Guarda… stupisci, Arbore e il passato che stravince

Renzo Arbore, a 81 anni suonati, con i 2,6 milioni di spettatori della prima puntata di Guarda… stupisci su Raidue è stato la settimana scorsa il salvatore della patria televisiva generalista. In studio tra musica napoletana (non a caso il sottotitolo è Modesta e Scombiccherata Lezione sulla Canzone Umoristica Napoletana), ospiti e frattaglie televisive, Arbore ha dimostrato ancora una volta di essere un veicolatore di intelligenza laddove la televisione odierna non è più in grado di reggere il confronto con il passato. E che si aggrappa a quest’ultimo prima di esalare gli ultimi respiri, stretta tra decine di canali verticali e lo streaming di qualità dilagante.

Niente di nuovo di fatto, lo diciamo alla Arbore, sotto ‘o sole. A partire dal braccio destro, il sempre eccellente Nino Frassica (ultimamente in grande forma, mattatore anche da Fabio Fazio), con la compagnia di Andrea Deloglu, ottima partner non a caso con un forte background radiofonico. E dall’Orchestra Italiana, dai cori del pubblico giovane e festante, dei filmati di archivio, e di tutti gli ingredienti che la tv pluridecennale di Arbore ha inventato e che avevamo già avuto di recente al possibilità di gustare nuovamente con la celebrazione di Indietro Tutta. Eppure, nonostante il canovaccio iper rodato (o meglio, grazie ad esso) c’è ancora tanta arte popolare da scoprire nelle esibizioni pittoresche di Marisa Laurito, nella barzelletta del leone con Gigi Proietti, nelle bacchette di Tullio De Piscopo, o nei frammenti (tra i tanti proposti) di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Un sapore di già sentito? Indubbiamente. Ma rimaniamo in attesa di un nuovo linguaggio televisivo di massa, che non si rivolga soltanto ai propri amici e fan con la giustificazione della verticalità.

Poi certamente in Guarda… stupisci c’è la musica, un filo conduttore che è di fatto l’argomento di lezione della trasmissione, ma soprattutto ci sono la storia e l’ironia, perché la vera forza di tutto è quando Renzo Arbore parla e racconta. Con entusiasmo vero, sincero, ancora affamato di cultura, e non da piazzista del prodotto in cui è calato che deve per forza apprezzare (e far piacere al pubblico) l’oggetto del palinsesto. Il tutto facendoci malinconicamente riflettere su che cosa tra 50 anni un ipotetico suo erede potrà insegnare dei nostri tempi di spettacolo, mentre l’attuale televisione del telecomando, incorniciata in schermi sempre più grandi, sarà finita definitivamente nel dimenticatoio.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.9/10 (9 votes cast)
Guarda… stupisci, Arbore e il passato che stravince, 7.9 out of 10 based on 9 ratings

6 commenti

  1. P

    Sinceramente credevo che una trasmissione che prende il titolo da una canzone vecchia di cent’anni coi doppi sensi fosse un incidente di demenza senile. Ovviamente credevo male. Dev’essere per questo che non mi occupo di televisione. 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  2. Inguardabile operazione nostalgia, tivù giù vecchia da decenni. Arbore è stato grande ma da trent’anni vive di rendita sul già visto e già sentito, in modalità venerato maestro (però almeno, lui, simpatico). Certo se il paragone è con la nuova versione della Tivù della Ragazze, allora ‘Guarda… stupisci’ è un capolavoro.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
    1. P

      A proposito di “Tivù delle Ragazze”, peccato che non sia stata data abbastanza eco alla modalità di pagamento delle artiste selezionate tramite provini: un etto e mezzo di visibilità. Non male, da parte della paladina di qualsiasi cosa.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +4 (from 4 votes)
  3. D

    Ma il nuovo Portobello?!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  4. r

    Sparite le generazioni cresciute solo a tv pubblica e che non hanno accesso per vari motivi a pay-tv streaming internet etc la Rai farà percentuali di share peggiori de la 7, Mediaset perlomeno campa sui format della defilippi che a livello sociale han fatto più bdanni dell’eroina negli anni 80 e come questa purtroppo crea dipendenza

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  5. M

    Che bona la Delogu.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)

Lascia un commento