La scomparsa di Zanetti

Javier Zanetti è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano a questo giro, insieme a Totti, Allegri, Antognoni, Matarrese, Rizzoli e Milena Bertolini (noi ci avremmo messo anche Andrea Roncato, già che c’erano), e magari la cerimonia di maggio per questa specie di Manuale Cencelli dei premi (sempre meglio di quelli giornalistici, però) sarà l’occasione per conoscere il suo pensiero circa le ultime vicende di un’Inter di cui, all’ultimo conteggio, risulta ancora essere vicepresidente. Assordante è infatti il suo silenzio sulla vicenda Icardi (mentre scriviamo queste righe dedicate ai lettori interisti, che cerchiamo sempre di far uscire per l’ora di pranzo, l’attaccante è da una mezzora all’Humanitas per la visita fiscale che però non è una visita fiscale ma forse lo è) da parte di un uomo che è stato capitano dell’Inter per 13 stagioni e che nell’immaginario del tifoso sarebbe il punto di riferimento dei tanti argentini transitati a Milano: invece al di là di qualche foto (come a Vienna con Matthäus) e dei doverosi atti di presenza, sulle questioni davvero importanti è stato zitto come quando giocava.

Va poi detto che a prescindere dal passaporto Icardi è uno che si fa i fatti suoi e non si è mai fatto prendere sotto l’ala di Zanetti né di alcun altro, al punto di rifiutare anche i tanti consulenti che gli sono stati consigliati nel mondo prima di Marotta. Senza contare che Zanetti sta come al solito giocando una sua partita, che lo assorbe quasi totalmente: forse scamperà alla riforma-epurazione di Marotta, che dovrebbe riguardare anche figure dirigenziali meno visibili, ma il ridimensionamento è assicurato. La strategia sembra comunque sempre la solita, quella di chi guarda verso il basso, verso il temperino o l’astuccio, quando il professore sta per interrogare. Mentre dicendo o facendo qualcosa di forte magari stavolta avrebbe guadagnato punti, azzardiamo.

Visto che ci piace fare del bar, come collocheremmo Zanetti nella classifica dei capitani interisti che abbiamo visto giocare dal vivo, quindi da Mazzola in poi? Si parla ovviamente di personalità e di carisma nei confronti dei compagni, non di valore tecnico, anche se dare la fascia a un giocatore scarso (o a un portiere, come sostiene anche Zoff) non è di solito una buona idea. Nostra classifica: primo Facchetti (rispettato da chiunque, meno silenzioso e ‘buono’ rispetto a quanto di solito si legge), secondo Bergomi (sfortunato nell’esserlo nel periodo migliore di Milan e Juventus), terzo Icardi (magari quando sarà partito verranno fuori le tante piccole attenzioni che ha riservato anche all’ultima delle riserve), quarto Bini (leader di una squadra di amici, epoca purtroppo irripetibile), quinto Mazzola (campione, ma non amato da tutti i compagni e già troppo dirigente), sesto Ranocchia (perché è durato troppo poco, ma aveva ed ha l’intelligenza necessaria per essere più in alto), settimo Baresi (molto apprezzato, ma diventato capitano quasi fuori tempo massimo), ottavo Ronaldo (carisma immenso, ma isola indipendente), nono Altobelli (non un trascinatore, troppo individualista) e decimo Zanetti. Decimo posto provocatorio, in realtà sotto al primo le differenze sono minime e troppo legate a fattori esterni. Molto sottovalutato come giocatore, Zanetti, ma come capitano oscurato spesso da compagni più carismatici: come puoi essere il capitano di Ronaldo, Ibrahimovic o Cambiasso? L’amico e maestro Budrieri mette Armando Picchi sopra a tutti, ma almeno in questo caso non siamo così vecchi da averlo visto in azione.

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113 commenti

  1. R

    Senza dubbio il più forte difensore contro cui ho giocato in Champions League è stato Javier Zanetti.

    Chiedete scusa a Gasperini

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    1. M

      Dichiarazione che fa il paio con quella di Guardiola che dice “Sarri il migliore del mondo” prima di rifilargnene 5 a partita.

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  2. D

    Zanetti aveva più fisico di Pessotto come Seedorf aveva più fisico di Maradona, quindi?!
    Poi bisogna vedere cosa ci fai col fisico, Pessotto quantomeno riusciva a crossare sulla testa dei compagni e in difesa era un buon marcatore, Zanetti era un bel polipone che si agitava tanto e faceva più scena di quel che meritasse, con le solite due sgroppate che nascondevano l’inutilità del suo portar palla che consentiva agli avversari di piazzarsi e un paio di chiusure facili a petto in fuori che facevano dimenticare 70 minuti di buchi.
    Comunque ha parlato dimostrando che anche lui legge Indiscreto: ha usmato aria di defenestrazione e da bravo lecchino si è subito allineato scaricando Icardi tra le righe.
    Va bene tutto, eh?! Però poteva esporsi prima…

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  3. t

    Affermazione che farà scandalo ma Zanetti (almeno per me) è stato tipo la versione difensiva di Giggs. Quello che intendevo è che mi avrebbe incuriosito vederlo anche con dei compiti offensivi qualche volta.

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    1. D

      Tyu Tyu, Zanetti offensivo l’abbiamo visto: era offensivo, appunto, almeno per Eupalla che per ripicca l’ha consegnato alla storia come capitano macchietta.

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  4. R

    Versione difensiva di Giggs mi sembra un concetto alquanto astruso. Per quanto riguarda i compiti offensivi il repertorio della casa è straconosciuto, c’è poco da essere immaginifici, percussioni a testa bassa e cross terra aria inarrivabili anche per Pascutti.

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    1. M

      Ci sono ancora palloni incastrati nelle rotaie di piazzale axum.
      Per non parlare della pessima tecnica con cui colpiva il pallone e i passaggi troppi corti/lunghi e/o troppo forti/deboli (otteneva tuttte le combinazioni).

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  5. t

    Aldo anche Cancelo mi sembra che se attacca troppo s’incazzano…

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    1. M

      Nessuno si è mai incazzato quando Maicon attaccava.

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  6. t

    Con Roberto Carlos si però… C’è da dire che con Maicon giocava Chivu dall’altra parte, uno che difendeva. Cmq mancava solo che si incazzassero anche con Maicon…

    Resta il fatto che tra Giggs e Zanetti ci fosse feeling. Sicuramente non facevano due sport diversi.

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    1. D

      Scusa eh, ma qualsiasi ala sinistra ha feeling con un terzino destro avversario come Zanetti finché se lo trova contro.
      Fossero stati compagni di squadra magari sarebbe stato diverso… 😂

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  7. m

    Coco una volta fece un partitone contro il Barcellona.
    Al Barcellona dissero ‘ forte questo coco, compriamolo’.
    Per dire…
    Che poi Giggs vs Zanetti quante volte c è stato? 2 ? Un quarto di finale uefa cl.
    Non penso in nazionale.
    Magari ha sbagliato persona .
    Poi giggs è un altro Donadoni. Giocatore incredibile sempre mai troppo apprezzato è poco incline alla ribalta.
    Ma nel Manu in fascia giggs>>> cronaldo

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  8. f

    Però Tyu così non va eh! Ti ho apoena detto che ti avevo riempito di + e mi ricominci a bestemmiare? Così non va bene…

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  9. m

    Magari prima di una partita contro Inter dir Alex ha visto mezza partita dell Inter , e avverte giggs “ Ryan attento che ho visto un tizio con i capelli di plastica che è partito sulla fascia ne ha scartato 4-5, se avesse alzato la testa ce ne erano due liberi in mezzo, li avesse visti sarebbe stato gol. Per cui attenzione”
    Giggs si ricorderà una roba cosi

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  10. A

    l’assist per il gol di Milito a Siena nell’anno santo chi l’ha fatto? Pessotto o Birindelli?

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  11. j

    https://www.youtube.com/watch?v=-AK-4C2tWqU

    Questo lo ha fatto Birindelli

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  12. j

    https://www.youtube.com/watch?v=dz-sYHAgn0Q

    Questo lo ha fatto Pessotto

    PS porca troia che cross, con il telecomando. Eh ma Pessotto non aveva mezzi tecnici

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  13. j

    Comunque non voglio paragonare Zanetti a Birindelli, ma che non si possa paragonare a Pessotto, uno che ha fatto Mondiali ed Europei, ha vinto tutto con la Juve da titolare facendo una carriera da ottimo gregario da la misura di quanto sia sovrastimato l’apporto di Zanetti nell’Inter. Questo dal punto di vista calcistico, poi c’e tutto il resto che lo fa diventare veramente fastidioso anche a buona parte del tifo nerazzurro.

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  14. f

    No dai Birindelli no eh… Forse stiamo esagerando, di questo passo arriviamo al Jonathan più longevo

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  15. t

    Si sta, da un lato, sopravvalutando Zanetti e soprattutto, dall´altro, sottovalutando Pessotto che per me era buono, non ovviamente un campione ma uno di quei giocatori che, anche nelle squadre piu forti, ha la sua utilita.
    Pessotto aveva ovviamente piu tecnica di un”normale” terzino in quanto nasce come centrocampista e in quel ruolo viene acquistato dalla juve, poi sulla fascia sinistra della difesa bianconera c´era un buco da coprire e si scopri che metterci Pessotto era una buona soluzione
    Sulla personalita (e l´opinione/considerazione che i compagni avevano di lui) mi ricordo anche i due rigori messi dentro nella finale di champions juve-ajax e nella semi (dove gli iuventini dissero a zoff e ai compagni di metterlo nella lista dei rigoristi perche con lui si andava sul sicuro) contro l´olanda

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