Berlusconi o Veronica?

Silvio Berlusconi non dovrà più mantenere l’ex seconda moglie Veronica Lario, secondo quanto ha stabilito la Corte d’Appello di Milano, che in realtà ha soltanto recepito l’indirizzo dalla Cassazione riguardante i casi di ex mogli autonome dal punto di vista finanziario. Un indirizzo che già era stato oggetto di un nostro ‘Di qua o di là’, partito dal caso Grilli (l’ex ministro dell’Economia) e che aveva dato un esito clamoroso, come nemmeno Gandhi vs Charles Manson. Ma il caso Berlusconi è decisamente più pop e forse farà davvero capire agli italiani che la musica è cambiata, con tutti i pro e i contro della situazione. La Lario dovrà quindi restituire a Berlusconi circa 60 milioni di euro (ma forse una ventina di meno, per vari contenziosi che ci interessano meno del principio generale), cioè quanto percepito negli ultimi tre anni e mezzo come assegno mensile (1,4 milioni). Tutto è ovviamente relativo, perché l’autonomia finanziaria della Lario dipende da trasferimenti di case e denaro fatti da Berlusconi stesso, per un patrimonio di lei valutato sui 300 milioni. E quindi? Il punto centrale, quello che interessa tutti i divorziandi e divorziati con disponibilità finanziarie inferiori o minime, è che il principio del mantenimento dello stesso tenore di vita è superato da quello dell’autonomia finanziaria, derivante dal proprio lavoro o dal proprio patrimonio, comunque acquisito. Al di là dei casi che fanno titolo, come questo, vedremo come nella realtà sarà declinato questo nuovo indirizzo: può essere considerata ‘autonoma’ qualunque ex moglie con un lavoro, anche di livello molto inferiore a quello del marito? O c’è un livello minimo, in qualche modo quantificabile (certo non le 12 persone di servizio fisse), sotto cui in nessun caso poter scendere? Il ‘Di qua o di là’ è quindi ideologico, ma non nel senso di Veronica improbabile icona femminista o progressista, nata con una famosa intervista a Repubblica. Rispetto a qualche mese fa ci è venuto qualche dubbio, per questo lo riproponiamo. Alla ex moglie deve essere garantita soltanto una vita dignitosa o lo stesso tenore di vita avuto durante il matrimonio? Berlusconi o Veronica?

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15 commenti

  1. U

    Silvio Uber Alles

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  2. P

    “Lo stesso tenore di vita” è un concetto iniquo, anche tra noi normali, semplicemente perché si tratta di tener su (o contribuire sostanziosamente a tener su) un’altra casa, un altro contatore della luce, un’altra dispensa eccetera, con gli stessi identici introiti di prima. E’ un discorso logico-matematico, niente di più.
    Quindi l’unico concetto valido è quello della vita dignitosa.

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  3. Sentenza giusta, ancora di più nel mondo dei ‘normali’. Il 90% di noi avrebbe enormi difficoltà a mantenere due famiglie, due case, due tutto anche solo in maniera dignitosa, qualsiasi cosa voglia dire dignitosa. Però al di là dei casi personali (l’Uomo Indiscreto ha sempre un passato da toy boy) nella maggior parte dei casi è la donna a rinunciare a qualcosa della sua vita (magari anche con la scelta di un lavoro che non le piace ma part time), il mio unico dubbio deriva dal fatto che questa nuova giurisprudenza potrebbe mandare segnali sbagliati alle non poche teste di cazzo in circolazione. Del tipo ‘Scappo con la badante moldava e ti faccio anche marameo’

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  4. m

    Dignitoso,come linea generale, mi sembra giusto, che per i casi di separazione tra “normali” non credo sposti di molto la questione e l’esborso almeno in caso di moglie e figli.

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  5. I

    Silvio, nessun dubbio.
    Immortale
    16 milioni sui conti mi paiono sufficienti per vivere dignitosamente

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  6. N

    Penso sia la prima volta che voto Berlusconi in qualcosa. Pero’ la questione e’ molto complicata e non invidio giudici o legislatori che si devono occupare di una questione del genere.
    Sul caso specifico la scelta e’ facile, ma per i comuni mortali la verita’ e’ che un singolo stipendio nella stragrande maggioranza dei casi non e’ in grado di sostenere due vite dignitose (affitto, spese generali, etc…) ed e’ grazie al lavoro di coppia che si raggiunge l’optimum, soprattutto quando si hanno figli.

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  7. I

    a me questa sentenza ha cambiato poco e nulla nella mia separazione

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  8. C

    Votato

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  9. l

    Berlusconi

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  10. U

    “Del tipo ‘Scappo con la badante moldava e ti faccio anche marameo’”

    che è l’altra faccia della medaglia “vai fuori dai coglioni ,mi paghi metà affitto o metà mutuo,devi prenderti un appartamento decente senno col cazzo che ti mando i figli (però l’assegno lo voglio puntuale)”

    Purtroppo non c’è una legge contro le teste di cazzo

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  11. A

    sarà che sento il tema talmente lontano… ma, pur capendo che il principio è giusto, mi pare sia troppo semplice ridurre il tutto ad un discorso economico. osservo che quasi nessuno parla di torti e ragioni, ma solo di cifre.

    paradossalmente non è che se per mia colpa vado a sbattere contro l’auto di un miliardario, allora non devo rimborsare nulla perché quello potrebbe permettersi qualsiasi riparazione…

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  12. U

    “Purtroppo non c’è una legge contro le teste di cazzo”

    legge contro le teste di cazzo che servirebbe per quei genitori che dopo la separazione non pagano il mantenimento dei figli

    che sono l’altra faccia della medaglia delle improvvise malattie dei bambini quando devono andare dall’altro genitore

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  13. K

    Nel caso specifico tutta la vita Berlusconi (La Lario dovrà restituire SESSANTA MILIONI DI EURO!!!! Mi gira la testa solo al pensiero).

    Nei vari casi credo si debba valutare la situazione: ad esempio una moglie (o marito) può pure lavorare ma se dopo aver rinunciato alla sua carriera per motivi logistici (penso ad esempio alla moglie o al marito di un professionista che cambia spesso città) ed aver trovato un lavoro modesto credo gli si debba garantire anche un minimo di indennizzo.

    Dopodichè è sacrosanto soprattutto in Italia (dove molte leggi sono state fatte per porre limiti all’interpretazione dell’interpretazione di una legge) che purtroppo le leggi contro le teste di cazzo non sono state ancora promulgate

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  14. C

    @gobbo: in realtà non è proprio come dici tu:

    “che è l’altra faccia della medaglia “vai fuori dai coglioni ,mi paghi TUTTO (NON metà) l’affitto o TUTTO (NON metà) il mutuo, devi prenderti un appartamento decente senno col cazzo che ti mando i figli (e comunque non te li mando lo stesso perché ieri sera avevano mal di pancia)”

    Eh la nona sezione del Tribunale Civile di Milano…

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  15. principio giusto ma che poi va declinato nella maniera giusta, soprattutto nelle cause di divorzio della gente normale

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