Il segreto della Barbie

La Barbie è ancora viva: nel 2018 la bambola più famosa nel mondo ha avuto un anno di vendite eccezionali arrivando a 1,09 miliardi di dollari di ricavi. Buon per la Mattel, azienda che veniva data in crisi fino all’anno scorso e che si è rilanciata non soltanto grazie all’ottima performance della Barbie ma anche alle macchinine Hot Wheels, che hanno fatturato 1,52 miliardi di dollari. Magari la crisi-crisi era un’invenzione contabile per far fuori 2.200 dipendenti su 35.000, a volte queste cose accadono con l’editorialista à la carte che sdottora di ‘ristrutturazione’, di certo in pochi fino a qualche anno fa vedevano un grande futuro per le Barbie. Noi, che ne abbiamo regalate in quantità industriali resistendo a tutte le mode (tranne che alle Winx, ma solo su richiesta specifica) e che l’associamo anche alle bambine della nostra epoca, siamo quindi felici. Non parliamo a caso: l’ultimo Natale abbiamo regalato e anche montato, con una certa perizia, il gigantesco camper di Barbie con tanto di piscina annessa. Ma perché la bambola più odiata da Enrico Preziosi continua ad avere questo successo planetario ed è addirittura riuscita ad invertire un tendenza negativa? Sì, perché nel 2012 Barbie e prodotti collegati vendevano per 1,27 miliardi di dollari ma nel 2015 si era già crollati a 905 milioni…

La Barbie è sul mercato dal 1959, ma per motivi di età noi la scoprimmo solo all’inizio degli anni Settanta quando tutte le bambine di nostra conoscenza avevano la Barbie Malibu. Inutile citare ciò che ogni compagno di scuola, amico, fratello, cugino, padre, zio ha visto con i propri occhi: dalle sorelle (la più popolare è Skipper) alle amiche (la migliore è Midge) passando per amici (come giudicare Ken? Noi possessori di Big Jim l’abbiamo sempre detestato e definito in maniera politicamente scorretta) e conoscenti di ogni tipo. Più interessante chiedersi quale sia il segreto di un bambola pensata negli Stati Uniti degli anni Cinquanta e che ha spesso generato polemiche, diventando antipatica a islamici timorosi che le figlie sfuggissero al loro medioevale destino e femministe inacidite (cosa senza senso, perché la Barbie è una donna libera, con mille attività), a vari gruppi etnici (anche qui senza motivo, la Barbie ha amici di tutte le razze e soprattutto lei stessa è di tutte le razze anche se la Barbie iconica è una sola) e nutrizionisti, ma soprattutto alle bambine non più bambine. La Barbie decapitata è un grande classico, forse una fase del percorso di crescita, di sicuro in molte case se ne possono trovare in queste condizioni (da noi la Rio e la Segreti di bellezza). E allora? Non siamo originali: in un mondo che ancora nel 2019 assegna alla donna ruoli ben precisi, con le bambine addestrate a cullare bambolotti, a sfornare biscotti e in generale a prendersi cura di gente che non le merita, la Barbie e le sue tante possibilità sono una boccata d’aria pura.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.8/10 (9 votes cast)
Il segreto della Barbie, 8.8 out of 10 based on 9 ratings

13 commenti

  1. A

    Della Barbie ricordo una fichissima casa con l’ascensore e il camper che aveva una mia amichetta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    1. Ridateci Cagnoni (questa è per pochi)…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
      1. P

        Perdita gravissima

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +3 (from 3 votes)
  2. L

    Tra il compleanno e Natale mi sono arrivati la casa piccola smontabile di Barbie, una marea di vestiti e un Ken. Però ho chiarito più volte che il babbo disegna con le tempere, fa il dido’, gioca a palla, si guarda pure la bella addormentata nel bosco, ma non gioca a Barbie!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
  3. D

    “Conosco” avvocati quarantenni che le collezionano ancora.
    Per dire cosa rappresenti culturalmente…

    Ps: Cagnoni ferita mai rimarginata, sanguino ancora…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. M

      Un mio collega ora in pensione è il marito della signora cagnoni!
      Interisti tostissimi!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 2 votes)
      1. La scrittrice o sua sorella? Se penso che adesso c’è Sephora…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: -1 (from 1 vote)
        1. D

          Sephora che è il metadone della mia bella, senza il quale non sarebbe riuscita ad elaborare il lutto…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 0 votes)
        2. M

          La signora Erminia detta Cina 😊

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 0 votes)
  4. z

    Urge spiegazione prego, non e’ una chat privata, cribbio!!!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. L

    Cagnoni era un negozio di giocattoli in corso Vercelli a Milano. Per chi come me (e il direttore) è di Milano Ovest era IL negozio di giocattoli

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
    1. D

      Negozio di giocattoli è riduttivo, per un bambino di Milano Ovest era una sorta di paradiso della libidine, come Amsterdam per un cannaiolo o Rue Pigalle a Parigi per un allupato.
      O come Sephora per la mia bella, appunto…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  6. M

    Su più piani. Mi sembravano infiniti. Mi viene da piangere ancora oggi

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)

Lascia un Commento

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi