Il decennio di Baywatch, Pamela Anderson e le altre

La polemica mediatica fra Pamela Anderson e Salvini ci offre il pretesto per ricordare una serie tv dell’epoca in cui ancora si chiamavano telefilm, andata in onda da noi su Italia Uno dal 1989 al 2001 (contando anche la triste versione hawaiana) e su cui si sono formati, diciamo così, milioni di giovani italiani. Salvini compreso, come da lui stesso scritto. Ambientata fra i guardaspiaggia di Los Angeles e con protagonista maschile David Hasselhoff a qualche anno dal successo nell’assurdo e preveggente (un’auto governata dall’intelligenza artificiale…) Supercar, Baywatch veniva particolarmente apprezzata dal pubblico maschile per merito delle bagnine, dei loro costumi sgambati e delle loro corse sulla spiaggia. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno e noi ce l’abbiamo.

Pamela Anderson è senza dubbio la più famosa, nei panni (pochi) di C.J. Parker, ma è una fama dovuta anche al suo essere diventata popolare al di fuori di Baywatch, per la sua vita privata (non abbiamo capito se stia ancora con Rami, conosciuto dopo l’anno al Milan) e per le sue prese di posizione su temi di attualità. Inoltre nemmeno c’era dall’inizio, sarebbe arrivata con la terza stagione rimanendo fino alla settima. Di certo era la più carismatica e lo è rimasta, al punto che non la vogliamo sottoporre al ‘Di qua o di là’ con Salvini. La rispettiamo troppo, per Baywatch e per le sue battaglie animaliste. Ma chi sono le altre protagoniste di Baywatch da non dimenticare?

Anche in questa materia non mancano i siti di nostalgici, con tanto di elenchi, noi ci limitiamo a quelle che più hanno colpito la nostra fantasia e fornito ispirazione. La prima in ordine cronologico è sicuramente Erika Eleniak, Shauni in Baywatch, che di fatto avrebbe nella terza stagione passato il testimone alla connazionale (entrambe sono canadesi) Anderson. La seconda è Alexandra Paul, la Stephanie Holden del telefilm, in cui ha una storia con Hasselhoff-Mitch Buchannon, con una vita drammatica alle spalle e anche davanti (morirà nella settima stagione). Di assoluto rilievo anche Yasmine Bleeth, che in Baywatch è Caroline, sorella di Stephanie, Nicole Eggert (Summer) e Gena Lee Nolin (Neely), più alcune apparizioni mistiche durate troppo poco, come quella di Carmen Electra.

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13 commenti

  1. B

    Eleniak la mia preferita in assoluto. Fulminato quando la vidi uscire nuda dalla torta in un filmaccio con Steven Segal xD

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    1. f

      Meravigliosa, in “Una bionda sotto scorta” un giovane ma già arrapato frankmorris rischiò l’infarto

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  2. C

    Visto il video, me la ricordavo molto più zinnuta.

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  3. L

    A me invece disturbava Stephanie… Cioè che ci azzeccava? Immagino il povero Micheal night dopo averne viste e palpate di tutte in vent’anni onorati di telefilm doveva fare quasi tutte le scene di sesso con lei… Per passare da progressista…

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  4. L

    Paolo gliel’hai fatta la modifica con i cerchi da 21?

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    1. L

      Ho leontato

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  5. M

    Come lei nessuna mai.
    Vette lunari in V.I.P, solo per cultori. Gli anni in cui mi sono formato. Mi formavo dalla mattina alla sera.

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    1. A

      di VIP c’avevo anche il gioco per la prima playstation! Originale del marocchino, ovviamente!

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  6. z

    Jasmine bleeth Uber alles, anche alla (pur) divina Pamela.

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  7. r

    Erika eleniak

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  8. D

    “Baywatch veniva particolarmente apprezzata dal pubblico maschile per merito delle bagnine, dei loro costumi sgambati e delle loro corse sulla spiaggia. Bisogna avere il coraggio di dire le cose come stanno e noi ce l’abbiamo.“

    No, non ce l’avete: le tette!
    Baywatch veniva particolarmente apprezzata dal pubblico maschile per merito delle tette! Immense, arroganti, spudorate, tracotanti, dominanti, strepitose, dilaganti, solenni, ieratiche, tonitruanti tette! Il resto era puro supporto espositivo.
    Fu tra l’altro lo sdoganamento del silicone, che prima veniva visto dalla mentalità cattocomunista italiana come una sorta di doping, una furbata di cui vergognarsi e tenere nascosta nella migliore delle ipotesi e un volgare marchio di infamia da pornostar nella peggiore. Da quel momento invece divenne mera liberazione da “ma che ce frega ma che c’emporta”, basta che siano tante.

    Vado con pagelle e scheda tecnica:

    Gena Lee Nolin, la più bella nel senso nobile del termine. La perfezione físico-tecnica fatta a persona, imbarazzanti le proporzioni dei lineamenti col viso, come uno stop di suola a San Siro di un pallone spiovente dalla luna. Ed anche vecchia e zoppa continua a lasciare basiti.
    Van Basten

    Alexandra Paul, un’imbucata, l’unica in assenza del requisito principale (ok la California ma questa pareva una tavola da surf…), brutta che aiutami a dire brutta, più mascolina di CR7. Il suo ruolo deve essere stata un’imposizione della moglie di Hasseloff, non vi è altra spiegazione…
    Chiellini

    Yasmine Bleeth, un terremoto ormonale, la più conturbante, se la Nolin era la più bella questa era sicuramente quella che faceva più sesso. Le lentiggini a costellare gli occhi color del cielo un’arma di distrazione di massa che rendevano difficile seguire la sceneggiatura, difatti non mi ricordo manco una scena, figuriamoci una puntata.
    Purtroppo è anche quella deperita peggio, oggi irriconoscibile…
    Maradona

    Nicole Eggert, la più intrigante, con quell’aria da ragazzina acqua e sapone pronta a girare il sequel de L’Esorcista una volta chiusa in camera. Svaporata presto, non mantenendo le promesse, poteva essere Rivera, è stata solo Owen.

    Erika Eleniak, troppa. Non in senso giunonico, troppo di tutto: troppo Posh, troppo perfettina, troppo Barbie, così pulita da rischiare di lasciare indifferenti rispetto ai Garrincha così sporchi ma così emozionanti.
    Fortunatamente il tempo passa, e in zona para-milf ha acquisito quell’impatto travolgente da prototipo del divino.
    Non si contano gli infartati nei centri anziani per il numero di Playboy a lei dedicato…
    Pelè

    Carmen Electra, ingiudicabile, sia per la comparsata troppo breve sia per i mezzi tecnici del tutto spropositati rispetto al contesto. Quando sento certi giudizi su Eva Longoria mi vien sempre da chiedere: ma voi l’avete mai vista Carmen Electra?! Del tutto fuori categoria, assolutamente sovraqualificata per la situazione in cui si trovò per un attimo catapultata.
    Cruijff (che gioca il Mundialito 81 col Milan della prima B…).

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    1. A

      scusi, possiamo avere anche er moviolone?

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      1. D

        Con fermo-immagine sui fotogrammi chiave, magari?!

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