Gomorra 4, si riparte senza Ciro

La quarta stagione di Gomorra finalmente inizia, sempre su Sky, e lo fa senza Ciro. A meno che la sua morte, avvenuta alla fine della terza stagione, non sia stata apparente. Appuntamento ogni venerdì alle 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema 1, oltre all’on demand, con una serie da cui non riusciamo a staccarci anche se ha alcuni evidenti difetti: su tutti la lingua incomprensibile, con l’assurda pretesa che il resto d’Italia capisca il napoletano (come se negli altri 49 stati USA non capissero una serie ambientata nel Minnesota), e la rappresentazione di una Napoli lontana anche dalla peggiore realtà, senza un’auto della Polizia nemmeno per sbaglio e la quasi inesistenza dei politici (una furbata per non avere grane). Non entriamo poi nel discorso emulazione, se no bisognerebbe censurare qualunque cantante che inneggi alla droga o qualunque protagonista di fiction violente, per non parlare dei videogiochi. Ma come riparte Gomorra 4?

Nella quarta stagione di Gomorra Ciro è quindi morto, Genny Savastano (Salvatore Esposito l’attore) si è liberato anche della sua ombra. Dalle anticipazioni lette qua e là si è capito che Napoli sta per essere teatro di un’altra guerra fra clan, con il troppo divisivo Genny che fa un passo indietro e cede il comando a Patrizia (ex donna di suo padre, oltre che nipote dell’indimenticato Malammore). Le stelle nascenti della quarta stagione di Gomorra sono i Levante, che con Genny sono anche imparentati: Gerlando Levante è suo zio (quindi immaginiamo fratello della defunta donna Imma), Mickey Levante suo cugino. Operano nelle campagne a Nord di Napoli, presumibilmente nel settore dei rifiuti.

Una chiave interessante della quarta stagione di Gomorra, che ha la supervisione (e in due episodi anche la regia) di Francesca Comencini, ma che ha sempre l’impronta ideologica di Roberto Saviano, sarà il tentativo di Genny di ripulirsi almeno dal punto di vista formale, cercando di entrare nell’economia pulita e di condurre con Azzurra e il figlio una vita lontano dalle zone calde. Di certo trovare personaggi appassionanti è sempre più difficile, con gli improbabili Sangue Blu e ‘O Vocabolario si è probabilmente toccato il fondo. Troppo frettolosamente, l’abbiamo già scritto ma ci ripetiamo, sono stati fatti morire Salvatore Conte e ‘O Principe.

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Gomorra 4, si riparte senza Ciro, 6.5 out of 10 based on 8 ratings

8 commenti

  1. t

    Il “gomorrese” stretto é peró anche una delle chiavi del successo della serie.

    Salvatore Conte miglior personaggio per distacco.

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  2. A

    intanto i sempre geniali TheJackal…

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  3. C

    Ci fa paura e allo stesso tempo ci affascina sapere che – tolte le pistole in cucina e tolta quella lingua ostica e intensa – Gomorra siamo noi.
    Senza alcun dubbio, almeno per quanto attiene ai rapporti familiari, ai sentimenti, alle ambizioni personali, alle miserie quotidiane…

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  4. C

    Mi perdoni Direttore, se non avessi constatato che le piace esplorare i più disparati aspetti del costume, sarei stupito della sua affezione per questa serie. Ne ho seguito le prime due stagioni, facilitato dalla sostanziale comprensione della lingua, ma,alla lunga, mi ha dato fastidio l’umanizzazione
    di un modo di essere e di pensare su cui ogni commento è superfluo. Il film tratto dal libro di Saviano, non aveva compiacimenti di alcun tipo.
    L’ho considerato come una asettica e realistica rappresentazione di un mondo alieno e spietato. Nella serie televisiva non ravviso alcuna denuncia, mi spaventa il fatto che si venga indotti ad appassionarsi alle vicende di personaggi il cui comportamento, trasportato in un contesto reale, farebbe solo inorridire. Si parteggia per Ciro, che ammazza e tradisce con noncuranza, come si parteggiava per il Freddo di ‘Romanzo Criminale’, tenero con la sua donna e spietato con i suoi nemici. Non capisco l’intento degli autori, se non quello commerciale. Non è che sia un western o un film di guerra, in cui i morti son sempre i cattivi e perciò lasciano indifferenti, è la trasposizione romanzata di una realtà esistente che ha riflessi non secondari sulla vita sociale ed economica di questo paese. A questo punto lei si chiederà: cosa minchia vuole costui. Nulla. Il suo articolo mi ha dato occasione di esternare delle sensazioni che avevo dentro da quando ho smesso di guardare la fiction. Comunque Ciro sarà stato fatto morire perché l’attore che lo interpreta non sarà stato disponibile. Purtroppo l’attore che interpreta Genny ha partecipato almeno ad un altro film(sig!) ed a qualche spot pubblicitario. Le auguro di dover vedere ne l’uno ne l’altro.

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  5. M

    Meravigliosa la prima serie nella quale già mi chiedevo però come fosse possibile che con un numero così elevato di morti ammazzati (elevato anche nella finzione più totale) non si vedesse in giro neppure una macchina della polizia o non vi fosse nessuna storia parallela di qualcuno che operasse all’interno delle istituzioni.

    Vista per sbaglio ieri metà della prima puntata di questa serie e mi chiedo come si possa andare avanti a vedere questa sbobba fatta di personaggi che trasposti nella realtà non saprebbero ne leggere e ne scrivere e qui sembrano un ibrido tra i bigliettini dei Baci Perugina, Vito Corleone e Sant’Agostino.
    Ribadisco ancora una volta che la crudezza ed il realismo del film rimangono lontani anni luce mentre la serie ha “saltato lo squalo” da parecchio.

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  6. s

    Avessero fatto parlare i personaggi della serie in italiano, sarebbe stata la serie più ridicola di sempre.

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  7. E

    Concordo con sr 71, farli parlare in italiano sarebbe ridicolo. Mi domando però perché non si faccia lo stesso ragionamento quando in italiano parlano Tom Cruise o Julia Roberts.

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  8. D

    Sto con Fasci, serie pericolosissima per il messaggio trasmesso.
    Artisticamente una cagata pazzesca, la storia poi della lingua la classica napoletanata da Sabato Trippa.
    Ma vadano a cagare…

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