Il momento dei mixennial

Cosa sono i mixennial? Non vogliamo fare i maestrini, ammettiamo di averlo scoperto soltanto grazie alla presentazione delle nuove serie di Fox rivolte proprio a questo nuovo, nuovissimo, target. In pratica persone dai 15 ai 44 anni, una sorta di supertarget che secondo Fox comprenderebbe Millennial e Generazione X e che ovviamente rappresenterebbe la fascia di mercato più appetibile: scusate, ma non era la fascia piena di gente con le pezze sul culo, schienata da un divorzio o da una delocalizzazione, che aspetta il reddito di cittadinanza e sopravvive grazie alla pensione retributiva rubata all’INPS dai genitori? Mettiamoci d’accordo sulla narrazione, almeno. Va detto che la Generazione X, quella post baby boom resa immortale da Douglas Coupland, comprenderebbe anche persone nate negli anni Sessanta, ma non intristiamoci e diamo servilmente ragione agli inventori di target. Perché c’è sempre un target in cui ognuno di noi è leader e per cui quindi può sbandierare i suoi risultati, a costo di ridurre il target a una persona sola.

Fox proporrà a Mixennial e non Mixennial il reboot di Magnum P.I., non più con Tom Selleck ma con Jay Hernandez, non più con la Ferrari Gts 308 ma con la 458 Spider. La sola Fox nella stagione butterà sul mercato 30 novità un centinaio di nuove stagioni di serie consolidate e sarà difficile stare al passo con tutto anche per noi privi di una vita sociale. A dicembre debutta Mayans M.C., spin-off di Sons of Anarchy, la serie cable più vista in USA del 2018, poi sarà il turno di The Passage (roba di vampiri, prodotta comunque da Ridley Scott e non dal pizzicagnolo) e di una nuova versione del super classico La Guerra dei Mondi: vari film, fra cui uno di Spielberg, la trasmissione radio di Orson Welles, diverse serie televisive e ovviamente il romanzo di H.G. Wells sono una sfida non da poco.

A parlare delle novità siamo sempre in difficoltà, troviamo più facile sparare l’elenco di nuove stagioni: The Walking Dead, Legion, Deep State e l’ottava (quasi certamente ultima) di Homeland, che guarderemo in onore del passato. Insomma, l’abbonamento base a Sky ha ancora un minimo senso anche se certe rigidità non le sopportiamo più. Tornando ai Mixennial, cioè questo concetto che ci ha al tempo stesso intrigato e intristito, bisogna dire che si tratta di un’invenzione di Fox visto che finora nemmeno sociologi sotto LSD avevano tirato fuori il termine. Cos’ha in comune un ragazzo che ha imparato a leggere sull’iPad con un uomo, magari suo padre, che a suo tempo si è emozionato per il walkman? E comunque era meglio Tom Selleck.

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13 commenti

  1. A

    a me ha fatto effetto scoprire che il Tom Selleck della prima stagione di Magnum PI era più giovane del Jay Hernandez del remake.

    Tra l’altro, Magnum era un reduce del ‘Nam, questo bamboccione qui invece?

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  2. A

    “E comunque era meglio Tom Selleck” è la sintesi perfetta di ogni discorso generazionale. Ad esempio ogni volta che mi capita di parlare di calcio con un ragazzino interista finisco sempre con un “e comunque il vero capitano resta Bergomi”.
    Propongo ufficialmente un nuovo “non è da inter” con questo titolo, Tom Selleck alla lunga ringrazierà.

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  3. m

    “Cos’ha in comune un ragazzo che ha imparato a leggere sull’iPad con un uomo, magari suo padre, che a suo tempo si è emozionato per il walkman?”
    ah ah ah beccato… comunque niente…più per la metodologia di fruizione che non per il contenuto

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  4. L

    Cos’ha in comune un ragazzo che ha imparato a leggere sull’iPad con un uomo, magari suo padre, che a suo tempo si è emozionato per il walkman? E comunque era meglio Tom Selleck.

    In teoria nulla però una volta in pausa pranzo, vivevo ancora con i miei, tornando a casa mio padre (classe 49) mi parlò di Naruto. A me che non vedevo un cartone dai tempi delle superiori.
    Lui che non ha mai voluto vedere un kenshiro o un cavalieri dello zodiaco con me e partiva da tg2 tg1 e tgr fino a che non tornava a lavorare…

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    1. m

      non è tanto quello..
      per dire mesi fa ho sentito il ragazzo canticchiare davanti al pc con le cuffie addosso.. “che ascolti? ” “ac/dc , stravalidi” “ci sono dei cd giù in salotto” “ah vabbè”
      credi che c’abbia guardato?
      circa un mese fa glieli ho messi sopra la scrivania
      credi che se ne sia accorto?

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      1. L

        Capisco, io ancora ho figli piccoli che giustamente sono in fase babbo supereroe mamma quant’è bella… Poi ti saprò dire…
        I goonies però alla grande (5 anni compiuti da poco) glieli ho già fatti vedere 😀

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        1. m

          si si non che io sia già il vecchio rincoglionito per lui. O meglio non me l’ha ancora detto (o forse si mentre bofonchia, boh)
          però è il metodo di fruizione dei media (musica in particolare, non solo come supporto tecnologico ma anche come approccio e ascolto) ad essere diverso.. almeno per la mia esperienza

          p.s. goonies top a tutte le età di qualsiasi generazione 🙂

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  5. D

    Per l’angolo del chi se ne frega, poche cose mi fanno cagare come i reboot dei telefilm.
    Impossibili da vedere, se hai visto l’originale…

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    1. L

      A proposito di reboot, chi è che ha avuto il coraggio di vedere quello di atto di forza? Ma come si fa a pensare anche soltanto a rifare uno dei successi di scwartzy?

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      1. A

        boh, a me è sembrato meno pessimo di quanto effettivamente è stato percepito (niente a che vedere con quello di RoboCop, altro capolavoro di Paul Verhoeven violentato), almeno per il fatto che il cattivo e la finta-moglie del protagonista coincidono (vi immaginate l’originale con mooolta più Sharon Stone?).

        Poi c’è da aggiungere che entrambi i film con l’originale di P. Dick ci azzeccano poco e nulla e il reboot fallisce proprio in questo: hai una storia potenzialmente vergine ed invece ti butti sull’iconografia della rilettura di Verhoeven al netto di “Porta il tuo culo su Marte!” ma con la stessa aliena tripopputa? E allora dillo che vuoi fare una brutta fine!

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        1. L

          Andrea ignoravo il fatto che qualcuno avesse avuto il coraggio di rifare robocop.
          Cmq perfetto.

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  6. R

    Ma quale reboot e mixennial, ridatemi QUESTI momenti di altissima televisione

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    1. E

      preferivo Boni come imbonitore…

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