Il nuovo vecchio lettore di Repubblica

Mario Calabresi non è più direttore di Repubblica, De Benedetti ed Elkann (sì, va be’, il consiglio di amministrazione del gruppo Gedi), lo hanno sostituito con Carlo Verdelli per vari motivi e il crollo nelle vendite non sarebbe nemmeno il principale, visto che quasi tutti i quotidiani sono in calo. Una notizia che non interessa soltanto i 189.000 acquirenti del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 1976, o i giornalisti che aspirano essere assunti da Repubblica (senza troppe speranze, visto che l’azienda sta dando buonuscite anche oltre i tre anni lordi di stipendio per liberarsi di quelli in organico), ma anche il resto degli italiani vista l’importanza che ha questo giornale nel dare la linea, non ci viene un’espressione migliore, a molti politici e in particolare a quelli di sinistra. A volte con una sorta di bacio della morte, Renzi il caso più recente, altre prendendoci. L’endorsement più famoso rimane quello, inspiegabile, di Scalfari per Ciriaco De Mita (apprezzato in maniera altrettanto inspiegabile anche da Vittorio Feltri), ma è forse più emozionante la galleria storica dei nemici, Craxi e Berlusconi su tutti.

Il punto però non è questo né la evidente sopravvalutazione di Calabresi (qualcuno si ricorda un suo articolo o una sua frase? Vale anche per l’attuale direttore del Corriere della Sera, peraltro), di cilindrata nemmeno paragonabile a quella di Scalfari o Mauro, ma cosa sia diventato questo giornale che nel 1986, dieci anni dopo la sua nascita, si autocelebrò con un memorabile spot (su You Tube non l’abbiamo trovato, quindi fidatevi), ideato dallo stesso Scalfari, in cui si vedeva un ragazzo con l’eskimo e Repubblica del 1976 trasformato in uno yuppie, sempre con Repubblica in mano, del 1986. Come a dire: siamo la classe dirigente. Una strategia rivelatasi vincente, perché non tutti quelli che leggono sono classe dirigente ma sicuramente quelli che non leggono non potranno mai diventarlo. Ma a chi è rivolta oggi Repubblica?

Leggendola sempre più distrattamente, dopo anni di acquisto fedele, e non essendo nemmeno classe dirigente (però a 9 anni, nel 1976, ci fu imposto un eskimo: vale lo stesso?), non lo sappiamo. Per rispondere ci è venuto in soccorso Live, il nuovo mensile allegato allegato a tutti i quotidiani del gruppo Gedi (oltre a Repubblica anche La Stampa, Il Secolo XIX e altri locali), la cui distribuzione partirà giovedì 14 febbraio al prezzo di mezzo euro più quello del quotidiano, quindi due euro (acquistarlo in allegato è comunque un obbligo). Quali gli argomenti? Citiamo testualmente, da comunicato: “Questi i temi di Live: alimentazione, fitness, stili di vita salutari, abbigliamento, gadget, beauty, medicina dolce e tutto quello che serve a stare bene. Lo stile del racconto sarà agile e ispirato da personaggi, fatti di cronaca ed eventi. Con un taglio qualificato ma divulgativo”. Lo yuppie del 1986 è insomma diventato un vecchio con una pensione relativamente d’oro, l’ultima generazione ad averla, che ha l’unico problema di spenderla: abbiamo rinunciato a salvare il pianeta, la sinistra è in crisi, non scopiamo più, però dopo un bel massaggio ci nutriamo di quinoa guardando le colline del Chianti. Non era sicuramente il progetto di Scalfari, fuoriclasse anche come editore. Magari adesso ci sarà un salutare ritorno a quello spirito (poche pagine, ma pesantissime), anche se il contesto di mercato non aiuta.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.2/10 (13 votes cast)
Il nuovo vecchio lettore di Repubblica, 9.2 out of 10 based on 13 ratings

24 commenti

  1. L

    Che tristezza

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  2. c

    Ma a chi è rivolta oggi Repubblica?
    Come già detto, è rivolta a chi deve incartare i salami nostrani, fino a quando qualche demente non ci impedirà di farli in base a qualche legge o regolamentazione assurda che manco i nazisti.
    Se migliorasse la qualità della carta, potrebbero diversificare in carta da culo 4.0, economia circolare, km zero, green, smart.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 21 votes)
  3. B

    cosa ha di diverso dal 99% delle riviste in edicola? di politica e cultura parlano altri inserti del giornale che io ricordi.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  4. M

    La testata “gente di un certo livello “ di DeLuigi a mai dire gol era più interessante.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +20 (from 20 votes)
  5. P

    “alimentazione, fitness, stili di vita salutari, abbigliamento, gadget, beauty, medicina dolce e tutto quello che serve a stare bene. Lo stile del racconto sarà agile e ispirato da personaggi, fatti di cronaca ed eventi. Con un taglio qualificato ma divulgativo”
    praticamente il clone di tanti sprechi di carta-marchetta siano essi in allegato (How to Spend, Gentleman) o derive di riviste una volta specialistiche deragliate sulla tuttologia sponsorizzata…. perchè se compro un giornale di motociclette tipo Riders (giusto per fare il primo nome che mi viene in mente) devo sorbirmi lezioni di stile di vita e quintali di pagine inutili fino alla prossima iniziativa editoriale specialistica che puntualmente dopo 6 mesi virerà anch’essa sul dire di tutto e quindi non dire di niente? ehh ma gli italiani non vanno più in edicola… ci meritiamo men’s health e l’ennesimo trucco segretissimo su come mantenere six packs degni di conan il barbaro……

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 11 votes)
    1. La pubblicità di target alto, diciamo così, non ha ancora abbandonato Corsera e Repubblica. Ed i giornali vengono fatti di conseguenza, non certo per essere letti… Sostenibile solo dai suoi lettori veri sarebbe invece una Repubblica di 20 pagine con politica economia e cultura: 20 pagine e 30 giornalisti, più vari collaboratori di prestigio, in luogo degli attuali 400… Con altre scale è un problema di tanti altri giornali vecchi.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +12 (from 12 votes)
      1. Ma è così insensato provare a farlo questo giornale di 20 pagine e 30 giornalisti?

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +7 (from 9 votes)
        1. Sarebbe sensatissimo, partendo da zero. Partendo da 400 giornalisti invece ne devi cacciare 370, con le buone o con le cattive.

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +10 (from 10 votes)
  6. M

    Letti gli argomenti di Live capisco meglio la scelta di Verdelli.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 9 votes)
  7. D

    Aaahhh, la Tauromachia!… (cit.)

    Ps: notizie del progetto Mentana?!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 8 votes)
    1. K

      Non penso stia andando alla grande
      Il flop di Open

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  8. E

    Repubblica illeggibile da molti anni. Condivide, certo, superficialità e banalità degli altri giornali italiani, ma di suo ci mette una spocchia ingiustificata e una lontananza impressionante dagli umori di quello che resta del lettore “di sinistra”. La versione online poi è da barzelletta. Paragonandola poi a quella di un giornale omologo per (potenziale) target di riferimento come The Guardian, il confronto è imbarazzante.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
  9. r

    Eleonora ti cacciano da scuola 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. E

      Buona questa… A proposito, negli ultimi tre/quattro anni non ho MAI visto un solo collega entrare a scuola con un quotidiano, quale che sia. Ok, la classe docente non gode di buona reputazione da queste parti quindi non infierisco, ma se non leggono i giornali dei laureati acculturati come i docenti, mi domando sul serio ormai chi li legga.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 5 votes)
  10. C

    Peccato, Calabresi mi sta simpatico. Il problema è esattamente quello che riporta il Direttore, una spocchia ingiustificata che è alla base anche della insopportabile sinistra italiana e dei loro tanti fallimenti. Gli stessi che si incazzano perché Renzi sarebbe “di destra” perché ha abolito l’art. 18.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 6 votes)
    1. D

      Calabresi sarà simpatico ma sinceramente mi chiedo da quale loggia masosnica sia raccomandato viste le poltrone importanti collezionati a fronte di risultati pessimi…..è come uno che in carriera sia retrocesso in serie B allenando Real Madrid, Milan, Liverpool e Bayern Monaco.
      Per carità, può succedere, ma insomma…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +4 (from 6 votes)
      1. C

        Mi pareva che alla Stampa avesse aumentato le copie in verità. Prima non ho idea di cosa facesse…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: -2 (from 4 votes)
  11. “Lo yuppie del 1986 è insomma diventato un vecchio con una pensione relativamente d’oro, l’ultima generazione ad averla, che ha l’unico problema di spenderla: abbiamo rinunciato a salvare il pianeta, la sinistra è in crisi, non scopiamo più, però dopo un bel massaggio ci nutriamo di quinoa guardando le colline del Chianti”. Qui mi sono alzato in piedi. E non mi sono ancora seduto

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 11 votes)
    1. C

      Stessa reazione, volevo rispolverare i miei account twitter e facebook per condividere l’articolo e questo passaggio in particolare e scatenare il dibattito con i miei amici, ma poi sono tornato alla finestra a guardare le colline…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  12. m

    A proposito di repubblica leggevo la storia della de Gregorio.
    Non fosse la de Gregorio avrebbe tutta la mia solidarietà

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 5 votes)
  13. t

    Eleonora: il Guardian e’ pure peggio di Repubblica nei contenuti, molto peggio.

    Edizione online: primo articolo con esaltazione del programahahahahahah della Ocasio-Cortez, paragonata a Roosevelt (…)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 6 votes)
    1. E

      No, dai, nell’edizione online del Guardian si trova, assieme a robaccia paragonabile alla nostra stampa, un buon numero di analisi e commenti che merita la lettura, per non parlare della sezione culturale. Può non piacere la linea politica e poi anche loro prendono cantonate seguendo certe mode (sulla Ocasio-Cortez concordo con te, per esempio), ma siamo, per me, su livelli diversi rispetto a Repubblica.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
  14. K

    Ma i giornali cartacei li legge ancora qualcuno (a parte quelli del bar obv)?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  15. t

    Eleonora: sicuramente leggi Repubblica piu’ di me e non vado a consultare la Bristol stool chart per stabilire chi e’ peggio.

    Il problema del Guardian non e’ la linea politica, ma come la sostiene, ovvero con un irrevocabile appiattimento su due/tre linee guida che non e’ mai sostenuto da dati ma solo da opinioni.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)

Lascia un commento