Vacanze di Natale, gli anni Ottanta da salvare (Auguri a Indiscreto e da Indiscreto)

Il miglior augurio di Natale che possiamo fare agli amici di Indiscreto è quello di arrivare a sera e potersi guardare in pace per minimo la quarantesima volta ‘Vacanze di Natale’, l’originale. Da soli o con le poche persone con le quali si sta bene. Sarà la prima volta dopo la morte di Carlo Vanzina, avvenuta lo scorso luglio, ma non ci metteremo a fare i confronti con i film del genere che escono oggi: la capacità di cogliere lo spirito del tempo è una magia, impossibile da spiegare e quindi da replicare. Del capolavoro però ti accorgi subito e Vacanze di Natale non ha avuto bisogno dell’effetto nostalgia per diventare un film di culto: gli stessi protagonisti, da Christian De Sica a tutti gli altri, hanno raccontato di essersi resi conto al momento di cosa stesse accadendo e di come sarebbero cambiate per sempre le loro vite.

Noi lo capimmo il 26 dicembre 1983 all’Excelsior, in Galleria del Corso a Milano, uno dei tanti cinema che non esistono più e sono stati sostituiti da insulsi negozi monomarca, buoni giusto per lo struscio dei tamarri e acquisti da sciuretta. Una splendida doppietta, perché nello stesso pomeriggio vedemmo in un altro cinema (il President di Largo Augusto, anche lui defunto: qualche anno fa è stato sostituito da un negozio di arredamento), Sapore di Mare 2 – Un anno dopo, film che era già in giro da qualche settimana e che era stato prodotto in contrasto con i fratelli Vanzina che erano stati gli artefici del primo ma che erano passati alla Filmauro (Aurelio De Laurentiis, insomma) per la quale avrebbero girato appunto Vacanze di Natale e qualche anno dopo Yuppies. Di sicuro Vacanze di Natale ebbe subito un ottimo successo di pubblico e fu anche accolto positivamente della critica, in rapporto a quanto si scriveva in genere della commedia all’italiana: a volte il genio è compreso. Più che ripetere le battute che tutti conosciamo a memoria e che ci vengono in mente nei momenti più strani, ci piace ricordare la colonna sonora scelta dai Vanzina, che alla musica hanno sempre prestato grande attenzione ma che in quest’occasione hanno toccato le vette più alte: in ordine sparso Ancora, I Like Chopin, Grazie Roma, Mooonlight Shadow, Teorema, Nell’aria, Vita spericolata, Senza di me

Impossibile dire se ci commuovano di più le canzoni o il film, certo è che quello spirito leggero e ottimista è il vero patrimonio di chi è cresciuto negli anni Ottanta o li ha apprezzati attraverso You Tube. Stritolati fra anziani che sono andati in pensione a cinquant’anni e trentenni dalle aspettative troppo alte, malediciamo a volte quel periodo che ha contribuito a formare gran parte del nostro debito pubblico: era quella la bella politica che tanti giornalisti tromboni rimpiangono, un immenso reddito di cittadinanza non dichiarato da scaricare sulle spalle dei governi e soprattutto dei lavoratori italiani da metà anni Novanta in avanti. Basti ricordare un dato: in tutti gli anni dal 1992 ad oggi (tranne che nel 2009) l’Italia ha chiuso con un saldo primario (entrate meno spese meno interessi passivi sul debito) positivo. Traduzione: possiamo anche parlare male di Berlusconi, Prodi, Renzi e Conte, ma siamo stati rovinati dai politici ‘perbene’ della Prima Repubblica, quelli che citavano la Costituzione ogni cinque minuti e intanto pagavano i voti. Insomma, degli anni Ottanta cambieremmo molte cose ma di sicuro non Vacanze di Natale. E gli auguri sinceri valgono per tutti, a prescindere dal fatto che vi commuoviate ogni volta in cui vedete Karina Huff-Samantha. O Zartolin, a seconda dei gusti. “Castigo la straniera e vado a letto con Zartolin”: tutto sembrava possibile e sinceramente pensiamo che lo sia ancora.

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20 commenti

  1. Buone feste sovraniste a tutti

    Auguri ai suprematisti bianchi

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  2. Auguri a tutti

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  3. Buon Natale a tutti. All’epoca ero più bambino che ragazzino, ma il Dogui mi stregò. Fu la nostra era “Reaganomics”, ma loro erano e sono l’America. Noi no.

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  4. Auguri direttore. Ci si vede tutti a Cortina.

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  5. Colonna sonora stratosferica. Da Paris Latino a Dolce Vita passando per Amore Disperato. Senza di me uno dei picchi di Anna Oxa, vocalmente e non solo

    https://www.youtube.com/watch?v=MylQzOjiHq4

    Auguri a tutti!

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  6. Auguri a tutti

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  7. E intanto siamo già a lo chiamavano bulldozer vacanze in America e bomber nell’arco di tre giorni, sul 6 c’è Williy Wonka (soprannome di un giocatore che ai tempi noi stolidi milanisti criticavamo un giorno si e l’altro pure e oggi sarebbe il primo centrocampista d’italia col secondo che parte quarto) e la fabbrica di cioccolato e stasera una poltrona per due

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  8. Un Direttore monumentale

    Qui siamo a un matrimonio a Loreto Aprutino, ancora in attesa del branzino su letto di favette, e la fiducia nel futuro è tutto.

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  9. Tanti auguri dall’europeista Belgio senza premier

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  10. Auguri sovranisti!

    https://www.facebook.com/GioPizziOfficial/

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  11. ah, siamo di nuovo al giorno in cui c’è la replica delle tette di Ophelia?

    Auguri!

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  12. tanti auguri di…bho?… tante cose belle “amici” indiscretini

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  13. Qui il Natale non c’è, c’è il muezzin che chiama a raccolta i fedeli 5 volte al giorno ma auguri a tutti lo stesso…

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  14. Stefano chirurgico. Grandi stocate sulla colona sonora (e ntoculu alla musica per orecchi fini) sia sui politici del 4-2-e debito a viva la figa.
    Buon Natale dal Nord elitario che il Primo Ministro c’è l’ha ma è come se non c’e l’avesse.

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  15. Buona Natale a tutti!

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  16. Buon Natale a tutti!

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  17. Buon Natale, socialdemocraticoliberale e globalista, a tutti!

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  18. buon Natale tradizionale a tutti

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  20. Peccato per Vasco Rossi e Anna Oxa che rovinano una grande colonna sonora, come quasi sempre nei film dei Vanzina, che hanno sempre avuto consulenti musicali più moderni e attuali di loro stessi (del resto pure Sacchi senza Gullit e Van Basten sarebbe rimasto un Orrico).
    Giusto il parallelo tra atmosfera e situazione politica, che in realtà sono o avrebbero potuto essere scollegate: non è che l’ottimo ottimismo di un certo clima debba obbligatoriamente risolversi in una classe politica cialtrona.
    In ogni caso film di culto, io a Capodanno sono dai Fürstenberg, al popolino lascio i cenoni trash…

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