Camila Giorgi e l’inguardabile tennis femminile

In più di un’occasione Camila Giorgi ha ammesso, senza spocchia e come se fosse una cosa scontata, che lei il tennis femminile non lo guarda. Voleva dire, probabilmente, che è troppo concentrata sul suo gioco per pensare a quello delle altre, ma questo non toglie che il tennis femminile sia diventato davvero inguardabile e lo diciamo dopo una bellissima partita come il quarto di finale di Wimbledon fra la stessa Giorgi e una Serena Williams che ha salvato la pelle con le solite mazzate di servizio ma che ha sofferto molto quando la Giorgi è riuscita a farla spostare dalla sua mattonella.

Il tennis femminile di oggi è inguardabile non per un fattore estetico del genere ‘Ah, signora mia, il rovescio a una mano di una volta…’ o del genere più strettamente bavoso, ma perché è diventato una versione minore di quello maschile. Una storia che parte da lontano, come minimo dall’era Graf. I motivi per cui non guardiamo Ostapenko-Cibulkova, per citare un altro quarto di finale, sono gli stessi per cui non guardiamo partite di Challenger a meno di non averci scommesso dei soldi. Detto che una Serena Williams leggermente dimagrita dominerebbe come un tempo anche a 37 anni e dopo la maternità, il clamoroso livellamento (a Wimbledon una sola fra le prime 10 teste di serie negli ottavi e nessuna nei quarti…) attuale non sarebbe di per se un male, visto che nelle prime 10 del ranking WTA troviamo giocatrici superdifensive (Wozniacki, Kerber, Stephens), super-offensive (Kvitova, Pliskova, Venus Williams) e di pressione-progressione (Halep, Muguruza, Svitolina, Garcia). Insomma, l’incertezza del risultato è una bella cosa anche se la maggior parte degli spettatori sogna di vedere il millesimo Federer-Nadal.

Il problema del tennis femminile, al netto del politicamente corretto che impone gli stessi premi degli uomini nonostante rating televisivi che valgono meno di un terzo, è irrisolvibile: donne che giocano da donne sono noiose, quelle che giocano da uomini sono uomini di serie B. Oggi resisteremo 5 minuti al massimo su Raonic-Isner, ma almeno sappiamo che più forte di così è difficile tirare. È quindi chiaro che il prodotto tennis femminile si può vendere solo in presenza di grandi personalità che associno i risultati a un certo carisma fuori dal campo. Un carisma che oggi hanno solo due ultratrentenni come Serena e la Sharapova, che peraltro giocano lo stesso tennis che giocavano 15 anni fa. Il fatto estetico non c’entra, diversamente dovremmo rimanere attaccati alle partite della Bouchard (meglio seguirla su Instagram). Nel suo piccolo, nel mercato italiano, anche Camila Giorgi un po’ di carisma ce l’ha (chi è silenzioso sembra sempre più profondo di chi parla troppo) e non è un caso che abbia più tifosi rispetto a chi ha avuto carriere più consistenti.

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15 commenti

  1. innegabile direttore.
    anche sul livellamento dei premi ci sarebbe da discutere visto che che a Wimbledon si gioca 3 su 5 da una parte e 2 su 3 dall’altra.
    una discesa verso il basso.
    detto da un tifoso di McEnroe

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  2. P

    Scusi Direttore ma perchè se le donne giocano da donne è noioso?
    Più tecnica e tocco e meno potenza (rapportato alle donne) potrebbero portare a partite godibilissime

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  3. m

    non c’è più tecnica; nè più tocco.

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  4. P

    Appunto, perchè le signore giocano come dei mini uomini, con gli stessi principi tattici.
    Ma se cambiassero….

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  5. A

    giocano da mini-uomini perchè anche la più tecnica delle donne perderebbe 6-0 6-0 contro i bazooka di Serena Williams…

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  6. Intendevo nel tennis di oggi, con la velocità di oggi che comunque penalizza tocco (per chi ce l’ha) e tattica (per chi la decide a partita in corso, non a tavolino in base a percentuali). Inutile fare esempi antichi che portano a discorsi sui materiali, comunque fondati (vedi baseball). Rimanendo in questi tempi ho sempre guardato anche partitacce della Vinci mentre la Giorgi, pur bravissima (in un’altra parte di tabellone avrebbe compiuto l’impresa), mi scalda meno. Poi proprio perché il tennis femminile deve essere giocato da donne preferisco una Evert 2.0 come la Kerber a una delle tante sparacchione dell’Est.

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  7. m

    primo set fed ha ceduto 1 punto sul suo servizio.
    Incredibile come sia diventato, negli anni, il suo colpo migliore

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  8. m

    infatti adesso ha preso il break nel primo turno del secondo set. Altro che il bacio della morte di leonto

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  9. m

    Ci riprovo: con una prima di servizio così fed non va da nessuna parte, altrochè finale contro djokovic. Incredibile come un giocatore come lui abbia un servizio così scadente

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  10. A

    direttore, come mai il tennis, a differenza di altri sport “femminili” non si gioca con campi ridotti? forse quello avrebbe evitato la deriva “omacciosa”…

    Come esempio di sport femminile guardabile, farei quello della pallavolo, che a differenza di quello maschile non è un continuo schiacciata a cannone -> muro fuori / muro dentro

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  11. A

    incredibile come, a seconda delle circostanze, cambiano i punti di vista: se senti fuori onda gli addetti ai lavori del volley, il 90% di loro ti direbbe che la pallavolo femminile è assolutamente inguardabile proprio perché le azioni sono interminabili e le difese prevalgono sugli attacchi…

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  12. Penso che la gestione dei campi diventerebbe impossibile, più semplice intervenire sui materiali. Almeno sulle palline… Volley secondo me unico sport di squadra in cui è più bello guardare le donne che gli uomini, pallanuoto uguale, tennis preferisco gli uomini ma se ne può discutere, tutto il resto con un divario imbarazzante: cinque minuti di WNBA fanno rivalutare il garbage time di Pistoia-Capo d’Orlando

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  13. b

    Aggiungo, direttore, che manca una grande rivalità serrata, credibile (non Serena-Sharapova, su), anche cattivella.
    Non l’inarrivabile Evert-Navratilova, ma anche qualcosa meno di un Graf-Seles: basterebbero per attirare attenzione (soprattutto se le due fossero pure carine).

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  14. t

    Sport uomini/donne
    – anche penso, e per gli stessi motivi scritti sopra, che nel volley sia piu piacevole e tecnicamente interessante vedere le donne
    – gli stessi problemi pratici per “adattare” il tennis alle donne ci sono anche nel calcio dove campi e porte (a differenza di canestri e reti) sono molto piu difficili da adattare alle donne
    – altri sport femminili da vedere sono quelli di resistenza con il confronto testa a testa (tipo ad esempio ciclismo e sci di fondo) in quanto spesso le gare sono molto meno tattiche e bloccate, di contro pero bisogna dire che ce anche molto meno equilibrio e molta piu differenza di valori

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  15. m

    Raonic vs isner 41 aces in 23 turni di servizio

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