Nostalgia di Recoba

Massimo Moratti è tornato a parlare di Alvaro Recoba e di Inter con affermazioni che non hanno bisogno di interpretazione: “Cosa manca alla squadra? Un giocatore in grado di accendere la fantasia. Forse Perisic ha più classe degli altri, ma nessuno è sorprendente come Recoba”. Ottimo spunto-pretesto per tornare a parlare di un personaggio che ha diviso la tifoseria nerazzurra, come nessuno in quasi 110 anni di storia. E per il quale da parte nostra abbiamo lottato fin dal suo arrivo in Italia 20 anni fa, segnato dalla clamorosa doppietta contro il Brescia che oscurò anche il debutto di Ronaldo.

Non possiamo che concordare con le affermazioni di Moratti, considerato che nella rosa dell’Inter non vediamo oggi nessuno con il piede e l’estro dell’uruguagio, ritiratosi lo scorso anno dopo una lunghissima carriera chiusa in patria nel Nacional di Montevideo: 613 partite giocate e 200 gol segnati per lui. Poi si potrà dire tutto e il suo contrario, ma non c’è dubbio che nel calcio di oggi i tiri mancini e la fantasia di Recoba sarebbero un toccasana non solo per l’Inter ma per tutta la Serie A. Poi, per criticarlo, si vorranno tirare fuori il rigore contro l’Helsinborgs (chi non fa non sbaglia…), oppure le semifinali di Champions League con il Milan. Argomenti triti e ritriti, sui quali abbiamo speso fiumi di bit in passato.

La domanda, oggi, è un’altra: nella rosa dell’Inter attualmente c’è un giocatore che quando riceve la palla è capace di tirare fuori dal cilindro quel tiro, quella giocata risolutiva che nessuno si aspetta? Di creare quell’effetto sorpresa che gli avversari temono, sparigliando le carte in modo decisivo? Quando Alvaro Recoba partiva palla al piede, accelerava, inventava un assist, o si apprestava a tirare un calcio piazzato, volenti o nolenti anche i più scettici si alzavano in piedi in attesa di esplodere, che fosse per la rabbia o la felicità. Che sono poi le due facce di una stessa pregiata medaglia (quella della fantasia) della quale, nel piattume generale, la zecca del calcio odierno sembra ormai aver smarrito il conio. Significativo che siano bastati pochi minuti di Karamoh, contro una squadra modesta, perché qualcuno gridasse al miracolo senza nemmeno vederlo in qualche altra partita. Ma Recoba, quando lo hanno fatto giocare, quei colpi li tirava fuori sempre.

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30 commenti

  1. N

    Paolo, nulla contro il tuo articolo, ma con tutti i giocatori che sono passati all’Inter, senza dover scomodare Ronaldo o i giocatori della grande Inter di HH, qualcuno “leggermente” piu’ forte di Recoba scommetto che si riesce a trovarlo .
    Tipo un bell’articolo su quanto manca Matthaus a questa Inter? O Brehme? Con quei due Inter da scudetto col braccio fuori da finestrino.

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  2. Recoba tirato atleticamente a lucido sarebbe stato un giocatore diverso da un simpatico pallino di Moratti, ma siccome nessuno degli allenatori che ha provato ad allenarlo sul serio (all’Inter sicuramente Lippi, Cuper e il primo Mancini se lo erano presi a cuore), mettendolo anche a dieta (Mancini impazziva quando lo vedeva arrivare ad Appiano guidando con una mano e mangiando patatine con l’altra), ci è riuscito, bisogna concludere che Recoba è stato in carriera quello che che si è meritato di essere.

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  3. M

    Recoba è un Suso coi capelli a caschetto

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  4. C

    Penso che sia stato impigrito, molto banalmente, dai soldi.
    Gudagnava stramilioni fin dall’esordio europeo senza che ciò avesse una proporzione con quanto dava effettivamente alla squadra.
    Se da panchinaro di lusso avesse invece preso meno di un miliardo anziché otto come si diceva avrebbe mosso il culo e scelto almeno, a parità di stipendio, di fare il titolare in un club meno “grande”.

    Senza andare troppo indietro nel tempo, anche in un calcio come quello degli anni Ottanta sarebbe stato un acclamatissimo 10 della Sampdoria o dello Stoccarda.
    Ma i soldi gli sarebbero bastati per qualche pacchetto di patatine e non per tre generazioni.

    Oggi i Recoba che vivacchiano facendo una ventina di partite nei top club e incassando milioni a palate sono diventati la regola.

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  5. C

    diciamo tipo un Matt Le Tissier, discretamente soprannominato “Le God” dai tifosi del Southampton?

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  6. C

    Comunque era fortissimo.

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  7. S

    All’esclamazione “Non stanno marcando Recoba è libero sulla trequarti palla al piede” subito dopo era gol. Purtroppo solo Maradona poteva far vincere le squadre fuoriforma e contro tutti. Avesse fatto qualche scatto in più… (come da lui stesso ammesso). Adesso farebbe comodo un Coutinho.

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  8. U

    “Senza andare troppo indietro nel tempo, anche in un calcio come quello degli anni Ottanta sarebbe stato un acclamatissimo 10 della Sampdoria o dello Stoccarda.”

    Ma una bella merda.
    Il 10 della Sampdoria negli anni 80 era Roberto Mancini. Che magari,in teoria,non aveva tutta la classe di Recoba ma aveva una continuità di rendimento che Recoba non riusciva a mantenere nemmeno per 10 minuti

    Recoba negli anni 80 sarebbe stato l’acclamatissimo numero 10 dell’Ascoli,cosi come negli anni 90 lo è stato del Venezia

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  9. C

    Gobbo, lascia stare Mancini o Balakov, il punto non era quello.
    Il punto è che se non eri da Inter (da Scudetto/Champions) una volta potevi essere da terzo posto/Coppa Uefa. E magari poi ci arrivavi pure allo Scudetto.

    I giocatori potevano crescere, c’era uno sviluppo professionale e tecnico.

    Oggi con 10 milioni a vent’anni chi te lo fa fare di sbatterti?
    Quanti sono i Recoba nelle rose delle 10 squadre più ricche d’Europa?

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  10. U

    Il punto è che Recoba esprimeva il suo talento (enorme) una volta ogni 6-7 partite.
    Quindi alla Sampdoria avrebbe fatto la fine di Chiorri,mandato alla Cremonese nell’operazione Vialli, e non quella di Mancini.

    Fosse stato alla Fiorentina non avrebbe preso il posto di Baggio…ecc…ecc…ecc.

    C’entra un cazzo che avesse dei piedi deliziosi e un tiro fenomenale : piedi deliziosi e tiro fenomenale si sono visti con continuità solo a Venezia.
    Punto. Che ogni tanto tirasse fuori la gigiola all’inter è irrilevante,visto che all’inter ci restava solo perchè era il pupillo del presidente.

    Per il mix di piedi e testa (completamente inesistente per giocare a calcio) il suo livello era quello

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  11. M

    “Ma Recoba, quando lo hanno fatto giocare, quei colpi li tirava fuori sempre” eh proprio sempre, soprattutto nelle partite decisive, tipo la Semifinale col Milan, oppure Lazio – Inter dove venne letteralmente cancellato dal campo da Stam, o nelle partite con la Juve dove non ricordo avesse mai toccato palla. Recoba oggi sarebbe utile perche’ l’Inter fa schifo e la Serie A e’ ancora peggio, e una sua giocata tipo un corner tirato come Dio comanda sarebbe sufficiente, ma in assoluto e’ il simbolo di una squadra che non avrebbe mai vinto nulla se avesse continuato a puntare su di lui invece che sostituirlo con Ibrahimovic.

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  12. t

    insomma… devi considerare anche il periodo storico. Quando e come arrivó Ibra? (che oltretutto non mi pare qui dentro sia l’esempio del vincente)

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  13. G

    “Recoba tirato atleticamente a lucido sarebbe stato un giocatore diverso da un simpatico pallino di Moratti, ma siccome nessuno degli allenatori che ha provato ad allenarlo sul serio”

    Ah ecco, colpa degli allenatori che non lo allenavano. Solo lui eh, che agli altri invece gli facevano fare un culo cosi!

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  14. r

    Gatto leggi meglio quello che ha scritto il Direttore.

    MaxTurbo chirurgico

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  15. G

    “diciamo tipo un Matt Le Tissier, discretamente soprannominato “Le God” dai tifosi del Southampton?”

    Non scherziamo, le Tissier e’ stato un gigante rispetto a Recoba…

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  16. C

    Va bene, anche fosse il Venezia… giocando sempre titolare, con le responsabilità tecniche e personali del caso, avremmo visto.senza dubbio un altro Recoba (e un altro Venezia) e non.ne.parleremmo come.di.un.gingillo.

    Non ti so dire se.era Chiorri o era Mancini, ti so solo dire che non.l’abbiamo mai veramente potuto capire.

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  17. t

    Il Chino era fortissimo, altroché

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  18. C

    “Cosa manca alla squadra? Un giocatore in grado di accendere la fantasia. Forse Perisic ha più classe degli altri, ma nessuno è sorprendente come Recoba”

    Infatti con Recoba in squadra non hai mai vinto niente, coglionazzo.

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  19. t

    vincere in piena era calciopoli non era semplice.
    Comunque 2 scudetti, 2 coppe italia, 2 supercoppe, 1 uefa (sí, ho wikipediato) 🙂

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  20. C

    Hai ragione, ma rimango sul punto. Nel 2006 e nel 2007 il contributo alla causa è stato assolutamente marginale. L’unico titolo che mi viene in mente con Recoba titolare (all’incirca) è la Uefa, ma quella l’aveva vinta Ronaldo da solo.

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  21. C

    Le Tissier esempio calzante, altroché.
    Nessuno ne parla come gingillo.
    La discussione al limite è se potesse essere all’altezza di giocare nel Man Utd di Ferguson.

    I Le Tissier di ieri sono i Walcott di oggi.

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  22. G

    “I Le Tissier di ieri sono i Walcott di oggi.”

    Mamancoperilcazzo! Al di la’ del fatto che Le Tissier e Walcott sono due tipi diversi di giocatore.

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  23. E

    Scusate, ma l’ultimo paragrafo dell’articolo di Paolo Morati lo ha scritto Senad Gutierrez?

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  24. m

    Divertente che qualcuno consideri Ibra un giocatore dell’Inter, impunita rapina a mano armata.
    Recoba con Ronaldo miglior giocatore dell’era moderna di quelli là. Tutte cose già dette, ma ogni volta che si riscrive di lui il calcio, di quelli là, rivive.

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  25. r

    Non credo che le squadre attuali siano pieni di gente con quel genere di talento rovinato dalla testa, più che altro oggi sono piene di giocatori presi giovanissimi comprati e stipendiati a peso d’oro che poi ad altissimo livello si rivelano dei mezzi giocatori (nasri, ozil, oxlade Chamberlain e, walcott,Cassano etc) o con un fisico di cristallo che ne hanno frenato l’esplosione (reus). Poi ci sono anche i casi opposti tipo asensio e izco che hanno talento e testa ma vengono centellinati per dare un senso ai 100 mln spesi per Bale. L’unico caso simile a Recoba è forse quello di Gotze

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  26. A

    Il tempismo di Moratti come al solito ha l’effetto di quello di un masso lanciato nello stagno, alla rosa senza fantasia (che è anche vero in parte) come rimedio suggerisce l’emblema della discontinuità, di un giocatore iper sopravvalutato. Certo aveva colpi e alzate d’ingegno, ma con una frequenza che in confronto la cometa di Halley gira come una trottola. Poi ora che Moratti non ha più ruoli societari, è anche peggio perchè puo’ parlare senza freni inibitori, coadiuvato in questo anche da MTP che ogni tanto ributta nella mischia il nome di Messi. Ci vedo una neanche troppo velata critica al mercato, che non è stato, nè poteva nè doveva, spendaccione come solo lui sapeva fare. Escluso il Ronaldo del 97-98, io rivorrei un Baggio, un Matthaeus, un Matteoli, anche un Winter, ma non Recoba

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  27. c

    Recoba dopo la doppietta al Brescia non doveva essere più tirato fuori, ma fatto giocare in coppia con Ronaldo: una volta che un missile è decollato, mica puoi farlo rientrare in rampa. Se si fosse bruciato, almeno ci avevamo provato. Stessa solfa per Balotelli.

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  28. A

    Se proprio dovessi scegliere un talento mai esploso del tutto degli anni 90 sarei in dubbio tra Locatelli e Morfeo (con netta preferenza per il primo)

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  29. U

    Se esistesse l’indice in inesplosivita,ossia il modo per misurare il rapporto tra talento iniziali e cose fatte su un campo da calcio,credo nessuno batterebbe Alessio Pirri.
    Con Morfeo Locatelli e Totti erano i famosi 4 numeri 10 della nazionale under16 costretti dall’editto sacchiano di giocare col 4-4-2 a migrare in altri ruoli.
    Sergio Vatta,che magari poteva sbagliare ma di certo non e uno sprovveduto,ne parla come del piu grosso talento passato da Coverciano nel suo periodo.

    L’annata 1976 comunque ha regalato al mondo del calcio un bel po’di giocatori eh

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  30. Paolo, nel caso ti fosse sfuggito…ma non credo, minimo l’avrai già letto sei volte

    http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/-dimmi-chi-era-recoba-enzo-palladini-ci-racconta-chi-e-stato-il-chino_1175315-201702a.shtml

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