Parlando di Berrettini con Malagò

Su Indiscreto non sono mai mancate le critiche a Giovanni Malagò, in particolare per le ingerenze nel calcio italiano secondo noi molto al di là del suo ruolo e per come ha finora gestito la vicenda delle candidature olimpiche fino all’assurda unione Milano-Torino-Cortina. Mai comunque avremmo pensato che si mettesse a rispondere puntualmente e nel merito ai suoi critici su Twitter, non necessariamente giornalisti o addetti ai lavori. Questa è la testimonianza diretta del nostro amico Paolo Di Paola.

Sì, lo so, sembra strano, ma il giorno 3 agosto 2018, alle ore 14.20, ho parlato al telefono con il Presidente del Coni Giovanni Malagò. Non sono un giornalista, né un addetto ai lavori di un qualsiasi sport, ma solo un grande appassionato di tennis. Tutto è nato perchè ho risposto ad un tweet di Malagò del 29 luglio, in cui lui faceva le congratulazioni a Berrettini per la vittoria a Gstaad. Il mio tweet era, in effetti, polemico (facile congratularsi quando il peso economico non è del Coni ma è dei genitori che si sono fatti “un… così”) ed era collegato ad un articolo della Gazzetta dello Sport in cui si diceva che i genitori di Berrettini avevano, per anni, girato l’Europa in camper con il figlio, perchè gli alberghi erano troppo cari. Cosa fra l’altro vera, al di là dell’articolo. Insomma, secondo me Berrettini non rientrava e non rientra fra gli sportivi italiani che devono ringraziare lo Stato: questo il concetto, più o meno condivisibile che sia. Mi sembrava il classico pensiero che scivola via nella rete senza lasciare tracce.

Due giorni dopo ricevo via Twitter il numero di telefono della segreteria di Malagò, con richiesta di essere contattato perchè il Presidente voleva parlarmi. Quasi non ci credo, anzi non ci credo proprio, ma il 3 agosto chiamo il numero del Coni e la segretaria mi passa il Presidente. Proprio lui. Be’, diciamo che il mio tweet non gli è piaciuto. Questo perchè, mi ha spiegato, la Canottieri Aniene (inutile dire ad un lettore di Indiscreto chi ne sia il presidente onorario, mentre quello ufficiale è l’attuale commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini), di cui è atleta/socio Berrettini, ha, negli ultimi anni, aiutato quest’ultimo, con un esborso totale di 40.000 euro. Ho replicato a Malagò che queste cose non erano scritte nell’articolo della Gazzetta che avevo letto, dal quale, invece, sembrava il contrario, ossia che la famiglia Berrettini si fosse “aiutata da sola”. E poi l’Aniene è un circolo privato: non è il Coni, né la Federtennis. 

Ma a parte la discussione sulla correttezza o meno del mio tweet, quello che ho apprezzato del Presidente del Coni è, prima di tutto, l’essere stato contattato (invece che, magari, “bannato” come  fanno spesso i vip quando ricevono una critica). Inoltre mi è piaciuto il tono della telefonata di Malagò: parlava come se non fosse il Presidente del Coni ma come, invece, un normale tifoso di tennis che discuteva con un altro tifoso. Ancora un po’ ed alla fine della telefonata mi veniva voglia di dire a Malagò “…a’ Preside’, che famo stasera? ce annamo a fa’ du’ palleggi all’Aniene?”. Insomma, bravi l’Aniene ed il suo presidente ad avere nel momento del bisogno aiutato Berrettini, che con il suo tipo di gioco così poco italiano può fare davvero tanta strada.   

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4 commenti

  1. C

    Ylenia sarà venuta leggendo questo post.

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    1. P

      Ylenia è già lì a rispondere a tutti i suoi tweet!

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  2. m

    Ottimo berrettini , un set pari con chung, malgrado servizio non brillante.

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  3. D

    Giustificazioni errate da parte di Malagò per i motivi indicati da Paolo (l’Aniene NON è il CONI…), però ad onor del vero Malagò aveva scritto “congratulazioni Matteo”…

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