L’Italia è di destra o di sinistra?

Nelle elezioni per la provincia di Trento ha vinto il centro-destra, con proporzioni incredibili rispetto al 2013 (la Lega è passata dal 6,2% al 27,1, più che compensando il calo di Forza Italia dal 4,4 al 2,8) ma con analisi che devono tenere conto delle specificità territoriali, come ad esempio il Patt oppure Futura 2018, una coalizione a base verde che pensando anche alla Germania potrebbe avere nel resto d’Italia prospettive interessanti. Al netto delle solite noiose discussioni sulla crisi del PD, che appassionano molto i giornalisti, troviamo clamoroso che dopo pochi mesi di governo nazionale il consenso per i Cinque Stelle nella provincia di Trento sia crollato dal 23,8% al 7,2. Esprimendoci in termini novecenteschi, come ci viene naturale, si può dire che la parte di destra del governo vede aumentare il suo consenso e quella di sinistra diminuirlo.

Di certo è la prima volta nel dopoguerra che il Trentino verrà governato da una coalizione di destra, dopo decenni democristiani, autonomisti e piddini. La domanda di Indiscreto è quindi diretta: l’Italia è diventata più di destra rispetto al recente passato? O meglio: l’Italia è di destra o di sinistra? Domanda che prescinde dal successo di questa o quella lista, ma che riguarda direttamente l’ideologia delle persone. Non c’è infatti dubbio che nel linguaggio comune siano stati sdoganati concetti fino a solo dieci anni fa inimmaginabili, frutto evidentemente di un sentire cambiato o semplicemente di un coming out una volta cadute le appartenenze partitiche: il voto quasi unanime per il PCI, il PDS e i vari eredi in molte zone di Emilia e Toscana era in una certa misura un voto di appartenenza, proto-leghista.

La tesi, dichiarata apertamente, di noi fini politologi di Indiscreto, è che il sentire nazionale non sia cambiato tantissimo nel corso degli ultimi settanta anni, ma che semplicemente sia caduto quell’obbligo al voto ‘perbene’. Senza andare troppo lontani, il nostro primo voto (nel 1987) fu per il partito repubblicano: ma come si fa a 19 anni a votare per il PRI? In altre parole, non è che l’italiano medio degli anni Settanta fosse a favore dell’accoglienza di mezza Africa, è che mezza Africa non era ancora arrivata in Europa: il vecchio mondo chiuso permetteva il concretizzarsi di un immaginario di sinistra, mentre quello nuovo del tutti contro tutti ha mescolato le carte: la socialdemocrazia svedese funzionava, appunto, in un paese popolato da svedesi. Ma tornando a noi, la curiosità figlia del nostro pregiudizio rimane: l’Italia è di destra o di sinistra?

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33 commenti

  1. r

    catto comunista

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  2. U

    Visti i disastri fatti dalla sinistra mi pare normale che in questo momento si voti “non a sinistra”.

    Avanti di questo passo ,e faccio fatica a capire come si potra invertire la rotta,fra 4 anni si votera contro 5 stelle e lega

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  3. B

    ora soffia un bel vento di destra.

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  4. D

    Le penso come Ricca, l’Italia è semplicemente cattocomunista. Poi di volta in volta questa indole da aaahhh signora mia! cambia veste in base ai propri interessi.
    L’esempio classico è Milano, dove l’alta borghesia è sempre stata di destra ed oggi è di sinistra: perché una volta era chic essere di destra, e solo i ricchi potevano permetterselo, perché se avevi i soldi passavi da eccentrico snob altrimenti eri solo un buzzurro smanganellatore fascista. Oggi invece è chic (radicalchic…) essere di sinistra e cianciare di ponti contro muri, per far vedere di essere colti e aperti di mente ma badando bene che gli immigrati stiano nelle periferie ad inquinare la vita dei ceti più bassi.
    Ceti più bassi che quindi ne hanno i coglioni pieni e dalla sinistra che difendeva i valori del popolo si gettano tra le braccia della politica incazzata ed incazzosa.
    Ma negli uni e negli altri la linea è sempre quella del moralismo da aaahhh signora mia!, cambiando solo l’obiettivo delle proprie morali…

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  5. P

    Ci sono certamente zone di “sinistra” come certe città della Toscana o dell’Emilia, ma di una sinistra che non è rappresentata in parlamento, almeno per come è vissuta dal popolo. Infatti sento in giro un sacco di gente di sinistra-sinistra offendersi se vengono accostati al PD, che è un partito che una volta poteva essere al massimo l’ala sinistra della DC…
    Detto questo direi che l’Italia è senza dubbio di centro-destra, visto che il governo più a sinistra di sempre a spanne è stato, a parte il breve e tragico intermezzo D’Alema (“D’Alema! Dì qualcosa di sinistra!” – cit.), quello del democristiano Prodi.

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  6. Clerico fascista

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  7. c

    E’ a destra sparata, solo che prima era considerato da buzzurri sostenere certe idee. Una volta venuta giustamente meno questa porcheria del politicamente corretto, il popolo italiano può mostrare fiero tutta la propria “destrezza”.

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  8. C

    votato

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  9. Mi astengo, perché al di là dell’evidenza elettorale (prima la destra non poteva vincere, adesso non può non vincere) i valori dell’italiano medio sono incompatibili con l’essere ideologicamente sia di destra sia di sinistra. Uscendo un attimo dai talk show, quanti elettori della Lega sacrificherebbero davvero la sicurezza dei propri soldi nel nome della sovranità e della Patria? E quanti elettori del PD vorrebbero rinunciare a un po’ della propria pensione retributiva per dare il reddito di cittadinanza a un immigrato? Poi ci sono persone che ci credono a prescindere e non sono nemmeno poche. Ma non abbastanza per formare un governo, tanto meno con un sistema proporzionale. Poi il carattere nazionale ha anche indubbiamente dei pregi, primo fra tutti la flessibilità.

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    1. c

      Gli elettori della Lega hanno già messo al sicuro la propria ricchezza, di sicuro non lasciandoli in balia italiota. Per voi, adesso i soldi in Italia sono al sicuro?

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  10. s

    dx.
    “quanti elettori della Lega sacrificherebbero davvero la sicurezza dei propri soldi nel nome della sovranità e della Patria? ”
    dipende da quale patria

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    1. C

      Sul pezzo come sempre Osho: Cottarelli non è mai stato professore in vita sua. Stranamente invece il tweet medio del Ruspa con foto dalla sagra della porchetta di Ariccia col panino in bocca non è mai stato reputato degno di un commento su questo prestigioso blog. Cottarelli che ringrazia i follower invece è una roba incredibile.

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  11. U

    Calvin
    hai capito tutto e come al solito hai ragione

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    1. C

      Sei così veloce che non sono riuscito ad editare il commento per scrivere “risparmiati il “hai ragione”, lo so già”… Lo chiamavano Trinità.

      Oh, Un Gobbo ha scritto che ho ragione: non ci credo.

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  12. U

    Calvin
    mi pagano per darti ragione
    Si sa mai che ti venga un dubbio

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    1. C

      ahahahahah mi hai fatto ridere 🙂

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    2. guarda c’ha l’occhio ‘attivo, anzi, perfido (supercit.)

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  13. K

    Per me l’Italia non è di destra nè di sinistra, è semplicemente popolata da un popolo di eterni bambinoni se non di grandi paraculi che deve sempre trovare qualcuno, uno qualsiasi tranne sè stesso, a cui dare la colpa delle proprie sventure; basta pensare che siamo l’unico popolo al mondo che è riuscito a trasformare un’atroce e tragica sconfitta in una vittoria ed a farci pure una festa sopra; in questo momento gli eterni bambinoni hanno trovato tre capri espiatorii, l’Europa cinica ed insensibile, gli immigrati sporchi ed assassini ed i politici ladri e corrotti e vota per chi asseconda meglio questa sua idea; il prossimo giro se quelli che sono al governo ora non ottengono qualcosa di plausibile passeranno a loro volta fra i capri espiatorii e ricominceremo tutto da capo andando a ricercare per l’ennesima volta l’Uomo della Provvidenza che risolverà tutti i nostri casini.

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    1. http://facciamocome.org

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      1. D

        GENIALE!!! 🤣

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    2. f

      Più che perfetto

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    3. m

      Bambinoni ma qualche volta si innalzano fino al livello dell’adolescenza, quando si ha bisogno di trovare una propria identità e allora ci si chiede: «ma io sono zecca o pariolo?» e ci si veste di conseguenza.
      Eppure il carrozzone traballando ci ha portati fino a qui (ahò: né zecca né pariolo … sorcino proprio!). Perché persino il bombo, misteriosamente, non lo sa e vola.

      L’Italia di sinistra non lo è mai stata. Machiavelli la leggeva sempre bisognosa di un «principe», e quando è iniziato questo giocoforza (un po’ scommesse sportive e un po’ commedia dell’arte … questo sì geniale) della democrazia, ha dato ragione a chi di volta in volta rassicurava di più sul fatto che mo’ ci pensava lui a quelli di fuori, che tutti tornassero tranquillamente a occuparsi del loro «particulare»: una volta era il Buce, poi ci sono stati i 40 anni di DC, poi Silvio e ora Salvini. Non avendo vissuto all’estero, non so se fuori è meglio o peggio: mi sa che, come in ogni cosa, ci sono dei pro e dei contro.

      L’Italia di destra … mah! Vede ogni tanto riaccendersi la battaglia tra clerico-fascisti e catto-comunisti. Essendo cresciuto in Lombardia, sono più grato a questi ultimi che ai primi. Se sono giovani si danno un po’ di bastonate, se sono più vissuti è tutto un braccio di ferro nelle stanze segrete della spartizione del potere … poi si va votare e la maggioranza ha di nuovo votato il centro rassicurante (con qualche intrigante nuance come quella del 18enne che vota PRI di cui sopra).

      yawn, appunto.

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  14. r

    yawn

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  15. z

    A me e’ uscita questa:

    Alle Bahamas hanno abolito il sistema pensionistico per sentirsi giovani dentro

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    1. D

      A me non poteva che uscire un riferimento ai Balcani:

      “…I nostri rappresentanti a Strasburgo subiscono il nonnismo del Kosovo…”

      😂

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  16. U

    “Che tutti tornassero tranquillamente a occuparsi del loro «particulare»a volta era il Buce, poi ci sono stati i 40 anni di DC, poi Silvio e ora Salvini.”
    Invece da Prodi a Renzi tutti gli altri se ne fregavano del particulare

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    1. m

      E te gh’et resun anca ti.
      Però è curioso di come mi sia sfuggito quel periodo lì; come se scrivendo l’avessi rimosso ; o come se non fosse stato “epocale” come gli altri indicati.

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  17. U

    Ma si dai..un lapsus..

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  18. N

    “Franza o Spagna purchè se magna”

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  19. G

    “Fatti furbo”

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  20. C

    L’Italia è di sinistra, perché qui anche la destra, pur di dimostrare alla sinistra che in fondo non è la cattivona e fascistona descritta dalla suddetta, devia pericolosamente a sinistra. Non c’è speranza.

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