Cesare Cadeo e il suo Milan

Cesare Cadeo è morto a 72 anni, oggi si può dire ‘soltanto’ 72 anni. E la sua scomparsa ci colpisce come quella di un amico, per tutto ciò che la sua immagine ma anche la sua personalità reale hanno rappresentato per la cultura anni Ottanta e per quella piccola e media borghesia che rappresenta la spina dorsale di un paese liberale, anche se ai giornalisti viene più facile raccontare di miliardari e pezzenti. Tutti sanno chi fosse Cesare Cadeo. Conduttore e volto delle Reti Fininvest in versione seria (Record), semi-ironica (Calciomania) e autoironica (Mai Dire Gol), personaggio di culto di infinite telepromozioni, politico ovviamente per Forza Italia (assessore nella Provincia di Milano all’epoca governata da Ombretta Colli), persona di un’educazione incredibile anche con interlocutori senza alcuna possibilità di essergli utili.

Cesare Cadeo è morto, ma da vivo lo abbiamo incrociato tante volte in conferenze stampa non solo di area berlusconiana, nei corridoi di Mediaset e addirittura nella sala d’aspetto del nostro oculista. Quando in mezz’ora riuscì a riempire di complimenti e di cortesie le donne lì presenti, età media novant’anni, a colpi di ‘Lei mi ricorda la mia mamma’ e ‘Ma che signora carina’. Non fingeva assolutamente, era una gentilezza che gli veniva naturale e che il miglior Berlusconi aveva saputo cogliere, facendone il volto di punta delle sue televisioni nell’epoca pionieristica e anche una sorta di cerimoniere dei grandi eventi del Milan.

A proposito di Milan, non molti ricordano che sia la fede sia il coinvolgimento rossonero di Cadeo nascevano da ben prima di Berlusconi. Negli anni Settanta infatti Cadeo passò dal lavoro alla SEA a uomo delle pubbliche relazioni di Felice Colombo, ruolo che divenne più operativo quando Colombo divenne presidente del Milan. E aveva uno stretto rapporto anche con Gaetano Morazzoni, il politico democristiano che traghettò il Milan dal calcioscommesse a Giussy Farina e che prima ancora era stato uno dei soci di minoranza nel Milan di Buticchi, Pardi e Duina.

Cadeo per il Milan non fu quindi soltanto uomo immagine e presentatore di raduni, fra cui quello memorabile del 1986 all’Arena (con gli elicotteri e la cavalcata delle Valchirie) ma anche dirigente. Da ricordare il primo consiglio di amministrazione, nel 1986, del Milan di Berlusconi: Silvio e Paolo Berlusconi, Gianni Nardi, Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri, Vittorio Dotti, Carlo Bernasconi, Gigi Vesigna, Marcello Dell’Utri. E Cesare Cadeo. In pratica un affresco degli anni Ottanta e di buona parte dei Novanta.

Al di là dell’esperienza in Forza Italia, Cadeo sarebbe poi uscito gradualmente dall’orbita berlusconiana e sarebbe stato anche un po’ dimenticato da Berlusconi stesso oltre che dalle sue televisioni. Peccato, perché ci siamo persi tanta politica e tanti programmi televisivi non urlati.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (11 votes cast)
Cesare Cadeo e il suo Milan, 10.0 out of 10 based on 11 ratings

21 commenti

  1. r

    il primo consiglio di amministrazione, nel 1986, del Milan di Berlusconi:Silvio e Paolo Berlusconi, Gianni Nardi, Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri, Vittorio Dotti, Carlo Bernasconi, Gigi Vesigna, Marcello Dell’Utri
    ci sarebbe da fare una battuta, ma evito per non “inguaiare” il Direttore… 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
    1. A

      facevano i CDA solo con l’ora solare?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +25 (from 25 votes)
  2. A

    Personaggio di stile, per non scomodare il termine ‘garbato’ molto abusato, vera icona degli anni ’80 migliori. Del tutto inadatto alla televisione di oggi fatta di urla, litigi, gossip e cialtronate varie che ormai (vedi ultima edizione Isola dei famosi) non attizzano più nessuno. Il flop della trasmissione serale della D’Urso è del resto un segnale confortante che qualcosa sta cambiando. Non credo che Cadeo avrebbe mai accettato di sedersi su una di quelle poltrone e sotto quei riflettori incandescenti cancella rughe. Ultimo avvistamento, se non ricordo male, su Telenova.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 10 votes)
  3. D

    Ma a Gianni Nardi poi la “fidejussione” gliel’hanno restituita?!

    Con Vittorio Dotti si salta direttamente al Muro della Politica…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 7 votes)
  4. M

    L’ho conosciuto anche io per motivi lavorativi e confermo l’opinione del direttore.
    Una persona squisita!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 8 votes)
  5. C

    Ai miei occhi di bambino ingenuo era quello che all’epoca veniva definito un “signore distinto”, così elegante, compito e sorridente.
    Ha sempre rappresentato un certo modo di essere Milano, che mi sembrava (a posteriori, non a torto) comunque molto diverso e in ogni caso migliore di ciò che vedevo intorno a me in Umbria ma anche nel profondo Nord, avendo mezza famiglia fra Sondrio e Lecco.
    Non ne ero consapevole, ma percepivo attorno a quel Cesare Cadeo un mondo veloce, aggiornato, fatto di affari e di aziende, al di là della ricchezza stessa, che nel resto d’Italia s’intravvedeva soltanto.

    Certo, con la prospettiva odierna, non solo sul berlusconismo, potremmo anche definirlo un banale lacchè ma il concetto che “la piccola e media borghesia rappresenta la spina dorsale di un paese liberale” non merita davvero di essere sporcato.

    P.S.
    Direttore, la foto, quella sì, ci scalda il cuore.
    Oggi nemmeno le treccine ci sarebbero state, fermate da qualche sussulto moralista della Selvaggia Lucarelli di turno, una che passa la vita a fotografare treccine in giro per il mondo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +10 (from 12 votes)
  6. M

    Credo che in realtà quelle siano tutte figlie naturali di Ruud.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
    1. D

      Ricordo benissimo quella foto, era un servizio su come si facevano le treccine alla Gullit (definizione peraltro impropria, i dreadlocks sono riccioli e non trecce, va beh…). In teoria servizio redazionale per Forza Milan, in pratica marchettona per un parrucchiere chiacchierato che aveva qualche favore da riscuotere in azienda… 😝

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 7 votes)
      1. L

        In quella foto aveva più o meno quarant’anni. Sconvolgente secondo i canoni attuali. Ne dimostrava almeno 20 di più e non solo per via dei capelli bianchi

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 1 vote)
        1. A

          stessa mia reazione quando ho scoperto che è morto a “soli” 72 anni, avendolo in mente da quasi 30 anni con quei capelli bianchi.

          un po’ come Raimondo Vianello che era già vecchio e stempiato da giovane

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
  7. z

    Non era stato defenestrato da berlusconi perché ebbe una storia d’amore con un politico che gliela ha giurata?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. E

    Parce sepultis, ma ormai per essere considerati giganti della tv (vedi Frizzi) è sufficiente avere buona educazione, un sorriso simpatico e tanta gentilezza?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +10 (from 14 votes)
    1. r

      Beh, considerando che viene considerata un genio la defilippi, una che ha avuto una sola idea in 25 anni di TV (fare contare alla gggente comune i propri cazzi possibilmente litigando) e ha fatto danni sociali incalcolabili, direi di sì

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +12 (from 16 votes)
      1. D

        Scusa Red ma mi tocca correggerti: manco quell’idea li, perché in realtà è di Magalli.😝
        La sua idea semmai è stata quella di una scuola dove il clou sono le liti tra insegnanti e le sofferenze degli alunni, per quanto anche lì abbia scopiazzato da un telefilm… 😏

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +5 (from 11 votes)
        1. r

          Ti ricorreggo, ha preso un format che di fatto era il primo talent televisivo trasmesso da Mediaset fatto in maniera seria e condotto da uno serio come il tuo amico bossari e che per tale motivo attirava poco il grande pubblico che già stava girando sul target reality show, e l’ha trasformato nella versione talent di grande fratello e uomini e donne spaccando a livello di ascolti

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +1 (from 5 votes)
          1. D

            E io che ho detto?! Ma appunto, non è che abbia inventato niente, ha preso una trasmissione perché raccomandata ed ha sfruttato il suggerimento di un autore (nerd perpetuo) della sua scuderia che le ha detto “oh, da giovani mica guardavamo il telefilm perché cantavano e ballavano!” facendo quello che hai scritto tu…

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: 0 (from 4 votes)
  9. perfetto esempio di come negli Anta i coglioni erano il target preferito dagli uffici personale delle aziende italiane

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 12 votes)
    1. j

      Tutti luminari e schiene dritte oggi…..

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +9 (from 9 votes)
      1. D

        “Fazio è un signore!…” (quasi-cit.)

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 7 votes)
        1. j

          Eh….che schiena dritta, che intellettuale, che competenza….

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +5 (from 5 votes)
  10. r

    Fazio è un Santoro che non ci mette la faccia

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)

Lascia un commento