Il rischioso giornalismo sulla Juventus

La verità sul divorzio fra Giuseppe Marotta e la Juventus è vicina ad essere scritta, per il momento ci si accontenta della verità sul rapporto fra la Juventus e i media. Niente di sorprendente, nella nostra modestia su Indiscreto ne abbiamo parlato tantissime volte e qualcuna di queste volte l’abbiamo pagata cara (sotto forma della perdita di una importante collaborazione), ma fa sempre impressione leggere le parole esatte di minacce e avvertimenti. Si tratta di intercettazioni relative all’inchiesta Alto Piemonte, quella che in una delle sue parti ha riguardato bagarinaggio e contatti fra dipendenti del club ed esponenti della ‘ndrangheta più o meno facenti parte della curva bianconera. Intercettazioni pubblicate da Guido Ruotolo del sito il Napolista e di cui ha parlato anche Paolo Ziliani sul Fatto Quotidiano: non giureremmo sul fatto che oggi o domani ne scriva o ne parli qualcun altro, soprattutto sulle televisioni nazionali, però magari rimarremo piacevolmente stupiti.

Premesso che tante altre società si comportano con i media in maniera arrogante come la Juventus, soprattutto in provincia dove le pressioni sono più forti (e spesso l’unica ambizione del giornalista è fare l’ufficio stampa del club), con l’unica differenza che hanno meno mezzi per rovinare carriere e vite, veniamo al caso specifico. Che riguarda le pressioni sui giornali, in particolare sulla Gazzetta dello Sport, non tanto per nascondere notizie impossibili da nascondere (come Marotta coinvolto nella vicenda del bagarinaggio e del provino a un ragazzino al quale non si poteva dire di no) ma per concordare lunghezza, taglio e titolazione degli articoli. Insomma il capo della comunicazione juventina (Claudio Albanese) e Marotta come sorta di super caporedattori. L’aspetto peggiore della vicenda, che si evince dalle intercettazioni, è che i giornalisti invece di reagire incattiviti per la minaccia cercano di gestire la situazione accettando nella sostanza le richieste dell’oggetto dei loro articoli.

Se è facile parlare del passato, visto che Marotta per la Juventus è ormai il passato e di sicuro gli verrà scaricata addosso qualche altra colpa, lo è di meno ricordare il presente. Dove il più famoso giocatore della Juventus e del mondo è al centro di un caso di presunto stupro in cui può essere colpevole, innocente o in una delle mille posizioni intermedie, non è questo il punto. Il punto è che un Balotelli, ma per non citare sempre lui potremmo dire anche Barella o Chiesa, al centro dello stesso caso sarebbe stato trattato in maniera molto differente dai media italiani. Che del resto fino a quattro mesi fa riprendevano qualsiasi gossip riguardante CR7, mentre da questa estate hanno iniziato con il Cristiano Ronaldo formato famiglia ad uso del popolo bue. Fra poco scopriremo che Kathryn Mayorga ha stuprato CR7 con la forza del suo retto, in fondo si è scritto anche di peggio. In altre parole, il problema non sono tanto le pressioni di Marotta, Albanese, eccetera, che cambiando i nomi possiamo applicare anche a Milan, Inter, Roma, eccetera, ma l’accettazione di queste minacce come di un dato di fatto, con cui convivere serenamente. Con giornalisti e direttori (il citato Mario Calabresi) amici, non nel senso di juventini ma in quello di gente che sa come va il mondo.

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20 commenti

  1. P

    Attacco mediatico senza precedenti!!!

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  2. s

    post che poteva essere scritto ,cambiando solo i cognomi, pari pari 5 anni fa. e che potrà essere scritto pari pari tra 5 anni. Tanto il tifoso risponderà sempre eh ma la Tizia fa lo stesso, eh ma questo non porta punti alla classifica. Come se il problema fosse questo.

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  3. U

    Applausi

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  4. m

    Applausi un cazzo. Anche oggi sito Gazza con fotona di Catrin, eh il formato famiglia.
    Male.
    Nel frattempo aspettiamo che, nella sua modestia, Indiscreto rispolveri Auricchio.

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  5. m

    Meno uno preferisce la doppietta del piccolino. O sa già tutto di Auricchio.

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  6. m

    Ah, naturalmente tutto già cestinato dalla “giustizia”. Un po’ come Auricchio, mannaggia.

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  7. U

    marcopress

    se non capisci che qua il punto centrale non è la giustizia però…

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  8. m

    Tutto chiarissimo. Il punto centrale è il giornalismo. O almeno così dovrebbe essere solo che si scivola inevitabilmente sullo #juvemerda (il Napolista!!!!!). Forse Catrinona l’ho vista solo io oggi. Quindi attendo che chi ha capito mi spieghi meglio la tesi del formato famiglia. Se l’hai capito tu, ti ascolto con totale attenzione.

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  9. m

    Te lo spiego io nel frattempo. Quello che ha fatto Marotta lo fanno centinaia di interlocutori rompicazzo e altrettanti giornalisti ogni giorno in ogni giornale del mondo. Il giornalista decide se tenere la schiena dritta o piegarsi per avere ancora notizie. Funziona così. Stupisce lo stupore.

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  10. U

    marcopress
    che infatti è quello che ha detto il direttore

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  11. m

    Ma infatti non ho contestato quello scontato passaggio. Poi c’è tutto il resto.
    Comunque dai non importa. A uno piace un post, a un altro no. Niente di complicato.

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  12. A

    Solo a me pare assurdo che il DG di una società parli direttamente con l’inviato usando mezze minacce?
    Direttore responsabile e caporedattore dove erano, ad un convegno sull’informazione veloce e decontestualizzata nella società moderna?

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  13. M

    Marco, sei la versione in bianco e nero di Anna Trieste.

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    1. D

      In effetti io una botta gliela darei a tutt’e due…

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  14. Come ho scritto, Inter, Milan, Napoli, Roma, Fiorentina e tutti nel loro orticello usano (o provano ad usare) gli stessi metodi arroganti con gli stessi giornali. Finché si gioca nel campionato ‘Quieto vivere’ il meccanismo è quello descritto da Marcopress, c’è chi si piega e chi no (Thohir genio della finanza e i piani quinquennali di Fassone sono stati esaltati dagli stessi media delle 10 righe sulla ‘ndrangheta). Quando si va alla Champions della carriera invece le cose cambiano perché soltanto pochissimi possono favorirti o bloccarti nei pochi posti che fanno la differenza. Uscendo dalle cazzate calcistiche, io sono un discreto lettore di giornali ma non mi ricordo un solo articolo degli attuali direttori di Corriere della Sera e Repubblica, che pure ne hanno scritti. Insomma, funziona così però è bene ogni tanto ricordarlo.

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  15. Quasi tutti hanno la pretesa anche di scegliere i telecronisti delle partite, o più spesso di porre il veto ad alcuni. Così i fenomeni si sfogano insultando un brasiliano in Premier League o un bulgaro della Liga…

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  16. r

    Dai Marcopress non ti scaldare, ancora 6 gg e sapremo tutta la verità….
    https://twitter.com/reportrai3/status/1052196151972253696?s=21

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  17. m

    Ricca, io il lunedì sono a calcetto.

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  18. m

    E anche per oggi, con la citazione del prestigioso Correio da Manhã e fotona quotidiana di Catrin, il formato famiglia è salvo.

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  19. F

    oggi la stampa nemica che ha scritto?

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