Perché Di Bartolomei si sparò

Il fatto che 4 italiani su 10 si sentirebbero più sicuri  con un’arma in casa fa davvero paura, visto che depressi, superficiali, impulsivi e idioti sono, messi insieme, molto più numerosi dei criminali e quindi statisticamente più pericolosi. Nel dibattito sulla legittima difesa, con Salvini come al solito a dare le carte, è intervenuto Luca Di Bartolomei, con un tweet davvero da brividi: “Questa è una Smith & Wesson 38 Special uguale a quella che aveva Agostino. Quando la comprò negli anni 70 credeva che così avrebbe reso più al sicuro la sua famiglia”.

La pistola è quella con cui Agostino Di Bartolomei si sparò nel petto il 30 maggio 1994, esattamente dieci anni dopo la finale di Coppa Campioni all’Olimpico persa dalla sua Roma contro il Liverpool ai rigori (Di Bartolomei il suo lo segnò), e Luca è uno dei due figli dell’ex capitano giallorosso. La risposta di Salvini (“Se uno vuole suicidarsi trova il modo di farlo”) ha una sua logica, ma la controrisposta di Luca Di Bartolomei (“Le armi danno una sensazione di sicurezza che è falsa”) ci sembra più centrata. Al di là di questo, perché un uomo di 39 anni con alle spalle una vita piena di successi decise di farla finita? Pietosamente si tende a parlare di depressione o di misteri insondabili, ma in questo caso fu lo stesso Di Bartolomei a spiegare la situazione in una drammatica lettera strappata ma poi rimessa insieme dai Carabinieri che l’avevano trovata nella sua giacca.

Di Bartolomei esprimeva tutto il suo sconforto per la piega che aveva preso la sua attività a San Marco di Castellabate, il paese nel salernitano dove si era trasferito con la compagna Marisa (che è di quelle parti) e i figli dopo la fine della carriera da calciatore. In pratica un centro sportivo, in cui aveva investito buona parte del suo patrimonio, che per decollare avrebbe avuto bisogno di un prestito bancario che non arrivava e dell’interesse della politica locale che non c’era. Impossibile che uno con la sua carriera avesse speso tutto per qualche campo da calcio e una palestra, di certo non andavano bene né la sua agenzia di assicurazione (un classico degli ex calciatori di una volta) né altri affari in cui si era infilato senza troppa convinzione.

Si sentiva intrappolato in una vita non sua, Di Bartolomei, chi lo conosceva ha detto che si aspettava una chiamata della Roma di Sensi e che di sicuro non si era adattato alla vita da ex. Tutto questo in mezzo a grossi problemi finanziari e alla nostalgia per la sua città, che anche da calciatore nel pieno dell’attività aveva dovuto abbandonare controvoglia due volte: la prima per un prestito al Vicenza, la seconda per raggiungere Liedholm al Milan dopo che Eriksson aveva detto a Viola che non faceva parte dei suoi piani. C’è chi resiste a tragedie più grandi e chi si uccide anche per molto meno, impossibile giudicare. Di sicuro in un momento di difficoltà avere una pistola nel cassetto può significare la fine.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.3/10 (16 votes cast)
Perché Di Bartolomei si sparò, 9.3 out of 10 based on 16 ratings

22 commenti

  1. M

    Io dico sempre che una guerra combattuta con le fionde fa di sicuro meno vittime di una guerra combattuta con armi vere e proprie.
    Da figlio di cacciatore e nipote di cacciatori da sempre sono contrarissimo alle armi ed alla loro presenza in casa. Che non significa utopisticamente sperare in un mondo senza armi ma lottare per far si che la loro presenza sia quantomeno fortemente ridimensionata.

    In merito a Di Bartolomei penso che quando uno prenda una decisione così grande , anzi La Decisione , sia totalmente inutile
    provare a capirne i motivi ed ancora più dannoso giudicare. Difficile mennteri nei panni di uno che deve scegliere se andare al mare o in montagna figuriamoci di uno che la deve far finita.

    Ma tutto questo cede il passo di fronte alla cosa più importante e cioè che Salvini ormai deve rispondere a tutto ed a tutti
    su qualsiasi social, come se avere l’ultima parola fosse sempre motivo per dirsi di avere ragione (ma non è che frequenta Indiscreto? ).
    Questo qua mi fa rimpiangere i tempi in cui dicevamo che Berlusca pensava troppo agli affari suoi ed alle mignotte. Minchia almeno
    Silvio si divertiva.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +17 (from 25 votes)
  2. R

    Stefano, un liberale, liberista, libertario come te è contro il possesso delle armi?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -10 (from 16 votes)
  3. t

    Io vieterei anche i cartoni animati, la violenza in tv non puo’ che generare violenza.

    Prima delle pistole o delle fionde o delle clave la gente si ammazzava lo stesso. Chiaro che una pistola nel cassetto e’ una risposta che sembra facile a diverse situazioni.

    L’odio contro se stessi o gli altri e’ una dei sentimenti di qualunque essere abbastanza complesso. Quindi o regrediamo a esseri unicellulari o ci accettiamo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -7 (from 15 votes)
    1. M

      Mettiamola così, ragionando basic, da unicellulari appunto: la pistola nel cassetto genera spesso una reazione che è sproporzionata
      all’offesa. Non è che quando parte il colpo dici alla pallottola: cara, solo di striscio oppure le dici “mi raccomando colpisci ma solo al 30% della tua forza” perchè sempre unicellularmente parlando quando quella parte non fa molti prigionieri.
      Non sto a scomodare le stats degli Stati Uniti dovuta alla contemporanea presenza di matti e di armi libere, solo che i matti ci sono ovunque, le armi libere no. Ma sarebbe troppo pluricellulare come ragionamento.

      Accettiamoci (lol e stralol, disse qurello dalla parte buona della barricata). Ma forse intendevi prendiamoci a colpi di accetta?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +17 (from 21 votes)
  4. t

    Mettiamola che anche stavolta hai capito una fava lessa.

    Non ti e’ mai venuto in mente che chi tiene un’arma in casa si rapporta in modo diverso all’uso della violenza?
    Non e’ che si compra la pistola con maggiore probabilita’ chi e’ piu’ propenso alla violenza?

    Io vieterei le armi ai civili, ma sono molto piu’ preoccupato di quello che scrivi tu che del fatto che il mio vicino abbia un fucile da caccia in casa.

    Le statistiche…hai prodotto risultati originali nel campo della statistica? O vuoi postarmi un link su quanti omicidi ci sono in Lubbock e compararli a quelli di Cernusco sul Naviglio?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -12 (from 20 votes)
    1. M

      No Transu sei troppo avanti.
      Accettati 😂😂😂😂😂
      Che poi magari fossi anche io così avanti come te che tipo becco mio futuro figlio che vede filmati pedopornografici nello smartphone a nove anni ed anziché adoperarmi per limitare i danni che potrebbe causargli dico “no, allora cosa facciamo ? Togliamo tutta la tecnologia dal mondo? Accettiamoci e accettiamolo!!”😂😂😂😂😂
      Purtroppo io non sono così avanti , tanto è vero che per me quando mio padre ha smesso di andare a caccia ed ha venduto le armi che aveva in casa (lui, dalla fedina penale pulitissima e persona assolutamente mite) mi ha dato una gioia che manco la Champions del 2003.

      Però se sei contrario alle armi civili siamo d’accordo e la finiamo qui. Poi se tu hai paura di ciò che scrivo pazienza, ognuno ha le sue paure, un mio amico ha paura della figa.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +15 (from 21 votes)
      1. z

        Ecco, di uno che teme la figa io avrei paura eccome. Uno così può fare qualsiasi cosa…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +13 (from 13 votes)
  5. t

    concetto di probabilita’ sconosciuto (eh ma le statistiche), persona cresciuta con la paura nella propria casa, sei da compatire che vuoi che ti dica.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -21 (from 29 votes)
    1. M

      Hai sicuramente ragione tu.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +19 (from 23 votes)
  6. Dibattito eterno, ha ragione il figlio di Di Bartolomei sul fatto che le armi danno una finta sicurezza, ha ragione Transumante quando dice che tutto parte dall’odio che non puoi spolverare con un colpo di spugna.
    Detto questo, in Italia abbiamo un problema e cioè quello della percezione della sicurezza, con due parti politiche in netta malafede di cui una minimizza e l’altra fa terrorismo quando le cose stanno esattamente a metà.
    Tornando su Di Bartolomei è impossibile riuscire ad immaginare cosa passi nella mente delle persone in quei momenti (ma uno non pensa mai a come potrebbero restare…..che ne so, i figli?!), le motivazioni addotte a me paiono ridicole in confronto al gesto ma sarebbe come dare del cretino a Di Bartolomei e fa impressione trattandosi di uno dei giocatori più intelligenti e con più personalità (non capita a tutti di “prendere a ceffoni Falcao”…).
    Mi resta il ricordo di quel giocatore, uno splendido giocatore che pareva più brasiliano che italiano, che non sfigurava a fianco a Falcao (“lenti a contatto”, li chiamavano…) e che era un maestro sia tecnicamente (tiri a 200 all’ora anche da fermò e lanci millimetrici) che tatticamente (l’ho personalmente visto fare il libero, lo stopper, il metodista, il regista e il numero 10), ed è il motivo per cui le due squadre italiane per cui ho sempre simpatizzato erano Roma e Milan.
    Purtroppo era un drago di un certo tipo di calcio che si sarebbe diffuso in Italia 10-20 anni dopo, attraversò la storia senza che la preistoria se ne accorse…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +11 (from 19 votes)
  7. t

    Ma l’Italia è un paese insicuro? 🤔

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
    1. M

      Secondo me no.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +7 (from 7 votes)
  8. A

    La grandezza di Di Bartolomei è splendidamente rappresentata da questo cult d’epoca “AGOSTINO! METTITE A FUMA’ A PIPPA CHE TE FANNO PRESIDENTE DA A’ REPUBBRICA!”

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 11 votes)
  9. C

    I 4 su 10 che vogliono l’arma in casa vorrei vedere cosa fanno nel momento del pericolo… Speriamo evitino almeno di far fuori il cane o la suocera!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
    1. M

      Senza contare che se liberalizzi le armi poi le avranno anche quelli che entrano in casa….

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +9 (from 11 votes)
      1. t

        perfetto

        inoltre, gia l´italia é un paese dove la gente usa l´auto come appendice/surrogato fallico, immaginate di dare la libera possibilita di armarsi a questi.
        fra idioti e sbroccati ci sarebbe da avere paura di uscire fuori

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +10 (from 12 votes)
    2. C

      Non toccatemi il cane!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  10. U

    Dane
    Bellissimo il ricordo di Di Bartolomei

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 10 votes)
  11. F

    dava del tu e telefonava ad andreotti (maldini cit) per cui dubito che le cause possano essere ricercate in problemi materiali

    il vero e unico dibba rimane lui

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 9 votes)
  12. t

    ecco, di bartolomei…ogni volta che leggo a fianco al suo nome 0 (ZERO!) presenze in nazionale non so come faccio a non cadere dalla sedia

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +15 (from 15 votes)
  13. Calvin, viste le minchiate fatte da chi le armi è addestrato ed autorizzato ad usarle (tipo quello che uccise Sandri perché si mise a sparare a cazzo dall’altra parte dell’autostrada…) è lecito essere terrorizzati all’idea.
    Poi come dice Tiziamal, già l’auto è usata come appendice fallica (ieri sera un ciclista è stato investito sotto casa mia da un automobilista che gli ha negato la precedenza e poi è sfuggito, immaginatevi cosa succederebbe con una pistola…), per non parlare di pit-bull e bull-terrier (cretini che al parco giocano a fare i rapper incitando i cani all’attacco senza sapere la tragedia che si compirà la volta che il giochino gli sfuggirà di mano…), figuriamoci una pistola.
    Il che però riporta al discorso di Transumante: davvero il problema è il mezzo?!

    Gobbo, ammetto di essere di parte ma l’ho dichiarato. Però a me pareva veramente tanta roba, poi come al solito i leader silenziosi vengono sottovalutati. Nello scudetto pesò il doppio di Conti ancora ubriaco dal Mondiale e la Coppa Campioni l’avrebbe meritata più di Falcao.

    Tiziamal, il calcio italiano era d’alto livello ma chiuso in sè stesso come quello inglese. Era l’epoca in cui ogni scuola calcistica proponeva un solo tipo di calcio.
    Il paradosso è che con Di Bartolomei, Vierchowood, Ancelotti etc. la nazionale sarebbe stata più forte che coi Collovati/Ferri, Oriali, Tardelli, Antognoni, etc. ma purtroppo parlavano una lingua diversa…

    Fantomaz, stesso dubbio che ho io, ma come detto è difficile sondare la mente altrui…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 11 votes)
  14. P

    Ciò che ha scritto il figlio di Di Bartolomei è da incidere sul marmo: la presenza o meno di un’arma può davvero essere il confine tra la vita e la morte (ma quanti carabinieri, poliziotti, guardie giurate uccidono se stessi e/o i familiari?)
    Al di là della casistica “momento di sconforto – raptus”, anche la questione della legittima difesa fa acqua da tutte le parti. Il concetto di “difesa”, per differenziarsi da quello di “bastardi via ammazzo tutti tipo Scarface rattatatatatata!”, avrebbe bisogno di precisione, di lucidità, di idee chiare su cosa si può e cosa non si può fare con l’arma in mano. E purtroppo, in tutto questo, non ci aiuta il fatto che la pistola non funzioni come nei film che la prendi al volo, fai bang bang e il cattivo è fuori combattimento. E’ un aggeggio estremamente pesante, bisbetico e difficile da usare.
    Per carità, meglio lasciare tutto com’è. E se proprio bisogna modificare le normative occorre farlo in modo più restrittivo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)

Lascia un commento