La foto del buco nero

La foto del buco nero sta facendo il giro del mondo. Analisi, spiegazioni, conferenza stampa. Il mondo affascinato da qualcosa di lontanissimo e vecchissimo. Parliamo della galassia Messier 87 (M87), e di un soggetto fotografico presente nell’ammasso della Vergine, a una distanza di 55 milioni di anni luce. Quindi se quando guardiamo la Luna l’immagine che vediamo in quel momento è quella di circa 1,3 secondi luce prima, la foto del buco nero scattata in collaborazione da otto radiotelescopi risale a… insomma fatevi voi due conti, visto che in queste ore siamo diventati tutti astronomi, astrofisici, matematici, oltre che allenatori di calcio.

La prima immagine di un buco nero, con una massa di 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del Sole, dunque arriva dal passato più che remoto e la spiegazione della sua importanza scientifica non è certo materia per Indiscreto, che fra i suoi giornalisti (a partire dal Direttore) non annovera scienziati. Lasciamo ad altri più competenti il compito di disquisire le teorie di Albert Einstein. Certo che per ciò che abbiamo capito quell’ombra, quella zona di assenza di luce, assorbita dagli orizzonti degli eventi, con quella forza di gravità così imponente, fa riflettere sulle ragioni dell’esistenza terrestre e su quanto accade intorno a noi, dall’inizio alla fine. Ma anche qui meglio non sconvolgerci troppo la mente in elucubrazioni tra essenza ed essere.

Più semplicemente il buco nero è qualcosa di molto presente nella fantascienza. Isaac Asimov lo cita ad esempio nel suo racconto Sistema antiquato, del 1976, mentre nel 1979 uscì il famoso (e noioso) film The Black Hole – Il buco nero, argomento tornato poi prepotentemente alla ribalta in Interstellar del 2014, dove il buco nero veniva battezzato nientemeno che Gargantua, dal ‘vorace’ romanzo di François Rabelais.

Buco Nero

Oggi invece il buco nero, quello che era solamente qualcosa di rappresentato in fantasia, ha finalmente una sua apparizione reale, seppure antica e lontana. E ogni volta che si parlerà anche metaforicamente di buco nero si penserà inevitabilmente a quella prima immagine. Al di là della scienza, è forse proprio questa la vera svolta della foto del buco nero.

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84 commenti

  1. t

    Battute sul buco nero e l’ammasso della Vergine in 3,2,1…..

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    1. L

      Abbiamo transumante, sfruttiamolo. Attendo suo post/articolo con spiegazione approfondita.

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      1. t

        😀

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  2. c

    Premesso che non dovrebbe essere una immagine, ma la ricostruzione delle onde radio, cazzo ci frega del buco nero?! Noi vogliamo Toni Kroos!

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  3. M

    Bello dilatato, si vede che si è divertito in tutti questi anni.

    Leo piano col disturbare il Venerabile che c’e da tenere conto del fuso orario con Oxford.

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    1. L

      Transumante a quest’ora non ha ancora fatto lezione. Quindi può venire a riferire. Me lo deve per Benassi. 😃

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  4. D

    Da ignorante in materia quoto Cydella nel volermi interessare a cose più terrene, quoto Paolo sulla paura di elucubrazioni tra essenza ed essere (da bambino passavo dlele notti insonni quando mi interrogavo su cosa ci fosse alla fine dell’Universo, e poi oltre ancora, perchè ovviamente fatico ad immaginare qualcosa di reale che sia infinito, ancora adesso se mi soffermi mi viene l’angoscia e poi cambio subito pensiero per non sudare…).
    Da ignorante però ho comunque sempre trovato strano che uno, ok la distanza, ma possa guardare qualcosa che in realtà è un’immagine precedente, mi è sempre sembrata una cazzata. Dopodichè, sempre da ignorante, ho una domanda: ma se sto buco nero solo ora lo si è visualizzato, di cosa cazzo si è parlato da mezzo secolo ad oggi?!

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    1. c

      ho comunque sempre trovato strano che uno possa guardare qualcosa che in realtà è un’immagine precedente, mi è sempre sembrata una cazzata
      Anche quando guardiamo una partita alla TV vediamo qualcosa che è già avvenuto. Qui vediamo qualcosa che è avvenuto molto prima, ma il concetto non mi sconvolge.

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      1. D

        L’esempio che fai tu è facilino, scusa, e facilmente spiegabile con l’esempio del telefono senza fili o della posta cartacea. L’impedenza audio-video o il postino che corre a cavallo hanno una spiegazione tecnica molto più facile, immaginarlo nella realtà è diverso, non puoi dire che è la stessa cosa, su…

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  5. t

    Chiedete tutto!

    Dane: la luce viaggia ad una certa velocita’, 300mila kilometri al secondo. Tutto quello che guardi e’ “immagine precedente”. La radiazione solare che raggiunge i tuoi occhi e’ luce partita otto minuti prima (piu’ o meno) dal sole. La radiazione attorno al buco nero che hanno rivelato e’ partita 55 milioni di anni fa.
    L’universo non e’ infinito (per quel che sappiamo).
    Si e’ parlato di buchi neri perche’ sono oggetti previsti dalla teoria della relativita’ generale, ma non avevamo conferma sperimentale, come si era parlato delle onde gravitazionali che sono state rivelate solo qualche anno fa.

    Einstein all’ultimo rilevamento avrebbe meritato sei premi nobel. E’ tipo un calciatore che vince 10 CL e 5 mondiali segnando due gol a partita.

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    1. D

      A parte che faccio mia la domanda di Leo (Einstein ha intuito o ha sparato a culo tipo gli sceneggiatori dei film di fantascienza che 40 anni fa avevano immaginato la videochiamata su cellulare?!).
      Per il resto il discorso sulla velocità della luce lo comprendo, ma un immagine quella è. Che io possa vedere un bagliore molto tempo dopo perchè nel frattempo passa del tempo prima che mi arrivi ok, ma un’immagine, la realtà, quelle sono.
      Cioè, sta cosa vale solo per le immagini oltre galassia o vale anche quando guardo in faccia la perosna che mi sta aprlando davanti ed io in realtà la vedo più giovane di come è?!
      E’ un esempio al limite, ne convengo, l’ho detto che sono sempliciotto su questi temi…

      p.s.: quindi l’universo non è infinito, cazzo ci avevo azzeccato come Einstein! Io immaginavo vuoto bianco alla fine del vuoto nero coi puntini, in realtà com’è?! Si sa?!

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  6. L

    Una domanda: come diavolo ha fatto Einstein? E successivamente: il buco nero è un luogo (o non luogo) dove veramente la nostra misurazione dello spazio e del tempo diventa inutile?
    La certezza che esistano buchi neri rimette in discussione la teoria classica darwiniana dell’evoluzione o no? O meglio, è considerato, in ambito scientifico, possibile che qualcuno possa avere interagito con la razza umana oppure resta una roba da libri di fantascienza?

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    1. t

      Leo, cosí su 2 piedi ti direi: “ma che c’azzecc?!?” (DiPietro cit.)

      😀

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      1. D

        Matrix, così su due piedi ti direi: “è o non è il sito del cazzeggio colto, questo?!”

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        1. t

          Alla faccia del colto 😂😂

          (Leo si scherza eh)

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          1. L

            Mai detto di essere colto, mica sono un uomo indiscreto 😃

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  7. r

    ecco leggevo qualche tempo fa su un account facebook scienziofilo che se da un pianeta distante circa 50 mln di anni luce dalla terra, una civiltà dotata di un “super telescopio” guardasse, oggi, in direzione Terra penserebbe che la Terra è abitata dai dinosauri….. semplicemente perchè è quello che vedrebbero nel telescopio..
    ps: è una storiella però il concetto è quello spiegato da Transu se non ho capito male

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    1. D

      Ecco, da ignorante così mi pare ancora di più una cazzata e vengo ancora di più messo in difficoltà. Riesco a pensare al massimo che se qualcuno puntasse un telescopio su di noi lo vedrebbe tra tot milioni di anni, al massimo, ecco. Ma sta cosa che si vede dietro nel tempo (ma quindi una luce che nel frattempo è partita 50 milioni di anni fa?!) tipo macchina del tempo fatico a concepirla… 😛

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    2. t

      e immagina se guardassero la TV: rischierebbero di vedere Pippo Baudo a San Remo 😀

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      1. D

        No, rischierebbero di vedere Loredana Bertè, Patty Pravo e Nino D’Angelo a Sanremo………OPS!!!

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  8. t

    Oltretutto, se non sbaglio, la foto è terribilmente affascinante ma è, appunto, “solo” una foto.
    Le prove dell’esistenza dei buchi neri gli scienziati le avevano già.

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    1. D

      Tipo? Se è semplificabile, ovvio…

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      1. t

        Intendo dire che può essere al massimo un’evidenza, non una scoperta.
        L’esistenza dei buchi neri era cosa già nota da tempo.

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        1. t

          Che esistessero si ipotizzava, erano tutti sicuri al 99.999%. Ma una foto e’ una bella evidenza.

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          1. t

            Sì certo, concordo.
            Intendevo dire che all’interno della comunità scientifica non c’erano molti “dubbi” sulla loro esistenza.

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        2. D

          Mi riferivo alle prove

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          1. t

            Dane diversi buchi neri sono stati scoperti e “osservati” già da diversi anni.
            Senza riuscire a fotografarli per limiti tecnologici.
            Le prove immagino siano deformazioni del campo gravitazionale, ma dovresti chiedere agli addetti ai lavori non a me. 😉

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            1. D

              Ah, ok…

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  9. m

    Beh.. basta pensare ad un lampo e al successivo tuono, per capire il concetto differenziale.
    A me pare una scoperta , o meglio la prova di una teoria, di portata enorme.

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  10. m

    Poi la luce che si muove nel ‘ mezzo’ è la cosa più veloce che conosciamo noi terrestri. Magari civiltà aliene hanno conoscenze differenti e molto più veloci.

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    1. t

      Qui ci vorrebbe Giacobbo però 😉

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  11. t

    – Dane: Ricca ha ragione, vale sempre, vedi tutti piu’ giovani:) Immagina la luce fatta di tanti pallini che viaggiano nello spazio. Quando vedi la sciura che fa la spesa a dieci metri da te, quel che accade e’ questi pallini partono da una lampadina, rimbalzano sulla sciura, percorrono dieci metri e raggiungono i tuoi occhi. L’immagine che percepisci della sciura e’ vecchia di circa 0.00000003 secondi. In realta’ di piu’ perche’ il tuo cervello ci mette un po’ a processare i dati dell’occhio e a ricostruire l’immagine, piu’ o meno 0.001 secondi.

    – Einstein ovviamente non ha sparato a caso, ha fatto dei conti. Un buco nero e’ semplicemente un oggetto molto molto denso. Immaginate di comprimere tutta la Terra in un centimetro (piu’ o meno): questo e’ un buco nero. La caratteristica interessante e’ che niente puo’ uscire da un buco nero per via della fortissima attrazione gravitazionale, neppure i pallini che compongono la luce, per questo e’ chiamato buco nero.

    – Concordo che l’evoluzione e gli alieni non c’azzeccano.

    -Leo: in principio, se tu entrasso dentro un buco nero, non osserveresti nessuna deformazione di spazio e tempo, il tuo orologio non rallenta/accelera. Pero’ chi ti vede da una certa distanza rileverebbe che ci metti tantissimo tempo ad avvicinarti al buco nero (tu magari misuri dieci secondi e lui misura dieci anni, il conto dipende dalla distanza fra di voi, la distanza dal buco nero, la massa del buco nero, ecc.) e non ti vede mai cadere nel buco nero (perche’ non riceve pallini di luce da dentro).
    Ovviamente l’esperimento non e’ fattibile perche’ verresti fatto a pezzi molto prima di entrare nel buco nero, dato che la differenza di attrazione percepita dalla tua testa e i piedi sarebbe molto diversa 🙂

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    1. A

      sull’ultimo punto: Doctor Who Stagione 10 Episodi 11 e 12 😀

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    2. D

      Ma nell’esempio di Ricca come possono vedere i dinosauri se solo adesso puntano il telescopio verso la terra dove i dinosauri ormai non ci sono più?! Perchè intercettano la luce partita dalla terra 50 miioni di anni fa?!

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      1. t

        Dane non è che puntano il telescopio adesso e vedono il paleozoico.
        Puntano il telescopio adesso e ricevono l’immagine solo tra qualche milione di anni.

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        1. D

          Che è quello che avevo scritto io in risposta all’esempio di Ricca, appunto, quindi non è che vedono i dinosauri… 😛

          p.s.: da collezionista di oggetti preistorici mi ero un attimo eccitato… 😀

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      2. t

        Ovvio. “Adesso” ricevono la luce partita 50 milioni di anni fa dalla Terra, sempre che i dinosauri li abbiano inviato un segnale 🙂

        come noi dalla Terra vediamo quel che e’ accaduto 50 milioni di anni fa nel pianeta degli alieni, sempre che ci abbiano inviato un segnale.

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        1. D

          Definisci “inviato un segnale”.
          Non basta il fatto che la luce abbia colpito i dinosauri milioni di anni fa e stia rimbalzando verso gli alieni che abitano a 50 milioni di anni luce da noi?!

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          1. t

            In principio si’, ottimo commento! Ma immagina la dispersione, le distorsioni, e in generale tutti gli ostacoli. Mentre riusciamo a osservare stelle distantissime perche’ sono luminosissime, osservare un pianeta, quindi qualcosa che non produce radiazione luminosa ma qualcosa su cui la luce appunto rimbalza, e’ molto piu’ complesso.

            Gia’ non riusciamo a vedere la la sagoma della luna durante il giorno.

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            1. D

              Sì, capisco il discorso degli “ostacoli”, è quello che noi in ambito video chiamiamo “rumore”, cioè tutti quei disturbi dell’immagine (tipo pixel luminosi in movimento, il cosiddetto effetto neve della vecchia tv analogica) di quando fai un video con poca luce e registri un’immagine sgranata e puntinata (basta fare la prova col cellulare e chiunque può capire).
              Però resta il principio, ok.
              Quindi resta valida la mia boutade di chiedere agli alieni di reinviarci il segnale captato per vedere i dinosauri viventi (e capire se avessero o no ste cazzo di piume) o gli egizi che costruiscono le piramidi (così chiudiamo la bocca a Giacobbo una volta per tutte).
              Sempre “in principio”, ovvio…

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  12. A

    @dane: l’universo dovrebbe essere in espansione, come un palloncino che piano piano gonfi e si dilata. all’inizio tutta la materia era racchiusa in un piccolo (relativo) spazio, poi col big bang è esploso e da allora è in espansione.

    A me piaceva pensare che il big bang era una sorta di “reset” dell’universo: cresceva e poi si rimpiccioliva fino a tornare al punto di partenza e così via di big bang in big bang.

    i buchi neri erano stati teorizzati e finalmente osservati. Come la cintura di asteroidi tra marte e giove che confermano la legge di gravitazione universale (secondo tale legge ogni tot spazio deve esserci un pianeta, ma appunto ne mancava uno tra marte e giove e solo in seguito gli scienziati hanno scoperto gli asteroidi, rimasugli di un pianeta, che confermava la validità di tale legge).

    PS: sto andando a memoria da quel che ricordo di geografia astronomica di V liceo… posso aver detto qualche cazzata (come se di solito sono attendibile xD)

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    1. D

      Io invece, nel mio trip giovanile, immaginavo l’universo come lo si vedeva nei telefilm di Star Trek, cioè uno sfondo nero con tanti pianetini. Poi ad un certo punto finiva e c’era una roba bianca. Ecco, lì cominciavo a chiedermi se c’era veramente sta roba bianca, dove sarebbe arrivata, e se e cosa ci sarebbe stato dopo. A quel punto le palpitazioni arrivavano a mille e tornavo a pensare a Samatha Fox e Stoijkovic…

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  13. t

    Il fatto che l’universo sia finito e infinito e’ una questione molto piu’ complessa dei buchi neri.

    Le misurazioni dicono che, entro errori sperimentali, l’universo osservabile (90 miliardi di anni luce) e’ piatto e in espansione, quindi teoricamente non dovrebbe essere come un palloncino, ma come una scrivania che si allarga sempre piu’. Questo pero’ non e’ garantito, ci sono forme geometriche che sono piatte ma molto piu’ complicate di un piano (delle tessellature), quindi l’universo potrebbe essere piatto e in espansione, ma finito come lo e’ un palloncino, nel senso che se parti da un punto e viaggi sulla sua superficie alla fine ritorni al punto di partenza
    Ha poi senso parlare dell’ universo non osservabile? Per me no, ma per altri si’.

    Ovviamente non c’e’ nessuna certezza, perche’ potrebbe essere piatto, ma con una geometria molto complicata

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    1. C

      Transumante deduco che per professione tu sia un esperto in materia. Vorrei farti una domanda curiosa. Tutti han sempre sbertucciato la letteratura fantascientifica, pensando a mostrini verdi e quant’altro, però è un fatto che parecchie anticipazioni che parevano cazzate si siano poi avverate. Spesso in questa letteratura, per giustificare i viaggi interstellari, è stato introdotto il concetto di spazio ricurvo. Cioè a dire che noi concepiamo lo spazio piatto, quindi per andare da A a B pensiamo di dover percorrere una linea. Se invece lo spazio fosse fatto a fisarmonica, si potrebbe trovare una scorciatoia, un portale per restare in termini fantascientifici, per andare da A a B. Mi pare di aver visto pure in qualche documentario su Einstein un esempio similare, ma potrei sbagliarmi. In soldoni, alla luce delle conoscenze matematiche e fisiche, questo concetto è una cazzata da fantascienza o teoreticamente è ritenuto possibile? Denghiù

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      1. t

        Stai parlando dei warm-hole, o ponte di Einstein-Rosen. In realta’ non e’ lo spazio, ma e’ lo spazio-tempo ad essere curvo.
        Al contrario dei buchi neri, qui siamo nella fantascienza.

        Quello che sappiamo e’ che la relativita’ generale predice che potrebbe esistere un lato di un warm-hole, il tuo punto A, se esistesse un certo tipo di particelle che non sono mai state osservate e nessuno crede si osserveranno mai (tecnicamente avrebbero massa negativa). In quel caso, comunque, non si saprebbe dove e se esista un punto di uscita, il punto B.

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        1. C

          Grazie, veramente gentile, scusa il ritardo.

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  14. r

    Dane secondo la tua teoria per aver visto ieri il buco nero avremmo dovuto puntare il telescopio 55 mln di anni fa…

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    1. D

      Anche secondo Matrix, quindi siamo almeno in due ad aver difficoltà…

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      1. t

        no ricca (mi sono espresso da cani).
        Anche mettendoci d’accordo sul significato di “adesso”, quello che sappiamo é che la luce ci mette un tempo x per percorrere una distanza y.
        E quindi l’immagine che riceviamo non é “in diretta”.
        Ma non vuol dire esattamente che gli alieni, nel caso, “vedono” i dinosauri o miei trisavoli.
        Al massimo possiamo ipotizzare che se i miei trisavoli avessero lanciato un segnale qualche migliaio di anni fa, gli alieni lo starebbero per ricevere adesso.

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        1. D

          Aridaje con sto segnale lanciato…….ragazzi, semplificatemela: su un pianeta distante 50 milioni di anni luce oggi un tizio punta il telescopio verso la terra: vede i dinosauri grazie alla luce rimbalzata dalla terra milioni di anni fa, non vede un cazzo perchè i dinosauri non lanciavano segnali manco col tam tam o vedrà noi ma lo vedrà tra 50 milioni di anni?!

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          1. t

            vedrebbe al massimo la luce riflessa dalla Terra 50 milioni di anni fa.
            dubito vedrebbe i dinosauri che fanno ciao 🙂

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          2. t

            Vedra’ i dinosauri se ha un telescopio mooolto piu’ potente dei nostri, altrimenti vedra’ un cazzo. Se lo punta fra 50 milioni di anni vedra’ noi se avra’ un telescopio abbastanza potente, altrimenti nulla.

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            1. D

              Sì, sì, il discorso di sopra su distorsioni ed ostacoli mi aveva chiarito tutto.
              Il principio c’è, ma al momento è un discorso di “limite tecnico” diciamo… 😛

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  15. r

    comunque, confortato dall’endorsment di Transu, rilancio dicendo che proprio questa discrasia temporale potrebbe essere quella che ci “protegge” da eventuali interessi (più o meno simpattici..) di altre civiltà che oggi – “vedendo” i dinosauri – ritengono la terra un pianeta poco interessante perchè privo di una qualsiasi civiltà minimamente avanzata con cui relazionarsi..

    ps: sì lo so, sono fuoriuscito nella fantascienza 🙂

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    1. D

      Per entrare nel Campari…

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  16. U

    Ma come fate a non capire?

    Bisogna sempre spiegarvi tutto eh

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  17. r

    Dane, Transu vi ha risposto

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    1. D

      Stiamo cercando di definire “inviare un segnale”. Potremmo metterci d’accordo con gli alieni e chieder loro di registrare le immagini degli Egizi che costruiscono le piramidi e chiedere la cortesia di reinviarcele così capiamo una volta per tutte come cazzo abbiano fatto.
      Roba che Giacobbo me spiccia casa…

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  18. M

    Argomento a dir poco coinvolgente visto che l’astronomia è una delle mie passioni sin da quando avevo 6 anni.
    A parte qualche domanda trollante tanti spunti che meriterebbero giorni e giorni.
    Una delle cose che in assoluto mi affascinano più di tutte sono quelle relative ai confini dell’universo e trovo questa spiegazione e questo concetto altrettanto affascinante : “ Oltre l’orizzonte dell’universo, posto alla distanza di Hubble oggi pari a 16 miliardi di anni luce[5] dall’osservazione, leggi fisiche, spazio e tempo perdono contatto causale, cioè non esisterà mai più la possibilità di osservare o scambiare con queste regioni alcun segnale o informazione generato d’ora in avanti. In pratica queste regioni escono dalla realtà dell’osservatore e quindi, di fatto, “al di fuori” del suo universo.“

    Ps: l’universo non è infinito.

    Pps: non so se è già stato detto ma il paradosso di Fermi spiega molto sulla questione del contatto con eventuali altre civiltà e sulla difficoltà che avvenga.

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    1. D

      Fino a prova contraria l’unico coglione che ha trollato sei stato tu…

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  19. L

    Transumante mi scuso per il cazzeggio incolto e ripropongo: se l’universo non è infinito, dev’essere comunque”posto” in un “luogo” che sia infinito dove siano presenti altri universi?

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  20. A

    Quindi l’universo è piatto ma su tre dimensioni, espandendosi solo in larghezza e lunghezza ma non in altezza? E la Terra e gli altri pianeti sono sfere che stanno in un universo piatto all’interno del quale ci sono delle luci attorno a una delle quali ruotano tali sfere dando vita a un ‘sistema’, e lo fanno anche nel contempo su sé stesse, e con intorno anche altri oggetti che ruotano? Roba da impazzire…

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  21. t

    Leo: no, un oggetto finito (“finito” e’ qualcosa di cui puoi misurare quanto e’ grande) non ha necessariamente dei bordi. Pensa alla superficie del palloncino, e’ finita ma non ha confini.

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    1. L

      Forse non mi sono spiegato, un oggetto finito dovrà per forza stare su, dentro sopra, sotto, all’interno di qualcosa no? Se immagino di essere dentro un palloncino sulla cui superficie, non retta, giro all’infinito, dovrò anche immaginare che ci sia qualcosa al di fuori… O almeno lo immagino io.

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  22. M

    L’Universo espandendosi crea lo spazio quindi non può esservi spazio o altro se ancora l’espansione dell’universo non vi è stata. Quindi lo spazio e l’altrove è solo il punto sino al quale si è espanso l’universo.

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    1. D

      Da Giacobbo siamo arrivati direttamente a Gabriele La Porta…

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  23. A

    la storia delle immagini ritardate a causa della velocità della luce io l’ho capita subito guardando Futurama… magari a Dane fa lo stesso effetto

    https://www.dailymotion.com/video/x58e7fq

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  24. t

    A proposito di limiti tecnologici.
    Ho letto che dietro la “foto” del buco nero c’é un algoritmo che ha processato le immagini grezze provenienti da vari telescopi (parliamo di milioni di Gigabytes di dati) e ha “ricostruito” l´immagine.
    In pratica la “foto” del buco nero occupa qualche server 😀

    Cercate Katie Bouman su Google.
    C’é un’interessante spiegazione su TED:
    https://www.ted.com/talks/katie_bouman_what_does_a_black_hole_look_like?fbclid=IwAR2JK12ND52lkjYW-evL3qErmlaWms40y6mzEnC7yNQOtdzNqtHhHy8JAcg

    o anche:
    https://www.bbc.com/news/science-environment-47891902

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  25. t

    Riposto perché in moderazione.

    A proposito di limiti tecnologici.
    Ho letto che dietro la foto del buco nero c’é un algoritmo che ha processato le immagini grezze provenienti da vari telescopi (parliamo di una mole assurda di dati, milioni di Gigabytes) e ha “ricostruito” l´immagine.
    In pratica la “foto” del buco nero é in realtá una sintesi, un’approssimazione di miliardi di bytes di dati che occupano qualche server 😀

    Cercate Katie Bouman su Google.
    C’é un’interessante spiegazione su TED:
    https://www.ted.com/talks/katie_bouman_what_does_a_black_hole_look_like?fbclid=IwAR2JK12ND52lkjYW-evL3qErmlaWms40y6mzEnC7yNQOtdzNqtHhHy8JAcg

    o anche:
    https://www.bbc.com/news/science-environment-47891902

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    1. D

      E io che mi lamento della lentezza della mia stazione di montaggio o della fibra ottica… 😝

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  26. D

    Matrix, piantala di editare il post, se contiene link finisce in moderazione… 😜

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    1. t

      ah ma tu li vedi?
      con sta cavolo di moderazione non ci sto capendo piú nulla (maledetti link).

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      1. D

        Li ho intravisti, ho anche risposto, poi mentre aggiornava la pagina son spariti.
        Siccome so che se pubblichi un commento con link non devi editarlo perché altrimenti finisce in moderazione, ho immaginato che tu l’avessi editato mentre io rispondevo… 😝

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  27. t

    Non mi arrendo 😀

    A proposito di limiti tecnologici.
    Ho letto che dietro la foto del buco nero c’é un algoritmo che ha processato le immagini grezze provenienti da vari telescopi (parliamo di una mole assurda di dati, milioni di Gigabytes) e ha “ricostruito” l´immagine.
    In pratica la “foto” del buco nero é in realtá una sintesi, un’approssimazione di miliardi di bytes di dati che occupano qualche server.

    Cercate Katie Bouman su Google.
    C’é un’interessante spiegazione su TED (per i link arrangiatevi sennó scatta la scure della moderazione) 😀

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    1. D

      Ma no!!! 😂
      Il post va in moderazione solo se contiene link e fai edit, se lo posti una volta per tutte e non apporti correzioni non te lo manda in moderazione… 😝

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  28. L

    Quindi abbiamo la tecnologia per vedere buchi neri a 55 milioni di anni luce ma non ancora i rigori contro la Juve

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    1. D

      La tecnologia c’è, è l’Einstein che traduca le immagini in fischio che manca…

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    2. t

      Ahahahah
      Commento Top! 😂

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  29. M

    Sì, è vero, occorrono 55 milioni di anni alla velocità della luce per raggiungere questo buco nero, ma ho sentito dire che la Nasa sta progettando una superstrada che accorcerebbe il tragitto di venti minuti.

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    1. t

      Passando per il tunnel del Brennero in effetti si accorcia di parecchio. 😛

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  30. c

    Ecco dove avevo già visto i buchi neri.

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  31. t

    Intanto le prestigiosissime e obiettivissime pubblicazioni come il Guardian e altra carta da culo simile vogliono far passare il messaggio che una tizia, Katie Bouman, sia un genio che ha scritto praticamente da sola l’algoritmo per la ricostruzione dell’immagine, o era a capo del team, e altre cagate simili.

    Ovviamente non e’ un genio (i suoi lavori hanno collezionato 600 citazioni, nella norma per un ricercatore della sua eta’), comunque e’ un lavoro di centinaia di persone, lei non era a capo di nulla e non e’ stata quella che ha contribuito di piu’, ecc, pero’ ha fatto il Ted Talk (uno dei mali dell’umanita’), sorride sempre, ecc.

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  32. j

    I Ted sono una roba che al confronto Greta ha fatto i discorsi alla Nazione di Lincoln

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  33. C

    Complimenti al direttore per aver pubblicato qui l’articolo e a Transumante per i commenti chiari e disponibili. Approfitto anche io per una domanda da ignorante: leggo anche qui che questi esperimenti stanno dimostrando la correttezza della teoria della relatività (come era anche successo con le onde gravitazionali mi pare). Esistono invece degli oggetti previsti dalla teoria per i quali mancano le osservazioni o per i quali abbiamo osservazioni contrarie? Oppure tutto quanto previsto da Einstein è stato poi verificato empiricamente e quindi la teoria è “perfetta”?

    PS più post così sarebbero molto graditi, prometto che mi limito a fare domande 😀

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