Balalaika e la tristezza da fine Mondiale

L’annunciata puntata speciale di Balalaika prevista per il dopo Croazia-Francia ci ricorda che sta finendo il Mondiale e che siamo già tristissimi: l’idea di vedere una serie A in cui si vincerà lo scudetto con 50 punti di vantaggio sulla seconda non aiuta a tornare alla vita normale, così come l’obbligo di spiegare al popolo perché CR7 sia un bene per tutta l’economia italiana (anche per la siderurgia e l’apicultura) non aiuta a far tornare l’entusiasmo. Nostalgia per le partite e perché sono state date tutte in chiaro da Mediaset, facendo tornare il Mondiale un vero appuntamento popolare, meno per le trasmissioni di contorno. I gusti personali sono una cosa, ma quel minimo di onestà che ci rimane impone di dire che dopo l’inizio stentato Tiki Taka Russia e Balalaika (a un certo punto della manifestazione diventate indistinguibili) hanno ottenuto buonissimi riscontri di pubblico pur facendo sempre peggio rispetto alle partite che li trainavano.

Ci ha sorpreso in particolare la peggiore delle due, cioè Balalaika, che dopo Croazia-Inghilterra ha avuto il 21,25% di share con 2.613.000 spettatori di media: numeri di oltre il 50% più alti rispetto all’inizio, che hanno tranquillizzato i vertici Mediaset ma non cancellano i difetti di fondo. Dall’inconsistenza di Ilary Blasi a un Abatantuono che di puro mestiere maschera la bollitura, da una Gialappa’s poco a fuoco a un Mago Forest che avrebbe meritato testi migliori, passando per un Nicola Savino che sembrava lì per caso, collegamenti esterni imbarazzanti e trovate davvero da vecchia televisione, spacciate per ironiche-autoironiche (come definire i balletti?). Si sono a volte salvati gli ospiti (anche se l’ingessato Mancini avrebbe potuto astenersi) e si è salvata il personaggio sulla carta più pop e fuori contesto, Belen Rodriguez, oggetto all’inizio di battute da caserma e via via trasformatasi intelligentemente in suorina castigata da contrapporre alla tamarraggine della Blasi.

Senza andare troppo lontano con la memoria va detto che Sky, quando aveva il Mondiale, aveva buon gioco nel rimanere nel recinto calcistico non essendo una televisione generalista, mentre la Rai aveva logiche simili a quelle attuali di Mediaset mescolando giornalismo e spettacolo: Il Grande Match durante Euro 2016, con la terribile conduzione di Insinna, può rendere l’idea. Insomma, la gente si stanca sia delle lavagne tattiche sia dei balletti, la formula per parlare di calcio in maniera leggera e al tempo stesso coinvolgente non esiste. Certe puntate del Processo di Biscardi durante i Mondiali del 1990 rimangono memorabili, così come Serata Mondiale del 1994 con la Parietti e la Marini, ma nel 2018 Mediaset non ha avuto il doping della partecipazione italiana.

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11 commenti

  1. A

    direttore, lo sappiamo che il vero programma supercult sarebbe un “indiscreto24” con tutti noi utenti attorno ad un tavolo che “cazzeggiamo coltamente” in diretta.

    Una roba a metà tra il processo di biscardi dei bei tempi e l’approfondimento sportivo…

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    1. Buona idea. Non ci sarebbe nemmeno il rischio della presenza femminile…

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      1. A

        be’ oddio, eleonora, fiver ecc… non sono mica tappezzeria!

        La verità è che facciamo scappare il 99,9 periodico di quelle che vorrebbero solo fare chiacchiere rosa, l’angolo soscial e discorsi da parrucchiera in genere, ma quando c’è qualità non discriminiamo nessuno!

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        1. C

          99.9 periodico è 100

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  2. z

    Era stato fatto anni fa da gigi garanzini, la domenica o il lunedi notte in “terza” serata. Parlavano di calcio e mangiavano qualcosa. Ero piccolo e non ricordo molto. Supercult.

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    1. Indimenticabile
      Bevevano oltre ad affettare il salame
      Parlavano talmente a voce bassa che quando partiva la pubblicità svegliavi la casa

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  3. g

    Scusate, ma tra i nani e le ballerine italici e l’intervista stile star trek con l’ologramma di Hazard ( https://video.repubblica.it/dossier/mondiali-russia2018/russia-2018-hazard-finisce-il-match-ed-e-gia-in-studio-l-intervista-della-tv-belga-al-suo-ologramma/310246/310884 ) possibile non esista una decorosa via di mezzo?

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    1. P

      La latenza del segnale satellitare fa sì che Hazard senta le domande qualche secondo dopo, ma seduto così in studio sembra un sordo (o uno un po’ rincoglionito).

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      1. g

        Senza problemi di latenza del segnale, live dallo studio, quanti personaggi delle trasmissioni su citate danno la stessa impressione?

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  4. D

    Mi fate un esempio di ste battute sessiste su Belen?! Me le son perse, sinceramente.
    Comunque meglio lei della Blasi (che dimagrisce man mano che lievita il marito, anche lei entrata nella fobia del peso ha perso le forme…), ignorante non solo in materia ma proprio come professionista: al di là dell’incapacità di pronunciare certi nomi (Mbapè è diventato Mapà), interventi continui fuoritempo ad interrompere i pochi discorsi seri per dire delle cazzate allucinanti.
    Un inno al maschilismo, della serie “la colpa non è sua ma di chi la fa parlare”; e veniva voglia di dirle “cià, senti, tu stai qua a fianco di chi parla, fai vedere le cosce e il culo, o quel poco che te ne resta, ma stai zitta per cortesia…”
    Due domande: ma Balalaika non era stata sospesa per indegnità d’ursiana dopo le domande a Maxi López?! Dov’è finita la Dea Greca di Tiki Taka Russia?!

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