I ragazzi italiani hanno troppi compiti a casa?

Quando Marco Bussetti ha parlato dell’importanza del riposo per gli studenti e auspicato una riduzione dei compiti a casa durante le prossime vacanze di Natale avremmo voluto correre al più vicino punto Sisal Matchpoint e farci quotare l’articolo di Gramellini il giorno dopo, cioè oggi. Purtroppo non abbiamo avuto tempo di farlo, l’articolo di Gramellini è arrivato e pazienza se non abbiamo capito quale sia la sua posizione. La nostra è che gli studenti italiani nella media facciano più compiti a casa rispetto ai coetanei di paesi con cui siamo in grado di fare dei confronti: valeva in passato e vale ancora di più oggi, con l’orario esteso e alcuni cicli di studi, come le elementari, in cui il tempo pieno è diffusissimo. Insomma, un po’ più di tempo libero non farebbe male.

Ringraziando il ministro della Pubblica Istruzione per il ‘Di qua o di là’, ricordiamo come è la giornata di un bambino delle elementari di oggi e non dei nostri tempi, quando soltanto volontariamente si stava a scuola dall’alba (il cosiddetto ‘pre-scuola’, un’ora impiegata sostanzialmente a tirarsi palline di carta) al tramonto (dopo la scuola propriamente detta, che terminava alle 12.30, la refezione, il doposcuola e i cosiddetti ‘Giochi serali’). Il bambino del 2018 DEVE rimanere a scuola dalle 8.30 (con facoltà di arrivare prima, nella versione moderna del pre-scuola) fino alle 16.30, e raramente esce dall’edificio scolastico senza più impegni: minimo un’ora al giorno di cose da fare, senza contare il fine settimana (ma oggi non si va di sabato). Va da sé che basta una modesta attività sportiva o culturale infilata verso le 17 per allungare le giornate in maniera assurda, assurda per quell’età. Di tempo libero propriamente detto, tempo cioè in cui inventarsi un’attività o anche nessuna attività, ovviamente non ne rimane. Una partita alla Playstation, una cena svogliata, e poi a letto. Insomma, una vita da impiegati però a 7 anni, fondamentalmente soltanto per far lavorare due maestre invece di una, sorta di reddito di cittadinanza non dichiarato.

La domanda fatta ai numerosi genitori di Indiscreto, visto che l’Uomo Indiscreto ha molti figli (da più donne e sempre più giovani di decenni, chiaramente), è quindi scontata: i bambini-ragazzi italiani si portano a casa troppi impegni scolastici? Vale anche per le medie inferiori e superiori, visto che la minor presenza nell’edificio scolastico si accompagna spesso a superlavoro a casa. Non ci stupisce che il tema sia stato lanciato da un ex insegnante di educazione fisica alle medie, cioè un docente stupidamente considerato di serie B dai suoi stessi colleghi, uno che si rende conto di come stiano cambiando i ragazzi a livello fisico e psicologico, più che nozionistico. Andiamo: troppi compiti a casa?

I ragazzi italiani hanno troppi compiti a casa?

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83 commenti

  1. C

    Fatto i compiti coi nipoti nel weekend. Direi proprio di no, facendo il rientro pomeridiano i compiti li fanno già al pomeriggio, quindi a casa hanno veramente poca roba da fare. I compiti di matematica (5a elementare) consistevano in 3 problemi del tipo ecco base e altezza, trova l’area / trova il perimetro e in 4 (quattro) moltiplicazioni di numeri a tre cifre con la virgola, dove l’unico divertimento era vedere se riuscivo a risolverle prima io a mente o mio nipote scrivendo. Ce la siamo cavata in un’ora per poi tornare ad una sfida di Mario Kart in cui sono stato asfaltato.

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  2. B

    mia figlia di 7 anni fa i compiti a scuola e alle 16 quando finisce è libera e 2 giorni alla settimana va a fare ginnastica artistica, oggi mi ha detto “Papi il martedì e il giovedì non mi piacciono perchè non faccio ginnastica”, quindi per lei non è evidentemente un peso. e anche se lo fosse lo dovrebbe sopportare perchè le fa bene, certo meglio che rincoglionirsi davanti al nintendo.

    “ex insegnante di educazione fisica alle medie” il più classico dei miracolati dalla scuola. ho detto tutto.

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    1. D

      Ahia…..derby del sud in vista!……io lo sposterei preventivamente a Madrid stile Conmebol, non si sa mai…

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      1. A

        ma per l’uomo indiscreto è peggio il prof di educazione fisica o il bidello?

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        1. D

          DONNEEE, E’ ARRIVATO IL BENZINAIOOO!!!…. 😀

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  3. r

    una delle migliori proposte di questo governo

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  4. M

    Mio figlio fa ancora la materna ma parlando col papà dei tre gemelli del piano di sotto che sono in quarta elementare mi ha confermato che la situazione è tostissima.
    Una delle tre, la più sensibile, ha fatto un periodo a stare sveglia a fare compiti e ripetere lezioni fino alle 22.30 perché temeva di non essere preparata e spesso si svegliava in lacrime la notte…

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  5. U

    “nsomma, una vita da impiegati però a 7 anni, fondamentalmente soltanto per far lavorare due maestre invece di una, sorta di reddito di cittadinanza non dichiarato.”

    Non credo sia solo per questo. Quante sono le famiglie in cui tutti e 2 i genitori lavorano? Un bambino che dovesse uscire alle 12.30 tutti i giorni con chi starebbe?
    Già c’è gente che vedo fare i salti mortali con questo orario….farei fatica a immaginare con uscita alle 12.30

    Pur essendo quasi un UomoIndiscreto (le mamme delle mie figlie sono coetanee),per vari motivi non ho elementi per rispondere.

    In generale penso che se un bambino dai 6 ai 10 anni sta a scuola fino alle 16.30 ne ha già le palle piene ,ma soprattutto ha già avuto modo di “fare compiti”.
    E,sempre in generale,penso che con tutte quelle ore dovrebbero fare molta più attività fisica : UnaGobbina è naturalmente coordinata e portata per l’attività fisica ma vedo molti dei suoi coetanei completamente impacciati

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  6. A

    A me sembra na strunzata… dare ancora meno compiti significherebbe che gli alunni li lasciano agli insegnanti!

    Nella mia limitata esperienza, ho alunni che non hanno un kaiser di compiti il giorno, roba che al massimo uno si sbriga in meno di un’oretta quando io ai miei tempi (20 anni fa, non 200 ai tempi del maestro Perboni) alle volte non riuscivo a finirli entro la sera, a causa di paginate e paginate di analisi logica e grammaticale (3-4-5 elementare e c’ho ancora i quaderni a testimoniarlo).
    Ed io sono sempre stato uno abbastanza menefreghista (non me ne vergogno), per cui dove arrivavo arrivavo… mia sorella (7 anni più piccola, quindi parliamo di appena 10 anni fa) invece alle volte finiva anche all’una di notte perchè doveva fare TUTTI i compiti

    Poi capisco che per i 5* studiare i congiuntivi e la consecutio temporum sia tempo rubato a “kondiviti se sei indinniato” sui social, perciò tanto di cappello!

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  7. U

    “papà dei tre gemelli ”

    mi sento male solo a leggerlo…

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  8. M

    Gobbo sono due ragazzi che conosco bene.
    Oltre ai gemelli hanno anche avuto vicissitudini di salute serie che per fortuna hanno superato.
    Due persone eccezionali. Peccato che lui sia un interista di quelli tosti 😀

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    1. A

      Stai a vedere che diamo vita ad un momento C’è Posta per Te su indiscreto più unico che raro.
      Per caso le iniziali del padre sono A.M.?

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  9. C

    votato

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  10. N

    Dopo 6 anni di elementari negli UK, in cui i compiti a casa non esistevano, dico ben venga il metodo italiano.
    L’unica eccezione sono i compiti delle vacanze che invece eliminerei, così come fanno negli UK.

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  11. R

    Li facciano pure cazzeggiare, del resto è quello che faranno per tutta la vita, vista la situazione cosiddetta occupazionale.

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  12. A

    vorrei porre l’attenzione sulla manicure del ministro.

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  13. M

    “Ahia…..derby del sud in vista!……io lo sposterei preventivamente a Madrid stile Conmebol, non si sa mai…”

    Alessandro Barbero presenta: come scoppiano le guerre.

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    1. C

      È un paio di settimane che non faccio altro che guardare i suoi video 😀

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  14. t

    I compiti delle vacanze sono sempre stati una scemenza, punto. Idem i compiti a casa in generale, che al massimo dovrebbero essere approfondimenti facoltativi (se al bimbo piace la materia li fa, altrimenti no).

    I piu’ tristi sono ovviamente gli adulti che fanno i compiti insieme a figli/nipoti. Vergognatevi.

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  15. F

    parliamo delle elementari?

    i bambini devono stare con i bambini , quindi tempo pieno tutta la vita…
    e non solo perche’ entrambi i genitori lavorano….

    si esce alle 16.30 , i compiti solo nel week end..non vedo il problema

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  16. I

    siamo sopravvissuti tutti ai compiti, ma il problema è, secondo me, un altro.
    L’impoverimento è evidente, una manica di ignoranti che fanno veramente poco e , quando vanno alle superiori toste, cadono come mosche.
    Cominciarono ai miei tempi abolendo il latino e i voti alle medie, 1977-78. Combattendo poi il nozionismo, incominciando l’infornata delle capre, per poi arrivare agli insegnanti che sbagliano le acca.
    adesso non si possono più bocciare, poi ci sono i dsa, etc etc…
    una mandria di ignoranti totali, che classe dirigente del futuro eh

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    1. P

      “Poi ci sono i dsa”

      E certo che ci sono i DSA, e meno male che ci sono le diagnosi. Lo so che dire “è un asino” può dare conforto, ma non risolve il problema. Discalculia, dislessia, disgrafia ecc. possono essere contenute. Proprio per avere meno cosiddetti “asini” da adulti.

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      1. A

        Poi si fanno classi di 15 persone, quindi raddoppi naturalmente anche il numero degli insegnanti, la smetti di accontentare tutti con gli insegnanti di sostegno perché non tutti i sostenuti hanno bisogno del sostegno. E qui ci vuole anche una limitazione di questa medicalizzazione dei bambini. Ma com’è possibile che oggi i bambini sono tutti dislessici, acalculici: ma chi l’ha detto? E questa è l’invasione da parte dell’industria farmaceutica o della psichiatria nella scuola. Fai degli errori di lettura, un po’ di esercizi e impari a leggere! Fai gli errori di calcolo, un po’ di calcoli in più: si faceva così all’epoca mia.

        Adesso, invece, no: sei bollato con una malattia. Così cominci far credere al bambino che lui è un po’ deficiente e quando vuoi ricomincia così: diventa reattivo. Perché quelli che hanno un complesso diventano cattivi, poi, perché lo devono compensare. E poi – soprattutto – cominci a creare in uno di questi ragazzi l’idea che hanno un sé debole e quindi hanno bisogno di un tutor. E nella vita avranno sempre bisogno di un tutor e se la cosa diventa universale, dopo, il tutor di tutti i tutor si chiama Mussolini!

        https://www.byoblu.com/2018/04/20/la-degenerazione-della-scuola-umberto-galimberti/

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        1. P

          Mioddio che superficialità. L’ha scritto l’insigne filosofo Galimberti? Bullshit, ad ogni modo.

          “Oh, com’è possibile che oggi siano tutti malati oncologici? Ma chi l’ha detto? Fai un bel salasso con le sanguisughe come si faceva una volta e guarisci!”

          Disgustoso, o quantomeno arteriosclerotico.

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      2. I

        @Péaolo Jeff
        il fatto è che lì ci finisce di tutto anche chi non lo è, e non parlo teoricamente, visto che la mia ex moglie insegnava alle medie ed era una litania continua.
        poi ci sono i genitori dei dsa e lì ancora peggio.

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  17. E

    Io ho come l’impressione che i bimbi (e le bimbe) italian* abbiano QUANTITATIVAMENTE più compiti da fare rispetto a noi, ma QUALITATIVAMENTE meno impegnativi da un punto di vista della “applicazione”. Insomma tanti compiti ma meno impegnativi a livello di materia grigia.
    Ma ripeto, opinione mia.

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  18. D

    Allora, non avendo figli ma solo nipoti fatico a giudicare se abbiano troppi o pochi compiti a casa. Io so solo che facevo scuola solo al mattino (fino alle 12 alle elementari, fino alle 13 alle medie, fino alle 14,30 al liceo) – il doposcuola era facoltativi, per casi rarissimi e faceva un po’ sfigato… – quindi a casa avevo i compiti da fare. Non è mai stato un problema, non ho mai dovuto farmi aiutare dai genitori ad eseguirli, non mi ha mai impedito di dedicare il resto del pomeriggio (o sera, avanti con l’età e gli impegni sportivi) al gioco, agli hobby, allo sport, etc.
    Mi pongo però alcune domande: ma se stanno a scuola anche al pomeriggio, che cazzo di compiti devono ancora fare a casa?! Se fanno così tante ore di scuola, com’è che sono così ignoranti?! Che senso ha saturare la gironata se poi non gli si dà una vera educazione, dato che ho scoperto un po’ di tempo fa dell’eliminazione dell’esame di quinta elementare per non turbare i poveri fanciulli?!
    In attesa di risposte, mi sa che ha ragione Transu quando dice che è discutibile fare i compiti coi ragazzini (tranne in caso di ripetizioni particolari), che ha ragione El Carabayon quando dice che la quantità non è sopperita da qualità, e che ha ragione Italo quando dice che si sta crescendo una generazione di smidollati derensponsabilizzati.
    Poi ci si indigna perchè tanti seguano Sfera Ebbasta…

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    1. A

      fare i compiti con figli/fratelli/nipoti non significa “fare i compiti al posto di”. Ma solo che QUALSIASI bambino, dipendesse da lui, non farebbe un singolo compito. è nell’ordine delle cose!

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      1. D

        Non sono cretino, ho capito benissimo. Ma a parte che in molti casi alla fine finisce proprio come dici tu (con l’adulto che si spazientisce e finsice per far lui i compiti per fare alla svelta, poi le mamme se la tirano della bella pagella del figlio…) insisto: nè io nè i miei fratelli abbiamo mai avuto bisogno di avere il fucile puntato per fare i compiti, nè abbiamo mai avuto bisogno di aiuto nel farli.
        Può capitare che un bambino abbia bisogno di un aiuto per capire un passaggio particolarmente difficile, allora ci sta l’adulto che lo aiuti con una spiegazione ma finsice lì.
        Osservando però gneitori/figli intorno a me noto appunto questa cosa: la derensponsabilizzazione. Con genitori che fanno assaggiare ai figli solo il lato bello della vita fornendogli mille scorciatoie e figli che fanno le cose solo perchè sono piacevoli o altrimenti detro promesse/minacce/ricatti, ecc.
        Invece vedo un sacco di figli che fanno i compiti o riordinano la stanza solo perchè in cambio ricevono un regalo o una mancia oppure perchè altrimenti gli viene minacciato di non mandarli a giocare all’oratorio o gli viene ritirata la playstation. Io facevo i compiti e riordinava la mia stanza perchè mi era chiaro che dovevo farlo, punto.
        Si comincia eliminando l’esame di quinta elementare per non turbare i bambini e si finisce col padre che chiamato col cellulare dalla figlia piagnucolante corre a scuola ed aggredisce il prof del liceo perchè pretende di interrogare la figlia impreparata.

        p.s.: dimenticavo, io oltre a scuola, compiti, gioco, hobby, sport mi sciroppavo un’ora al giorno di musica (fino a 10 anni, poi 2…) divisa tra teoria (solfeggio) e pratica (pianoforte). Perchè se vuoi capire la musica devi sciropparti tra le cinque e le 10 ore settimanali di studio, altrimenti poi ti ritrovi a pensare che Battisti valga Jimi Hendrix e Boccelli valga Di Stefano…

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        1. A

          nooooooooooo mi cadi sull’esempio! hai sciupato tutto tirando a lato una volta saltato anche il portiere!

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          1. D

            Ma esempio de che?! Andrea, cominci a ermetizzarti a cazzo come Spike e Cecco…

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            1. A

              si parlava di bambini che vengono invogliati a studiare mediante il ricatto/corruzione di regali… questo è un classico!

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  19. A

    Il mio personale benchmark è mia figlia di 8 anni, va a scuola dalle suore e fa il tempo pieno tutti i giorni.
    Non posso dire per il momento che abbia troppi compiti da fare né che siano particolarmente impegnativi, quello che sicuramente apprezzo è che i compiti che riporta non sono mai da fare per il giorno dopo ma opportunamente pianificati. Il che ci permette e le permette tranquillamente di fare sport tre-quattro volte la settimana.

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    1. D

      E allora perchè la punisci mandandola dalle suore?! 😀

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  20. G

    Non mi pare si diano troppi compiti. Piuttosto credo si dia troppo peso ad essi. Non si può tollerare (e credetemi, succede) che siano i genitori a contattare gli altri genitori sul gruppo della classe di WhatsApp per farsi dare i compiti del giorno dopo (al netto dei DSA). Dovrebbero pensarci i ragazzi. Almeno alle medie. Arrivare a casa, sbrigarsi e poi andare a tirare due calci al pallone. Ma forse sono indietro di qualche anno. Saluti.

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    1. D

      Ma roba da matti! I miei genitori non hanno mai neanche saputo quali compiti avrei dovuto fare….e alle elementari quando saltavo un giorno di scuola IO telefonavo ai compagni (ehm….alle compagne, ecco…) per farmi aggiornare sul da farsi.

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      1. E i risultati si vedono… 😀

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        1. D

          Beh, a giudicare dai voti scolastici e professionali direi di si!

          Ps: tiè!

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    2. A

      madonna, i gruppi WA! da fucilare seduta stante i genitori che sono lì dentro!

      ma io ho anche una repulsione per il registro di classe elettronico perchè ci sono quei “genitori” che controllano i figli in tempo reale manco fosse il Grande Fratello… l’individualità e la responsabilità del ragazzo si costruisce anche con le marinate all’insaputa dei genitori, i 2 presi quando non si ha studiato e tutto lo studio supplementare per rimediare a quei voti!

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  21. F

    Dane
    Figlia 7enne, tempo pieno (i bambini devono stare con i bambini), mai compiti durante la settimana, compiti (neanche troppi ad essere sincero) solo nel week end..

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    1. D

      Quindi problema inesistente, direi…

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  22. z

    Mio figlio grande, prima elementare, tempo pieno dal lun al ven ha avuto i primi compiti a casa venerdì scorso, perché a quelli “avanti” (maestra dixit) e’ bene darli. 10 operazioni e 5 frasi. Si può fare.

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  23. A

    OT (forse): Dane ha citato Sfera Ebbasta, parliamo della mamma che porta la figlia di 11 anni in discoteca il venerdì sera?
    al di là che poi sia finita in tragedia eh

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    1. K

      Scusa ma tuo padre non ti ha mai portato la sera a vedere una partita di calcio? E secondo te uno stadio degli anni Ottanta era meno pericoloso di una discoteca dove suona il cantante (oddio cantante…) preferito da tua figlia?

      Ragazzi poco da fare stiamo diventando vecchi e rompicoglioni.

      Oddio rompicoglioni lo siamo sempre stati

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      1. D

        Krug, non credo che Axel si riferisse solo ad un discorso di pericolosità…

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        1. K

          Mi sfugge quale sia il discorso allora…

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          1. D

            Credo un insieme…..11 anni in discoteca?! Ad un concerto?! Fino a che ora?! A che ora è andata a dormire?! Il sabato aveva scuola?! Ecc.

            Ps: per dire: no, mio padre non mi ha mai portato allo stadio nei mercoledì di coppa a 11 anni. Mi portò al Mundialito, ma era estate e si era in vacanza…

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            1. A

              tra l’altro gli idoli dei gggiovanissimi: Sferaebbasta, Dark Polo Gang, Young Signorino…

              ci sta che un giovanissimo abbia gusti “particolari” e di rottura verso il mondo dei grandi, molto meno il genitore che lo accompagna di sua sponte ad un concerto… ma tu genitore hai mai sentito un paio rime di questi cantanti? e lo reputi adatto ad un 11enne*?

              *Ho alunni 8enni che ascoltano questa gentaglia e all’inizio ho informato i genitori, i quali “EVVABBE’, ma al bambino ci piace… lo ascoltano tutti gli amichetti… che c’è di male?”
              ah, perfetto, l’importante è che siate d’accordo voi, a me non me ne frega una sega…

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              1. D

                Ecco, appunto! Mio padre mi ha accompagnato solo una volta ad un concerto (Wladimir Horowitz alla Scala, va beh, lui era di casa ed io studiavo piano), però tra due estremi ci sono mille gradi intermedi.
                Mio suocero accompagnò mia cognata al concerto degli Europe, ma aveva 15 anni (mia cognata, non mio suocero) ed era un sabato estivo…

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  24. M

    I compiti a casa sono una cosa diversa dal tempo pieno. Il bambino non ci fa niente a scuola per più di un tot di ore e dargli i compiti q casa significa insegnargli a fare le cose per dovere ed anche quando nonostante la voglia sia poca vadano fatti (e quindi fatti sotto una sorta di forma di frustrazione attenuata ).

    Sono inoltre un doppio modo per verificare effettivamente se io bambino ha appreso o no perché da una parte possono parzialmente verificare i genitori e dall’altra i professori il giorno dopo.

    Io ad esempio non sono mai stato aiutato visto che non ne avevo bisogno e visto che dopo essere andato alle lontanissime scuole avevo voglia di fare altro. A scuola dopo un tot di ore ti rompi il cazzo e se non ti rompi il cazzo vuol dire che ti stai divertendo troppo e che quindi in qualche modo sei distratto e non stai imparando nel modo giusto.
    Infatti a fare le innovazioni la percentuale di chiaviche a scuola sta aumentando anno dopo anno.

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    1. D

      Quindi mi stai dicendo che il tempo pieno a scuola (ai miei tempi si chiamava cosi, non so oggi…) non serve a niente se non a parcheggiare i figli di chi lavora.
      Ottimo, aumenta sempre più la mia fiducia nel sistema scolastico italiano…

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      1. M

        Peggio, ti sto dicendo che ormai i docenti sono sempre più degli hypster-animatori turistici che hanno paura di giudicare il bambino/ragazzo (specie di dare giudizi negativi) sia per paura di rappresaglie sia per paura di prendersi la responsabilità di causargli qualche “trauma” . Il problema è che anche se allinei tutti i diversi gradi scolastici a questo andazzo non fai altro che aumentare la possibilità di un trauma quando questi giovani andranno a scontrarsi con un mondo del lavoro che in Italia è a dir poco una giungla e nel quale potresti ricevere delle tramvate in faccia niente male (specie se sono le prime che prendi ed hai 30 anni).

        Poi oh, da conoscitore del mondo ci sono anche le metastasi e cioè genitori 3.0 che non staccano un attimo gli occhi dallo smartphone e dall’altra parte quelli che fanno homeschooling.

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        1. D

          La situazione che descrivi mi è chiarissima, è il motivo per cui io sostengo che l’eliminazione dell’esame di quinta elementare sia un suicidio generazionale e i figli andrebbero strappati ai genitori per essere chiusi in collegi statali… 😀

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  25. K

    “una vita da impiegati però a 7 anni, fondamentalmente soltanto per far lavorare due maestre invece di una, sorta di reddito di cittadinanza non dichiarato.”

    A costo di fare il vecchio coglione che dice “Tu non puoi capire perchè non hai figli” ti dico che hai scritto una stronzata (forse perchè dire “docenti di merda” è più scontato che dire Juve merda o Renzi merda) perchè probabilmente non hai figli.

    Mi spieghi cosa cazzo dovrebbe fare un bambino che ha i due genitori che lavorano (magari part time se uno ha il culo di poterlo avere) con dei nonni che lavorano o che sono troppo vecchi e rincoglioniti (non è il mio caso, grazie al cielo ma è piuttosto diffuso…) per badare ai bambini stessi?

    Un po’ più di tempo libero non farebbe male, anzi farebbe benissimo, il problema è che spesso prima delle 16.30 non hai nessuna possibilità di far uscire il bambino dalla scuola o dal doposcuola; noi avevamo spesso madri che non lavoravano (o lavoravano il mattino) e nonni baby pensionati o “casalingui” quindi avevamo tutto il tempo per fare i compiti, fare le nostre attività ludico-sportive e romperci pure un po’ i coglioni o trovare dei modi (leciti o meno) per evitare di romperceli troppo.

    Per quanto mi riguarda figlia in seconda elementare che praticamente fa il tempo pieno (in realtà 30 ore ottenute richiedendone 40 e doposcuola organizzato dai genitori interessati per i giorni mancanti), quattro compitini ogni tanto (due calcoletti, un disegnino, due frasi da scrivere, due righe di filastrocca da imparare) che manco ti accorgi che li deve fare inframezzati a 40 attività ludico-sportive-musicali grazie ai nonni autisti (non ancora troppo rincoglioniti) nell’attesa che un genitore li recuperi e li riporti a casa.

    Ah, dimenticavo, per il momento al nido, alla scuola materna e alle elementari insegnanti superlativi, interessati, appassionati, apprezzati (dai genitori e dai bambini); altro che reddito di cittadinanza…

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    1. D

      Krug abita a Uthopjah, è evidente! 😂

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    2. Mi stai dando involontariamente ragione, visto che parli della parte pomeridiana della scuola come di una sorta di parcheggio per bambini-ragazzi che non hanno nessuno che badi a loro… insomma, la scuola come baby sitter (e non è nemmeno una novità: il doposcuola dei miei anni Settanta era esattamente questo, se necessario ci tenevano fino alle 17.30-18.00)… ma allora chi lavora di sera, il sabato o la domenica dovrebbe pretendere una scuola aperta tutti i giorni e tutte le ore… al netto delle nostre idee, rimane il fatto che i bambini di oggi abbiano meno tempo libero e che a parità di classe sociale siano più irregimentati: magari saranno migliori cittadini, più probabilmente saranno migliori esecutori

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  26. F

    messo +1 a krug perchè ha spiegato tutto alla perfezione……in particolare il concetto dei nonni rincoglioniti 🙂

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  27. A

    @Krug: e sì che ho pure scritto “al di là che poi sia finita in tragedia eh”
    per me il punto è che la deresponsabilizzazione dei bambini fa scopa con l’infantilizzazione degli adulti

    P.S.: e comunque col cazzo che mio padre a 11 anni mi avrebbe accompagnato a un concerto punk, ma manco a uno di Elio e Le Storie Tese o degli Articolo 31

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  28. t

    Il bambino non ha voglia di fare i compiti perche’ sono inutili, non perche’ sono una rottura di coglioni.

    La responsabilizzazione si manifesta quando ci si prepara come si deve per l’esame/scadenza, non per fare meccanicamente e stancamente quello che dovrebbe essere fatto a scuola. Adesso a natale ale’ con i compiti, le disequazioni e le versioni di latino, ma ti pare che se uno non ha imparato una minchia da settembre a dicembre di colpo si mette a studiare durante le vacanze?

    L’ideale sono due ore di lezioni frontali al giorno dove si ascolta l’insegnante, poi due ore di esercizi/interazione. Basta. Al pomeriggio varie attivita’, sport, approfondimenti per chi e’ interessato, ecc. I compiti devono essere assolutamente facoltativi, li fa’ chi vuole..

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  29. A

    Posso? Lo dico? Ok lo dico.
    Solo io ho l’impressione che la maggior parte dei miei coetanei insegnanti e genitori (ho 36 anni e per coetanei prendo la fascia 25-45) siano dei megagalattici coglioni?
    Vedo insegnanti insignificanti che si fanno i selfie ai concerti di Jovanotti(quando va bene è Jovanotti) pontificare su questi ragazzi maleducati che non hanno più valori e che dall’alto dei loro due esami in psicologia a scienze della formazione primaria all’università di Crotone (prima che venga tacciato di razzismo, sono pugliese) fanno diagnosi di deficit di qualsiasi tipo a bambini che magari avrebbero semplicemente bisogno di essere seguiti da adulti responsabili… Anzi semplicemente da adulti. E genitori che pensano che il proprio figlio maleducato cresciuto a SUV, Icardi e Nintendo (quando va bene altrimenti a panda presa a rate ma spacciata per SUV, tablet cinese spacciato per i pad e Icardi che purtroppo è sempre lui) ciccione e arrogante sia solo vittima di una società ingiusta che non valorizza i veri talenti come quella inguardabile odiosa palla di lardo del loro figlio.
    Boh io vedo solo adulti, genitori e insegnanti, che si lamentano dei ragazzini di questi tempi vantandosi che loro “erano meglio” senza accorgersi dall’alto del loro precariato che nonostante siano migliori sono solo in grado di crescere una generazione pessima quanto la loro sotto molti aspetti e molto peggiore in altri.

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    1. C

      “You had me at “inguardabile odiosa palla di lardo”” 😀

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    2. I

      ahahahah, applausi

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    3. D

      Arthur, hai centrato il punto. La colpa è sempre degli adulti, per quello ho fatto l’esempio di cosa facevo io. Non è che io fossi un santo (anzi, ero peggio di come sono sul Muro, ho frequentato l’ufficio del Preside più io che il vicepreside…) ma di certo non mi doveva dire nessuno di fare i compiti e che la pagella doveva essere intonsa, e non per ricevere qualsivoglia premio ma perché i miei genitori (magari troppo rigido, magari manchevoli su altro, ma nessuno è perfetto) mi avevano fatto capire che quello era il mio dovere, punto.
      Io guardo i miei coetanei genitori o insegnanti e li sento lamentarsi dei giovani di oggi però contemporaneamente li vedo concedere cose ai ragazzi per poi chiosare “aaahhh, ai miei tempi non potevamo permetterci!…” E allora che cazzo glielo permetti a fare?!
      Non parliamo poi di quelli il cui figlio è sempre Maradona o Einstein ma va in panchina perché l’allenatore non capisce un cazzo e ha 4 in pagella perché la prof ce l’ha con lui…

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  30. U

    Spezzo un’arancia a favore degli insegnanti. Una gobbina e in prima elementare quindi il giudizio vale quello che vale.
    Ma le 2 maestre principali mi sembrano belle toste. Una e in la con gli anni (e vecchia come krug) e l’altra e giovani (ha 15 anni meno di me) ma mi sembrano belle toste e gia all’incontro di inizio anno coi genitori hanno subito messo in chiaro le cose mettendo a tacere un paio di rompicoglioni.

    Mi piace la loro filosofia. Se c’e da fare qualcosa in classe(e al momento siamo alla scrittura delle prime sillabe e ai primi numeri) e non lo finisci nei tempi giusti lo finisci a casa. In quanto a compiti c’e giusto qualcosa da fare il weekend (roba da 5-10 minuti al massimo) ma piu che altro nell’ottica del cercare di iniziare a reaponsabilizzare i bambini.
    Mi piace anche il fatto che facciano gia 2 ore di inglese a settimana,piu altre 2 ore di lezione in inglese con una madrelingua

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  31. L

    L’hai già abbordata (la maestra di 15 anni meno di te)?

    Da falso uomo indiscreto ho due figli dalla stessa moglie che ha pure un paio d’anni più di me, detto questo ricordo che i nipoti, che facevano una scuola privata, alle elementari non avessero poi tutti questi compiti, anche perché appunto dovevano stare in classe fino alle 16.30. L’anno prossimo la grande andrà in prima e vi dirò ☺️

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    1. D

      Leo, a parte il fatto che paesone è pure Firenze (solo Ricca può spostarsi in macchina in una città che ho provato ad attraversare da parte a parte in 20 minuti a piedi 😝 ), mi verrebbe da trollare dicendoti che le scuole private non contano perché non fanno una minchia visto che si paga non per l’insegnamento ma per la promozione… 😂

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      1. L

        Nessun trollaggio, è la pura verità, anche se alle elementari la differenza non si sente.
        Su Cremona riferivo soltanto.
        Firenze strapaese pensa che i fiorentini devono venire a Prato per divertirsi 😉

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  32. L

    A proposito una mia cliente deve venire a Cremona per Natale perché figlia e compagno vivono lì (perché lui lavora in qualche struttura ospedaliera da codeste parti)… Era disperata, mi ha detto che non c’è niente a parte un orologio e che è un paesone in mezzo al nulla padano immerso perennemente nella nebbia. Corrisponde a verità? 😉

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  33. U

    Iniziamo a sfatare dei falsi miti

    Quest’anno non abbiamo ancora avuto un giorno di vera nebbia. Sta luce ha iniziato a rompere i coglioni

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  34. U

    Ah. Ho dimenticato di specificare che da buon sovranista e razzista ho iscritto Una Gobbina ad una scuola privata
    Il tocco di esotico e dato da una bambina statunitense. Bianca e bionda

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    1. L

      In realtà è più da radical chic che predica bene e razzola male! 😉

      PS: dane la mia grande va all’asilo dalle suore, le risate quando mi dice che Gesù è suo amico, piccina ti giuro mi si stringe il cuore, da ex chierichetto 😃

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      1. D

        Dille di farsi raccomandare per un posto di prestigio da grande, allora… 😉

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  35. U

    Eh? ho scelto una scuola elitaria e razzolerei male?
    almeno qua alla festa della scuola posso portare il salame senza che nessuno se ne abbia a male…

    Ci sono pure i figli di quello del locale di lap dance (a proposito di paesone in cui non c’è nulla…) che li porta a scuola con l’auto del locale

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    1. L

      Radical chic terzomondista che in realtà schifa i negri, confermo 😀

      Scherzi a parte, come mai scuola privata? Motivi logistici o pensi siano superiori?

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      1. D

        Radical-chic perfetto invece, che dai negri se ne tiene distante….

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  36. U

    Ieri ho beccato del cremasco..oggi del terzomondista…al prossimo insulto faccio partire le querele..

    La scuola e sicuramente piu comoda rispetto a quella pubblica dove sarebbe dovuta andare,ma comunque non e stata la cosa che ci ha fatto decidere.
    Esperienze precedenti di amici e i 3 anni positivi all’asilo ,gestito sempre dagli stessi, ci hanno fatto scegliere quella scuola.

    Al momento,2 mesi e mezzo, sono soddisfatto come dicevo stamattina

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    1. L

      Hai comunque eluso la primissima domanda…

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  37. N

    Ad uno studente bravo i compiti a casa possono anche non servire a nulla.
    Se hai un figlio che a scuola ha difficoltà e i maestri non sono in grado di aiutarlo (visto il numero di studenti per classe) o ritengono che non ce ne sia bisogno (perchè strutturalmente si concentrano solo sul 30% dei più bravi) i compiti a casa sono utili ai genitori per capire come aiutare proprio figlio a migliorare.

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    1. C

      Mi sa che ti tocca vergognarti allora 😀 😀 😀

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  38. U

    Leo
    La prima domanda non era perche ho scelto la scuola privata?

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    1. L

      No, se avevi già abbordato l’insegnante giovane… Ma chi tace… 😉

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  39. U

    Ahahahah e vero…no no…non sono abbastanza uomo indiscreto da quel punto di vista

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  40. t

    Ma si’, passare ore a fare le frazioni o l’analisi grammaticale di Gianni Rodari e’ punizione sufficiente per genitori che non vogliono accettare che i i frutti dei loro lombi non sono Einstein (sara’ un distiurbo dell’apprendimento….effettivamente essere stupidi disturba l’apprendimento)

    Certo non sia mai portare i propri figli a un museo, costruire una radio insieme, mettere in casa un paio di enciclopedie da sfogliare.
    Chissa’ da chi hanno appreso che la conoscenza e il ragionamento sono noiose perdite di tempo. Scartavetrarsi i maroni facendo qualcosa che hanno imparato ad odiare risolvera’ tutto.

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