L’Iva di Cellino e il razzismo inglese

L’Iva di Cellino e il razzismo inglese ” Guerin Sportivo –Eravamo convinti che alla fine Massimo Cellino ce l’avrebbe fatta a prendere il Leeds, quando le previsioni non si verificano bisogna dirlo (del resto se conoscessimo il futuro staremmo in spiaggia a scommettere, non certo in un ufficio a scrivere di Cellino). Ne eravamo convinti perché dalla condanna che nel 2010 gli aveva impedito di comprare il West Ham erano passati più di 10 anni e quindi in punta di diritto Cellino avrebbe avuto i requisiti per superare l’esame della Football League. Avevamo fatto i conti, noi e Cellino, senza il tribunale di Cagliari che una settimana fa ha condannato l’imprenditore-rocker ormai di stanza a Miami a pagare 600mila euro di multa per una barca importata dagli Stati Uniti all’Italia sfuggendo all’Iva. Sentenza di primo grado, va detto, ma comunque sentenza di un tribunale italiano. Sufficiente a rendere Cellino persona sgradita al calcio inglese, mentre quello italiano non si è mai neppure posto il problema di avere molti dirigenti condannati o pregiudicati per motivi anche extracalcistici.

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1 commento

  1. perchè invece Abramovich (per dirne uno, ma ricordo il proprietario del City di Erikson che era accusato in patria di crimini contro l’umanità…) non ha mai comprato un gelato senza scontrino…

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