Perché Simeone non allena l’Inter

L’Atletico Madrid di Diego Simeone sarà anche a fine ciclo, ma almeno nell’andata di Champions contro la Juventus ha dato indicazioni diverse. E pazienza se a Sky sono ripartiti con la lagna della “Serie A poco allenante”: da anni ogni fine settimana mostrate spazzatura e lo dite solo adesso? In questa rubrica però non parliamo di Juve e tanto meno di Atletico, ma di Inter. E la domanda è una sola: perché, al netto delle invenzioni giornalistiche con borsini e cose del genere, in 13 anni che fa l’allenatore Simeone non è mai stato nemmeno vicino ad allenare l’Inter?

Domanda legittima, visto che nel dopo Triplete ai nerazzurri sono accostati allenatori ben più difficili da ingaggiare, anche senza arrivare a Conte. Domanda legittima e in questo momento da bar anche oltre i nostri standard, visto che il Cholo ha appena rinnovato con l’Atletico Madrid fino al 2022, per 24 milioni lordi a stagione che ne fanno l’allenatore più pagato al mondo. Era però meno da bar negli anni scorsi… Non sarà sfuggito ai più attenti che anche nel dopo-Moratti tutti gli allenatori interisti sono stati allenatori che avrebbe potuto assumere senza problemi l’ex presidente. Del resto Mazzarri l’aveva preso lui, Mancini era stato caldeggiato a Thohir da lui, De Boer era un tecnico che aveva tutto per piacergli, Pioli rispondeva al requisito della ‘persona seria’ di cui ogni tanto si innamora, Spalletti gli è sempre andato a genio ed era del resto il candidato numero due (dopo Leonardo e alla pari con Zenga) quando nel dicembre 2010 aveva deciso di cacciare Benitez.

Come più volte detto, sia prima Thohir sia adesso gli Zhang tengono in conto il parere di Moratti, non fosse altro che per non trovarsi dichiarazioni del genere ‘Ai miei tempi…’ ogni giorno sui quotidiani. Il Simeone giocatore non è mai stato nel suo cuore: troppo poco poetico, troppo leader (la squadra voleva lui come capitano e Zamorano lo disse apertamente), oltretutto antipatizzante di Ronaldo e ultras di un Simoni (memorabile l’abbraccio dopo il pareggio con lo Sparkak Mosca al Luzhniki) sulla via dell’esonero. Lo diede alla Lazio come parziale contropartita per Vieri nonostante Lippi avesse chiesto di tenerlo. Diverso invece il discorso sul Simeone allenatore, del quale Moratti ha sempre pubblicamente parlato bene. Quindi nessuna fatwa di Moratti, come abbiamo sentito da qualche parte, ma anche nessun Simeone caldamente consigliato ai successori asiatici. Che non sapendo niente di calcio (non è un difetto, se non si possiedono club calcistici) hanno poi scelto fidandosi del consulente del momento, da Joorabchian a Sabatini. Il discorso che supera tutti è però un altro: l’Italia non è l’unico paese decente del mondo e può essere che la vostra squadra (vale per tutte) non sia quella sognata da ogni allenatore della Terra. Madrid è poi davvero casa di Simeone: per quale motivo devi andare via da casa tua, se ci stai bene? Per il piacere di arrivare terzo in un posto dove ci si esalta per il possesso palla?

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24 commenti

  1. M

    Perchè in Italia verrebbe triturato. All’Atletico pur con tutto il bene che ha fatto c’è l’accettazione storica di essere sempre i cugini sfigati del Real (e di stare sotto al Barcellona).
    All’Inter i tifosi stessi non hanno questa accettazione nei confronti della Juve ed un suo arrivo che si dovesse concludere con una non vittoria dello scudetto sarebbe considerata molto più un fallimento di eventuali scudetti non vinti all’Atletico.
    Quindi la panchina dell’Atletico è una soluzione molto più di comodo di quella dell’Inter.

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    1. A

      a maggior ragione se poi a Madrid ti danno comunque tanti soldi…

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  2. t

    Perché l’Inter aspetta che un allenatore faccia bene con un’altra squadra. E dopo le tocca continuare ad aspettare. Magari intanto quell’allenatore comincia a fare meno bene, perché nessuno fa sempre bene, e passa anche l’Interesse…

    L’Inter deve entrare nell’ottica di lanciarli gli allenatori qualche volta. Come i suoi giovani.

    Come con Mancini e Balotelli…

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  3. D

    Provocazione: perché continuiamo a chiederci perchè Simeone non alleni l’Inter e non ci chiediamo perché non alleni la Lazio?!
    Come detto Madrid è casa sua, dove è stato benissimo e dove si è costruito una storia, tutte cose che per Simeone a Roma si sono verificate più che a Milano…

    Ps: davvero Lippi lo voleva tenere?! Quindi vengono smentite tante leggende metropolitane…

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    1. z

      Sapevo che non andava d’accordo con Ronaldo, anzi, una volta disse “con quelli che stanno intorno a Ronaldo”. Non credo che Lippi non apprezzasse i giocatori di temperamento, non apprezzava i giocatori di temperamento che, da tanto tempo all’inter, avrebbero potuto mettergli i bastoni tra le ruote nella sua opera di costruzione di una squadra vincente.

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      1. D

        Il dualismo con Ronaldo è noto, anche se fu più che altro la società (la Nike, non l’Inter…) ad estremizzare questa cosa, per motivi di marketing denunciati tra le righe da Zamorano.
        Però si è raccontato per anni di un Simeone emblema dell’antijuventinismo interista con vari aneddoti nelle sfide contro i bianconeri, con la leggenda metropolitana di una lite con Lippi nei corridoi dello spogliatoio con tanto di calcio in culo dell’argentino all’allenatore della Juve, che poi avrebbe preteso al suo arrivo la cessione di Simeone alla Lazio.
        Scoprire che invece Lippi l’avrebbe tenuto mi sorprende, magari fu usato come capro espiatorio per giustificare la vaccata…

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        1. z

          “Scoprire che invece Lippi l’avrebbe tenuto mi sorprende, magari fu usato come capro espiatorio per giustificare la vaccata”

          Forse Lippi, in fondo alla sua anima, sapeva di meritarseli un po’ di calci in culo 😉

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          1. D

            😂🤣😂🤣😂🤣

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        2. Il calcio fu di Pagliuca, ma non è comunque che nell’occasione Simeone avesse fatto da paciere… Lippi non ha mai chiesto la sua cessione (mentre lo fece con Pagliuca, risolvendo così alla Juve il problema Peruzzi), anzi i giocatori cazzuti gli sono sempre piaciuti. Anche con Vieri mani addosso e poi grande amore…

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          1. D

            Ok, quindi il calcio era di Pagliuca, quindi avevo fatto bene a parlare di leggenda metropolitana (per quanto parziale).
            Mi meraviglia comunque la notizia della stima di Lippi er Simeone perché appunto per anni si è sempre raccontato il contrario, come da alcune fichirarazuoni di Lippi stesso, boh…

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    2. t

      Io invece avevo sempre sentito che, come fatto notare fra le righe dal direttore, colui che aveva spedito il cholo alla lazio (approfittando della prima occasione utile) era stato appunto ronaldo.

      Comunque, la bassa considerazione di Omoratti per simeone calciatore (e i motivi alla base di essa) sono un ulteriore prova di quanto moratti non capisse di calcio e del perche l inter non vincesse

      Ps; zizan ed io abbiamo praticamente scritto in contemporanea

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  4. A

    mi scusi Direttore ma che Lippi volesse tenere Simeone deve venire il Cholo a dirmelo di persona, poi forse ci credo
    e anche gli screzi con Ronaldo non erano così gravi, almeno dalla parte dell’argentino, quando si sfascia il ginocchio in coppa Italia contro la Lazio uno dei primi che gli si avvicina è proprio Simeone, che poi se ne va bestemmiando al cielo appena capita la gravità dell’infortunio, non mi pare esattamente il rapporto fra due acerrimi nemici

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    1. D

      Non si amavano ma non erano nemici. Il problema fu estremizzato per questioni di marketing. La Nike voleva Ronaldo capitano e l’Inter (Moratti in testa ma anche Guelfi che era la vera mente economica, difatti fu quello che di oppose alla cessione al Real) vedeva di buon occhio il legarsi anima e corpo a Ronaldo e all’impianto Nike.
      Simeone era semplicemente scomodo perché era il vero leader dello spogliatoio come testimoniato dai compagni che lo dichiararono apertamente (Zamorano ammise il proprio sconcerto dicendo di essere tutti meravigliati perché per loro il leader è sempre stato Simeone, da qualche altro giocatore filtrò la battuttina “però lo sponsor ha deciso così…”), quindi la società penso di eliminare il problema cedendo quello che riteneva poco più che un buon mediano (che tra l’altro ad inizio stagione era stato usato come capro espiatorio dei problemi tecnico-tattici della squadra, chi ricorda la polemica sui lanci per Ronaldo?!…).

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  5. A

    va anche a parlargli mentre è sulla macchinetta

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  6. A

    anche qui, Ronaldo ormai è a terra da qualche minuto e guardate chi c’è vicino a lui insieme a Zamorano appena prima che lo portino via?
    si nota anche l’assenza di un altro argentino con la fascia al braccio, insomma Simeone pur giocando nella Lazio era un capitano dell’Inter migliore di Zanetti

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    1. D

      Furono sue anche le parole più belle dopo la prognosi: “oggi è un giorno molto triste…”
      Senza retorica, senza ipocrisia…

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  7. m

    Perché non é scemo.

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  8. z

    Perché postate queste immagini, siete senza cuore…

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    1. A

      spiegano come mai il popolo interista ami ancora Simeone al 100%, ai leccaculo servono 20 anni di servizio, a lui ne bastarono un paio
      perché esistono gli uomini i mezzuomini gli ominicchi e i quaquaraqua, d’altronde uno se non ha il carisma non è che se lo può dare (doppio carpiato cit.)

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  9. c

    Moratti di calcio non ha mai capito nulla come i cinesi: la sua accoppiata con Redondo nel 4-2-4 dell’Argentina a USA 94 è da leggenda, da far imparare a memoria i loro movimenti in tutte le scuole per allenatori del globo.
    Non allenerà l’Inter perchè non è scemo, ha capito che andazzo tira con questa proprietà ( non compreranno mai uomini dal Chelsea per 70 milioni…Avanti con Lucianello , quando si hanno le pezze al culo è il migliore del mondo!!!

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  10. R

    Come più volte detto, sia prima Thohir sia adesso gli Zhang tengono in conto il parere di Moratti

    E lo si è ampiamente notato. Prima che arrivasse Marotta che sta cercando di configurare una società non dico seria ma quantomeno normale, dove le regole vengono rispettate da tutti.

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  11. R

    Lo diede alla Lazio come parziale contropartita per Vieri nonostante Lippi avesse chiesto di tenerlo

    A me risulta invece che Lippi avallò la cessione senza problemi, salvo poi pentirsene amaramente e pubblicamente, cosa che va a suo onore. Da notare poi che la prima richiesta tecnica della Lazio fu Dabo, Simeone era la seconda scelta…

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  12. A

    vallo a spiegare a mia moglie che la serie A è poco allenante: nove mattine su dieci è alzata più che dal suono della sveglia dal volume improvvisamente alto e dal tono esageratamente entusiastico degli highlights di qualche chievo-frosinone o bologna-cagliari durante il rullo di skytg24…

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  13. R

    In ogni caso sarebbe divertente vedere come il cholo e il mono gestirebbero il wandismo, o il processo di balcanizzazione dello spogliatoio. Di sicuro nessuno dei due è adatto a fare il poliziotto buono.

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