Il rapimento di Jesus Navas

La comunicazione dei club sportivi entra ufficialmente nel settore della fiction. Che sia una buona notizia non è però detto: la modalità dell’annuncio da parte del Siviglia dell’ingaggio di Jesus Navas – un ritorno – lascia un po’ perplessi, non per il rimpianto di presunti (e spesso inesistenti) bei tempi andati ma per il suo essere controproducente nel presente, trasmettendo un messaggio opposto a quello desiderato. Un videoclip di 46 secondi, non esattamente tradizionale, per presentare il nuovo acquisto. Trama del video: un’auto arriva in corsa, un paio di tizi incappucciati assalgono una persona (che si rivelerà essere proprio Navas) e la chiudono nel bagagliaio della macchina. Un rapimento, insomma. Strattonato, il giocatore viene poi liberato nello stadio del club. Sorrisi con finale presumibilmente a tarallucci e vino. O forse sangria.

Che dire? Mah. Okay, siamo in piena ondata di creatività nella comunicazione delle società sportive: video virali, scherzosi, ci sta tutto. Anzi, in qualche misura per certi club è quasi necessario alzare l’asticella, comunicare in maniera meno convenzionale con i propri tifosi-clienti per colmare la differenza d’attenzione e trattamento che i media in Spagna – e pure in Italia – riservano alle società medio-piccole rispetto alle grandi. Che a volte non hanno neppure bisogno di comunicare ma al massimo di controllare che i loro media di riferimento (diciamo così) restino nel seminato.

Dunque è comprensibile che i club meno presenti su grandi siti e testate auto-valorizzino in qualche misura i propri “colpi di mercato” o pseudo tali in modo che se ne parli (lo stiamo facendo anche noi qui) in tutto il mondo. Così come va bene, anzi benissimo, giocare o scherzare sul calcio. Però il calcio – come il basket, l’atletica, il tennis, eccetera eccetera – sono in teoria sport seri. Per questo motivo tutto sommato il guerrilla marketing può (deve) avere dei limiti, per non sfociare nel grottesco e minare la credibilità del tutto. Come nel caso del video in questione. Buon gusto a parte – è già discutibile in sé l’idea del rapimento – se voleva essere scherzoso e brillante forse non lo è stato, a prescindere dal target di riferimento.

Anzi, se vogliamo, con gli occhi da adulti (che i bambini sivigliani si siano entusiasmati nel vederlo?) pare piuttosto che abbia svilito l’operazione di mercato. Più che enfatizzare la capacità del club nell’attrarre giocatori, quello che sembra trasmettere è che in definitiva sia stata una scelta “forzata”. Cioè che il povero Navas, se non lo avessero rapito, col cavolo che sarebbe mai tornato al Siviglia dal Manchester City. Il Siviglia ha intrapreso una strada che sembra portare diritti alla WWF, nel senso di wrestling, ma forse siamo noi che sopravvalutiamo i tifosi e questo video è geniale, con forti probabilità di diventare virale (qualsiasi cosa voglia dire).

Bagaglio a mano

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1 commento

  1. Vuoi mettere la serietà con cui Agnelli stalkerava Virdis all’alba finché questo capitolò purché venisse risparmiata alla famiglia quello stillicidio?!…
    Eh ma il cattivo gusto del rapimento fiction, ragazzi ogni tanto ci si può anche fare una risata, eh?!…

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