La differenza fra Schiavone e Panatta

Francesca Schiavone ha appena lasciato il tennis agonistico, a 38 anni e dopo una carriera in cui è stata numero 4 del mondo, ha vinto il Roland Garros, tre Fed Cup e vari tornei di medio livello. Più o meno la stessa carriera di Adriano Panatta, anche lui ex numero 4 del mondo e con il Roland Garros come gemma, pur essendo la tennista milanese durata molto di più a livello medio-alto. Entrambi ottimi doppisti, fra l’altro, pur non avendoci mai creduto molto. Sono i due migliori giocatori italiani dell’era Open, pur avendo cittadinanza la candidatura di Flavia Pennetta, visto che tutto ciò che c’è stato prima, Pietrangeli compreso, è purtroppo da asteriscare. E allora perché Panatta è un’icona che ha segnato un’epoca non solo nello sport mentre la Schiavone ha guadagnato considerazione soltanto fra gli appassionati di tennis?

La prima risposta è doverosamente sessista: perché la Schiavone è una donna. Dopo decenni in cui abbiamo sentito discorsi sul tennis che aveva bisogno di modelli per poter tornare nel cuore dell’italiano medio (in realtà non lo è mai stato) e non avere i propri campi convertiti in più lucrosi campi da calcetto, ci siamo ritrovati con una generazione fantastica (inutile ricordare i successi di Pennetta, Vinci ed Errani) e complessivamente molto più vincente di quella di Panatta-Barazzutti-Bertolucci-Zugarelli, ma al di là dei complimenti e dell’ammirazione di chi segue il tennis tutto è rimasto circoscritto e poca gente, anche nei bar con Gazzetta spiegazzata sopra il frigorifero Sammontana, ha una vaga idea di chi sia la Schiavone. Lo sport femminile di alto livello, parliamo di sport-spettacolo e non di pratica, vale sempre meno di quello maschile e le prime a pensarlo sono le donne, come spettatrici e come atlete. Diversamente il tennis femminile non avrebbe una audience televisiva media pari a un terzo di quella maschile, rendendo così pretestuose tutte le polemiche sui premi (semmai dovrebbero lamentarsi gli uomini).

La seconda risposta è invece figlia dei tempi: Panatta è stato grande nell’epoca in cui il tennis veniva trasmesso, sia pure male e spesso tagliato, in chiaro su quei pochi canali televisivi che c’erano: diventare personaggi nell’Italia degli anni Settanta era per un non calciatore più facile, a parità di risultati. Il famoso quarto di finale di Wimbledon 1979 fra Adriano e Pat Dupré fu trasmesso per un intero pomeriggio su Rai 1, portando anche al rinvio del Tg1 delle 20 (forse per la prima volta nella storia). Anche se le finali parigine della Schiavone sono state trasmesse in chiaro (a proposito: l’ultima sua partita vera rimarrà quella dello scorso luglio a Gstaad contro la Stosur…), la sua carriera è stata criptata. Non è colpa di nessuno, tantomeno del calcio (non c’è un dittatore che ci obbliga a guardare Frosinone-Spal invece di Nadal-Del Potro), ma i tempi sono stati sicuramente diversi. Rimane il ricordo di una campionessa non tanto muscolata, e quindi più femminile della media, ma al tempo stesso capace di giocare un tennis al di fuori di quegli schemi a cui le donne spesso si aggrappano, mal consigliate da allenatori-cani o da padri frustrati, avidi di inquadrature in mezzo a fisioterapisti, fidanzati/e, mental coach, manager e scrocconi vari. La Schiavone era diversa: un’acrobata sempre sul filo, una che non sapeva, lei per prima, come avrebbe giocato il prossimo punto. Per questo vedere le sue partite non è stato tempo buttato.

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31 commenti

  1. m

    Premessa: Schiavone grandissima, e mai banale (che vale molto in un tennis odierno banalissimo, ancor più quello femminile). Detto questo:
    1 – il tennis femminile non si guarda se paragonato a quello maschile (giocatrici che davvero meritano di essere viste oggi? la kvitova, la kasaktina e poi.. non ditemi la giorgi che parte il bestemmione).
    2 – non sono molto d’accordo. Per me è ahimè un discorso trito e ritrito.. banale, ma vero. Gli sportivi fuori dal calcio in Italia diventano famosi davvero (come Panatta) se sono personaggi, ancor più se sono femmine. La Pellegrini , che come valore assoluto dà tre km alla Schiavone, a mio modesto avviso è famosa in gran parte per via degli amorazzi e delle mille esternazioni più o meno centrate. I suoi risultati sono davvero relativi.
    E se per i maschi , si può prendere un bel ragazzotto come A. rossi e fargli avere un minimo di notorietà perchè appunto bello e aitante e magari gli si fa fare e il valletto… quale ragazza sportiva è piacevole, secondo i parametri di adesso, come una delle starlette…
    Pennetta più famosa di schiavone perchè più carina (oltre che per compagno noto) non perchè più brava

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    1. Tenniste guardabili (tennisticamente) fra le prime 100 WTA, secondo me, per motivi tattici (solo una minoranza pensa, e fra le donne questo vale ancora più che per gli uomini) o di talento: Kerber, Kvitova, Kasatkina, Osaka, Serena, Radwanska (la mia preferita come tifoso). Sono in generale un grande ammiratore della Sharapova, ma sul campo mi annoia come tante altre sparacchione dell’Est.

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      1. L

        Anche barty e martic.
        Il mio debole va invece alla Garcia (e alla halep giovanissima).

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  2. M

    Gli italiani fanno diventare famosi solo quelli che raccontano i cazzi loro e che mostrano il culo perché siamo un popolo di insopportabili pettegoli e malati di figa che riuscirebbero a darsi di gomito per commentare un culo anche al funerale della propria madre. Siamo invasivi ed invadenti.

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  3. r

    ma parla per te

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    1. M

      Ma mica ce l’ho con te o con persone specifiche qua dentro. Mi basta (e mi riferivo) all’approccio che hanno gli italiani coi social etc .
      Cosa che se devo parlare per me IO non faccio.

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  4. U

    “Gli italiani fanno diventare famosi solo quelli che raccontano i cazzi loro e che mostrano il culo”

    Ad esempio la compagnoni

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    1. m

      Gobbo, là compagnoni ( fenomeno eh, è adorabile per me) sfruttò anche molto l’ Effetto tomba… sciatrici brave, non come lei, ne sono venute anche dopo… ma nessuno se le ricorda

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      1. L

        La goggia mi sembra sulla scia… Kostner e putzer bucavano meno lo schermo.

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  5. r

    il problema non sono IO (o non sei TU) ma la tua generalizzazione pseudo sociologico/moralisteggiante….

    personalmente non ho una riposta certa, ma quella data dal direttore che il tennis in generale (per x motivi) e quello femminile in particolare non siano particolarmente seguiti dalle masse mi sembra una risposta più centrata e probabile…poi certamente non avere, in questa fase, un personaggio che comunque “buca”mediaticamente (che non significa per forza che debba mettere il culo di fuori) può avere anche il suo peso

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  6. F

    direttore, vado a memoria ma il mitico panatta dupre secondo me alla fine è stato tagliato pur avendo spostato di un po’ l’inizio del telegionale…
    non ho memoria di averne visto la fine…

    ecco nel tennis degli anni ’70 sulla rai il patema era che se la partita durava piu’ del dovuto te la tagliavano e il risultato lo imparavi il giorno dopo sul giornale…

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  7. A

    immensa mauro german schiavonaresi, ad un tanto così dal back to back a Parigi!

    sulla sua poca notorietà, direi che è il tennis femminile ad essere tendenzialmente inguardabile: oltre agli uomini di Serie B su chi sparacchia più forte (problema atavico e che non si può eliminare…), una partita femminile finita 6-7 7-5 7-6 al terzo in uno slam faccio fatica a ricordarmela!

    Non dico che appena subiscono il break “vabbè, pensiamo al prossimo set!” ma poco ci manca!

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    1. m

      Andrea perdonami ma c entra nulla.
      Nel tennis femminile il servizio conta molto poco ( e il divario del ‘peso’ con quello maschile aumenta sempre di più) per cui se non c è equilibrio il set finisce 6-2. Tra i maschi con divario simile magari finisce 7-5 o 7-6 o peggio 6-7 …
      non scorderò mai edberg- stich , somma ingiustizia.
      Ora partite come quella sono la normalità

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  8. m

    Kerber bellissima e tatticamente molto intelligente, ma gioco brutto come pochi.
    Serena è interessante da vedere per scoprire quanto è più forte delle altre. A Wimbledon facendo in tutto 3 km è arrivata in finale. Non un bellissimo segnale per le altre.
    La Osaka è plasticosa . Insopporrabile, ma qui si va proprio a gusti personalissimi.

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  9. U

    Murillo
    Appunto. Come ha detto Ricca ci sono molti fattori che incidono,tra cui quello di avere personaggi “mediatici”.
    La Compagnoni,senza mostrare il culo , mi sembra fosse leggermente famosa e seguita

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  10. R

    Compagnoni fenomenale a prescindere dall’effetto Albertone, e per di più zavorrata da ginocchia ballerine. E anche un bel personaggio, semplice, a modo, ma anche di gran classe nella sua genuinità. Quelle che sono seguite non le ricordiamo perché sono di categoria chiaramente inferiore rispetto a Deborah, una delle più grandi campionesse all time che abbiamo avuto, in assoluto. Anzi, secondo me la più grande.

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  11. m

    L effetti tomba non era riferito al suo valore come sciatrice ma alla sua popolarità.
    Parere mio, condivisibile o meno, è che sarebbe stata molto meno famosa se non ci fosse stato tomba a rendere più popolare lo sci

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  12. R

    La penso in modo opposto, secondo me l’effetto Tomba semmai avrebbe dovuto schiacciare ulteriormente lo sci femminile. La Compagnoni, straordinaria fuoriclasse, ha saputo ritagliarsi il suo spazio anche di popolarità per suo esclusivo merito. Ha giocato anche la pena, la tenerezza, per i suoi numerosi infortuni, ho ancora nelle orecchie il suo pianto in diretta per l’infortunio ai legamenti subito ad Albertville, il giorno dopo aver vinto l’oro in supergigante.

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  13. t

    “Gli italiani fanno diventare famosi solo quelli che raccontano i cazzi loro e che mostrano il culo perché siamo un popolo di insopportabili pettegoli e malati di figa che riuscirebbero a darsi di gomito per commentare un culo anche al funerale della propria madre. Siamo invasivi ed invadenti.”

    Infatti il gossip, le photo gallery e il porno esistono solo in italia.

    Non dimenticherei la Belmondo, un’altra che non mi ricordo andasse in tv in tanga.

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    1. L

      Che brutta immagine!

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  14. t

    Quoto Murillo.

    La Schiavone paga sostanzialmente il fatto di non essere figa.

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  15. A

    le sportive pagano semplicemente il fatto che lo sport è seguito soprattutto dagli uomini, che nonostante siano malati di figa di solito preferiscono guardare le discipline maschili

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    1. il tennis femminile è guardabile dalle semifinali, talvolta qualche quarto, ma raramente.
      era così anche negli anni 70, quando la palla andava pianissimo. a parte Martina Navratilova che illuminava con il suo gioco, a wimbledon
      il tennis maschile invece dava sorprese e già i quarti erano avvincenti. tipo Tanner-Connors nel 1980 a Wimby .
      poi vennero fuori la Graf, la Sanchez, la Sabatini, la Seles con ancora qualche big dei 70, e allora fu interessante. la Reggi all’epoca era molto amata da Clerici
      resta il fatto che senza talenti forti, almeno 4-5, il tennis femminile non decolla mai
      a Navratilova-Evert, che arrivavano quasi tranquille alla finale, si contrapponeva Borg-McEnroe, con Connors incursore, Tanner, -gerulaitis, Panatta etc etc. non c’era gioco e così è rimasto

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      1. m

        Se c è la ostapenko anche qualsiasi finale è inguardabile

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  16. A

    Pienamente d’accordo con Belisario riguardo la notorietà delle atlete. Ricordo bene che la Pellegrini e Carolina Kostner ebbero i primi grandi successi nello stesso periodo, entrambi sport piuttosto inguardabili eppure della Pellegrini si parlava molto di più perché più figa e sbarazzina. La Kostner ha iniziato ad avere più riscontro mediatico solo quando si è fidanzata con lo sciatore testimonial della Kinder, e se non erro in quel periodo ha anche iniziato a vincere meno.

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    1. L

      Eh?

      Pattinaggio artistico inguardabile?

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    2. C

      Ma il nuoto, specie lo sprint, cos’ha per voi di inguardabile?

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      1. A

        Il mio esempio era per far capire che sono entrambi sport con poco appeal televisivo rispetto a calcio, basket, tennis o pallavolo. Personalmente tra i due seguo più volentieri il nuoto ma ad entrambi, come dice il direttore, preferisco un Sampdoria- Atalanta (Frosinone – Spal è troppo anche per me) o una vecchia puntata dei Simpson.

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  17. D

    A leggere certe puttanate, “casualmente” scritte sempre da certi utenti, capisco perché sia nata la leggenda metropolitana della fantomatica Banda di Indiscreto…

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  18. A

    “Io difendo i diritti delle donne”

    ahahahahahhahahahahahahhahahaah

    a serè… ma banfangù vah!

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  19. R

    Sì in effetti Serenona è la perfetta incarnazione della tipica donnina indifesa, vessata e vilipesa. Preferirei litigare con Tyson…

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