercazzole e aneddoti superomisti che da ignorante in materia (manco sapevo che le concessionarie avessero il project manager…) mi lasciarono perplesso perché mi sembravano più aneddoti da commesso di negozio, va beh.
      Alcuni mesi dopo una ragazza dello stesso gruppo, incontrata altrove, mi racconta dei suoi dubbi sulla personalità di alcuni elementi del gruppo tematico e fa riferimento proprio a lui dicendomi che lui le aveva ordinato degli articoli lasciandole il suo numero dell’ufficio. Lei lo aveva chiamato chiedendo del Direttor X e chi rispose le aveva detto che non c’era nessun direttore con quel cognome. Al che scandì nome e cognome e dall’altro capo del telefono si sentì rispondere “AAAAAHHHHH, IL MAGAZZINIERE?! Ok, aspetti che le passo l’interno del magazzino….”

      Bomber!…

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      1. r

        Dane ma che gruppi frequenti?

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        1. D

          Non è questione di “che gruppi”, eh?! Li trovi ovunque sti qua: gruppi legati allo sport, al collezionismo, alla musica, alle subculture giovanili, ecc.
          Ogni ambiente attira i Maurino Di Francesco che si spacciano per il figlio del cumenda…

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  7. A

    Dane ha colto il punto. La cosa inquietante è che c’è veramente gente che ha rapporti sentimentali sui social. Magari addirittura con persone inesistenti… e qui sta venendo fuori una sorta di ‘sistema’ con un cognome (Coppi) che si ripete al di là del famigerato Caltagirone…

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    1. D

      Mah, io onestamente ho reputato fossero tutte panzane per creare il caso e alimentare il sensazionalismo ad uso e consumo dei babbi di minchia che abboccano.
      Gli innamoramenti epistolari esistevano anche nell’800 (lo precisiamo prima che parta il classico “una volta qui era tutta campagna”), ma mi rifiuto di pensare che Alfonso Signorini (per quanto sia un nerdone sparato) pensi veramente di essere innamorato di uno che definisce suo fidanzato e l’ha visto solo in foto perché la manager si frappone tra i due gestendo il rapporto a botte di “sai, lui è molto innamorato di te ma ha ancora paura ad incontrarti” oppure che Sara Varone (mitologica topona apocalittica) si tatui il nome di un presunto fidanzato senza avergli mai neanche rivolto la parola con la manager di sto cazzo che fa da telefono senza fili (poi andrebbe trovato l’uomo che si fidanza online con la Varone e non corre a dargli due pennellate cinghiale prima della pubblicità…).

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  8. A

    una volta c’erano i rapporti epistolari che non erano così diversi
    poi ok, stanno uscendo cose tipo l’intervista dell’agente che trasportano la vicenda nello psichiatrico, cazzo vuol dire che dopo 10 anni scopri di stare con uno che non esiste? ma davvero lo spettacolo in Italia lo gestiscono persone così?

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  9. A

    Appunto Dane il discorso è che dietro qui potrebbe esserci qualcosa di più complesso, vedi la questione degli attacchi con l’acido. Se fosse simulazione di reato ad esempio? Non è che la cosa è sfuggita di mano a qualcuno?

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  10. A

    @Alvaro: giusto ieri si parlava dell’attentato a Belpietro che, magistrato dixit, probabilmente era una millantata del capo scorta che già anni prima aveva fatto una cosa simile che però all’epoca gli era valsa una medaglia
    e questo faceva ancora il poliziotto e probabilmente lo fa ancora
    gli attacchi con l’acido valgono le pietre contro l’auto della povera Wanda Nara, saltano sempre fuori al momento opportuno

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  11. A

    “I simpson lo hanno già fatto!” (South Park cit.)

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    1. L

      Tre semplicissime parole….

      “Sono un gay”

      🤣🤣🤣

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  12. t

    Io non ho mica capito, c’e’ gente che si fidanza senza manco aver parlato via skype?

    Se volete farvi due risate googlate Paul Frampton.

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    1. D

      Divertente, ma che significa “From 1996 until 2014, he was the Louis D. Rubin, Jr.”?!

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  13. t

    “Louis D. Rubin, Jr. Distinguished Professor of physics and astronomy”

    significa che era un professore detentore di una endowed chair, che e’ una posizione che si riserva ai prof piu’ cazzuti, con stipendio (molto piu’ alto di quello dei professori normali) pagato con una donazione di qualche filantropo (in questo caso Louis Rubin Jr.)

    Il che rende la storia piu’ incredibile, dato che non si tratta di un babbeo (o forse si’…)

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    1. D

      Ah ok, sorry ma così non si capiva un cazzo, sembrava che per tot anni si fosse immedesimato in un’altra persona ed ottenendo anche una cattedra col suo nome!
      Il che sarebbe stato un altro pezzo enorme della storia… 😝

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  14. A

    Cioè? Una come Sara Varone invece di accettare inviti a cena da politici, ereditieri e finanzieri vari, si innamora per anni di un profilo fake conosciuto su Facebook?
    Agli albori di internet sulle chat mIRC si approcciava senza difficoltà, ma poi scattava il momento verità: incontro o fuga!
    E loro resterebbero in fedele attesa del cavaliere misterioso di ritorno dalle crociate?

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  15. B

    la vicenda della Prati è più fake della esistenza fake del fidanzato virtuale, una cosa organizzata ad arte da tutte le parti e che sta facendo guadagnare tutti gli attori (quelli veri) della vicenda.
    di mark cartagirone ne abbiamo incontrati tanti tutti, e non mettiamo in mezzo quelli che vanno “a caccia” di avventure sessuali o sentimentali sui social che davvero ci sarebbe da farsi il trapianto di capelli solo per mettersi le mani dentro!

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  16. m

    Kalou è realissimo, fidatevi.

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  17. M

    Sottovalutiamo con grande miopia la verità: e cioè che il popolo del web o presunto alfabetizzato è proprio quello che foraggia tutte queste patetiche messinscena televisive. Pensare che tutto questo venga portato avanti solo dal pubblico “antico” è fatto da massaie è una pia illusione. Lo spettatore moderno o colui che in queste cose non ci casca è lo stesso che se ne sta sul divano a twittare mentre si spolpa una bella puntata del GF o della Toffanin o dell’affaire Caltagirone. Infatti è accertato che il livello dell’ignoranza che si sta raggiungendo in Italia sia trasversale. Altro che distinzione tra illuminati e cavernicoli. Senza contare che anche a livello economico la tv continua ad avere almeno in Italia un dominio sul web (tanto è vero che per tutti i webbaioli il punto di arrivo o apice del successo è il momento nel quale si sfonda in tv e non viceversa).

    Ah, ovviamente questa è una messinscena inventata a tavolino per dar da mangiare ad un paio di trasmissioni. E per fare questo la tv ha usato sapientemente il web a proprio piacimento come cassa di risonanza (arrivando chiaramente allo scopo).

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    1. D

      Il pubblico web che twitta davanti a sti programmi non rientra nel popolo alfabetizzato di cui si parlava infatti.

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  18. A

    Intanto Dagospia alla fine aggiunge quanto nessuno aveva ancora detto:

    https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/flash-non-ce-facciamo-piu-sentire-boiate-eliana-204051.htm

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    1. P

      No, i “debiti da bingo” no! Spero sia una licenza poetica di Dago, magari sono debiti di poker, o di scommesse sui cavalli o di “ascensore uomo/donna”, ma il bingo no!

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    2. D

      Il riassunto più bello della farsa è questo:

      https://twitter.com/defrogging/status/1130211207472922624?s=21

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    3. M

      In realtà c’è qualcosa che ha stancato più di questa faccenda e cioè il popolo di webbaiolo e di twittaiol-segaioli che usano la cosa per far vedere quanto sono sottili e acuti ma che in realtà sono più patetici di quelli che comprani DiPiùTV.

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  19. c

    Basta leggersi i profili Linkedin per capire quanti Caltagironi ci sono in giro: tutti responsabili (manager in cialtronese con inglesismo da fesso) di qualche cosa del tutto inverificabile e inverificato.

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  20. R

    Una trentina di commenti dei cazzeggiatori colti su Mark sarchiapone. Bravi.

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