Gruber o Palombelli?

La recente polemica andata in onda in quel di Otto e mezzo su La 7 tra Dino Giarrusso e Lilli Gruber relativamente al tema immunità rende attuale un Di qua o di là a cui pensavamo da tempo. Niente paura, non mettiamo l’ex volto altoatesino della RAI, nonché ex europarlamentare dell’Ulivo, a confronto con l’ex Iena oggi in forza al Movimento 5 Stelle. Bensì con chi da qualche mese le sta contendendo la fascia di approfondimento di prima serata delle 20.30, ossia Barbara Palombelli (in onda su Rete 4 con Stasera Italia). Uno scontro diretto che se dal punto di vista delle share premia costantemente la signora Dietlinde, dall’altro vive anche di approcci diversi che fanno della trasmissione della controparte Barbara un’alternativa comunque concreta e interessante da seguire.

Senza voler emettere qui giudizi di simpatia politica (entrambe possono essere classificate come genericamente di sinistra) e personale e lasciando a voi l’espressione di voto e commento, se da un lato la battagliera Gruber viene anche spesso accusata dai suoi avversari di non nascondere una certa insofferenza verso chi non la pensa come lei, guidando con piglio e sicurezza il suo tavolo mentre resta in punta di sedia, la più morbida e lineare Palombelli, regina di Forum, appare meno aggressiva e più amichevole nella sua conduzione pur non lasciando certo mano libera a chi cerca di buttarla in caciara. Il tutto fermo restando che in entrambi i casi il giro di ospiti, come avviene nella gran parte dei talkshow televisivi, è sempre lo stesso per cui più o meno sai sempre dove andranno a parare le opinioni, senza quasi sorprese, al di là degli argomenti proposti. Ma con il vantaggio dell’assenza degli insopportabili e invadenti applausi che viaggiano in altre trasmissioni. Anche se poi l’effetto ‘maschera’ colpisce anche le persone più serie: confessiamo che ogni volta scommettiamo sul momento in cui si arrabbierà Cacciari (di solito dopo pochi secondi, contro chi inevitabilmente ha male interpretato il suo pensiero).

Non siamo totalmente ingenui e ci rendiamo conto che il giornalismo di ognuno è quello reso possibile dall’editore. Se Urbano Cairo è ancora politicamente su più tavoli (ha tanta voglia di scendere in campo, ma non sa ancora come e dove), il suo maestro Silvio Berlusconi ha già una lunga storia dietro le spalle e ha da qualche mese riposizionato Retequattro in chiave antipopulista: non più folle di operai licenziati dalla multinazionale cattiva o di pensionati derubati da qualche immigrato, che hanno creato la base del successo di Cinque Stelle e Lega, ma toni più moderati e anche, qualche volta, stilettate allo pseudo-alleato (ex?) Salvini. Poi la Palombelli ha una sua identità, così come la Gruber, ma è chiaro che senza un canale televisivo importante dove esprimerla il loro peso giornalistico sarebbe diverso. Non è che possono aprirsi un canale You Tube come Favij e avere gli stessi riscontri, pur essendo nel 2019. Detto questo, Lilli Gruber o Barbara Palombelli?

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17 commenti

  1. U

    Cristiano Malgioglio

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  2. B

    la Gruber. ma il suo meglio lo dava in coppia con Ferrara (che fine ha fatto? è malato?)

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    1. L

      Beh sì, concordo.

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  3. E

    Tra le due sceglierei Gruber (la risposta classica qui sarebbe “meteorite” ma ok…), sebbene alcune sue “antipatie preventive” deteriorino pesantemente il dibattito (sempre meglio tuttavia di alcune interviste pettinate viste sempre su LA7…)

    detto questo, trovo insopportabile Cacciari (esattamente come trovo insopportabile Mauro Corona sulla Rai), onestamente non colgo il contributo concreto che dà alla trasmissione (e alla politica…)

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  4. A

    La Gruber non fece mai coppia con Ferrara, mentre lo fece la Palombelli. Ai tempi comunque il sodalizio più lungo di Ferrara fu con Ritanna Armeni. I siparietti migliori invece tra lo stesso Ferrara e Gad Lerner. Per il resto la Gruber non nasconde certo le sue simpatie e antipatie, quando interrompe per passare ad altro, oppure ancor meglio fa i suoi “uhm” dopo un’affermazione…

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    1. B

      hai ragione, ricordavo male. comunque Ferrara mi è sempre stato antipatico ma a 8 e mezzo andava alla grande.

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  5. L

    Ritanna armeni!!! Poraccia lei a Ferrara faceva quasi da spalla…

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  6. C

    Confrontiamo due fasi diverse delle rispettive carriere. La Gruber è all’apice, con un ruolo che le si ritaglia perfettamente, ovvero una conduttrice di tribune politiche che invece di gestire solo il traffico sa anche esprimere la propria opinione con chiarezza. E ha un certo piglio teatrale che in tv funziona…
    Per la Palombelli la televisione non credo sia il punto di arrivo di una vita. La vedo sempre abbastanza distaccata da tutto. Me la ricordo molto brava sulla carta stampata e forse lei stessa ritiene quello il suo vero mondo. Impressione personale eh.

    Oggi Gruber, ma la Palombelli secondo me è superiore come testa.

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  7. D

    Della Palombelli potrei dire peste e corna ma se dovessi finire in galera per omicidio di una delle due sarebbe per la Grüber…

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  8. A

    gruber, fortissimamente gruber.

    la minoranza salottiera (nel senso che rimane in salotto a guardare la tv…) e progressista di esemplare di uomo indiscreto, che mi pregio di rappresentare, non può che provare un brivido di tanto erotica quanto irraggiungibile affinità elettiva quando lilli pronuncia i nomi di città e politici tedeschi, rimarcando con perfida superiorità verso noi buzzurri la sua perfetta padronanza della lingua teutonica.

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    1. E

      questa resterà negli annali (punto per Gruber, mentre Dibba invece si limitava all’elogio del Flixbus)

      se volessimo immaginare un sogno erotico sapiosessuale, opterei per la coppia Gruber-Bizzotto a leggere lo stradario tedesco, con in collegamento da Iotebari Franco Bragagna (dopo questa performance come minimo viene proclamato il quarto reich, ma sono sottigliezze)

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      1. E

        https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=-1Go_UhM75U

        questa resterà negli annali (punto per Gruber, mentre Dibba invece si limitava all’elogio del Flixbus)

        se volessimo immaginare un sogno erotico sapiosessuale, opterei per la coppia Gruber-Bizzotto a leggere lo stradario tedesco, con in collegamento da Iotebari Franco Bragagna (dopo questa performance come minimo viene proclamato l’impero austroungarico 2.0 ma sono sottigliezze)

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    2. A

      detta così sembra che ti fai una raspa quando Bizzotto nomina il “meisterschale” con la perfetta pronuncia…

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    3. D

      Ecco, uno dei motivi per cui la butterei giù dalla Torre di Pisa è quello…

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  9. C

    Voto Barbablu.

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    1. D

      Grazie! ✌️

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  10. A

    la coppia Ferrara-Lerner (che bello il loro Diario di Guerra poi diventato 8 e 1/2) cagava in testa a entrambe, come direbbero ad Harvard.

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