Eurofestival: per Il Volo terzo posto e premio della critica

È mancata solo la vittoria a Il Volo, per il resto la partecipazione dei tre ragazzi all’edizione numero sessanta dello Eurovision Song Contest con Grande amore è stata un vero e proprio trionfo, anche di ascolti (una media di 3.292.000 spettatori su Raidue, un record). Il terzo posto ottenuto a Vienna con 292 punti dietro alla favoritissima Svezia (365) e a ridosso della non meno favorita Russia (303) , con una valanga di 12 punti (ossia il massimo) anche da Paesi inattesi come Israele, il boato dell’arena che ha accompagnato la loro esibizione e la grande attenzione ricevuta da stampa e pubblico hanno confermato l’importanza di questa uscita internazionale, senza contare i commenti che subito dopo i risultati sono fioccati a loro favore. Certamente lo svedese Måns Zelmerlöw ha portato sul palco una lezione televisiva magistrale, ma come branoHeroes mancava di quella personalità che volenti o nolenti la proposta italiana aveva. E che anche per questo si è aggiudicata il premio della stampa (il Marcel Bezençon Press Award) alla faccia dei detrattori interni.

Quella di quest’anno è stata una edizione qualitativamente sopra la media (alla fine buone canzoni, poche baracconate) di una gara che in Italia viene chiamata anche Eurofestival e che ha trovato ampio riscontro sui media tricolori; e non era semplice affermarsi di fronte a una macchina da guerra perfettamente rodata come quella svedese. Poi a fare il resto ci sono stati i consueti voti incrociati tra i Paesi confinanti e l’ex blocco sovietico così come quello nordico che hanno supportato i rispettivi rappresentanti assegnando invece in certi casi a Il Volo pochi voti. Che dal canto suo può tranquillamente godere di aver preso punteggi altissimi da Australia e dal blasonato Regno Unito, ma anche dalla Russia e dalla vincitrice Svezia. A questo punto bisogna però chiedersi che cosa si può fare per arrivare ad affermazioni esterne a un contesto geografico (il caso austriaco di Conchita Wurst è la classica eccezione che conferma la regola) dominante, e solo un’analisi del voto tra giurie e televoto potrà chiarire meglio le varie dinamiche che ci sono state anche se a prima vista sembra che siano state proprio le prime in alcuni casi a penalizzare Grande amore laddove il televoto lo aveva invece premiato (clamoroso l’esempio francese: Italia prima nel televoto, quindicesima per la giuria).

Ad ogni modo le recriminazioni non servono, Il Volo faceva paura agli altri concorrenti ed è stato ipervotato, 9 Paesi hanno assegnato 12 punti compresa la diretta rivale Russia, ed ora la palla passa alle classifiche di vendita per capire se il progetto è destinato a un’affermazione continentale dopo quella americana. A guardare iTunes, Grande Amore sta già andando bene un po’ ovunque, la prima volta che accade da anni per una canzone italiana in gara (a memoria l’ultimo vero grande successo era stato quello di Gente di mare di Umberto Tozzi e Raf nel 1987) al di là del vincitore del 1990 Toto Cutugno con Insieme 1992 e del buon riscontro di Raphael Gualazzi soprattutto nella nicchia del jazz. La musica italiana si dimostra più che mai viva all’estero, piace e vende a differenza ad esempio di quella dei cugini francesi ancora una volta maltrattati (4 punti totali raccolti). Pessima performance anche per il Regno Unito che non riesce (o non vuole) trovare la chiave giusta per dimostrare di essere come qualcuno sostiene il capofila della musica leggera in Europa. Certo l’Eurovision non viene preso molto sul serio da quelle parti (a parte quando vincono…) ma allora ci si chiede che cosa partecipi a fare. Zero punti infine per Germania e Austria, prima volta per un Paese ospitante. Insomma l’Italia tra i Big Five esce sempre a testa alta (a parte Il flop di Emma dello scorso anno…) e l’edizione di Vienna può senz’altro essere considerata da record per il nostro Paese.

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Eurofestival: per Il Volo terzo posto e premio della critica, 8.0 out of 10 based on 7 ratings

39 commenti

  1. E

    la mancata partecipazione per vari motivi (soprattutto di budget) di croazia, bulgaria, turchia e bosnia (oltre all’eliminazione della macedonia dalla serata finale) ha tolto molti “geovoti” a serbia, slovenia e montenegro. l’italia deve essere soddisfatta del risultato, anche se per me il volo rappresenta l’immagine della musica italiana più insopportabile per chi come me vive all’estero…

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  2. I

    https://www.youtube.com/watch?v=UN4cXgtEvds
    non sapevo dove condividerla. sono ot, ma merita.
    vi sentite subito superiori
    believe me

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  3. G

    Va bene la migliore qualita’ media, ma la mancanza di quell’elemento trash leva un po’ di gusto alla vision dell’Eurovision.

    Devo dire che il voto quest’anno e’ stato meno geopolitico del solito, con molti paesi ex-sovietici che non hanno votato sistematicamente a favore della Russia, forse a reazione della politica estera poco “simpattiche” dello Zar Vladimir. Allo stesso modo l’Italia ha ricevuto pochi voti da parte di Paese dai quali si poteva aspettare di piu’, quali San Marino, Svizzera e Belgio.

    Svezia ch conferma un pedigri’ impessionante, visot che la canzone pr me non era ne’ capolavoro, ne una canzone da ‘da Eurovision’, per lp meno non quanto la canzone della Serbia.

    Infine, fa piacere che un pezzo modern, ben prodotto, e fuori dale righe come quello belga abbia ricevuto molti voti.

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  4. A

    Le cifre confermano. Il Volo nettamente primo al televoto, penalizzato dalle giurie (sesto) che hanno quindi giocato a favore del risultato svedese, incomprensibilmente valutato al di là dello show televisivo messo in piedi.

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  5. t

    Secondo me avrebbero dovuto proporre un pezzo piu’ pop-dance, tipo https://www.youtube.com/watch?v=AXoxHStbAFE

    Discutiamone

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  6. D

    Non ho capito, c’è la tiriamo per il premio della critica o c’è la prendiamo con gli arbitri che ci han rubato la partita?! No, perché tutt’e due le cose non si può….
    Vabbè, quindi i filippini sono arrivati terzi alla fine?! Sventoliamo le tovaglie a quadretti, peccato per la mancata vittoria altrimenti avremmo potuto appenderle ai balconi…
    L’Eurofestival senza trash e maialone scosciate diventa una sorta di Sanremo internazionale e non ha senso, è come andare in un locale di streaptease e vedere le pornostar che fanno la lapdance in tuta da ginnastica…

    P.s.: a me la canzone del belga m’è parsa un po’ ferma, una roba da 30 ma non da 31…

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  7. A

    A prendersela sono più che altro quelli che hanno televotato, almeno a leggere i commenti in giro sul web di stranieri furiosi perché è stata ribaltata la classifica popolare. Poi ognuno può fare il sarcasmo gratuito come e quanto vuole, anche perché si parla di canzonette mica del serissimo calcio…

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  8. s

    @gatto

    il mio podio era svezia belgio australia, non necessariamente in quest’ordine.

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  9. E

    Io L’Eurosong lo prendo sul serio, certamente piu’ del campionato di calcio italiano. Difendo Il Volo solo perche’ hanno cantato in lingua madre e perche’ nel confronto con gli altri trash il loro mi e’ sembrato piu’ “genuino”. Perche’, sia ben chiaro, sempre di trash parliamo. Del resto, il buon Raphael Gualazzi, nell’ormai lontano 2011 (l’anno del ritorno dell’Italia), volava decisamente piu’ in alto, e arrivo’ sorprendentemente secondo. E poi, il geovoto dipende da molti fattori, non solo di vicinanza geografica, ma anche dal numero degli immigrati delle varie diaspore europee e dalla simpatia che in quel preciso momento un politico, un film, un qualsiasi episodio di cronaca, un sentimento diffuso suscitano nei vari paesi. A meno che non vogliate pensare che la Germania vincitrice nel 2010 (non nella preistoria) sia arrivata quest’anno ultima solo per lo scarso valore della canzone…

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  10. s

    @Eleonora

    hai la vista acuta. la germania aveva tutto per concorrere nei primi posti: canzone orecchiabile, bella cantante in tutina. Zero voti. Meglio di 100 articoli su foreign policy

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  11. @Alvaro Delmo: Paolo, mettiamoci d’accordo: contano i numeri o la valutazione tecnica?! Perchè se contano i primi Maradona ha vinto meno di Busquets e le Spice Girl han venduto come ramazzottipausinizuccherovascoilvoloumbertotozzigiannidrudi messi assieme, se conta la seconda Maradona è l’unico giocatore che spostava il pronostico sempre a favore della sua squadra indipendentemente da compagni e avversari e il Volo come Boccelli giocano in serie B perchè in serie A verrebbero asfaltati e se la tirano come potenziali da serie A (zona retrocessione, eh?! Mica zona Uefa…) proprio perchè giocano in serie B…

    @Eleonora Dini: Mah, secondo me il Volo non sono neanche troppo trash, è semplicemente che testimoniano il limite della musica leggera italiana (non a caso anche loro, come Boccelli, si vantano di essere tenori para-lirici per dasi un tono, tipico sintomo di un coplesso d’inferiorità…un po’ come Zucchero che si atteggia da bluesman…).
    Gualazzi aveva tutt’altra marcia (ma è comunque un altro esempio di musica leggera italiana che richiama ad altro genere superiore per aumentar di autorevolezza), e già andò là con la canzone sbagliata (“A Three Second Breath” sarebbe stato il suo passaporto…).

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  12. A

    L’elemento trash alla fine è un po’ mitizzato, la manifestazione ha vissuto varie fasi ognuna specchio dell’epoca.

    A Gualazzi se non ricordo male accadde il contrario, sospinto proprio dalla giurie fino al secondo posto.

    C’è da dire che all’indomani della finale Il Volo dopo quelle americane sta già spopolando anche nelle classifiche europee, per ora di iTunes, quindi l’obiettivo pare sia stato raggiunto. Poi bisogna sempre capire quanto la RAI avrebbe voluto organizzare la manifestazione il prossimo anno. Approposito di giurie quella italiana ha stravolto l’esito del televoto dove aveva vinto l’Albania.

    Da notare infine che l’Irlanda un tempo regina dell’Eurofestival ormai non riesca neppure più ad accedere alla finale.

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  13. p.s.: e attendo sempre di sapere se conta la giuria di “esperti” che ha dato il premio della critica (abbiamo sventolato le tovaglie a quadretti, no?!) o il voto della giuria popolare (solo la parola mi dà il vomito…), poi se vogliamo deciderci da soli il vincitore va bene tutto, eh?!
    Ci aveva già pensato Moggi…..

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  14. @Alvaro Delmo: aspetto, fammi capire se ho capito bene….Gualazzi è lo juventino spinto al secondo posto dala giuria, mentre il Volo sono gli interisti boicottati dagli arbitri e dal palazzo (viale Mazzini?!) che non voleva organizzare la manifestazione.
    Quindi mo’ che famo, restituiamo il premio della critica assegnato da arbitri corrotti e ruffiani oppure ci teniamo il premio della critica di cartone?! No, per capire…

    Microfoni bianchi!…

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  15. A

    Il premio della critica è stato assegnato dalla sala stampa, non dalle giurie. Ad ogni modo ti invito ad andare a discutere anche con chi si sta accapigliando sul risultato, ad esempio su YouTube

    https://www.youtube.com/watch?v=1TOMqZV2jA8

    Secondo me saranno contenti di leggerti 🙂

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    1. @Alvaro Delmo: ah, ok, quindi la tua è una difesa corporativa: gli unici che se ne intendono sono i giornalisti!
      E come darti torto, dopo che il più importante e conosciuto giornalista musicale italiano dalle pagine del più autorevole quotidiano dello stivale spiegava che Eric Clapton è soprannominato “Slow hand” per la lentezza con cui suona i propri assoli!
      Alvaro, dai, ti piace la musica italiana?! Sono contento per te, ma davvero, non sono ironico. Però non cercare di convincerci del suo valore assoluto, soprattutto basandoti su un metro (quello dei numeri popolari) che poi disconosci (attaccandoti alle supercazzole sulla lingua) quando ti dice male… 😉

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      1. A

        @Dane: Qui non si sta difendendo si sta ragionando, per il resto le supercazzole della lingua non sono sull’estero (dove l’italiano piace anche quando canta in italiano), ma proprio sull’Italia dove si viene valutati negativamente proprio perché si fa ‘musica italiana’…

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    2. @Alvaro Delmo: p.s.: adesso vado su youtube e scrivo “dopo i tre tenori i tre terroni”, così, giusto per vedere l’effetto che fa… 😀

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  16. U

    per me è un gombloddo
    dovevano vincere loro

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  17. @Alvaro Delmo: eh no, hai spostato di nuovo le carte! Le discussioni sulla lingua vertevano sulla difficoltà della musica italiana di proporre nomi al livello di Beatles, Eric Clapton, Bob Marley, Michael Jackson, etc.
    A chi sosteneva che la musica leggera italiana è musica di serie B (qual’è e te lo posso dimostrare, ma l’ho già fatto 200 volte…) tu rispondevi che non sfonda in giro per il mondo per il limiti imposti dalla lingua, per poi sventolare i numeri di vendite di Ramazzotti e Pausini in mercati come quelli sudamericani.

    p.s.: quella sulla difesa corporativa era ovviamente una battuta, dopodichè a me fa comunque ridere che invochi le giurie popolari (torno a fare lo snob antipatico: quanti consocono la musica, possibilmente oltre il giro di DO?!) come metro per giudicare il Volo. Per di più dopo che l’altro giorno hai postato un commento straniero a dir poco agghiacciante.
    Ripeto, ognuno è libero di sentirsi a proprio agio nel ghetto, non ci si meravigli però delle battute di scherno di chi dal ghetto vuole uscire…

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  18. t

    Non e’ questione di serieta’, non e’ cosi’ difficile. Nello sport il fine e’ battere gli avversari, vincere i campionati, ecc

    Nella musica, nella pittura, ecc il fine e’ produrre qualcosa di bello indipendentemente da cosa fanno gli altri. Non battere gli altri in una competizione, che non puo’ che essere trash. Neanche al livello di un sondaggio “meglio mozart o beethoven?”, ma tipo “meglio la donna barbuta o i tre vestiti da supermario”.

    Per i produttori bello vuol dire vendere tanto, se ci riescono complimenti a loro. Io ascoltatore preferisco Luca toni maccheroni perche’ almeno e’ un’iniziativa genuina e spontanea e non costruita.

    Io ho un animo gioviale e se vedo dei pagliacci per strada mi metto a ridere, e se ci fate un articolo mi metto a ridere ancora di piu’.

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  19. D

    Ok, sono in Francia, Avignone….mia zia di 75 anni mi ha chiesto notizie sull’Eurovision…”a me piaceva quella col vestito rosso, a te?! Dammi un’opinione tu che sei giovane, questo non è Sanremo, lo avrai guardato, no?!…”

    #perdire

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  20. L

    “Il vostro albergo fa schifo.”

    Con queste parole i tre cantanti italiani de “Il Volo”, Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, si sono congedati dall’hotel di Locarno che li ha accolti in occasione della loro visita in Ticino per la registrazione di una trasmissione della televisione tedesca ZDF.

    E alle parole i tre giovani hanno aggiunto i fatti, mettendo completamente a soqquadro le stanze nelle quali avevano dormito.

    Come riferisce La Regione, sabato scorso le addette alle camere dell’albergo locarnese non credevano ai propri occhi: “Un disastro, abbiamo trovato un vero e proprio caos” raccontano. “Oggetti, materassi e biancheria da letto sono stati gettati alla rinfusa ovunque. Non ci era mai successo nulla di simile prima.”

    LiberaTv scrive poi che i tre cantanti avrebbero addirittura spalmato feci sulle pareti.

    “Hanno fatto una sceneggiata fuori luogo” aggiungono dall’albergo. “Non ce lo aspettavamo davvero.”

    I tre cantanti si sono poi spostati in un albergo più lussuoso, ad Ascona. Dove a quanto pare sarebbe andato tutto bene.

    L’addetto stampa de “Il Volo” sminuisce dal canto suo i fatti avvenuti nell’albergo di Locarno. “Posso confermare che non amano la moquette (…) e soprattutto per questo motivo hanno cercato di potersi spostare” ha spiegato Danilo Ciotti a La Regione. “È stato un episodio spiacevole (…) ma escludo categoricamente che possano aver danneggiato qualcosa intenzionalmente.”

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  21. T

    io non capisco questi dell’hotel: possono vendere una suite affrescata con pura merda di grandissimi artisti e tirano su tutto questo casino…mah

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  22. j

    L’immagine di quei 3 nerd che fanno una “notte da leoni” è inquietante…..

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  23. l

    Al di là di tutto si può dire che la moquette è la cosa più antiigenica mai inventata? 😉

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    1. L

      ancora un pelo sotto la merda spalmata sulle pareti pero’

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      1. j

        Se la gioca con le sgommate nel water e con le “macchie” sui materassi. La merda spalmata sui muri è hors categorie….

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  24. P

    Han fatto a cuscinate?… birichini….

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  25. E

    No, sul serio. Qualcuno crede DAVVERO che abbiano spalmato merda sulle pareti? Vediamo, avrebbero defecato in terra e poi con le mani avrebbero affrescato di marrone la stanza? Potrebbero aver mescolato tre diverse tipologie di feci per ottenere sfumature diverse. I dettagli mi interessano. Sarebbe una di quelle leggende metropolitane troppo belle per essere vere, ma temo (purtroppo) che sia un pesce d’aprile di fine settembre…

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    1. L

      domanda non capziosa; ti sei mai ubriacata “malamente’ ?

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      1. j

        Limitandosi all’alcool….

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        1. L

          che poi quando uno gioca 15 partite su 60 in un anno pure Tirzan (direttorcit.) qualche sospetto sui “risentimenti muscolari” ce l’ha

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  26. E

    Guardate che SE la notizia fosse vera ne gioirei. Mancava nella nostra tradizione musicale questa evoluzione trash alla “The Kids are Alright” de noantri…

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    1. L

      per me e’ piu’ trash che si possa “affermare che non amino la moquette”

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  27. f

    Fantastici! La discussione sulla merda d’artista del Volo è uno dei momenti più alti di Indiscreto… Sto a ridere come un deficiente

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  28. Concordo con Jeremy, la cosa inquietante è immaginare tre nerd terroni che giocano a fare le rockstars maledette sfasciando una suite.
    Eleonora, anch’io mi pongo domande di quel tipo, ma la risposta dell’addetto stampa che non smentisce la storia dlela merda sulle pareti ma si limita (con una faccia di merda pazzesca, è proprio il caso di dirlo) a lamentarsi della moquette per quanto mi riguarda è una conferma.
    No che poi tutto sto casino perchè per sti parvenue la suite non era abbastanza lussuosa, cazzo han mangiato pane&cipolla fino a l’altro ieri e adesso fanno i fighi.
    Ve l’avevo detto che eran tre terroni….

    p.s.: sì, sì, e adesso scrivetemi privatamente come l’altra volta, e sti cazzi!……

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  29. j

    Peccato non abbiano fatto una tale perfomance simile in un noto albergo della locride dove un simpatico cantante destinato al paradiso si fece pestare dal proprietario dopo essersi presentato a salutare degli sposini in mutande e fatto di ogni cosa possibile e immaginabile…..

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  30. Nel dettaglio c’è tutto. L’addetto stampa che per motivi di privacy non dice chi dei tre… tenori sia allergico alla moquette mi esalta più della merda sulle pareti… comunque meglio Gianni Morandi.

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