Olimpiadi 2026, una sconfitta a Cinque Stelle

La candidatura olimpica Milano-Torino-Cortina, il famoso tridente, è stata un disastro fin dalle premesse ma adesso che sono rimaste soltanto Milano e Cortina non è detto che l’Italia abbia meno possibilità di organizzare i Giochi invernali del 2026. Prima di tutto perché questi Giochi rimangono una manifestazione di serie B, con discipline clandestine o ridicole e altre più serie ma che interessano in dieci paesi, e quindi è minore anche la concorrenza. Di fatto ci sarebbero da battere soltanto Stoccolma, con il suo sistema politico che sulla candidatura è diviso quanto il nostro, Calgary che il 13 novembre si esprimerà con un referendum ed Erzurum, con nemmeno un malato di mente che penserebbe seriamente alla Turchia come sede dei Giochi Invernali.

Ritiratesi per vari motivi Graz, Sion e Sapporo, è difficile che le manifestazioni di interesse rimanente si trasformino tutte e quattro in candidature serie, ma Milano-Cortina (inevitabile pensare al Dogui) ha comunque buone carte. Soprattutto se metterà in pratica un’idea rivoluzionaria, per l’Italia: per la manifestazione soltanto autofinanziamento, sponsor e soldi privati. Vedremo. Di sicuro i Cinque Stelle hanno rimediato una figura meschina, da partito dell’assistenzialismo e dell’immobilismo, usando i veti della Appendino per far saltare tutto. Ambiguo il ruolo del furbissimo Giorgetti e della Lega, che a Milano conta zero ma per motivi puramente etnici non poteva andare contro una qualsiasi candidatura del Nord (e secondo la logica della politica meglio regalare la passerella al nemico PD che allo pseudoamico pentastellato), al di là dell’ufficialità molto chiaro quello del CONI: Malagò, ancora furioso per la vicenda Roma 2024, voleva Milano fin dall’inizio ed in ogni caso non desiderava un Vietnam quotidiano con una città governata dai Cinque Stelle.

Conclusione? Meglio organizzare i Giochi che fare gli spettatori ai Giochi degli altri. Se qualcuno pensa che non ospitando i Giochi avrà in regalo 780 euro al mese senza fare niente o lavorando in nero, leggendo gratis le notizie rubate da Google e Facebook, questo qualcuno avrà una grossa delusione. Persa comunque un’altra occasione per un referendum popolare che in caso di vittoria del sì avrebbe rafforzato la candidatura, errore già a commesso a Roma.

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19 commenti

  1. K

    “Meglio organizzare i Giochi che fare gli spettatori ai Giochi degli altri, secondo noi.”

    Perchè, di grazia?

    “Se qualcuno pensa che non ospitando i Giochi avrà in regalo 780 euro al mese senza fare niente o lavorando in nero, leggendo gratis le notizie rubate da Google e Facebook, questo qualcuno avrà una grossa delusione.”

    Non può essere semplicemente che qualcuno pensi che quei soldi possano essere spesi in maniera più proficua? Poi magari si rivela un’utopia ma hai visto mai?

    “Persa comunque un’altra occasione per un referendum popolare che in caso di vittoria del sì avrebbe rafforzato la candidatura, errore già a commesso a Roma.”

    A questo referendum chi avrebbe votato? Le persone dei comuni interessati (e già qui la vedo duretta definire quali sono i comuni interessati) o tutto il Paese (visto che fino a prova contraria i soldi spesi sono quelli di tutti)?

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    1. La risposta è necessariamente tautologica, basandosi su premesse di valore: meglio essere i padroni del gioco, nella peggiore delle ipotesi gli interpreti, che gli spettatori (c’è chi la pensa al contrario, basandosi su altri valori). A parità di condizioni finanziarie a medio termine, ovviamente: se questo mito dei Giochi privatizzati diventasse un po’ meno mito, non vedo chi potrebbe opporsi se non il popolo nimby…

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  2. U

    L’importante e che si faccia qualcosa.

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  3. U

    “se questo mito dei Giochi privatizzati”

    Esistono giochi privatizzati?

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    1. A

      LA 1984?

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  4. A

    Un’altra occasione per Milano per estendere ulteriormente il suo ruolo di leadership, anche turistica e non solo economica, in termini di brand. Non è certo un caso che i grandi marchi (Apple, Starbucks…) stiano aprendo tutti a Milano, e che girando per le strade si percepisca una internazionalizzazione nettamente superiore a solo qualche anno fa.

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    1. C

      Milano unica città italiana con dimensione europea. Pazzesco che nella terzomondizzazione del paese non solo resista, ma diventi ancora più moderna. Se penso a quello che era nella prima metà anni 2000 quando ci abitavo stento a riconoscerla.

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    2. D

      Quindi quando prima dell’Apple Store di piazza Liberty uno doveva recarsi all’Apple Center di Rozzano per farsi cambiare l’iPhone in garanzia era perché Rozzano era città leader?!

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  5. G

    NO A TUTTO!

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  6. C

    Direttorissimo anche fare i referendum costa. Da non milanese/torinese/ampezzano a me va bene così, è provato che I grandi eventi servono principalmente a trasferire risorse alle città organizzatrici dal resto del paese. Poteva servire più a Roma, che è terzo mondo, rispetto a Milano e Torino.

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    1. Potrebbe infatti essere l’occasione per un cambio di paradigma: i grandi eventi che danno qualcosa al Paese, invece che arraffare. La nuova linea del CIO, fra l’altro, permette davvero a chiunque ne abbia la volontà di organizzare i Giochi senza distruggere le finanze pubbliche: lo scopo è infatti proprio quello di farne il meno possibile in paesi del Terzo Mondo o dittatoriali, che non hanno il problema del consenso popolare.

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  7. C

    “Giochi 2026, governo: candidatura a 3 dell’Italia è morta qui.
    ..al CIO Milano-Cortina. Torino esclusa.”

    DI MAIO: “Tutta colpa del Coni”

    GRANDE Dima, finalmente un ministro serio che sa farsi valere, rispettare e attribuire le responsabilità.

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  8. B

    severo ma giusto.

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  9. C

    LA MAPPA

    “L’accordo c’è: Milano-Cortina 2026. A cascata arriva la nuova ripartizione delle gare. Quello che era di Torino passa a Milano e Cortina.

    Il pattinaggio veloce su ghiaccio trasloca dalla capitale sabauda per arrivare a Milano e sarà ospitato nel futuro PalaItalia a Santa Giulia, struttura che verrà realizzata grazie ai fondi dei privati. Lo sci alpino (slalom) lascia Sestriere per trovare ospitalità a Cortina. L’hockey, prima diviso tra Torino (maschile) e Milano (femminile), viene riunito tutto al Palasharp milanese. Il curling, previsto nel dossier originale a Milano, si trasferisce invece a Cortina per evitare l’affollarsi di sport sul ghiaccio. Torino a questo punto perde anche il villaggio olimpico di Sestriere, il mediacenter e i centri per le premiazioni.
    Milano oltre alla cerimonia d’apertura al Meazza ospiterà quattro discipline: figure skating, short track, hockey maschile e femminile e pattinaggio veloce. Con la Valtellina che ospiterà tra Livigno e Bormio biathlon, freestyle, sci nordico e snowboard. Cortina sarà la casa dello sci alpino e ospiterà anche bob, skeleton e slittino, mentre a Val di Fiemme ci sarà il salto e la combinata nordica. Per quanto riguarda i siti non competitivi, saltando la «medal plaza» di Torino in piazza Vittorio resta la location di piazza Duomo a Milano e il campo sportivo a Cortina. Il Villaggio olimpico milanese sarà realizzato in uno degli scali ferroviari dismessi, lo Scalo Romana, mentre si sta studiando di trasferire quello di Sondalo ad Anterselva che si andrebbe ad aggiungere a quello di Cortina.

    Senza i soldi del Governo, tra Lombardia e Veneto, tra Milano e Cortina, bisognerà recuperare 190 milioni a testa spalmati in sette anni, ossia circa 27 milioni all’anno. È una spesa sostenibile? Ci sono forme di finanziamento diverse? In ogni caso, per l’Italia un’Olimpiade senza governo sarebbe una prima assoluta.”

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  10. M

    Ma il Palasharpe è il pala Trussardi?
    Pensavo fosse ormai in demolizione!

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  11. D

    Parlano di Milano & Cortina ma poi un botto di gare si fanno in Valtellina.
    Certo che l’hinterland milanese è grande…

    Ps: Direttore non capisco il sarcasmo sulla Turchia: non è che competizioni sportive con la neve siano un inedito, da quelle parti…

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  12. A

    Un caso che il primo NBA Store in Europa venga aperto a Milano?

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    1. D

      Un caso che Clinton avesse messo gli occhi proprio sulla Lewinsky?!
      Io non crete… (cit.)

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  13. t

    il mitologico palazzo a Santa Giulia!! Il Palasharp!!
    Manca solo che nominassero il Palalido (ride)

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