Giornata nazionale del gatto: perché amiamo gli animali più delle persone

Le giornata nazionale del gatto è piena di iniziative alle quali chi ama davvero gli animali mai parteciperebbe: cattiva letteratura e cattivo cinema, ma soprattutto gatti trattati come giocattoli. Speriamo che tutte queste pagliacciate muovano la coscienza anche di un solo bambino… Non è comunque di questo che volevano parlare oggi, perché chi ama i gatti li ama nella quotidianità e non certo perché c’è il cosiddetto ‘evento’. Le statistiche non sono facili come per i cani, non fosse altro che per i differenti obblighi sanitari, ma si stima che in Italia gatti e cani più o meno si equivalgano (8 milioni per ognuna delle due categorie), anche se come animali da compagnia stravincono uccelli (circa 14 milioni) e soprattutto pesci (30). È in giornate come quella di oggi che qualche conoscente ci rinfaccia che amiamo gli animali più delle persone: mentre stiamo scrivendo queste righe non è ancora accaduto, ma accadrà. La domanda è quindi semplice, mentre non lo sono le risposte.

La nostra principale è che il pianeta è governato dagli uomini: la più sfortunata delle persone, nel paese più povero e violento del mondo, ha maggiori opportunità rispetto al più fortunato degli animali. In altre parole, la fortuna degli animali della Terra risiede nel fatto che gli uomini ‘concedano’ loro di vivere. Da questo discende la relativa indifferenza a tante ingiustizie fra esseri umani, a meno che non vengano mediatizzate, anche a quelle che ci riguardano in prima persona, che giustifichiamo sempre con ‘Così va il mondo’. Da questo discende il sentimento, bellissimo, che riguarda la totalità degli animali. Non esiste il nostro gatto (usiamo l’esempio del giorno), allo stesso modo in cui esisterebbe nostro figlio. La sorte dei gatti degli altri, e dei gatti in generale, ci interessa quanto quella del nostro: la malattia e la morte di un gatto, di una qualunque gatto, sono peggio delle nostre. Non proviamo invece la stessa empatia per i figli degli altri: questo vale davvero per tutti, se siamo onesti, a prescindere dal discorso animali. Mio figlio è per me più importante di tuo figlio.

Il discorso del ‘domestico’, che spesso si fa, lo troviamo ingenuo. Sarebbe bello che gli animali vivessero liberi nelle foreste ed in molti casi accade proprio questo, ma andatelo a dire a un cane reduce da anni alla catena, che aspetta la morte in un canile: lo togliamo dal canile e poi dove lo lasciamo libero? Il mondo è a misura di uomini, purtroppo o per fortuna (gli animali non sono affatto ‘buoni’ nel senso che si dà a questo aggettivo, vivono di pulsioni primarie). Certo siamo condizionati da millenni di religioni che hanno stabilito gerarchie fra gli esseri senzienti e non è un caso che molti amanti degli animali siano atei o agnostici, sicuramente in percentuale maggiore rispetto al resto della popolazione. Siccome c’è stata una vita, anche molto lunga, in cui siamo andati a Messa, potremmo testimoniare di decine di prediche che prendevano l’amore per gli animali come esempio di amore di serie B, diverso da quello per il prossimo.

Se per gli animali tolleriamo l’esistenza di allevamenti peggiori dei peggiori campi di concentramento, o metodi di macellazione che sono oltre l’immaginazione, è soltanto perché ci hanno educato a considerarli inferiori. Non possono contribuire al progresso del mondo? Il 99,99% degli esseri umani è nella stessa condizione: gente, a partire da noi, che cerca di arrivare alla fine della giornata e che sarà ricordata soltanto da qualche parente e qualche amico, una decina di persone nei casi più fortunati. Quando anche questi nostri conoscenti saranno morti, di noi non rimarrà alcuna traccia, come del nostro gatto. Che amiamo in maniera incondizionata come tutti i gatti del mondo, gli esseri che più si avvicinano al divino, e nessuna delle persone. Che nei casi migliori, ma solo nei migliori, possono competere con i cani.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.0/10 (6 votes cast)
Giornata nazionale del gatto: perché amiamo gli animali più delle persone, 7.0 out of 10 based on 6 ratings

55 commenti

  1. A

    Gatti animali fantastici che non hanno giustamente nessuna intenzione di considerarsi inferiori all’uomo. Non a caso divinizzati molto più dei cani, che hanno perso invece le loro caratteristiche selvatiche, convinti che l’uomo sia un altro animale che si deve per forza amare.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 4 votes)
    1. t

      I cani sono stati il primo animale addomesticato dall’uomo.
      Le caratteristiche selvatiche le hanno perse da un pezzo..

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
      1. E meno male…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +6 (from 6 votes)
  2. K

    Dai, voglio battere il record di meno…

    Aaah, l’amore per gli animali di chi castra un gatto per avere un pupazzo animato in salotto da accarezzare quando torna a casa.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +22 (from 24 votes)
    1. Bella osservazione, Krug. Da innamorato di cani( e fedele servo del mio cane) non so come rispondere a questa cosa. Posso assicurarti però che il rapporto non è tra un essere umano e il suo giocattolo…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +4 (from 6 votes)
    2. Da un punto di vista quantitativo sono molti di più quelli che castrano un uomo (o metaforicamente una donna) per avere qualcuno da accarezzare al ritorno a casa…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 22 votes)
      1. K

        Con la differenza che l’uomo e la donna avrebbero il libero arbitrio (e la tutela della legge, almeno nei Paesi Occidentali) per affrancarsi, i gatti no.
        In ogni caso perdonami ma la tua sa molto di supercazzola basata su un “E allora” che poco ci azzecca.
        Torniamo a monte?
        Biro è castrato? Se sì perché l’hai fatto, per il suo bene?

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +12 (from 12 votes)
        1. Biro è stato adottato quando era già vecchio e malato di HIV. E abbandonato.

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +1 (from 1 vote)
        2. C

          Per recentissima esperienza personale rispondo io: il gatto non castrato soffre molto di più l’essere confinato in casa, il periodo del calore è pericolosissimo (basta contare quanti ne vedete spiaccicati in mezzo ad una strada) e anche quando torna vivo c’è il rischio di ferite, che contragga malattie (tipo la rabbia) pericolose per lui e in certi casi per l’uomo. Da quel che so i veterinari consigliano massicciamente di neutralizzare i gatti.

          P.S. Tutto questo al netto di come stavamo noi con il gatto di 10 mesi sparito per 3 giorni…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
          1. D

            Quindi il gatto è così superiore che viene lobotomizzato…

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: +1 (from 3 votes)
  3. G

    “Aaah, l’amore per gli animali di chi castra un gatto per avere un pupazzo animato in salotto da accarezzare quando torna a casa.”

    Com’e’che si dice in questi casi? Ah ecco, GAME, SET MATCH!

    PS Con tutto il rispetto per il Direttore, a quelli che amano più gli animali delle persone gli toglierei il diritto di voto..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 17 votes)
    1. Capisco il ragionamento, ma in cosa esattamente il mio apporto al progresso dell’umanità sarebbe superiore a quello del mio gatto? La quasi totalità di noi (magari su Indiscreto navigano anche scienziati e missionari, però non credo in misura superiore all’1%) non saprebbe rispondere.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 10 votes)
    2. C

      Tu sei diventato randagio dopo che hanno provato a castrarti? :D:D:D

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  4. b

    Giusto direttore. Però fuori da indiscreto ci sono umani che contribuiscono al progresso del mondo, ma non ci sono gatti che possano vantare la stessa funzione.
    Poi, probabilmente quegli scienziati lavorano bene perché ci sarà a casa qualche gatto che gli coccola l’anima e li fa rendere meglio, ma appunto sempre gatti restano, e noi umani.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 8 votes)
    1. P

      E’ sicuramente vero. Come è altrettanto sicuramente vero che ci sono un sacco di umani che contribuiscono a devastarlo il mondo, mentre nessun gatto può essere incolpato di questo.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 2 votes)
  5. m

    se voglio vincere facile, in termini di amore, scelgo il mio bonsai.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. K

      Perfetto, il succo sta qua. Gli animali rompono i coglioni molto meno degli esseri umani, per questo molti amano gli animali salvo poi scaricarli (o mutilarli, ma lo fanno per il loro bene “perché i gatti quando vanno in calore impazziscono”, sentita veramente e con una certa inquietudine visto che anche il sottoscritto in certi frangenti iniziava a scagionare…) quando creano problemi.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +13 (from 13 votes)
  6. m

    che poi lo sappiamo noi se un gatto preferisce una vita da pecora (steso nel divano) piuttosto che un giorno da leone per strada.
    Già il fatto d pretendere di sapere cosa voglia un gatto ci mette in una posizione di superiorità nei loro confronti
    che poi che ne sappiamo che alla fine agli umani che liberamente scelgono di “farsi castrare” non sia esattamente quello che vogliono?
    chi siamo noi per giudicare cosa vuole un umano o un gatto?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
  7. t

    Che cazzo c’entra il contributo all’umanita’? Da quando in qua i diritti o i doveri sono associati al contributo al bene comune?

    I diritti sono di chi se li prende o di chi li riceve per grazia di altri, l’uomo si e’ evoluto ed e’ diventato superiore agli altri animali, non perche’ l’abbia voluto Dio o chissa’ chi altro. Magari fra 200 anni mangeremo tutti cibo sintetico e guarderemo con orrore a un arrosto,.

    Se vuole castrare il suo gatto ha tutto il diritto di farlo, alla pari di chi macella i vitelli perche’ gli piace l’arrosto, nel rispetto della legge, che e’ l’unica cosa che conta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 12 votes)
  8. D

    Direttore, il suo amore verso il suo gatto è indiscutibile, però senza offesa ma il suo pezzo sembra un articolo sulla Juve scritto da Marcello Chirico, con frecciata finale verso l’Inter (cioè i cani). Io non credo che l’utilità di una persona risieda solo nel salvare vite umane come chirurgo (ma poi, se le vite umane sono così inutili che merito ci sarebbe nel salvarle?!) tanto più se il confronto è fatto con un gatto che avrebbe l’unico merito di soddisfare una persona permettendogli di farsi schiavizzare.
    “Com’è umano, Lei…” (cit.)

    Alvaro, il gatto non accetta la sua inferiorità e questo è uno dei sintomi della sua stupidità. Del resto la sopravvalutazione dell’intelligenza del gatto è uno dei luoghi comuni più incessanti e risale alla notte dei tempi, un po’ come la birra che fa latte per le donne incinte e la stupidità degli asini.
    La cosa che fa ridere dei gattofili è appunto tutta quella serie di seghe mentali che si fanno per spiegare il comportamento dei gatti, come se i gatti davvero stessero lì ad alambiccarsi sul concetto di superiorità che non sanno manco cos’è…

    Murillo, oh, ecco, il rapporto che un bonsaista instaura con le sue piante esce dall’immaginazione delle persone (che a differenza dei bonsaista ad esempio non si accorgono di quando cominciano a spuntare le foglie sugli alberi in primavera…).
    Dopodiché nessun bonsaista sta lì a menarla sull’intelligenza delle piante, che pur agiscono in base alle circostanze per quanto pochi lo sappiano.
    Di certo sono più utili al mondo rispetto ai gatti, visto che “cospirano” (che viene dal latino e significa “respirare con”) con tutti gli altri esseri viventi producendo ossigeno, cosa che non si può dire delle fetide scagazzate dei gatti (che producono peraltro la più mefitica urina del regno animale…).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 16 votes)
  9. Vedo che questa cosa del contributo al progresso del mondo ha colpito nel segno. “Credi che che basti avere un figlio, per essere un uomo e non un coniglio” (esento dalla ricerca su Google: Vasco quando era rock, prima di diventare un bravo imprenditore)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 12 votes)
  10. D

    Beh, innanzitutto bisognerebbe accordarsi su cosa si intenda per progresso…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  11. t

    Boh, colpito nel segno, le mandiamo l’orsacchiotto a casa. Io sono uno scienziato quindi rientro in chi contribuisce al progresso, almeno secondo i suoi schemi, meno male sono salvo.

    Poi un giorno ci spieghera’ come fa a vivere in una citta’, che per essere costruita e per funzionare sconvolge l’esistenza di miliardi di esseri viventi (talpe, scoiattoli, ecc).

    Certo nessuno di questi e’ fuffoloso come un gattino.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -5 (from 17 votes)
  12. K

    “il gatto non castrato soffre molto di più l’essere confinato in casa”

    Perchè appunto i gatti non sono fatti per stare in appartamento a fare i pupazzi coccolosi;

    “Tutto questo al netto di come stavamo noi con il gatto di 10 mesi sparito per 3 giorni…”

    sono felini, sono predatori, sono fatti per andare in giro a cacciare e ad accoppiarsi e non a fare gli animaletti da salotto; voi stavate di merda, magari lui stava benissimo a fare quello che la sua razza fa da millenni…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. C

      Infatti avrai notato che c’è scritto “al netto di…”, proprio perché quella cosa per me non rileva nella discussione. Quello che rileva è che se non lo castri gli abbassi notevolmente l’aspettativa di vita per seguire l’istinto riproduttivo che non lo rende certo “felice”, è qualcosa che la natura ci ha inserito dentro per consentire la prosecuzione della specie. Rispetto a quello che scrivi poi non so come interpretare il fatto che faccia le fusa: se detestasse quella vita dovrebbe soffiarmi, o no? (chiedo perché sono veramente ignorante: non ho grande amore per i gatti, sono tipo da cani, il gatto è della mia compagna e dubito ci seguirà a casa nuova).

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -3 (from 3 votes)
    2. P

      “Perchè appunto i gatti non sono fatti per stare in appartamento a fare i pupazzi coccolosi”

      Ma quali animali sono fatti per stare in appartamento? Cani? Pesci? Uccelli? Serpenti? Nessuno di questi! Solo l’uomo, e solo quando non ha alternative (qualcuno è veramente felice di stare in appartamento? Io da quando vivo in un terratetto con giardino col cazzo che ci tornerei…). Allora che si fa? Un bel divieto di tenere animali da compagnia e passa la paura.
      Ah, e non solo non sono fatti per vivere in appartamento, ma nemmeno per vivere in città se è per questo.

      Comunque, tornando sul discorso della sterilizzazione: non so se dappertutto è così, ma al gattile di Pistoia se vuoi prenderti un micio o una micia devi firmare dei fogli con cui ti impegni a sterlizzarli. Altrimenti non li puoi prendere. Lo fanno, dicono, per combattere il fenomeno del randagismo. Fatto sta che o accetti di sterlizzarli o non li prendi. E loro ti seguiranno e controlleranno finché non lo avrai fatto (tanto che dovrai portargli il certificato alla scadenza del periodo prefissato). Certo, puoi rivolgerti a qualche privato che ha una cucciolata se proprio non sopporti l’idea, ma non so cosa cambi al gatto in questione, visto che se non lo fai tu lo farà qualcun altro, o alla peggio proprio quelli del gattile. Almeno gli potresti evitare di stare in una gabbia, se non altro…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 3 votes)
  13. r

    qualcuno è veramente felice di stare in appartamento?
    io sì

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. P

      Se tu potessi scegliere se vivere in un appartamento o in una casa indipendente sceglieresti comunque il primo?
      Se sì mi spieghi cosa ci trovi di tanto bello?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 2 votes)
  14. U

    “qualcuno è veramente felice di stare in appartamento?
    io sì

    Io pure

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
  15. m

    siamo già in tre.
    Pan in centro città è molto difficile ci siano case singole.
    La scelta è tra appartamento in città o casa fuori città.
    Io , a parte 2/3 giorni, l’anno non ho dubbi

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
    1. t

      quoto.
      anch’io sempre vissuto in appartamento.
      La scelta dipende da moltissimi fattori (soprattutto economici), principalmente centro cittá vs. fuori cittá.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
    2. P

      Infatti ho detto “quando non ha alternative”. Poi magari per qualcuno l’appartamento è la soluzione dei suoi sogni, e non solo un comodo compromesso per vivere in città, ma mi permetto di trovarlo alquanto strano.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 2 votes)
      1. m

        non è un compromesso, è una scelta.
        Meglio una casa a 20km dal castello città a 200k euro di 160 mq con giardino di proprietà e 2 auto per ogni spostamento
        oppure appartamento di 100 stesso prezzo a 2 km dal castello, con giardino condominiale e spostamenti in bici o piedi.
        Poi ci sono quelli che hanno la casa in centro città , ma allora anche la casa fuori città è un compromesso

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +2 (from 2 votes)
  16. M

    Noi parliamo dei gatti su un sito web e cioè su uno dei simboli della modernità. I gatti non hanno mai parlato di noi. Questo basta e avanza per coglierne la divina superiorità.

    Tra l’altro unico animale al mondo che riesce a essere ancora più bello da adulto di quanto non lo sia da cucciolo (momento nel quale è comunque stupendo).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
    1. t

      non é vero, c’é anche Benjamin Button 😀

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +3 (from 3 votes)
      1. 😁😁😁

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0 (from 0 votes)
    2. Vero, Maureddu, però a differenza dei cani (addomesticati per aiutare l’uomo) il gatto ha scelto di seguire l’uomo da millenni. Ci ha voluto? Mo ci tollera…

      Scherzi a parte, mi sa che si sta estremizzando un po’

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
      1. A

        l’uomo ha addomesticato il cane
        il gatto ha addomesticato l’uomo

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +3 (from 5 votes)
  17. U

    “Poi magari per qualcuno l’appartamento è la soluzione dei suoi sogni, ”

    Presente

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. P

      Vabbè, tra la Juve, la Romagna, il voto a Bossi e altro ancora, diciamo che sul fatto tu abbia gusti più che discutibili c’era già ampia letteratura…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +7 (from 9 votes)
  18. D

    I deliri dei gattofili fan morir dal ridere, non a caso sono considerati la categoria più patetica dei social, dove “gattini” è sinonimo di post stupidamente caramelloso.
    Il gatto potrà dirsi superiore all’uomo quando razionalizzerà la differenza tra gatto, cane e uomo e strutturerà vaccinazioni per tutti e tre, e potrà dire di aver addomesticato l’uomo quando gli insegnerà a cagare nella cassetta di sabbia e lo castrerà onde evitare che si ecciti alla vista delle vallette di Sportitalia o allo scudetto della Giuve.

    Per il resto, non so come e perché si sia arrivati alla residenza, però come ha detto qualcuno il tutto parte da dove vuoi abitare. Non essendo contadino ovviamente città, dove al di là della difficoltà di trovare una villa (semplici terratetto e villette a schiera sono ovviamente poverate da vorrei ma non posso…) non sopporterei di non vedere l’orizzonte. Ergo per me attico all’ultimo piano, con ampio terrazzo ed ascensore che entra in casa.
    Non essendo un autosauro non sento il bisogno della gara a chi ce l’ha più lungo sfoggiando il bolide da F1 ma soprattutto non intendo buttare un terzo della mia giornata in autostrada per il tragitto che va dalla villetta alle mura della città, quindi mai farei mai cambio con chi passa il weekend a scopare foglie secche e falciare erba.

    Non per questo, ovviamente, mi sento di condannare chi la pensa all’opposto, sia sull’abitare in campagna sia sull’amare l’animale domestico più stronzo della storia della civiltà umana…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 8 votes)
  19. Dane cioè non ti senti di condannare i amanti dei quei stronzi di gatti, però sono deliranti e patetici?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 4 votes)
    1. D

      Tani, premesso che un conto sono i fatti (come i deliri) e un conto i giudizi personali (come l’essere patetici sentenziato dal popolo dei social), non mi pare le cose si configurino come reato.
      Quindi perché IO dovrei condannarli?! 😝

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 2 votes)
  20. z

    Pensa se se la sentiva 😉…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. D

      Touchè! 😝

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 3 votes)
    2. Zinza, no no. Non oso pensarla. Già così è troppo complicato per me…
      Per fortuna che non si è espresso su noi amanti di cani…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
      1. D

        Sereno, per quanto mi riguarda i proprietari dei cani stanno ai proprietari dei gatti come gli israeliani stanno ai palestinesi, non fosse altro che per il fatto di non soffrire della sindrome di Stoccolma (difatti non hanno paura di definirsi “proprietari”, senza tutte le seghe mentali dei gattofili…) con cui i gattofili mi ricordano gli europei filoislamici… 😉

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 3 votes)
        1. Ma guarda Dane che ti sbagli: io mi definisco umano servo del mio cane… 😉

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
          1. D

            E si vede che sei di segno cinofilo ascendente gattofilo…praticamente Moni Ovadia…

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: -1 (from 1 vote)
            1. Dane, mi hai già tolto talmente tante certezze della mia umile vita che non so più se essere Moni Ovada sia un complimento o una presa per il culo 🙂

              VN:F [1.9.22_1171]
              Rating: 0 (from 2 votes)
  21. U

    Pan
    Essendo pigro meno cose non fondamentali ho da fare e meglio e.
    Quindi una casa indipendente porterebbe con se molti impegni che non ho voglia di prendermi.(questo vale anche per gli animali “domestici”)
    Cerco di stare in casa il minimo indispensabile
    Se ho voglia di stare all’aperto non ho che l’imbarazzo della scelta e in 5 minuti vado dove voglio e magari trovo anche qualcuno con cui fare 2 chiacchere.
    Appartamento piccolo, in contesto piccolo,non in centro storico e la mia soluzione ideale (cioe quella attuale).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. P

      Ok, pare quindi che mi sia sbagliato, o che comunque abbia generalizzato troppo.
      La cosa buffa, così torniamo all’argomento del post, è che tutte le spiegazioni che mi avete dato, comodità, convenienza, pigrizia, avrebbero potuto darmele anche molti gatti. Chissà se preferiscono la sicurezza di una ciotola e la comodità di un divano al caldo, rispetto a dover cacciare, in inverno poi, con la possibilità di rimanere a pancia vuota… non ce lo possono dire ma forse anche loro ci stanno proprio bene in appartamento, alla fine… 🙂

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
  22. K

    “Se ho voglia di stare all’aperto non ho che l’imbarazzo della scelta”

    Vado in mezzo alla nebbia, in mezzo alle zanzare o in mezzo alle zanzare ed alla nebbia?
    This is the question… 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  23. U

    Krug
    In mezzo alla nebbia ovviamente
    Questo e stato un inverno di merda..avremo avuto si e no 5 giornate di nebbiolina.
    Nemmeno uno di quei bei nebbioni fitti..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)

Lascia un commento