Mina o Celentano?

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A 18 anni di distanza dal pluripremiato e venduto Mina Celentano tra una decina di giorni esce il nuovo frutto della collaborazione tra Mina e Adriano Celentano, intitolato Le migliori e anticipato dal singolo Amami amami, cover di Ma’agalim dell’israeliano Idan Raichel, con citazione nel mezzo della fisarmonica di Storia d’amore. Un brano, quello appena pubblicato, sul quale si stanno già dando battaglia i supporter del Ragazzo della via Gluck e della Tigre di Cremona, notoriamente molto attivi nel promuovere e se necessario difendere i propri beniamini, e che a leggere i commenti in rete hanno avuto reazioni contrastanti. Chi si è esaltato e chi è rimasto deluso. In attesa di poter ascoltare il lavoro completo sul cui contenuto regna ancora grande mistero, lanciamo un Di qua o di là destinato più che mai a dividere. Artisticamente (ma non solo) parlando meglio Adriano Celentano o Mina?

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Mina o Celentano?, 7.5 out of 10 based on 4 ratings

40 commenti

  1. Mina, possibilmente anticarro

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  2. Beh,come potrei non votare Mina anche se la musica è un mondo completamente ignoto a me?
    🙂

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  3. Mina

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  4. Mina per la voce, Celentano per il groove (vedere ‘L’Unica Chance). Battisti meglio di tutti e due.

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  5. La fisarmonica di “Storia d’amore” è una meraviglia, non fatico a capire perché l’abbiano voluta citare in questo nuovo pezzo. Che probabilmente sentirò solo per questo motivo.

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  6. Tutti soldati siamo e c’è un solo capitano Adriano Celentano! (mondo cano)

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  7. Incommensurabile il contributo di entrambi allo svecchiamento della musica italiana nei ’60, ma per gran parte del resto della loro carriera – tranne in rare e notevoli eccezioni – stenderei un velo di rispettoso silenzio. Le discutibilissime scelte artistiche di Mina in merito agli autori e ai brani da privilegiare gridano vendetta, ma me la fanno comunque preferire nel complesso e nei suoi vertici a un Celentano che almeno da Yuppi Du in poi (tranne qualche colpo di coda a cavallo del millennio) non ha aggiunto musicalmente nulla alla sua carriera. E comunque sempre siano lodati: non ci fossero stati loro, la musica italiana poteva morire nillapizzata…

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  8. Celentano

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  9. Tutti e due fondamentali nella storia della musica italiana, a dispetto della quasi totale incapacità di leggerla (come dire: se hai talento e voglia puoi fare tutto) sul pentagramma, tutti e due personaggi di rottura (ai loro tempi, chiaramente) nel privato e nel pubblico. Mina più brava, ma Adriano prima della seconda vita cinematografica era un culto e quindi voto Adriano.

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  10. Io non boccerei la vita cinematografica di Celentano. Ha comunque lasciato il segno con film popolari come il Bisbetico domato e Innamorato pazzo. Certamente considerato più istrione di Mina, almeno quando sotto i riflettori, voce particolarissima. Dal punto di vista discografico diverse canzoni memorabili e in più stagioni. Mina grande voce e interprete ha scelto poi di scomparire mediaticamente ma non discograficamente con praticamente un’uscita all’anno, senza particolari acuti anzi forse troppi. Per capire cosa riusciva a fare nell’epoca d’oro: https://www.youtube.com/watch?v=FP9WsHmMkNE

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    1. Filmografia di Celentano assolutamente stracult, Castellano e Pipolo grandissimi.

      PS Come hai fatto a non citare Lui e’ peggio di me?

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      1. Esatto, “Lui è peggio di me” capolavoro del trash, e quindi con un senso…

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  11. Mina è stata una esplosione nucleare. E’ durata meno di Celentano ma ha sconvolto i luoghi dove la sua voce veniva diffusa. Celentano aveva doti da showman oltre che da cantante. Anche Mina era un fenomeno nello show oltre che nella canzone. Rifletto sul fatto che anche come show woman Mina non fosse inferiore ad uno show man come Celentano. Testimonianza le tante trasmissioni in cui Mina ha mostrato carisma, capacità di improvvisazione e professionalità al di fuori del suo ruolo di cantante. Prediligo l’eccellenza, allora una come Mina che ha trasformato perfino le stecche in armonia è eccellenza. Celentano come cantante è inferiore a Mina. Ha buoni doti da show man e longevità artistica ma Mina e Celentano non sono paragonabili. Imho è come paragonare Klose a Luis Nazario da Lima perchè il tedesco-polacco è durato di più ed ha segnato più gol ai mondiali del brasiliano. Prestazioni di Mina e di Luis Nazario da Lima rappresentano talento puro. Klose e Celentano sono due ottimi artisti.

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  12. Sepultura.

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  13. Nel mentre in cui Gobbo rivaluta il tottismo romano (vabbè, abbiamo parlato della pantera di Goro, mo’ della tigre di Cremona, adesso temo una puntata di Quark sull’Aquila di Goro diretta da Paolo Morati…) e Gatto trolla a cazzo (Battisti a Mina e Celentano non allaccia nemmeno le scarpe, alla prima per motivi tecnici, al secondo per carattere istrionico: parliamo di uno che si è ritirato dalle scene perchè non sapeva cantare dal vivo…), voto a fatica Mina.
    Per motivi esclusivamente tecnici già citati da Guidi, Mina è stata come il Gullit o il Ronaldo pre-infortuni, o quello che è stato Fats Navarro nella tromba jazz, SRV nella chitarra rock-blues, etc.
    Questo dal punto di vista tecnico-musicale, dal punto di vista della persona-personaggio voto meteorite perchè insopportabili tutti e due: Mina per il “misteriosismo” del suo ritiro corredato da false voci di rientro in scena alimentate di volta in volta dai suoi uffici stampa o quelli discografici (ma poi chi cazzo se ne frega, ma c’è qualcuno che in questi anni non ha mangiato o dormito a causa di ciò?!…), Celentano per la sua grassa ignoranza e per la conseguente spudorata abitudine di atteggiarsi a guru e maitre à penser tuttologo sparando cazzate su ogni cosa con robe da “aaahhh, signora mia!”, oltre che per qualche furbata musicale (la fortuna di Celentano e Detto Mariano è che l’Italia è il terzo mondo musicale e quindi uno come James Brown non so nemmeno se sa chi cazzo siano, altrimenti avrebbero passato la vita a lavorare per pagare le spese legali dei processi per plagio…).

    p.s.: Alvaro Delmo, l’unico film riuscito di Celentano è Bingo Bongo, che è tra l’altro l’unico in cui aveva le phisique du role. Di puro culto tra l’altro l’imitazione che faceva Max Tortora di Celentano che parla con accento romano, da lacrime agli occhi. Comunque dì a Paolo Morati che lo chiamerò a breve perchè proprio in questi giorni (telepatia volle…) pensavo di chiamarlo perchè ho bisogno di lui per una cosa riguardante Mina….

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    1. Come songwriter Battisiti da dei giri di pista ad entrambi.

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      1. Ah, quello sì. Soprattutto finchè l’ha imboccato Mogol…

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        1. Se non erro le musiche erano di Battisti.

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          1. Sì, beh, anche questa cosa poi andrebbe sviscerata, perchè se aprli con chi partecipò alle produzioni ti racconta che Battisti era un menestrello stonato che metteva in fila tre accordi (solitamente tutti di settima, alla faccia di giro armonico e sistema tonale…) per balbettare un’idea che poi veniva sviluppata dagli altri.
            Definirlo songwriter è moooooolto generoso, non parliamo esattamente di Bob Marley o Lucio Dalla…

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            1. Credo che questo valga per diversi cantanti che firmano le proprie canzoni… un’idea melodica che poi viene sviluppata da altri e rivestita dagli arrangiatori. Questi ultimi meriterebbero i diritti d’autore tanto quanto gli autori.

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              1. Rialacciamo un discorso fatto altre volte qui,sul fatto che in Italia siamo ancora al primato del ‘cantato’ o perlomeno del ‘cantante’ sul resto. Battisti aveva dietro dei session-men della madonna (per gli standard italiani, nella Londra degli anni ’70 non li avrebbero manco fatti entrare ad Abbey Road…) tipo Di Cioccio ed altri della PFM, oppure Radius. Solo che all’ascoltatore italiano medio portasega di chi sta dietro il cantante…

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            2. Resta sempre da chiedere perche’ tra tanti menestrelli stonati scelsero proprio un ragazzetto di Rieti timido e con poco appeal.

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      2. Per il mio gusto Battisti come songwriter da’ giri di pista a tutti gli altri italiani. Di sicuro non aveva la voce di Mina (che pero’ ha solo quello) ne’ la showmanship di Celentano (che pero’ ha solo quello, canzoni ne ha composte poche). Per me, nonostante non si scrivesse i testi, rimane saldamente in cima al podio degli italiani. Trollo spesso gli amici americani dicendogli che la nostra versione di Dylan (Battisti) suonava e cantava meglio dell’originale 🙂

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        1. Dipende appunto da cosa si intende, perchè se parliamo di “cantanti” Mina viaggia in business class, Celentano in Economy e Battisti va in treno. Se si parla di songwriting allora forse il discorso un po’ cambia, ma fino ad un certo punto (se accettiamo che le canzoni di Battisti non fossero scritte da lui allora in generale il repertorio di Celentano schiaccia pure Battisti…).
          Al di là dei gusti (di Battisti apprezzo solo Il Tempo di Morire…) e il fatto che per quanto mi riguarda Battisti lo trovo molto sopravvalutato (quella su Dylan la prendo come una trollata… 😛 ).

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          1. Se parliamo di voce, o comunque ci limitiamo al cantato allora Mina da due giri di pista a Celentano, con Battsiti che non riesce nemmeno a qualificarsi…

            Se parlaimo di ‘scrivere canzoni siamo al contrario, visto che Mina e’ un interprete pura e non penso in vita sua abbia mai scritto una canzone. Per dire, ‘se Telefonando’ che per me e’ una delle piu’ belle canzoni italiane mai scritte, ll’hanno firmata Morricone e Maurizio Costanzo!

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            1. Sì, sì, ma questo è chiarissimo, mai messo in dubbio…

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        2. Fra i grandi autori italiani non dimentichiamo Gino Paoli.

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        3. Il Dylan Italico e’ De Andre’. Battisti e’ il David Bowie italiano.

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  14. “Nel mentre in cui Gobbo rivaluta il tottismo romano..voto a fatica Mina”

    Bravo Dane,…se non si supportiamo noi della Banda
    🙂

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    1. AH AH AH!!!! 😀

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  15. E comunque Mina nyn se discute.se ama
    P.s. Farei fatica a citare 2 sue canzoni
    🙂

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    1. Una dovresti conoscerla: La Banda

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      1. E anche questa:

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  16. Nel sondaggio voto mina, in generale la penso come Calvin.

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  17. Celentano in ogni caso personaggio più ‘popolare’ di Mina, perlomeno la Mina fino agli anni 70. Poi dopo il ritiro dietro le quinte una sovraproduzione che avrebbe meritato qualche riflessione in più nella scelta del repertorio inedito anche se qualche chicca c’è. E anche a livello interpretativo mi è sembrata talvolta scivolare verso toni un po’ ‘sguaiati’ non necessari, insistendo su una certa didattica interpretativa. Provate ad ascoltare la sua versione di California di Gianna Nannini per capire cosa intendo.

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  18. Celentano

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  19. C’entra una mazza ma oggi e’ l’85esimo compleanno di Monica Vitti. Auguri.

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  20. Alvaro Delmo, esatto, Battisti fu un ottimo prodotto commerciale che rispose ad una richiesta commerciale.

    Gatto, chiaro, infatti mezza carriera di Celentano si basa su Detto Mariano che copiava gli arrangiamenti in USA e GB contando che in Italia non se ne accorgeva nessuno…

    Calvin, scelsero Battisti perché aveva delle idee. Sarebbe stato ottimo come produttore, lui in sè valeva pochino…

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  21. Alvaro
    Ecco. In effetti quella e l’unica canzone avrei detto.
    Quando mi dicono delle altre rispondo..”ah si e vero”
    Credo di essere dismusicale io
    🙂

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