Chi è Greta Thunberg?

La domanda del giorno è ‘Chi è Greta Thunberg?’, magari formulata in maniera più grezza ma comunque indotta da giornali e telegiornali che hanno eletto questa sedicenne svedese a loro nuovo idolo. Greta Thunberg è la ragazza di Stoccolma che si è inventata gli scioperi degli studenti per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al cambiamento climatico. Tesi fondata su dati controversi: molti scienziati sostengono che mille anni fa la temperatura media fosse di due gradi Celsius superiore a quella odierna, di sicuro in un’epoca di misurazioni più credibili la temperatura media da fine Ottocento ad oggi è aumentata sì, ma di nemmeno un grado.

Ma il punto non è certo il dibattito scientifico, e nemmeno i suoi talebani (c’è chi si è inventato l’espressione ‘negazionista del clima’, come se si stesse parlando della Shoah), quanto la premessa politica di Greta Thunberg e dei gretiani adulti che si nascondono dietro ai suoi innocenti (?) 16 anni, che è del seguente tipo: siamo colpevoli del cambiamento climatico e quindi della prossima distruzione del pianeta. Va da sé che il cattivo della situazione sia rappresentato da Trump, mentre chi aspira a fare la parte del nonno buono (tipo Mattarella) finge di capire le ragioni degli studenti. Il cui impegno in buona fede contiene anche moltissimo di positivo: se a 16 anni non ti interessi soltanto di Icardi e Piatek, dell’ultimo trapper o dell’escort travestita da influencer, significa che c’è ancora speranza.

Detto che Greta ci è simpatica, visto che ha costretto i genitori a diventare vegani (fra l’altro poche cose danneggiano l’ambiente quanto gli allevamenti intensivi), ci sono meno simpatici quelli che l’hanno candidata a Nobel per la Pace e che ne hanno fatto un santino da giovanile da usare per furbizie da adulti. Vietato criticarla, vista l’età e la sindrome di Asperger, vietato considerare ridicole le banalità, in certi casi falsità, dette qualche mese fa al vertice dell’ONU sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice. L’ennesima baracconata di un’organizzazione formata, come è ovvio, in maggioranza da stati totalitari e arretrati, che hanno come principale quella di fare entire in colpa i ricchi occidentali. Con la complicità delle élite occidentali, vecchie e giovani, alla ricerca di applausi facili e della distruzione del loro nemico per eccellenza: la classe media e il suo senso comune, il suo riscaldamento e il suo diesel, i suoi negozi e i suoi riferimenti. Chi è quindi Greta Thunberg? Una ragazza intelligente.

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55 commenti

  1. s

    410 ppm di CO2. Aumento di 130 in 100 anni. Aumento di 60 in 30 anni.

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  2. B

    Basta vedere le immagini delle “isole di plastica” in giro per gli oceani per prendere sul serio Greta e le istanze che porta avanti.
    Ovviamente invece si tende a buttare tutto in caciara, tra film dell’orrore, aspeger e trump cattivone. I miei figli sono troppo piccoli per manifestare, ma in ogni caso sarei favorevole se lo facessero.

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  3. B

    comunque “Who is Rita Pavone” è da Nobel… per la letteraura.

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  4. c

    Ecco perché stamattina in Crema c’era pieno di cretinetti per strada: ma che studino, invece di romprere i coglioni con queste pagliacciate! Riscaldamento globale alle chiappe a furia di calci nel culo!

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  5. j

    Il problema non è il dissesto climatico che e chiaro a chiunque, ma fare diventare una stronza teleguidata un’eroina per non si sa quale merito e veramente sintomo della decadenza dei nostri tempi. E abbiamo manifestato tutti contro l’inquinamento. Le robe di Al Gore in mondovisione hanno tipo 15 anni. Una roba ridicola ogni oltre ragionevole dubbio.

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  6. t

    Hon är en duktig tjej, bra jobb Greta!
    Boh, saro io idealista ma io (in greta) ci vedo solo un esempio positivo

    Ps;e per me i negazionisti del riscaldamento globale e dei vari problemi legati all ambiente sono, o un gradino sotto i terrapiattisti o persone (ad esser “buoni”) di un egoismo enorme che non riescono a veder piu in la del loro naso

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    1. j

      E tu pensi che quella stronza faccia cambiare idea a questi?

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      1. t

        No, tanti sono proprio senza speranza.
        Pero :
        1)si puo lavorare sulle giovani generazioni e questa, fra le tante, é una cosa che puo “servire”
        2)é un modo per portare alla ribalta il problema

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        1. j

          Ma dai sono decenni che si parla di inquinamento e conseguenze, noi quarantenni abbiamo segato decine di giorni di scuola facendo manifestazioni contro carbone, petrolio, nucleare, plastica etc etc la sensibilizzazione c’e ovunque. Quindi l’enfasi su Greta e davvero senza alcun senso.

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  7. M

    Ma gli svedesi cosa si preoccupano del cambiamento climatico che per loro andrebbe solo bene visto
    il clima di merda che hanno?

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    1. t

      Ale, e anche per oggi la nostra puttanata quotidiana l abbiamo detta…

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  8. B

    quindi essendoci state già le manifestazioni 15 anni fa non si dovrebbero fare ora. punto di vista interessante, in effetti potrebbero mandare in onda le repliche e risparmiare tempo e denaro.

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    1. j

      Non hai capito un cazzo. E uso cazzo perche e davvero offensivo non aver capito il mio commento. Il problema è spettacolarizzare una deficiente teleguidata stronza che non cambierà un cazzo a livllo climatico. Quindi ben vengano la manifestazioni che fanno tanto impegno ma fermiamoci qua che si diventa ridicoli.

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      1. B

        Se Greta potesse cambiare qualcosa a livello climatico sarebbe Ororo Monroe.

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  9. c

    Già che ci siamo, una bella manifestazione contro la guerra, poi una contro la fame e una contro la povertà. Ah no, quella l’abbiamo già abolita noi stando al governo! Massì, allora manifestazione contro la morte!!!

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  10. M

    Il problema di fondo è che il preoccuparsi del cambiamento climatico sottolinea l’innato egoismo umano: ci si preoccupa del riscaldamento globale perchè ci tocca ed è meno “impegnativo”. Più problematico e meno mainstream occuparsi di fame e malattie nel mondo (ma soprattutto problema decisamente meno sentito e vissuto a queste latitudini).
    Qua siamo ai livelli di Di Caprio che usa la platea mondiale per parlare delle balene russe e di Hamilton che fa le dirette raccogliendo cartacce.

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  11. t

    come detto sopra il riscaldamento globale (indotto o naturale che sia) é solo una parte del problema.

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  12. E

    Cosa ci farebbe credere che questa Greta sia una “deficiente teleguidata stronza”?
    P.S. non so dove l’abbiamo copiata (probabilmente è una parola d’ordine che gira in rete, ma concedo il dubbio dell’originalità), però gli studenti della mia scuola oggi hanno attaccato davanti alla filiale di Ubibanca uno striscione con la scritta “Se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato”.

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    1. j

      Perche non ha alcun senso dare tutta questa importanza ad una ragazzina di 16 anni senza alcun particolare talento che declama ovvietà

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  13. M

    Vedo che a certe latitudini il senso dell’umorismo latita. Ne prendo atto.

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  14. c

    Qua in Padania non c’è più la nebbia da anni, altrimenti vedevi che manifestazione che facevamo!!!
    Comunque, adesso organizzo una manifestazione contro il calar della notte, perché mi sono rotto le balle che i miei pannelli solari producano solo di giorno!!! Sole h24, per dirla in managerese, e energia rinnovabile per tutti!

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  15. c

    Vedendo le foto delle manifestazioni, i vari capipopolo si sono lavati settimana scorsa ad andare bene, indicando chiaramente la loro estrazione politica. Manifestazioni proprio spontanee, non avevo dubbi.

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  16. L

    a me Greta ha rotto le palle diventando una macchietta. Che e’ un po’ un percorso classico di molti con buone idee. Hanno una buona idea, guadagnano visibilita’, “il sistema” se ne impossessa e diventano star. Cosi’ il loro messaggio si perde e si sta solo a pensare alla loro bella faccia che e’ diventata un marchio.

    detto questo, al liceo si sono fatti scioperi per la morte di Moana Pozzi, per la scarsa marmellata nelle briosche, un paio all’anno per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, per l’operazione Desert Storm.. il cambiamento climatico mi sembra un ottimo motivo che tocca gli studenti piu’ di tanti sopra menzionati (NON Moana).

    aggiungo per il Direttore: non e’ che si mette Trump dalla parte del cattivo, e’ proprio lui che dice castronerie. Ha tweettato mille volte contro il cambiamento climatico (tweet del livello “che freddo in Michigan! alla faccia di chi crede al cambiamento climatico!!), e quindi certo, se un potente manda in vacca l’unica cosa che realmente puo’ mandare l’umanita’ in estinzione nel giro di qualche 100 anni, si piazza da solo nella parte dei deficienti, non dei cattivi.

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    1. t

      perfetto

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    2. Lorro, APPLAUSI!

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  17. K

    Sembra una ragazza coraggiosa, eloquente, con la confidenza di stare davanti ad un palco e davanti alle telecamere TV a dibattere su qualcosa cui crede che le sta togliendo il futuro. Un ragazza che con il suo esempio sta mobilitando centinaia di migliaia di altri ragazzi a fare cambiamenti concreti per il loro futuro. Una ragazza che vuole fare migliorare il mondo e lasciare una traccia positiva nella sua storia. Una ragazza che e’ già un simbolo per quello che si puo’ fare. Ogni tanto dice un’inesattezza, o una puttanata – ci sta’, propio perche’ non e’ teleguidata e perche’ ha 16 anni e in un anno e’ diventata un simbolo globale. Si puo’ solo farle i complimenti e sperare che diventi una leader vera, del tipo che non si vedeva da decenni.
    Tra l’altro oggi abbiamo scoperto che anche l’Italia finalmente ha un simbolo, una persona che con le sue parole ed azioni sta cambiando le cose nel mondo: Luca Traini. Pacche sulle spalle e complimenti a tutti quelli che stanno aizzando i deficienti e con il loro minimizzare le parole ed azioni contribuiscono all’emulazione.

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  18. E

    voglio fare un pensiero cattivo: è giusto che gli studenti manifestino, è bello che manifestino per una causa oggettivamente importante (non era un motivo del tipo “manca marmellata nella brioche”), mi da però fastidio che saltino scuola.

    nella mia carriera scolastica ho visto millemila scioperi cui si partecipava “perchè così salto scuola” (o ancora meglio “così salto l’interrogazione”) anzichè per una sincera adesione ai motivi dello stesso.

    Una manifestazione di sabato pomeriggio (o domenica mattina!) avrebbe molto più senso e soprattutto separerebbe i cazzari da chi davvero ci crede. Perchè è facile dire “prof, vogliamo manifestare”, più difficile “mister (o coach) vogliamo manifestare”…

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    1. B

      prenderanno esempio dai sindacati del trasporto pubblico.

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  19. j

    Nono non è teleguidata perché fa errori povera stella. Per fine anno non riconosceremo nemmeno la sua faccia, e tutta la splendida mobilitazione di questi mesi sarà lacrima nella pioggia. Qualcuno si caga Al Gore oggi? state sereni….

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  20. U

    Io spero che a 16 anni Una Gobbina partecipi allo sciopero solo per saltare un giorno di scuola e andare in giro con le amiche oppure per infrattarsi sugli argini col fidanzatino a mia insaputa.

    Io poi prenderei i genitori di quelli che han fatto sciopero stamattina e li obbligherei a non accompagnarli piu a scuola o in macchina.
    Adesso che viene la bella stagione tutti a piedi o in bicicletta che tanto a quell’eta mica ti accorgi se puzzano per aver sudato o per gli ormoni

    Il primo che viene accompagnato in macchina si guadagna un estate coi genitori di questa greta che a occhio devono essere 2 pesantoni

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  21. M

    Vedo che c’è anche la Greta italiana.
    Che è un po’ come dire il Van Basten turco ed il Maradona dei Balcani.

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  22. t

    Ahahahah quante cazzate signur. La discussione testimonia solo che il 99.9% non ha nessuna educazione scientifica.

    Primo, I genitori di Greta sono gente dello spettacolo, aggiungiamoci un ottimo dipartimento di PR, ed ecco il fenomeno mediatico.

    Secondo, il problema del cambiamento climatico non e’ che non esiste, ogni volta che ci alziamo dal letto modifichiamo il clima e consumiamo preziose risorse, e’ che se si vuole progresso si deve accettare e semmai studiare con razionalita’.

    Terzo, la discussione e’ inquinata dai gonzi che riducono tutto a quello che dice Trump piuttosto che Trudeau, a quello che dice Greta piuttosto che Salcazzo. Dire che moriremo tutti fra 12 anni si merita come risposta che nel Michigan fa molto freddo (in realta’ in USA e’ l’inverno piu’ freddo degli ultimi dieci anni, a dimostrazione che il cambiamento climatico non e’ un processo veloce e lineare come si crede). Un twitter, anche fosse di Gesu’ in persona, non cambia il fatto che i fossili siano ancora la migliore fonte di energia, che ci siano milioni di persone che lavorano nel settore, che tutto il sistema industriale va modificato, ecc.

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    1. D

      Ta da da daaaaannnnn!!!!

      http://www.occhidellaguerra.it/ecco-chi-ce-davvero-dietro-greta-thunberg/

      Ps: primo link per comodità, ce ne sono 100 uguali che dicono la stessa cosa, quindi non rompete il cazzo con la fonte…

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  23. Il modo migliore per non risolvere un problema (un qualsiasi problema) e ideologizzare il tema.
    E con lo global warming ci si e’ riuscito a meraviglia.

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    1. L

      “l’ideologia” si forma perche’ c’e’ gente che rifiuta le evidenze per “il gusto di” o “per fare casino” o perche’ dubita di tutto o chissa’ per che altro motivo.
      Ora si e’ allo scontro di ideologie su mille temi. Anche qui su indiscreto abbiamo parlato qualche mese fa di vaccini; lo scontro ideologico e’ stata “colpa” dei medici?! delle compagnie farmaceutiche?! per me e’ colpa di una massa di idioti che si e’ messa a discutere qualcosa su cui non c’e’ niente da dire.

      il riscaldamento globale e’ una realta’. punto. possiamo discutere su quale sia il rischio, per quali parti del mondo, in quanto tempo, come contrastarlo, ma non e’ una “ideologia”, in senso dispregiativo, e’ un fatto.

      poi se la soluzione proposta da politici e’ mandare in vacca dicendo “eh ma che freddo” ma allo stesso “eh che indignazione! facciamo una manifestazione contro il buco dell’ozono!” allora si perde l’occasione per risolvere un problema.

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      1. t

        clap clap clap. Ottimo e abbondante.

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  24. t

    Lorro: il problema e’ che le manifestazioni servono solo a chi le fa per farsi una passeggiata e magari avere una carriera da arruffapopolo.

    Se voglio modificare l’approccio al cambiamento climatico propongo cose diverse. Primo, azioni che anche i singoli possono compiere e apprezzare. Per esempio, anche chi vota Salvini non ha problemi a evitare i sacchetti di plastica.

    A livello macro, vado da Trump e propongo un piano sostenibile di riconversione industriale, dove invece di sovvenzionare con miliardi di dollari Tesla, una baracconata che ha fatto 0 dollari di utili, magari si costruiscono reti per la distribuzione di energia solare.

    Se invece pensiamo di essere informati perche’ leggiamo i twitter di Elon Musk e di essere impegnati perche’ twittiamo contro gli xenofobi allora abbiamo problemi piu’ gravi del global warming.

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    1. L

      In generale le manifestazioni possono far comprendere a qualcuno “disattento” che esiste un problema. Qui poi si parlava di manifestazioni di studenti e io ho detto che in mezzo a tantissime cavolate per cui si e’ manifestato nei miei anni al liceo (credo si faccia ancora?! o magari ora le “okkupazioni” non esistono piu’?!) il riscaldamento globale o in generale l’ecologia, mi pare una motivazione migliore e puo’ dare occasione alle scuole di parlare del problema, se gia’ non lo fanno. O forse gli studenti manifestano proprio perche’ se ne parla a scuola..

      Per gli adulti, in mezzo a mille movimenti di popolo per problemi distantissimi e su cui non sai e puoi far nulla, forse un richiamo per stare tutti piu’ attenti a 3 cose di ecologia e’ una mossa piu’ sensata.

      Riguardo a Trump, non lo demonizzo. Lui stesso fa vanto di avere un approccio diciamo “leggerino” su tante questioni importanti. Io non sono d’accordo sul fatto che da presidente tweettare baggianate sia in generale’ una buona idea. Poi per carita’ non e’ l’unico, ma questo non cancella il fatto. Le sue idee in fatto di energia e ambiente sono difficili da cambiare, dal momento in cui ha messo la moglie di un petroliere a occuparsi di ecologia e ha tagliato fondi indiscriminatamente sulla protezione della natura negli USA.

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  25. t

    Lorro: se vogliamo fare un discorso serio, le compagnie petrolifere sono multinazionali gigantesche, politicamente piu’ importanti di quasi tutti gli stati, e sono sicuramente tra quelle coi fondi e le risorse per investire di piu’ nelle energie rinnovabili. Questo e’ indipendente dai twitter di Trump o Obama o chi vuoi tu, che secondo me non contano nulla.

    Quindi no, non sono il Babau, e no, se si vuole parlare di Energia si deve fare un ragionamento con loro, magari incentivandole, sgravandole fiscalmente sugli investimenti per le rinnovabili, che ripetiamolo tutti insieme, al momento non sono sufficienti.

    Io non posso prendere seriamente chi parla di ridurre l’impatto ambientale in X anni senza spiegare come farlo, senza parlare di ridurre la popolazione mondiale, senza spiegare come convincere l’Americano o il Cinese medio che devono ridurre o non incrementare il loro fabbisogno energetico, ecc.

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    1. L

      verissimo.
      tanto piu’ che il consumo energetico (ma anche di acqua potabile, per dire) dei privati cittadini e infinitesimo rispetto al consumo industriale. La 16 enne pero’ non puo’ andare a parlare alla ENI, questo lo sappiamo. Io credo pero’ che’ sul lungo periodo puo’ far entrare in testa a tutti che il petrolio sta finendo e che bisogna di base bisogna ridurre l’impatto ambientale.
      Non allarghiamoci troppo. Siamo partiti dalla ragazzina. Io ho detto che era una buona idea, perche’ effettivamente il problema sara’ reale per la generazioni piu’ giovani (siamo sicuri-sicuri che tra 50 anni si potra’ andare a Venezia o sui ghiacciai in Trentino?), quindi giusto che tutta una generazione cresca con l’idea che questo e’ un problema. Poi io certo non mi aspetto che Greta cambi il mondo. E darle il premio nobel per la pace? Lo ha vinto Kissinger, Arafat, Obama quindi dai, hanno piu’ valore gli Oscar del Calcio.

      PS.
      riguardo ai tweet. Verissimo che il tweet “non conta nulla” pero’ ci sono mille esempi in cui la convinzione “personale” di un potente ha fatto la differenza. Quindi se nel giro di 10 anni riusciamo ad essere tutti compatti nel dire che sbeffeggiare il global warming sia una cavolata, allora un politico sara’ piu’ propenso ad affrontare il problema con chi di dovere.

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      1. t

        tipo uscire dagli accordi internazionali sulle emissioni

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      2. j

        Lorro, davvero il mondo ha bisogno di una Greta? Per me, chi è consapevole lo e già, chi non lo è lo diventerà sulla propria pelle. Ma ste pagliacciate non sono mai servite ad un tubo su nessu tipo di argomento.

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  26. m

    Facile da la colpa a Trump
    Facile dire +1 C di aumento medio in 130 anni non sono un cazzo. Quando si devono considerare gli 50 anni e ben altri parametri.
    Invece di fare una bella protesta che non serve a niente, si facciano esempi concreti dimostrativi.
    Tutto sto can can per cosa? Facciano tre settimane senza social o senza prendere motorino. Per una settimana vada in corriera o in bici a scuola. Tengano per due anni lo stesso smartphone o riducano i mille modi in cui sprecano o consumano.
    Cazzate su cazzate.

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  27. j

    No meglio l’allarmismo fine a se stesso. Oggi sono andati a manifestare a Bruxelles in migliaia da tutto il Belgio. Saranno arrivati a piedi o in bicicletta presumo.

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  28. M

    I problemi sono vari.
    Chi oggi ha manifestato mediamente non sa dare una benché minima definizione Di cambiamento climatico (nemmeno transumante che scambia meteo con clima usando un solo inverno per fare statistica) ma hanno partecipato a qualcosa che gli ha fatto saltare un giorno di scuola.
    Spero che questa “vetrina” possa sensibilizzare tutti per un uso più consapevole delle risorse energetiche, che non possiamo fare a meno di usare ma possiamo solo usare meglio in attesa che il progresso ci consenta di utilizzare qualcosa di meno invasivo per l’ecosistema.
    Siamo tutti d’accordo che dovremmo andare verso l’abbandono dei combustibili fossili ma quanto di voi hanno votato contro il nucleare al referendum?
    Sappiamo tutti che anche l’agricoltura ha un impatto notevole (anche se meno dell’allevamento) ma quanti di voi sono favorevoli all’uso degli OGM per andare in quella direzione.

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  29. M

    Altro problema, facile dire che le nazioni “occidentali” devono salvare il clima del pianeta, meno facile è convincere le nazioni in via di sviluppo (le più “inquinanti”) a cambiare le loro abitudini energetiche.

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  30. t

    Merdmann se permetti e anche se non permetti non confondo un cazzo dato che per me queste sono questioni elementari.

    Avessi letto tutte e tre le righe del mio post avresti capito (forse) che l’appunto sull’inverno era una replica alla minchiata, sostenuta dall’ONU (rotfl), che se la temperatura aumenta di X gradi entro Y anni allora moriremo tutti annegati o abbrustoliti. Divertente che scriva appunto “dimostrazione che il cambiamento climatico non e’ un processo veloce e lineare come si crede”.

    Non vorrei sconvolgere la tua esistenza ma il nucleare non e’ certo “meno invasivo per l’ecosistema” e non e’ un sostituto per il petrolio, in nessun caso.

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  31. D

    Scusate, tutto giusto, eh?! Il tema mi appassiona e lo sapete, quindi evito di commentare con le solite cose per sentirmi rispondere con le solite minchiate (del resto scriviamo su un sito dove si esalta il separato che salassato dalla moglie può godersi il Van come abitazione e in cui ci si dispera perché le nuove generazioni non vedono più nei motori un’appendice fallica, eh ma la perdita di libertà…).
    Però non pigliamoci per il culo: questi giovani manifestano perché il tema viene considerato una tematica della loro parte politica. Anche a me piacerebbe pensare lo facciano perché più sensibili di chi manifestava per la poca marmellata nelle brioches o contro il diritto d’Israele di godersi terre che di è comprato ma non è così. Manifestano esattamente per lo stesso motivo per cui manifestavano contro Pinochet (ma non contro Castro), per Piazza Fontana (ma non per via Rasella), ecc.
    Se domani l’ecologia diventasse un tema della parte politica opposta (tra l’altro negli anni 90 in USA si formò una subcultura giovanile suprematista bianca di stampo neonazista che aveva tra l’altro un certo talebanismo a favore di salutismo ed ecologia tra i temi fondanti…) sta gente tornerebbe a scorengiare fumi azzurrognoli per le strade con la vespetta da frikkettone…).

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  32. K

    Forse la generazione di Greta sente questo tema molto più fortemente che la nostra generazione e quelle limitrofi sentivano le tematiche per cui siamo andati a manifestare (principalmente per rimorchiare se non ricordo male). La narrativa che ha fatto certi argomenti solo di destra o solo di sinistra non è necessariamente pertinente sulla questione del cambiamento climatico (anche se lo è diventata sopratutto grazie alla destra americana). Forse è tutto una bolla e finisce con niente, ma leggere quello che sta facendo una generazione con gli occhi di una generazione che per l’ambiente ha fallito miseramente è molto limitante (e fa effetto vecchietto che si lamenta nei muppets)

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  33. D

    Stranamente non hai capito un cazzo, al netto della puttanata che la colpa sarebbe della destra americana (te l’ha suggerita la Botteri?! Ma poi non hai detto che è solo narrativa?!).
    La questione è pertinente perché si parlava di giovani a manifestare, una in particolare. E il fatto è che alcuni di loro hanno sviluppato una nuova sensibilità verso certi temi, la maggior parte invece segue la massa per “moda politica”.
    Abbiamo fatto qualche settimana fa l’esempio del tema della globalizzazione…

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  34. C

    Qualche miliardo di persone è uscito dalla povertà attraverso lo sfruttamento intensivo delle risorse del pianeta, in sostanza attraverso l’inquinamento.
    Sarebbe quindi bello e soprattutto opportuno che accanto a Greta il marketing globale facesse emergere una sedicenne cinese e indiana, con le argomentazioni proprie di quelle economie, società e culture.

    Potrebbe essere un confronto davvero sorprendente.

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    1. j

      Ahahahah non lo faranno mai. E sarebbe comunque una pagliacciata

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      1. D

        Va beh, dai, non facciamo i vecchietti del Muppet Show che si lamentano di tutto, diamo un po’ di credito a questi ragazzi:

        ‪https://www.facebook.com/223427437717607/posts/2280756648651332?sfns=mo‬

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  35. c

    Ma soprattutto, se io tutti i venerdì non fossi andato a scuola, giustamente, mi avrebbero bocciato per le troppe assenze. Inoltre, sia che i miei genitori ne fossero a conoscenza oppure no, dopo 5 minuti sarebbero arrivati i servizi sociali e gli avrebbero tolto la potestà genitoriale. Si vede che qua, invece, sono tutti più avanti.

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