In bici contromano, ma senza olandesi

Fra poco si potrà andare in bicicletta contromano nei centri abitati. Forse. Delle modifiche al codice della strada ideate da Lega e Cinque Stelle questa sembra studiata apposta per guadagnarsi un titolo, ma in attesa dell’approvazione definitiva si può già dire che le cose non starebbero esattamente così. Prima di tutto il permesso di andare in direzione opposta rispetto a quella degli altri veicoli sarà facoltà dei singoli comuni concederlo, non un obbligo. E poi soltanto nelle zone con limite di velocità a 30 chilometri orari, con adeguate segnalazioni. Non solo: i ciclisti potranno circolare nelle zone pedonali e anche nelle corsie riservate a taxi e autobus. Siccome votano non soltanto i ciclisti ma anche gli automobilisti, è probabile che il limite di velocità in autostrada venga elevato a 150 chilometri orari. Roba da rimanere barricati in casa con Sky, Dazn e Netflix, facendo la spesa su Amazon, mentre là fuori si ammazzano e noi assistiamo con i popcorn.

Ma questa cosa della bici contromano ci intriga davvero, perché non capiamo dove sia questo grande vantaggio in termini di tempo, soprattutto potendo anche andare sui marciapiede e arrotare i pedoni secondo la legge del più forte. Colpevolmente non abbiamo trovato i dati sulla mortalità dei ciclisti in Olanda, pur avendoli cercati: ci fidiamo di chi dice che non sia aumentata con questa innovazione, i miracoli a volte accadono. Il problema, che non può emergere dalle statistiche, è che in Italia gli automobilisti sono italiani o di paesi di solito culturalmente lontani da Paesi Bassi e Scandinavia, quindi il nostro ciclista contromano rischierebbe senz’altro di più a Paderno Dugnano che a Volendam. La vera domanda è perché un’idea simile sia venuta a questo governo e non, per dire, al PD del passato: andare contromano in bici è populista?

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In bici contromano, ma senza olandesi, 8.3 out of 10 based on 6 ratings

50 commenti

  1. U

    AHAHAHAHAHAHAHHA no,è roba da elite

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  2. t

    sí lá al nord (…) gli automobilisti si comportano in maniera differente e i ciclisti possono godere di una certa libertá e tutela.
    Quando mi é capitato di guidare in Belgio stavo per stirarne diversi.

    Qua sará una stage 😀

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  3. L

    Direttore se non scatena il superclasico questaa, resta solo Nedved o Kakà… 🤣🤣🤣

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  4. r

    nei fatti non cambierebbe nulla, dato che già adesso vanno beatamente contromano e tocca schivarli tipo percorso ad ostacoli 😉

    ps: favorevole ai 150 kmh sull’autostrada a 3 corsie

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  5. D

    Non so neanche se sto giro mi abbasso a controtrollare. Il mio impegno civico mi imporrebbe di educare le menti in difficoltà e i profani che non studiano la materia perché troppo occupati a scegliere l’abat-jour all’Ikea per arredare il Van seconda casa, ma mi diverte di più osservare l’agitarsi nell’acquario dei pesci che cercano di capire perché sempre ad una certa ora si trova da mangiare nell’acqua… 😏

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  6. D

    Ps: mi pare che nell’articolo non si parli dell’obbligo di casco per i ciclisti, atto a pulire la coscienza dei Ricca che infestano questo paese. Eh già, votano anche gli automobilisti…

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    1. L

      Quello sarebbe veramente una troiata. Ma d’altronde oggi ai bambini già lo mettiamo qualsiasi cosa facciano…

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  7. m

    – un provvedimento generico non ha senso. Ogni città ha peculiarità troppo diverse, si aumenterebbe il rischio di incidenti in maniera esponenziale.
    – prima però corsi obbligatori di educazione stradale a tutti: Automobilisti , ciclisti e pedoni. Corsi gratuiti pagati con le multe fatte per 1 mese (basta anche 1 settimana) nei pressi di rotatorie (ogni mancata precedenza ad un pedone o bici, multa) e delle scuole.
    – sui 150km in autostrada io sono d’accordo, quando è giorno c’è sole e ci sono 3 corsie. Prima però , sarebbe opportuno che le auto intelligentissime che fanno ora , avessero dei limitatori di velocità a 150 km/h poi a 90 se piove e a 70 con nebbia.

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    1. C

      Ma non sei di Ferrara? E vai a 70 all’ora con le nebbia? Perplimo.

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      1. m

        fai la bologna-padova qualche volta? con qualsiasi condizioni meteo, hai mai visto qualcuno stare dentro i 70?

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        1. C

          Qualcuno ogni tanto sì, purtroppo. In quel caso volano bestemmie com’esuli pensiero nel vespero migrar.

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  8. r

    perchè siete contrari ai caschi per chi va in bicicletta?

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    1. L

      Dai ricca su, poi mettiamocelo pure per sciare (oops) e pattinare (rioops). Per camminare lo dobbiamo portare? No perché potremmo scivolare…

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    2. D

      Ricca: Esattamente per quello che hai scritto tu. Non è un caso che Meno Uno non capisca…

      Ps: d’altronde sta scegliendo il cactus per il comodino del Van…..ma installa la domotica, barbone!!!

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  9. C

    150kmh +5% di tolleranza siamo praticamente a 160kmh. Forza capitano!

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    1. D

      Scherzi?! 150 di limite significa 170-180 nei fatti, provare per credere…

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      1. C

        FORZA CAPITANO!!!

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        1. D

          Che poi, possedendo io Lamborghini (con sdegno della famiglia, ferraristi da sempre che a momenti mi diseredano…) mi chiedo perchè in uno Stato democratico io possa acquistare una macchina che può raggiungere una certa velocità ma poi non abbia diritto di sprigionarla su nessuna strada……

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  10. U

    Beh..con le multe nei pressi delle scuole ci finanzi pure il reddito di cittadinanza..altro che corsi per tutti.

    Aggiungo. 1000 euro di multa a che guida qualunque mezzo con lo smartphone in mano.

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  11. t

    – si, al nord gli automobilisti sono differenti. I primi tempi in svezia da pedone/mi sembrava di essere su un altro pianeta, e ancora ora non mi sono totalmente abituato
    – casco bicicletta: qua, non so se é obbligatorio ma ce l hanno veramente in tanti, specialmente i bambini (che a volte lo tengono anche al di fuori della bici). Ps; ce da dire poi che a scuola, quando i bambini fanno attivita all aperto, il casco é obbligatorio in molte situazioni e tipi di attivita
    – sulle multe nei pressi delle scuole la penso come un gobbo: il giardino di casa dei miei confina con un asilo e dall altra parte della strada (di fronte alla finestra di camera mia) c é una scuola elementare, vedo robe di cui non ci si puo capacitare

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  12. L

    Cioè i bambini girano col casco?
    Hanno pure ginocchiere e gomitiere???

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    1. K

      E te credo, li abituano già da piccoli a vestirsi da hockeysti…

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  13. r

    Dane non ho capito
    Leo, boh a me sembra normale che uno in bicicletta, soprattutto se bambino, debba indossare il casco.

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    1. D

      E perchè se pedone no?!

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  14. t

    Sono stato sintetico, volevo dire che: vanno in bici col casco, scendono per fare altre cose e poi dopo pochi minuti risalgono in bici ecco, in quei minuti fuori dalla bici puo capitare che si tengano (magari anche solo per il non toglierselo e rimetterselo) il casco in testa
    Ps; ah fidati che, per: stile di vita, attivita all aperto, funzionamento/regole delle scuole e attrezzature varie di cui dispongono i bambini vengono su tutt`altro che molli e fifoni
    E comunque, visto il ghiaccio che c` é in inverno (la cosa forse peggiore, anche del buio, dell inverno svedese) ginocchiere e gomitiere non sarebbero una brutta idea

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  15. C

    140 Kmh in autostrada a tre corsie e da una certa cilindrata, come è stato fino a quando terminava la mia adolescenza (con macchine meno sicure e autostrada a due corsie) mi parrebbe il limite massimo accettabile. Ma anche gli attuali 130 Kmh mi paiono più che sufficienti e non vedo tutta questa necessità di aumentarli.

    Ciclisti contromano: ma anche in gruppone o solo in fila indiana? Perché per la seconda ipotesi la vedo dura. Parecchio.

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    1. D

      Cecco, ma che domande del cazzo fai?! In gruppone, ovvio!!!

      ARRENDETEVI, SIETE CIRCONDATI!!!…

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  16. r

    Dane, mi pare evidente, perchè è meno pericoloso

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    1. D

      A parte che è discutibile, ma poi per colpa di chi è meno pericoloso?!

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  17. P

    Io nel dubbio ho ordinato un paravacche… Comunque 150km/h veramente poco… Parto dalla barriera di Assago da fermo, in 7 secondi sono a 150 orari e come impiego la restante mezz’ora fino a Santa?

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    1. D

      Beh, sei nella tua seconda casa, troverai qualcosa da fare…

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  18. m

    Questione bc contromano: ah, perché, non si poteva già fare?
    Sul tema c’era già stata una discussione anni fa, qui su indiscreto; col Dane che cercava di spiegare che lo spazio occupato da un ciclista è lo stesso sia che vada in una direzione che nell’altra, e altri che controbattevano che però un automobilista non si aspetta di vedersi un ciclista sbucare contromano.
    A me capita, di rado, ma capita, di andare contromano. Chiaro che, avendo nelle chiappe migliaia di ore di spostamento urbano in bici (il nick Michael Gilhaney ha quel senso lì), si impara tanto anche semplicemente dalla propria vulnerabilità; e si sviluppa un senso della “vigilanza” sconosciuto all’utilizzatore di auto: una fila di auto parcheggiate è una fila di portiere che si potrebbero aprire all’improvviso, e quindi si pedala ma stando all’erta; un automezzo pesante è un automezzo con un angolo cieco, e quindi ci si sta più attenti. È una cosa che dopo un po’ viene naturale. Se vado contromano lo faccio rallentando, con i sensi all’erta, rallentando ulteriormente in prossimità di portoni o vie laterali da cui potrebbero sbucare auto o motorini … e se, con tutto questo sbatti, capisco ormai automaticamente che non guadagno tempo, faccio il giro largo seguendo il “normale” senso di marcia … praticamente applico da me quelle eccezioni al “si può andare contromano ovunque” di cui lei scrive. Eccezioni che perciò mi paiono ragionevoli.

    Questione caschetto obbligatorio, questione culturale: Tiziamal descrive bene la situazione lì da lui, ma penso che in Italia il caschetto obbligatorio sarebbe la pietra tombale sull’uso “popolare” e diffuso della bc; si andrebbe nella direzione di spingere l’uso della bc verso la nicchia di quelli dotati di tutti gli ammennicoli trendy, facendo dell’utilizzo della bc una questione di “quella tribù lì con quel passatempo lì” e non la scelta prioritaria di chiunque, con un minimo di sale in zucca, voglia spostarsi in città. Lei dice che norme simili le fanno venir voglia di barricarsi «in casa con Sky, Dazn e Netflix, facendo la spesa su Amazon» … si immagini i bambini che devono scegliere fra Fortnite e la bc al parchetto col caschetto in testa.
    Felice di essere smentito, tra qualche anno, e di vedere che in città i ciclisti, tutti col caschetto, siano ancora più di quelli che girano ora senza. Ma io non so se ce la farei: vado in bc perché è ragionevole, è economico, perché quando arrivo a destinazione mi sento bene; e perché è figo (non ho la bc a scatto fisso da 1000 € e passa; ho una vecchia Stelvio recuperata di seconda mano, senza cambi e con un perenne, piccolo difetto al movimento centrale che non si riesce a risolvere; e ho un «metabolismo plebeo», cit.): bardarmi mi farebbe sentire un legionello qualsiasi che indossa caschetto e giubbino di sicurezza anche solo per andare da via Aldini a via Arsia.
    Metterlo obbligatorio è come mettere obbligatorie le porte blindate e le inferriate alle finestre: se non ce le ho, l’assicurazione trova la scusa per non risarcirmi il furto con scasso, ma il problema non è la mia proprietà vulnerabile, il problema è chi ci entra furtivamente; se non avrò il caschetto l’assicurazione non mi risarcirà l’eventuale infortunio, ma il problema non sono i ciclisti più vulnerabili perché meno visibili, ma chi ancora gira in città con la macchina.

    Però è brutto fare del tema “norme per l’uso della bc” non una questione di “che tipo di mobilità abbiamo in mente” ma una questione di riscontro elettorale immediato («votano anche gli automobilisti») o di moda elettorale del decennio («andare contromano in bici è populista?»).
    Sarà realistico, ma è brutto.

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    1. L

      Micheal tutte cose che la mia generazione e quella precedente faceva col cinquantino (8 minuti Chiesanuova-Buzzi alle 8 del mattino) col cappello di lana d’inverno e gli occhiali da sole d’estate.
      Se passa il casco in bici sarà la morte. Dovete farne la battaglia finale, altro che contromani piste ciclabili o limitazioni alle auto.

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      1. F

        Amen, hai detto tutto tu. Faccio il corriere in bici da 1 anno, non ho la patente, e che sia Bologna o Pescara, la bici è sempre stata il mio unico mezzo di spostamento. Purtroppo votano gli automobilisti, e fino a che la cultura del guidatore medio sarà quella di suonare a un ciclista che si sposta mezzo millimetro più del dovuto al centro della carreggiata, ogni misura sarà concertata per rendere invivibili i contesti urbani, e distruggere anche quel poco che si è fatto negli ultimi 10 anni per sensibilzzare il cittadino all’uso e al rispetto della bici.
        L’obbligo del casco è sicuramente un bel colpo anche lui, che se tanto non ti danno la precedenza a un incrocio siamo punto e a capo, e tutto si riduce a una questione culturale… Però in questo paese si legifera e basta, l’idea di poter lavorare sulle abitudini e sulle convinzioni errate è qualcosa di inconcepibile, ad oggi.
        Lunga è la notte

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    2. a

      @Michael I Legionelli NO!!!! Per favore! Anche se calzano alla perfezione il tuo esempio!

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  19. c

    Già adesso tutti vanno come gli pare in bicicletta nei centri, quindi sarà solo una legittimazione.
    Limite di velocità in autostrada da abolire, esattamente come in Germania: questo non ce lo chiede l’Europa?

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  20. D

    Michael ha centrato due punti:

    1) in questo momento l’automobilista non si aspetta il ciclista contromano, con la nuova legge si! Che poi è il motivo per cui nei paesi dove è stato attuato è diminuita la velocità media, aumentata l’attenzione degli automobilisti per l’aumentato senso di vigilanza, diminuiti gli incidenti in quelle zone 30.
    Già questo chiude il discorso, anche senza stare a farvi esempi specifici sul perché la norma cambierebbe il traffico.Se poi la legge convincerà tanti automobilisti a chiudersi in casa con Netflix meglio ancora, sarà stata una legge efficace.

    2) Idem sul casco, i ciclisti non muoiono perché non hanno il casco, quindi bisogna intervenire sulle cause delle morti. Il casco è un modo per pulire la coscienza agli automobilisti deresponsabilizzandoli e per rendere la vita difficile ai ciclisti (poi si inventeranno ginocchiere, gomitiere, il carapace, alla fine il ciclista sarà obbligato ad andare in giro come un crostaceo, si romperà il cazzo e abbandonerà la bici). Faccio presente che in stadi, locali notturni, ecc. é vietato entrare col caschetto, quindi anche il problema di dove metterlo una volta arrivati dà l’idea di un paese ostaggio dell’automobile che scoraggia le alternative. Io farei un emendamento che ogni casco obbligatorio quando non utilizzato vada infilato su per il culo ad un automobilista a caso…

    Tra l’altro certi commenti danno l’idea dell’ignoranza che regna sull’argomento: tutti a fare gli economisti del tinello, gli esperti di macropolitica, i patentati da Coverciano, i fini musicologi da strapaese ma da commenti e battute su questo tema si evince come il problema non sia minimamente sentito visto che nessuno si informa e si va avanti a cazzate, luoghi comuni e battutine ignoranti, dritti verso il suicidio di un popolo.

    Ma che ne sanno gli olandesi (e gli inglesi, e i danesi, e i tedeschi, e i francesi, e gli svedesi, e i norvegesi, e gli austriaci, ecc.), tutti cretini, solo noi italiani possediamo il verbo! Difatti siamo il paese guida nel mondo…

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  21. P

    Relativamente all’Olanda (visto che ci vivo…) andrebbe spiegato però qual’è il quadro. Perchè messa lì così sembra che si possa andare contromano in biciletta e che i ciclisti possano fare un po come gli pare o cose simili.
    Parliamo di un paese con credo + di 30.000 km di piste ciclabili urbane e extraurbane, piste ciclabili che in città sono per la maggior parte separate dalla sede stradale e a ridosso dei marciapiedi, quindi piste completamente sicure. Le piste ciclabili non si sovrappongono mai alle corsie di bus, taxi (o tram) e solo raramente sono parte della sede stradale, separate in quel caso da linea trattegiata e spesso anche da pavimentazione di colore diverso. Da tenere presente che in città praticamente non esistono strade a corsie multiple, cosa che limita notevolmente la velocità.
    Infine i ciclisti seguono esattamente le stesse regole delle macchine, e le multe esistono e vengono somministrate per vari motivi (ebbrezza, telefonino, mancanza delle luci o perchè si accede a zone pedonali ad esempio. A questo proposito zona pedonale vietatissima per le bici). Quindi tutto tranne che un sistema selvaggio.
    In questo quadro è vero che in certe strade del centro si può andare contromano, ma sono per lo + strade secondarie, o strette costeggianti i canali in cui per froza di cose la velocità delle auto è ridottissima. Insomma la convivenza auto bici in questo caso davvero non è un problema perchè parliamo di situazioni davvero limitate in numero e pericolosità. Niente a che vedere con le strade del centro delle città italiane.
    Molto + pericolose per le biciclette sono i pedoni, in particolar modo i turisti che non capiscono nulla delle regole (scritte e non) della convivenza in strada…

    Ps. Il casco qua lo usano i “grandi”per le uscite in bici “serie” e i bambini (ma non tutti e non credo proprio sia obbligatorio).

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    1. K

      Poli andiamo dai, ad Amsterdam vanno come assassini in bicicletta ed a sacramentare per un rifilino particolarmente ardito sono anche i pedoni olandesi…
      Altro che pedoni pericolosi per le biciclette…

      Poi oh, quando sono andato da Amsterdam a Beemster Polder in bici mi veniva da piangere al pensiero della differenza fra le nostre “piste ciclabili” e le loro…

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      1. P

        Se posso, classico commento da turista… Se sai dove stare (ossia il marciapiede e sempre e solo quello) non ci sono problemi.
        Poi ad Amsterdam (come dappertutto) si va spediti ma non è certo una giungla. Ripeto i turisti sono i + pericolosi, per non parlare dei turisti che affittano le biciclette…

        Ps. Che cazzo sei andato a fare a Beemster Polder che non c’è niente (ma niente niente ehh!)??? 🙂

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  22. U

    Poli
    “Se posso, classico commento da turista”
    capiscilo Krug…è vecchio

    Ed è pure triestino
    🙂

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    1. K

      “capiscilo Krug…è vecchio

      Ed è pure triestino”

      Poli è triestino ma non è poi tanto vecchio, su…
      Ho capito che sei anziano e rimbambito ma non essere scortese… 😉

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      1. P

        Ah ah guarda che la cosa è interpretabile, poteva essere capiscilo (Poli) Krug è vecchio e pure triestino… 😉

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        1. K

          Ma infatti era quello che intendeva lui (lo stavo perculando) solo che è talmente un vecchio rincoglionito che non si capisce nemmeno da solo… 🙂 🙂

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  23. K

    No, Poli, non ci siamo capiti; parliamo della zona pedonale nella zona dei canali; magari ci fossero stati i marciapiedi, mi ci sarei barricato sopra…

    Ho fatto un giro fra parco dei mulini e difesa di Amsterdam; siccome da bambino il mio sussidiario aveva un disegno di un polder con una mucchina sorridente (maledetti traumi infantili…) ho tirato lungo fino a Beemster Polder (motivando il tutto col fatto che è tutelato dall’Unesco provocando qualche espressione scettica di mia moglie) salvo poi sentirmi da Beemster Polder ad Amsterdam le parole di mia moglie che insultava me e i miei luoghi tutelati dall’Unesco che ogni tanto si rivelano delle ciofeche incredibili.

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    1. P

      Cioè da Zaanse Schans hai poi tirato dritto con tua moglie che ti insultava? Ha fatto bene!! 🙂
      Cmq prossima volta andae a Kinderdijk per vedere i mulini autentici, che Zaanse Schans è un mezzo fake per turisti (appunto… 🙂 )

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      1. K

        Lo so che è un mezzo fake (anche più) ma con due bambini di (allora) 5 e 3 anni ed una vacanza ad Amsterdam era la situazione più percorribile ed univa ad un qualcosa di carino per i bimbi (anche se mia figlia sembrava più interessata al Van Gogh Museum e la cosa è discretamente inquietante) ad una pedalata nel Paese delle biciclette.

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  24. m

    …,maial i siti unesco

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  25. D

    Nnnnnoooooooo, Poli!!!!! Perché gli riveli le soluzioni del cruciverba?! Lasciali andare avanti che mi diverto di più!

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  26. U

    Quando si dice cogliere 2 piccioni con una fava

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