Il suicidio delle tivù locali

Telelombardia che annuncia il licenziamento di 54 dipendenti su 128, Telenova che dicono stia per ridimensionarsi e secondo alcuni addirittura per chiudere, quasi tutti gli altri (Sette Gold, eccetera) agonizzanti e alla ricerca di maghi e concessionarie che paghino almeno a 180 giorni. Anzi, proprio che paghino.

Ci mancano tanto le televisioni locali, ma non lo scriviamo adesso che stanno quasi tutte andando male per colpa del digitale terrestre (dicono loro) e dell’economia reale (dicono tutti) che mette in crisi mobilifici, supermercati, concessionarie e tutte quelle realtà medie che si devono fare pubblicità sul territorio.

Lo diciamo da almeno una quindicina di anni, cioè da quando i loro editori un po’ in tutta Italia hanno rinunciato a dirette, se non nei dibattiti da studio, per produzioni a basso costo e affitti di parte del palinsesto al migliore offerente. Una strategia autolesionista, da autoretrocessione dalla serie B alla serie D, già in atto quando il mercato pubblicitario funzionava bene e a maggior ragione negli ultimi tempi. Una fortuna per le radio, soprattutto a Roma. Così nell’Italia del 2014 l’informazione televisiva locale di fatto non esiste più, né quella generalista né quella sportiva che pure per decenni ha dato dei punti alle reti nazionali con giornalisti e opinionisti in grado di dire qualcosa di più interessante e coinvolgente rispetto ai tromboni istituzionali: per noi citare Franco Rossi è scontato, ma rende bene l’idea e non a caso Franco quando andò a Italia Uno fu in qualche modo ‘sedato’. Chi ha la sventura di seguire le trasmissioni sui Mondiali di Raisport può facilmente confrontare una trasmissione locale mediamente ‘ricca’ di qualche anno fa con gli sdottoramenti di Pino Wilson con camicia aperta e di Ubaldo Righetti in versione Malagò dei poveri. Dare la colpa alla pubblicità che non c’è più è semplice, è chiaro che con le tariffe stracciate di adesso i Roberto Carlino (“Non vendo sogni, ma solide realtà”) non fanno più spot locali ma direttamente su Mediaset. Insomma, nel caso delle televisioni non parliamo di un mezzo superato dal tempo come purtroppo è la carta stampata, ma di un vero e proprio suicidio che poi la congiuntura economica ha solo perfezionato. Non c’è ragione di ascoltare la disamina tattica del dentista o del carrozziere, ospiti non solo non pagati ma spesso paganti (ovvero, un nuovo modello di riduzione del costo del lavoro), quando possiamo sentire quella del nostro dentista e del nostro carrozziere.

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107 commenti

  1. Il cinico è Meno Uno…

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  2. @Dane: meno uno non se ne fa una ragione! 😀

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  3. Quando si dice TV di servizio
    http://www.trashopolis.com/2011/06/la-furia-di-tonino-o-scienziato/

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  4. “Telenova che dicono stia per ridimensionarsi e secondo alcuni addirittura per chiudere”

    Noooooooooooooooooooooooo! Telenova noooooooo! 🙁

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  5. Una volta, penso una decina di anni fa, Berlusconi telefonó una domenica sera a Telenova. Quindi parliamo ampiamente di un Berlusconi praticamente “politico al 100%”. Non mi ricordo il motivo. Il conduttore era Gianni Visnadi nel periodo stempiato ma coi capelli lunghissimi. Ricordo che girai su TL… C’era QSVS e mancava solo la lista a lutto

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  6. Che stupidi, avrebbero dovuto far spogliare nude le ragazze…

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  7. Almeno in Lombardia, il dramma delle tivu regionali è incominciato nel momento in cui è partita Mediaset Premium (2004-2005). se non sbaglio qualche tempo prima Antenna3 era stata acquisita da Telelombardia e Ravezzani messo a capo di tutto (Vimercati si sarà rivoltato nella tomba). Passati i migliori opinionisti ex calciatori sulle tivu nazionali, messi li’ al posto loro a cianciare di calcio elementi che vedi sfigatamente in giro al Vulcano o al Carosello, la crisi e il dumping degli spazi pubblicitari sulle emittenti nazionali (il settore in generale non se la passa per niente bene)… il piatto indigesto è servito. Personalmente, io preferivo e preferisco tuttora Telenova perche’ al netto di Gambaro e Marocchino un po’ di analisi la fanno. Certo che senza Franco Rossi ha perso tanto 🙁
    DI Telelombardia degli anni belli mi manca anche la Diretta Basket che conducevano Micheletti e Taveri alternativamente…pensare adesso al livello cialtronico delle trasmissioni sportive attuali è assolutamente deprimente…

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