Canna leggera o nessuna canna?

La raccomandazione del Consiglio Superiore di Sanità, di interrompere la vendita della cannnabis cosiddetta leggera, ci ha ricordato che da due anni questa roba è commercializzata liberamente in Italia e che i negozi dedicati stanno aumentando (solo a Milano sono una ventina, fra vendita di prodotti finiti e di kit per la coltivazione diretta). Stiamo parlando di una canapa che contiene sì il principio attivo della canna classica (il THC, che sta per tetraidrocannabinolo) ma in misura minima: abbiamo letto circa un cinquantesimo rispetto all’originale, non siamo chimici e ci fidiamo. Se quella dei nostri tempi (mai nemmeno provata, comunque) era una droga leggera, questa è una droga leggerissima. Non significa che non sia una droga e che non possa sortire effetti in termine di reazioni e di dipendenza. L’effetto per così dire positivo è invece evidente: chi ne fa uso non ha bisogno di rivolgersi a giri loschi o a malavitosi. La domanda del nostro ‘Di qua o di là’ è altrettanto semplice: l’uso di questo tipo di droga va proibito? Gli aspetti ideologici della scelta si mescolano a quelli pratici: la facilità e la relativa pulizia nel reperimento della sostanza potrebbero indurre molti incerti a farne uso, ma se vogliamo rimanere nel girone della banalità che tanto ci è congeniale si può dire anche che sia meglio una droga leggerissima di altri tipi di droghe. Dichiarazione di non neutralità: chi si droga o beve troppo ci ha sempre dato un fastidio proprio fisico, ma ognuno deve avere la libertà anche di farsi del male se questo suo comportamento non mette in pericolo gli altri. In concreto: il ragazzo che fuma questa cannetta e poi sale sul motorino ha più probabilità di fare del male a un passante? Secondo noi sì, ma non più che dopo due bicchieri di Bonarda. Una certa narrazione della droga è peggio della droga, ma anche quella sugli alcolici, legata a stereotipi machisti, non scherza. Quindi sì alla canna libera, leggera o leggerissima che sia, inasprendo le pene per reati connessi all’abuso.

Canna leggera o nessuna canna?

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12 commenti

  1. M

    Per persico canna leggera e cucchiaino.

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  2. m

    canna ai maggiorenni.
    Senza nemmeno iniziare a discutere

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  3. Da non consumatore (mai provato in vita mia e mi è passata una canna sotto il naso non piu tardi di sabato sera) dico o tutto o niente. Anche perche è vero che il passaggio da canna a spada non è automatico (e meno male) ma da canna leggera a canna normale credo che non ci sia un balzo astronomico. Liberalizziamo tutto e guadagnamoci sopra.

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  4. A

    perfettamente allineato al direttore nel pensiero e nei comportamenti, con relativa sorta di discriminazione al contrario subita durante gli anni adolescenziali e immediatamente post.

    perché negli ambienti pseudo-alternativi di riferimento il mio rigore, fra l’altro per nulla moralistico (fastidio fisico verso gli sballati, ma anche, per dire, il dover passare i concerti rock a evitare continaumente persone barcollanti), mi rendeva una mosca bianca…

    a ciò si aggiunga il fatto di essere anche praticamente astemio ed ecco il quadro di un’esistenza triste nello stereotipato nordest ad alta gradazione alcolica.

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  5. R

    Io sono per la liberalizzazione di tutte le droghe anche pesanti. Responsabilizziamo l’umanità.

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  6. C

    Canna libera, anche quella vera. Anche zucchero e caffè sono droghe, alla fine si riduce tutto alla scelta individuale.

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  7. P

    Ovviamente simili perplessità il Consiglio Superiore di Sanità le ha espresse anche sulla vendita di alcoolici, chiedendo che ne sia vietata la vendita, giusto? No perché, se in un caso i danni “non si possono escludere” nell’altro sono certi.
    Bah, mi sembra un grande favore alla più grossa azienda italiana, che negli ultimi due anni avrà visto ridursi i guadagni sulla vendita clandestina… magari avranno protestato con chi di dovere…
    Poi ci sarebbe da parlare dello scandalo di quella ad uso medico, che pare sia introvabile con buona pace di chi ne avrebbe diritto.

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    1. Eh niente, ci voleva il bigottismo dei baroni della medicina per mettermi d’accordo con Panjisao…

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    2. B

      parole sante.

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  8. R

    noto però nel tweet del direttore la presenza di un “purtroppo” abbastanza spiazzante..

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    1. Perché spiazzante? Sono per la libertà di drogarsi, se non si fa male al prossimo, ma anche per la libertà di dire che i drogati mi fanno vomitare

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  9. R

    Ci avevo letto una contraddizione rispetto alla spiegazione del post..letta così ci sta…anche perché il giudizio è forte e chiaro…

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