Bidoni dell’immondizia (Steven Zhang non è da Inter)

ll giorno dopo Atalanta-Inter è una domenica come tante altre, per lo meno al Champions Pub. Uno di quei posti dove non ci si scalda per la finta guerra che Trump, Macron e la May vorrebbero iniziare in Siria per finti motivi umanitari, con il pretesto delle solite terribili armi di distruzione di massa e qualche foto di bambino scelte fra il miliardo di bambini che stanno male nel mondo. Però i media italiani, grandi cultori delle bombe intelligenti, non sono soltanto l’ufficio stampa della NATO o di Agnelli, come sembrerebbe a un osservatore superficiale, ma fanno anche importanti analisi sulle faccette di Berlusconi e sul responsabile Di Maio che tranquillizza i mercati. Il paese reale intanto si chiede come mai gli Skripal stiano bene e anzi forse nemmeno sono stati avvelenati: ogni sera nelle nostre tavole, ma soprattutto in quella dei Budrieri, vengono serviti piatti per cui il novichok sarebbe un upgrade. Una crisi diplomatica internazionale, espulsioni ed editoriali sul pericolo rappresentato da una Russia che evidentemente non riesce nemmeno a somministrare un po’ di veleno ai traditori: al 90% cazzate, al 10 supercazzate che rivalutano i dibattiti sui ballerini dello stesso sesso scaturiti dal voto di Zazzaroni. Certo in Russia tre stupratori di una quindicenne non verrebbero puniti facendogli fare i pizzaioli, come minimo gli si imporrebbe la visione di tutte le trasmissioni di storytelling di Sky o delle moviole di Cesari. È lo stesso paese che dà grande importanza alla sensibilità, quella di Fico che ferma il suo discorso per lo svenimento di una poliziotta, quella che gli arbitri secondo Buffon dovrebbero avere nel non fischiare rigori contro la Juventus, quella che Verstappen non ha nei confronti della Ferrari, quella di Bergoglio che se ne sbatte dei cristiani massacrati nel mondo, ai quali preferisce musulmani e macchine di Formula E.

Tutte cose che nella trumpiana periferia ovest di Milano giustamente scompaiono di fronte al pareggio interista contro la squadra di Gasperini: uno zero a zero che ha lasciato senza una direzione il sabato sera e forse anche le vite di Budrieri, del Gianni, del Walter e del Franco, che hanno seguito la partita al loro solito bar, dove peraltro stazionavano fin dalle 13 e 30 per Southampton-Chelsea. Il Max ha una volta tanto seguito la partita, perché il giorno prima la Fede gli aveva detto una frase che lo ha fatto riflettere, una frase dal significato un po’ oscuro: “Piuttosto di dartela divento lesbica”. Non che l’inviata di Nerazzurrecontaccododici.net abbia per le mani molto di meglio di un trentaduenne web-giornalista che guadagna cento euro al mese da SuperMegaInter e cinquanta come biker per Deliveroo, ma la sua psicologa, di scuola sistemica, le ha consigliato di prendersi il suo tempo perché ogni donna è una principessa.

Se parliamo di tempo, a Max non basterebbero dieci anni per correggere l’ultimo pezzo di Ridge Bettazzi scritto di getto dopo la qualificazione del Liverpool alla semifinale di Champions. Dopo avere sognato per la millesima volta di essere sodomizzato da Klopp, sul sedile posteriore di una Mokka, l’intellettuale meno conformista di Pinarella di Cervia ha infatti mandato, per un numero 1 di Hidegkuti che, è quasi ufficiale, sarà in edicola a giugno, un milione di battute dall’accattivante titolo ‘Il sogno spezzato di Gigi Buffon’. Una storia totalmente di fantasia, scritta in stile ‘Buffa racconta Marie Curie’, in cui i resuscitati Happel e Michels si trovano al bar del Bernabeu e seguendo su Mediaset le interviste del dopo Real-Juve comprendono le motivazioni dello sfogo di Buffon contro l’arbitro Oliver. “Capisco che aveva l’over 3,5 – dice Michels -, ma un uomo vero come lui può sempre recuperare in serie A”.  I due santoni sono meno giocosi del solito, c’è anzi in loro una certa amarezza perché ai tempi di Jongbloed non esistevano le scommesse online. “Mettendo sempre over 6,5 – sostiene l’austriaco -, sarei diventato più ricco di Niki Lauda. E se al posto di Jongbloed avessimo messo in mezzo alla porta un bidone dell’immondizia adesso l’Olanda avrebbe due Coppe del Mondo”. A chiusura del pezzo una citazione di Senad Gutierrez, diventato da due settimane rettore dell’università online Vittorio Alfieri, con sede legale a Gibilterra e operativa a Marcianise, e in procinto di condurre una trasmissione su Sky: “Negli occhi di Andrea Agnelli ho visto luce, cultura, distacco dalle cose materiali, amore per lo sport, ma soprattutto una coraggiosa sfida ai poteri forti da parte degli umili del mondo. Prima di lui pochi uomini, forse soltanto Mark Iuliano, erano riusciti a far vibrare le stesse corde”.

Sono le due del pomeriggio e Paolo-Wang non sta servendo alcun caffè ai pochi presenti, subumani interessati alle fasi finali di Fiorentina-Spal: difficile che l’homo habilis impiegasse il proprio tempo in maniera peggiore. A fianco del top trader italo-cinese sta vegetando Zhou, al quale Mary J. ha mandato, credendo di fargli cosa gradita, il link a un articolo sui 12 profili dei consumatori del lusso secondo il Boston Consulting Group: lui ammazzerebbe gli appartenenti a tutti e 12 i profili, anche se non è che in via Novara li si incontri tutti i giorni. Difficile comunque provare pietà per uno status seeker di Benevento, per una timelessproper di Saronno, per un absolute luxurer di 38 anni che vive vicino alla Darsena con i soldi del padre primario fantasma a Grosseto, per una socialwearer di Bisceglie che vuole salvare il pianeta, per un megacitier criptogay che conosce tutti gli indirizzi giusti, un palloso experiencer di Rovigo che ti fa vedere le diapositive della Patagonia, un littleprince di Parma che sta facendo quattro anni in uno, una fashionista di Viterbo che ha 253 paia di occhiali, un classaspirational che sta pagando a rate anche le mutande, un cazzuto luxe-immune di Pavia con la giacca di fustagno anche a Ferragosto, un rich upcomer di Albenga, ma soprattutto un omnigifter di Milano che mantiene 4 mignotte ma paga la domestica 3 euro all’ora in nero.

In casa Budrieri le prossime nozze in casa Windsor, quelle fra Harry e Meghan Markle, hanno creato un po’ di maretta. Perché per motivi di opportunità non sono stati invitati i politici, dalla May a Trump a Obama, ma per il resto gli sposi hanno avuto mano libera. E così è stato impossibile non invitare Budrieri, uno dei pochi veri amici di Lady Diana (che lo avrebbe voluto come amante, forse qualcosa c’è stato ma la colonna dell’ATM è troppo discreta per parlarne) e che per William ed Harry ha sempre rappresentato una figura paterna, vista la latitanza di Carlo. Budrieri vorrebbe andare, ma ha paura che il 19 maggio anticipino Lazio-Inter e quindi ha lasciato Harry in sospeso. L’Erminia, già alterata perché secondo la Gabanelli molti dei sex toys cinesi che usa sarebbero a rischio, si è incazzata perché aveva già comprato su Amazon un cappello tipo Ascot e gli ha dato del fallito impotente, cosa che del resto fa da decenni. Budrieri non ha fatto una piega e intanto ha comprato il regalo per Harry: una cornice dorata in cui mettere uno dei tanti poster di Ambu che gli ha regalato da bambino. Intanto gli è saltata la visita che aveva fissato per domani con Giorgio Maria Calori, a causa dell’arresto del primario del Pini, e così per il suo menisco dolorante si farà vedere dal professor Castellazzi Debord. È lo stesso menisco che lo condizionò quando nel 1963 sostenne il provino per entrare nella Grande Inter: la diciottenne ala destra Budrieri fu aggregata alla prima squadra per un paio di giorni, ma nonostante il dolore al ginocchio fece impazzire tutti, letteralmente umiliando Facchetti. Herrera però incredibilmente lo scartò, salutandolo con una frase che la futura colonna dell’ATM non avrebbe dimenticato: “Sei tecnicamente meglio di Garrincha e anche più disciplinato dal punto di vista tattico, però si vede subito che sei uno pieno di figa: ti ho già inquadrato, sei un altro Angelillo. Io invece nella mia squadra voglio solo gente concentrata sul calcio”.

Intanto la bellissima e triste Lifen spiega a quasi nessuno che gli scontrini torneranno ad essere emessi soltanto quando tutti avranno lo Spid. I rapporti con la pubblica amministrazione sono tutti da definire per i maghrebini dal passaporto variabile, incollati all’angolo del videopoker e con la testa ancora alla partita del Bernabeu. Sono tristi anche perché la razzista procura di Torino ha arrestato dieci maghrebini per la strage sfiorata in Piazza San Carlo la notte della finale di Cardiff: lo spray urticante da loro spruzzato a scopo di rapina aveva scatenato il panico, ma non bisogna generalizzare ed il dialogo con l’Islam moderato deve proseguire. Mentre Ibrahim, Nabil e altri futuri (dal 2045, in onore di Ready Player One) contribuenti dell’INPS preparano le dosi da spacciare a Trenno a italiani meritevoli di morire, anche se non quanto quelli del bar che stanno ancora discutendo del fallo di Benatia su Lucas Vazquez, elogiano lo stile Agnelli e guardano con disprezzo quegli invertebrati che polemizzano su un fuorigioco e vedono vicino il momento in cui finalmente saranno sgozzati. Nemmeno se ne accorgerebbero, presi come sono a discutere se Guardiola sia un sopravvalutato e ad elogiare la duttilità di Calabria. Menti acute che formerebbero un governo stabile entro le semifinali di Champions se soltanto non fossero impegnate a discutere del VAR in Europa e che in ogni caso non meriterebbero di abbeverarsi alla fonte di Budrieri. Che con lo stomaco zavorrato da sofficini guasti e songino terroso (cucinati da D.J. John, perché l’Erminia era a una manifestazione #MeToo insieme a Yannick) è spalmato sul frigo della Sammontana e riflette sulla situazione interista. Certo che uno che visto giocare Massimo Pellegrini e Minaudo non dovrebbe nemmeno degnare di una risposta gente convinta di vivere nell’età dell’oro del calcio, ma alla fine la vita è dura per tutti.

“Solita partita del cazzo a Bergamo, iniziata anche peggio del solito con la genialata della difesa a tre. Poi abbiamo avuto anche le occasioni per vincere, ma non con Icardi che in questo tipo di situazione letteralmente scompare. Un po’ meglio quando l’Atalanta ha smesso di correre, inspiegabile la sostituzione di Rafinha lasciando dentro il nonno di Borja Valero, non ho capito cosa voglia dimostrare Spalletti e a chi. Zhang junior in tribuna insieme a Zanetti faceva tenerezza, dubito che abbia capito cosa serva per migliorare questa squadra ma soprattutto dubito che abbia un reale potere decisionale. Poi i giornalisti-ragionieri ci spiegheranno che la cessione di Icardi è inevitabile, visto che all’estero può andare dove vuole pagando la clausola, e che Skriniar è una grande plusvalenza, ma è proprio in questo tipo di partite che si capisce cosa manca: almeno un paio di giocatori di qualità superiore, che cambino il corso della storia quando manca il gioco. Non ho invidia sociale, sono contento se va in giro per la bergamasca con una macchina che costa più di un titolare del Chievo, però mi sembra che questo ragazzo sia inconsistente: almeno il padre ha l’aspetto cazzuto di uno che è cresciuto nella Cina di Mao. Steven Zhang non è da Inter, come i giocatori che prenderà questa estate”.

(34 – forse continua. Si ringrazia Andrea Ferrari. La versione completa di questa puntata, di cui lasceremo online solo una parte, sarà pubblicata sul libro in uscita a maggio 2018: l’acquisto dell’opera è l’unica fonte di finanziamento della rubrica)

Tutte le puntate rivedute e corrette della stagione 2016/2017 di ‘Non è da Inter sono in ‘Non è da Inter – L’anno di Gabigol’ insieme all’inedito capitolo finale. 378 pagine, prezzo intorno ai 17 euro e unico mezzo per sostenere questa rubrica, il libro è in vendita presso Amazon, la Libreria Hoepli e tutte le librerie italiane che lo abbiano ordinato, dalle Feltrinelli alle altre: per quelle interessate il nostro distributore in esclusiva è Distribook. La versione eBook, al prezzo di 9,99 euro, è disponibile sia per Amazon Kindle sia per tutti gli altri tipi di eReader

P.S. Avvertenza per nuovi lettori della rubrica: ‘Non è da Inter’ è un’opera di fantasia che si ispira alla realtà, ma non è la realtà. Si può tranquillamente non leggere. Idee e cazzeggio quotidiano a tema Budrieri sono sulla pagina Facebook di ‘Non è da Inter

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.9/10 (8 votes cast)
Bidoni dell'immondizia (Steven Zhang non è da Inter), 9.9 out of 10 based on 8 ratings

74 commenti

  1. t

    Steven Zhang non è da Inter, ma pensa che fortuna a Milano vive anche chi all’Inter ha vinto 16 titoli in 18 stagioni. Come è piccolo il mondo, e come è vicina casa sua, e come è economico un telefono.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -4 (from 12 votes)
  2. “Sei tecnicamente meglio di Garrincha e anche più disciplinato dal punto di vista tattico, però si vede subito che sei uno pieno di figa: ti ho già inquadrato, sei un altro Angelillo. Io invece nella mia squadra voglio solo gente concentrata sul calcio”.
    la summa

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 10 votes)
  3. M

    Dal link postato dal direttore: https://www.italianluxuryshopping.com/i-12-profili-dei-consumatori-del-lusso-secondo-boston-consulting-group/

    “Megacitier
    Grazie a lui i trend diventano subito global. Sia che viva a NYC, Londra, Parigi, Rio, Mosca, Shanghai, stessa play list, stessi gusti, stesse mete di vacanze…

    Più di due milioni di consumatori, concentrati nelle capitali europee, a NYC e poche altre grandi città statunitensi, insieme all’elite delle megacity nei paesi emergenti. Tra i 25 e 35 anni, spende circa 20 mila € euro all’anno, generando 38 miliardi di euro di consumi.”

    Vabbè ma questi sono dei miserabili. 20 mila euro all’anno? Conosco gente inseribile nella categoria “pezzente” che i 20 mila all’anno
    li doppia in scioltezza. 20 mila all’anno non compri lusso , compri bigiotteria e coglionate.
    Articolo che comunque per me è già di culto.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  4. C

    Conosci pezzenti che spendono in lusso 20mila Euro l’anno?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
  5. M

    Conosco persone che spendono moltissimi soldi in un anno in sfizi vari ed assortiti e i 20 mila li superano alla grande ma non posso dire che i loro acquisti rientrino nella categoria del “lusso”. Il mio categorizzarli come pezzenti deriva cmq non da un giudizio su quanto stiano bene economicamente ma più che altro da un punto di vista morale . Uno ad esempio è un avvocato che nuota abbastanza nel torbido.
    Riformulo per chiarire il concetto: che lusso compri con 20 mila euro all’anno? Una Lamborghini ti costa 250 mila euro per dire, un paio di vestiti di Valentino di quelli d’alta moda arrivano in scioltezza a venti mila euro. Per non parlare dei prezzi degli orologi di livello etc. Bó, parlando di queste cose mi sembra che 20 mila all’anno sia una cifra ridicola.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  6. C

    Con 20K all’anno ti compri 100 cravatte di Hermes, 25 paia di scarpe di Ferragamo, 7 abiti su misura di Rubinacci, un Patek Philippe Calatrava, 1/6 di Porsche 911 4S (che solitamente ti tieni una decina d’anni).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -5 (from 5 votes)
  7. M

    Si ok ma ti compri solo quel singolo Patek. Poi non sono esperto di orologi e ricordo alcuni modelli tipo Tour de l’Ile etc che raggiungono prezzi esorbitanti (letti mentre curiosavo sugli orologi indossati da Berlusca, Putin etc altro livello chiaramente ). Ma sempre restando al Patek ed ai 20 mila cosa sono in confronto ad esempio a chi paga una settimana al Cala di Volpe 100mila euro per se famiglia allargata? Poi sono il primo a dire che tutte le cose che hai elencato non sono di certo da buttare via eh…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  8. C

    Scrivo una cosa banalissima, ma il fatturato delle società di cui sopra non lo fanno solo i 10.000 uomini più ricchi del mondo. Oppure ci possiamo mettere d’accordo che non si può chiamare lusso se se lo può permettere l’1% della popolazione mondiale (che fanno comunque 70 milioni di persone!) ma solo lo 0.001% (che fanno 70.000 persone)? Diciamo che la Porsche Carrera 4S è una macchina da 1%, la Bugatti Chiron da 0.001%.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  9. t

    Calvin crede di essere un riccone perche’ prende il cocktail da venti euro il sabato sera, povera stella. Ahaha chi si tiene il porsche dieci anni? Te e i tuoi amici che vorrebbero ma non possono.

    20 milia euro/anno e’ quel che spende in media chi si compra il trilocale ad alassio per le vacanze piu’ cambio macchina ogni 3/4 anni piu’ vacanze in europa/usa/asia tutti gli anni piu’ cambio telefono per coniuge e figli ogni anno.
    Praticamente middle/upper middle class italiana fino a dieci anni fa, professionisti di medio calibro che ricevevano la casa in regalo dai genitori e non avevano debiti.

    Comunque Zhou sbaglia bersaglio, prima dovrebbe sgozzare quelli del BCG.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 9 votes)
  10. t

    Per dire, secondo te chi si compra il Calatrava poi non si compra niente per tutto l’anno? Neanche alla moglie o alla zoccola? E meno male che lavori coi soldi.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  11. j

    Chi si compra un Patek e basta o c’ha la collezione o e un wannabe. Tertium non datur.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 6 votes)
  12. j

    No rettifico, è solo un wannabe. Chi cazzo si compra un Patek e basta? Cioe davvero c’è qualcuno che paer un anno fa i “sacrifici” e tira fuori 20.000 euro per un orologio e poi non va manco in vacanza?!? Ma che gente frequentate?!?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
  13. t

    Esatto, chi fa la collezione comunque non vive in un monolocale e dubito che abbia moglie e figli che si accontentino del picnic di Pasquetta fuori porta.

    Insomma il post di Calvin e’ una stronzata (il porsche per dieci anni?), secundus non datur. 20000 euro/anno in beni di “””lusso””” lo spende chi di certo non e’ ricco.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  14. l

    Chi spende 20mila euro l’anno si compra il Tucson o il tiguan, manco l’evoque forse… Credo Calvin volesse fare un esempio.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  15. j

    La macchina per uno che spende 20.000 euro non è un bene di lusso ma una roba che ti tieni per qualche anno. Magari un 40.000-50.000 li butta sul mezzo, spalmato su 4-5 anni. Ne fa 5-6000 mese, ne mette 7-800 sul mezzo, ci sta. La gente che conosco che fa 100.000 anno (lordi) non muove il culo se non in suv mercedes o jaguar.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  16. l

    E io che ho detto scusa?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  17. j

    Beh no dai il Tucson e il Tiguan sono sotto il 40-50000. Con 50.000 vai gia una Stelvio o un BMW o un Audi Q5.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  18. l

    Parliamo ovviamente di 2000tdi accessoriati. Si va dai 35 del Tucson ai 45- 50 dell’evoque.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  19. j

    Poi spiegatemi che cazzo ci trovate nel Tucson? Mia moglie si comprerà l’HRV contro ovviamente il mio parere. Ma almeno è Honda.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
  20. C

    Ma fai il signore e prendile la Stelvio!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  21. j

    Ma non ci penso proprio, sono gia troppi quelli che spende per l’HRV.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  22. l

    A me piace molto l’hrv, molto più bella del Tucson. Ma è più piccola

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  23. j

    Bella macchina, non ci sono dubbi. Prezzo onesto ma io mi sarei preso altro. Tipo una Classe A.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  24. l

    Brutta. Hai una Renault col marchio Mercedes. Falle scegliere alla moglie le auto.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
  25. j

    No dai la nuova è davvero bella e non ha piu i motori Renault. Comunque io aspetto la nuova Volvo V40 che mi è stata decantata come una meraviglia svedese. Aspetto il 2020 per cambiarmi la 500.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
  26. C

    A parole tutti sovranisti 😀

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  27. j

    Giappone Italia una faccia una razza

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
  28. l

    Anche sui 100 mila lordi non sono d’accordo (non sono però a conoscenza delle tasse che si pagano in Belgio). Al massimo sei uno da a6 e casa al mare al cinquale comprata dai suoceri.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  29. j

    100.000 lordi sono sui 50.000 netti (e metti tutti i cazzi sulla partita IVA, tipo il mezzo e le uscite). Quindi tolte le cose deducibili ti restano 4-5000 euro mese. Not bad.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  30. l

    Sì ma nemmeno Jaguar, a meno che non vivi coi genitori

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  31. j

    Eccome invece: con un renting ti viene assicurazione compresa 1100 euro mese. E la deduci. Ci sta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  32. l

    Mmmh chilometri?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  33. j

    Uno che spende 20.000 euro in facezie è uno che ne fa 3 volte tanti (abbonamento golf, qualche vestito/scarpa/accessorio di prestigio, vacanza pesante d’estate e d’inverno, uscite di lusso, weekend fuoricasa una volta al mese etc etc). Per carità non parliamo di un povero ma i ricchi sono altri senza nemmeno andare a parlare di gente miliardaria.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  34. M

    Calvin per rispondere di getto alla tua domanda direi che così a grandi linee un mercato che coinvolga già l’1% della popolazione mondiale
    non mi verrebbe da considerarlo lusso. Poi dobbiamo metterci in mezzo anche quei beni “civetta” che vengono definiti lusso proprio per poterne vendere il più possibile ma che in realtà sono un richiamo per i c.d wannabe. Ad esempio Dubai anche in una certa soglia di prezzo viene definito lusso ma è mercato di massa solo più costoso.
    Il calcolo fatto da Jeremy è molto esplicativo. 20 mila spesi significa che ne muovi circa il triplo (credo che qua dentro ce ne siano almeno un paio che muovono cifre del genere). Categoria “benestante” ma non dedito ai beni di lusso.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 9 votes)
  35. C

    Torniamo al punto sopra, allora definiamo di lusso solo quello che può permettersi il milione di persone più ricco al mondo. A me sta bene, vorrà dire che Ferragamo, Hermes, Dom Perignon, Antinori, Caraceni, Armani, Montblanc, Rolex ecc. non fanno lusso. Basta essere tutti d’accordo! C’è chi considera lusso una vacanza alle Maldive però, quindi attenzione che l’idea di cosa sia il lusso è abbastanza variegata.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  36. l

    Calvin il punto non è questo. Il punto è che hai fatto esempi sbagliati.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  37. C

    Tipo?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  38. M

    Si si, che sia una cosa soggettiva e variegata e fuori di dubbio. Il discorso ulteriore è che non è che si stia così male anche con quelle cose
    non definibili come lusso “top level” eh 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  39. r

    oh finalmente un post in cui si parla di auto e non di mobilità sostenibile, biciclette contromano ecc. ecc. 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +11 (from 13 votes)
  40. l

    Ah ah ah ah
    Chiaramente l’uomo indiscreto ha una bicicletta che costa quanto l’hrv e per fare spostamenti lunghi usa il taxi elettrico

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
  41. j

    Ormai avendo ceduto sul SUV (anche se l’HRV è piccola rispetto ai cassoni tipo Tucson e Qasquai) mi resta solo una certezza: mai un mezzo di fabbricazione francese in casa mia. MAI

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
  42. r

    jer come mai?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  43. j

    Diomio non sono domande da farsi eh. I francesi costruiscono cacca, le loro auto sono specchietti per le allodole. Mai.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  44. j

    Miei principi auto: benzina, NO FRANCIA, dimensioni sotto il carrarmato.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 4 votes)
  45. j

    Leo, chilometri in che senso? Nuova di concessionario.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  46. r

    jer hai avuto brutte esperienze?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  47. j

    Mai stato possessore di macchina francese, chi ce l’ha avuta si è pentito. Resto fedele a questo principio.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  48. C

    Secondo me sul segmento basso la Citroen non fa robaccia, almeno come esperienza di guida. Poi non so come affidabilità, mai avuto una macchina per più di 3 anni finora.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  49. j

    Ho avuto due citroen a noleggio ultimamente, una c4 e una c1. Diomio……

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  50. C

    Ahahah io la DS3 e la C1. Concordo che la C1 è una scatolina per la città (ma almeno il modello benzina che mi avevano dato aveva un minimo di spunto tra 1a e 3a e non consumava un cazzo), la DS3 invece ha una sua dignità di auto.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  51. j

    Guarda sono talebano ma le DS hanno un loro perche. Non la comprerei mai ma almeno si una dignità. Ma la C1 no cazzo non mettevo la terza in autostrada da quando non guidavo la 127 di mia moglie. Mi chiedo chi puo comprare una C1? Perche non prendersi un’usato piuttosto che una merda simile.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  52. C

    Non so se abbiamo fatto la stessa cosa, anche io da quando sono in Italia noleggio per max 1 mese nell’attesa che mi si definiscano un paio di situazioni. Ho guidato Panda, 500, 500L, 500X, Peugeot 208 e 308, Opel Corsa, Ford Fiesta, Citroen C1, DS3 e DS4, Renault Twingo, Fiat 124, Alfa Giulia e Stelvio, Nissan Pulsar.

    In effetti in autostrada peggio di 500 e C1 non esiste, persino la Panda fa un figurone! Penso che più di 1 ora di autostrada su quei trabiccoli faccia venire l’ansia anche a Sai Baba.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  53. j

    La 500 al confronto della C1 è una Bentley, non scherziamo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  54. C

    Sì però il motore di base (1200?) è un polmone, citando lo scomparso Sgt Hartmann quando acceleri sembra un vecchio che cerca di scopare. Concordo che nella cura degli interni non ci sia paragone, del resto la 500 l’hanno fatta a misura di Lapo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  55. l

    Jeremy intendo i chilometri che puoi fare annui o nel triennio e quello che hai incluso. Ad esempio ci sono renting triennali da 12 pneumatici e da 0. È inutile ad es che me la fai, ipotesi, 1100 senza gomme, meglio, su quelle macchine, 1200 con 12gomme. Ma ripeto conta tantissimo il chilometraggio. Per dirti una a4 con 20mila annui costa quanto una tipo con 40mila.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  56. j

    Illimitati, manutenzioni programmate e assicurazione. Almeno qua in Belgio

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  57. t

    Ecco, ma voi che siete stanziali perche’ acquistate l’auto invece che fare il leasing?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  58. j

    Infatti io faro un leasing o un renting per la mia. Mia moglie la prende lei e le condizioni per i privati qui non sono il massimo (alla fine paghi di piu e sei troppo vincolato).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  59. j

    Comunque non so chi di voi prende abitualmente macchine a noleggio ma io nei miei ultimi noleggi ho avuto praticamente sempre macchine francesi o quasi (una Duster e il quasi) quando solo fino a qualche anno fa mi davano sempre fiat o vw.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  60. C

    Io sono in Italia quindi Fiat va per la maggiore, poi dipende dal noleggio. La Avis di turno anche VW (Polo, Golf) per non parlare delle auto della categoria “fun” (Giulia Veloce l’ultima che ho preso, se non mi facessero cagare le berline sarebbe da comprare subito); le low cost per lo più italiane e francesi (Peugeot e Citroen per la maggiore).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  61. t

    In USA praticamente solo giapponesi a noleggio, almeno fino ai SUV, livello piu’ alto trovi le corvette e qualche BMW.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  62. Beati voi che considerate un lusso spendere 20.000€ l’anno in cazzate, io devo fatturarli in un mese per sopravvivere!
    Poi va beh, la discussione sulle auto me la risparmio, settimana scorsa son stato al concessionario Lamborghini di Milano scoprendo che sta all’angolo tra Monte Ceneri e Certosa (praticamente in zona Kebabbari), dovrebbero venderle a metà prezzo solo per sta roba.
    Il vero lusso nel terzo millennio è permettersi di non essere un autodipendente, e spendere le stesse cifre che gli autosauri spendono in appendici falliche per biciclette, chitarre o cavalli.
    Pfui…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -9 (from 15 votes)
  63. Meno Uno dev’essere uno di quei kebabbari che si sente un integrato di successo perché è riuscito a comprarsi una BMW dell’87 grigio zingaro col paraurti tenuto su con scotch e fil di ferro…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -6 (from 8 votes)
  64. Messo male con le rate della Punto, eh?! 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -5 (from 7 votes)
  65. G

    Qui nel Trudeauiano nordest di Londra avere Una macchina è roba da reietti sociali, giusto in gradino più in alto di essere supporter di Trump.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 6 votes)
  66. G

    MenoUno, il tuo habitat ideale è il paesello Prealpino dove si usa la macchina anche per andare al tabacchino dietro l’angolo, gli abitanti si conoscono tutti per nome e le uniche persone di colore sono quelle che giocano a basket in TV…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -3 (from 7 votes)
  67. t

    Anche avere un appartamento piu’ grande di 40 metri quadri senza topi.
    Quello che paghereste in leasing lo spendete per viaggiare nella metro piu’ sporca del mondo. Un affarone.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 5 votes)
  68. G

    Paghiamo per il privilegio Di vivere lontani da emerite teste di minchia come te.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 9 votes)
  69. M

    Transu è uno dei miei utenti preferiti perché per quanto tu possa aver avuto una giornata positiva e vedere il mondo con positività lui è lì, novello Savonarola, a ricordarti che tanto prima o poi dovrai morire 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 6 votes)
  70. G

    Si, ma solo Tu, lui è immortale.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  71. t

    Eh vuoi mettere vivere vicino a un frustrato che insulta tutti.

    Qualche giorno fa stavo guardando NIGHTMARE TENANTS, SLUM LANDLORDS, c’erano avvocati, assistenti sociali, ecc. tutti in auto nella periferia di Londra, tutti reietti 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  72. l

    Transumante io un noleggio per almeno 40mila km l’anno lo trovo meno conveniente rispetto all’acquisto, ma può darsi sia una mia forma mentis.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  73. t

    Leo: non e’ questione di forma mentis, semplicemente se fai 150km al giorno il leasing non conviene, se ne fai 10 di solito si’.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  74. l

    Appunto questo rispondevo ieri a Jeremy.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento

Close
Ti piace Indiscreto?
Seguici anche sui Social Network per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti
Social PopUP by SumoMe

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi