Dopo il pugno di Gallinari

Oscar Eleni a cavallo dell’anticiclone Lucifero mandando al diavolo tutti quelli che difendono i torti con più vigore dei diritti. Volevamo portare tutti a Budapest, sull’isola Margherita, ad ascoltare la fontana musicale, perché fra Buda e Pest, scivolando sul Danubio che gli inviati più “furbi” hanno finalmente visto senza il blu degli Strauss, nella città di Francesco dove c’è la sede del Ferencvaros, abbiamo scoperto un’Italia che vince anche se il volante è storto, anche se molti ti sussurrano che è ora di ritirarsi come hanno tentato con Wandissima Pellegrini prima di scoprirne l’immensità che non oscura altre grandi storie di campionesse nate da noi, ma le rafforza. Succede sempre che dopo grandi imprese si vada verso il muro della gloria per ridipingere tutto, meglio Pelè o Maradona, Coppi o Bartali, meglio la Simeoni o la nostra duecentista che più libera non potrebbe essere dopo essersi tolta le catene dei 400 che pure sono stati suo territorio di caccia?

Non lo faremo con Federica Pellegrini per non insultare la sua intelligenza, regina dell’acqua, pur dovendo ammettere che questa volta ci ha sbalordito. Più del Vettel ferrarista con il volante storto, più del Greg Paltrinieri che in troppi stanno cercando di far diventare antipatico mentre dentro gli resta la grande bellezza, come del resto il suo gemello d’acqua Detti livornese di scoglio. Lei è andata oltre il luogo comune degli sport dove tutto sembra scritto, perché il cronometro non inganna mai. Quasi mai. Bisogna metterci poi la faccia, chiedendo al fegato di farti credere nell’immortalità contro la logica. Un po’ quella che sfidano i tuffatori da grandi altezze e siamo davvero felici per De Rose, il suo bronzo che, purtroppo, non lo affrancherà dal lavoro di cameriere a Trieste. Scriviamo purtroppo non per la mansione, importante come tutte quelle che ti danno da vivere, ma per la differenza esistenziale fra campioni di varie discipline. Tutti si fanno il mazzo come dice la Pellegrini, ma non tutti trovano un emiro pronto a pagare anche le spese, non molti hanno la fortuna di poter scegliere. De Rose si è tuffato nella vita dal punto più alto possibile. Ora è finalmente famoso, ma resta come i campioni del rodeo. Tante ferite, tanti lividi, un po’ di gloria. Ce ne stavamo belli rovinati, era il motto di Beppe Viola dopo mangiate che distruggevano anche le scarpe da cibo, cercando a Budapest le origini di Biro, inventore dell’omonima penna, felici che Barelli e Malagò fingessero una pace armata nel nome di Federica, contenti di vedere che l’Italia dei navigatori, anche se molti hanno cercato di affondare le sue navi, ha mandato in acqua dei magnifici nuotatori, un gruppo sano anche nel miele insensato delle dirette e dei bordo vasca, una squadra che ha tecnici eccellenti e programmi da copiare, non da invidiare.

Budapest per nascondere l’ansia di un viaggio verso Londra, sempre a cavallo di Lucifero, scoprendo che persino un rifugio a tremila metri ha dovuto chiudere per mancanza d’acqua. La Duna Arena era bellezza. Lo stadio londinese sarà trappola per sentimenti che non riusciamo ad esprimere bene perché l’atletica italiana ci farà tornare un Paese di gente sdraiata. Un peccato perché i credenti non mancano e neppure le competenze. Certo non fai un capolavoro se ti manca la materia prima. Molte volte, però, questa materia prima viene utilizzata spesso molto male, pur sapendo che negli sport universali, l’atletica lo è e le sue medaglie si spargono nel mondo, anche dove si fa soltanto la fame, servono congiunzioni astrali che vanno oltre un volante storto. Pensavamo di ingannare la realtà raccontando che a Londra tiferemo per il grande sport, per dare un addio come si deve ad Usain Bolt, sua immensità, per scoprire che sulla terra ferma i limiti dell’uomo sono più difficili da battere che nell’acqua dorata e clorata di una bella piscina.

Ai tempi della Gazzetta questa battaglia fra atletica e nuoto coinvolgeva due grandissimi: da una parte, quella dell’atletica, Alfredo Berra, dall’altra Aronne Anghileri che si sarebbe meritato di vivere pienamente l’era Rosolino, Fioravanti e quella della Pellegrini, perché a lui toccava il martirio del credente. Certo qualcosa non coincide con la logica tecnica se un nuotatore può prendersi medaglie in serie mentre uno dell’atletica, al massimo, può dominare la velocità purissima o anche soltanto pura, ma non può andare oltre certi confini, quelli che fra 200 e 400 metri cambiano il tipo dio inferno. Se ne discute, se ne discuterà per sempre. Ma viva il nuoto che cerca l’evoluzione della specie senza fermarsi mai. Bella Italia a Budapest, modesta nazione per il mondiale di atletica dove rischiamo di uscire ancora con uno zero sul medagliere. Diciamo che l’atletica nostrana assomiglia moltissima a tutto il resto, il nuoto è l’eccezione anche se in giro ci sono più piste, molte delle quali trascurate e inutilizzabili, che piscine.

Insomma fra questo martello natatorio, dove la retorica del commento ha soffocato la voglia di emancipazione dei più competenti, e l’incudine dell’atletica che verrà presa a martellate dai soliti noti, gli stessi che hanno contribuito alla scuola dei sedentari, nel mare nostro delle passioni speravamo che il basket potesse darci almeno consolazione. Credevamo nella nuova Nazionale riaffidata ad Ettore Messina. Non badando ai soliti servi sciocchi, ai nati schiavi che non vedono l’ora di legare l’asino dove vuole il medesimo, eravamo sicuri che qualcosa di buono avremmo trovato nel prossimo Europeo. Certo non siamo coperti al centro, ma potevamo mascherarci. Questo fino al torneo di Trento quando il giocatore più forte e popolare della nostra Nazionale ha preso a pugni un bell’atletone olandese rompendosi una mano. Tu quoque Gallo.

Ma come hai potuto o Danilo dei Gallinari nato sotto la protezione degli dei che regolano il gioco della vita con il numero otto? Certo che si accettano le scuse, ma adesso? Nella stagione dove eri diventato simbolo e non soltanto di ricchezza dopo il passaggio angelino ai Clippers eccoti alla gogna. Il destino di un cavaliere, ma questa volta, come nel cinema, non ci sarà un principe nero a toglierti i ferri che da solo hai messo ai tuoi piedi e a quelli di una Nazionale che ora potrebbe sciogliersi, anche e non soltanto per aver scelto Cagliari, la Sardegna come prossimo campo base adesso che Lucifero potrebbe completare l’opera dei malvagi piromani.

L’Italia che parte senza cornamuse, trombettieri, menomata, declassata, di solito sorprende. L’ultima medaglia europea la vinse Recalcati in Svezia quando la servitù giornalistica aveva trovato mille scuse per non andargli dietro. Era tanto tempo fa. Luce nel buio prima dell’argento olimpico ad Atene nel 2004. Ora avremo il Messina più motivato, anche se la ferocia con certi fringuelli sembra pericolosa, quelli che sono figli di mammà hanno sempre il cellulare connesso con chi gliela racconta e scarica ogni colpa sull’allenatore. Meglio capire subito e sfoltire. Chi gioca mascherato vada a cercarsi un carnevale d’estate. Troverà la birra corretta giusta seguendo le tracce dei soliti noti, quelli che in vacanza ci sono spesso e pensano a tutto meno che alla professione pur sapendo che fuori il mondo condanna alla disoccupazione tanti coetanei meno fortunati e meno bravi, s’intende. Molti lo fanno anche d’inverno a dire il vero, ma poi trovano comunque il pollo da spiumare. Ti hanno fatto fuori perché eri sempre ubriaco, non dormivi mai, pensavi soltanto a te stesso? Non fa niente. Da noi cambierà tutto. Lo dicono in tanti. Da Barcellona a Vilnius, dalle Alpi alle Piramidi. Figurarsi in Italia dove, come diceva Musil, ci sono cose che spesso non possiamo fare e spesso sono le più importanti.

Ora affidiamoci al furore di Ettorre Messina. Nella vita ha avuto gloria e sventure, ha vinto tanto e perso meno di tanti altri, anche se pure lui ha sulla pelle le cicatrici di sconfitte dolorose. Senza il Gallo avrà bisogno di qualcosa che deve essere speciale e speriamo che la saggezza di Belinelli e Datome dia a tutti quello che serve quando dalle gabbie usciranno i mangiatori dei cestisti incompiuti, quelli maledetti che renderanno lunghissime le notti del presidente Petrucci alla ricerca di un santuario che possa proteggerlo dalla macumba che appesta l’aria.

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74 commenti

  1. t

    Una generazione di perdenti, Gallinari in testa, con piu’ autobiografie che battaglie vinte (lasciamo perdere i trofei).

    Affidiamoci alla saggezza di belinelli, vabbe’.

    Messina ormai mi sembra se non bollito abbastanza in pantofole.

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  2. S

    Mi sarebbe piaciuto dire la mia sull’episodio, ma dopo aver letto questo non trovo altro da aggiungere…

    http://www.basketinside.com/nazionali/europei/il-gallo-ha-cantato-inizia-un-nuovo-giorno/

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  3. U

    Massimo Tosatto imperatore della FIP subito

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  4. Gallinari è molto pompato dai giornalisti di settore, oltre che difeso a prescindere (lo stesso pugno, che peraltro nella pallacanestro con altre modalità ci può stare, fosse stato tirato da Gentile o Hackett avrebbe già portato al linciaggio), ma è difficile sostenere che tecnicamente non sia il miglior giocatore italiano… se ci siamo ridotti a dire che per compattare il gruppo è meglio che il più bravo sia infortunato allora convochiamo direttamente i meno bravi… Messina ha già dato e non da oggi, del resto se preferisci fare l’assistente ben coperto in una presunta serie A che il capo in una presunta serie B il messaggio è chiaro… avendo 58 anni, questa cosa del primo capo allenatore non americano della NBA sembra più una scusa che altro… la Nazionale è comunque mediamente buona, senza i trionfalismi del recente passato magari farà anche un discreto Europeo….

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  5. U

    Direttore
    se però anche quando il più bravo era presente abbiamo cannato di brutto,forse può essere vista come un “vediamo se almeno cosi funziona”

    domandina provocatrice : ma se invece di andare in NBA ,fosse rimasto ai massimi livelli in Eurolega ,non sarebbe stato meglio per lui (dollari a parte ovviamente)

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  6. Soldi a parte, anche se è assurdo dire ‘soldi a parte’, gli europei e in generale i giocatori FIBA che hanno davvero sfondato nella NBA ci sono andati giovanissimi: Parker a 19 anni, Nowitzki a 20, Divac a 21. Chi c’è andato in età leggermente più avanzata (Petrovic, Ginobili o Kukoc a 25) o molto più avanzata (Sabonis a 31) è diventato un campione rispettato anche a livello NBA ma onestamente non una stella (Drazen ci andò vicino, scelto nel terzo quintetto della lega). Non mi pare, da certe sue dichiarazioni del passato, che Gallinari sia cresciuto nel mito della NBA come ad esempio Belinelli, quindi qualche anno di Europa di alto livello gli avrebbe fatto bene, invece di entrare nella NBA mezzo rotto e in una squadraccia di egoisti. Poi fra qualche anno il suo patrimonio sarà il decuplo di quello di Spanoulis e potrà andare per due noccioline a fare il dodicesimo negli Warriors o nei Cavs, vincendo l’anello.

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  7. j

    Oddio Ginobili è stato una stella eccome

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  8. m

    E pau?

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  9. S

    Purtroppo per Gallinari, sembra sia nato mezzo rotto…
    A maggior ragione doveva/dovrebbe evitare episodi come quello di ieri sera. Da appassionato, sono molto deluso (tanto da scrivere invece che leggere come di solito). E’ stato lui a dire in passato: “mi sono rotto le palle di perdere…”

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  10. U

    Direttore
    Beh,Gallinari sarà sicuramente una persona più ricca,quindi complimenti (sinceri) a lui perchè in fin dei conti lavoriamo tutti per soldi.

    Ad oggi Gallinari è un giocatore di basket migliore di Spanoulis o Bodiroga (per citare un altro che la NBA non ha mai considerato) ?

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  11. R

    L’errore è stato non andarci con uno spintone e, soprattutto, non essere venuto giù da un rimbalzo dall’altra parte con i gomiti alti e rotanti. Ma dopo la tecca in gola che aveva preso ci stava eccome.

    @Gobbo

    1) IMHO: Curioso di vedere Teodosic dall’altra parte del mare per capire anche cosa avrebbero potuto fare Bodiroga e Spanoulis. Per gli standard di gioco NBA attuali Gallo meglio degli altri due; la risposta è no se il benchmark è la padronanza dei fondamentali e l’intelligenza di gioco. Un paio d’anni di EL non credo avrebbero aggiunto molto, ma di sicuro mi sbaglio…

    2) Il secondo anno ai Knicks non è stato per niente male e lo ha messo sotto i riflettori della lega. Mancava di massa (e forse la schiena è stata la conseguenza). L’infortunio al ginocchio a Denver (contro i Mavs) invece è la classica sfiga dove carichi un’articolazione e quella non ti viene dietro. Magari si potrebbe discutere se non fosse la conseguenza delle 82 partite e un fisico non strutturato perfettamente per reggerle… Poi la grande cavolata è stata Denver che non lo ha fatto operare subito, perdendo un anno di rieducazione inutile!

    3) Personalmente un buon giocatore da second unit con fisico, tecnica e fondamentali per stare ovunque a ovest senza vergogna.

    Scusate la franchezza ma il pezzo di Tosatto è da Pulitzer dell’acqua calda!

    Ginobili giocatore normale spiega perché il muro non è stato mai intitolato a Duncan! 🙂

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  12. M

    Caro RavEn, mi sa che il Muro è stato intitolato a Timmy per breve tempo. Ricordo anche come in quanto ad intitolazione del Muro c’è una Faida con la effe maiuscola ed un ostracismo nei confronti di Colui al quale il Muro andrebbe intitolato ad imperitura memoria e che ancora non ha visto il suo nome apparire la in alto dove merita 🙂

    Ps: avendo io fatto boxe per due anni posso dire che il gancio del Gallo a livello tecnico non era male.
    E che un pugno scagliato contro uno che pesa cento kili ed a mani nude può provocare quelle fratture.
    Gesto inqualificabile. La questione soldi poi conta zero, come tutte le situazioni della vita quando a me vengono a dire che tizio è ricco o guadagna tot fotte una sega, tanto a me soldi non me ne da quindi che sia
    ricco o povero è indifferente. Da tifoso mi importa molto di più che non vada a fare a cazzotti a rimbalzo.

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  13. R

    Mauro, credo che a giugno il muro sarà intitolato a “colui” perché ha vinto il titolo, o perché sta andando ai Lakers

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  14. K

    Partiamo dall’inizio: il difetto originario è che li abbiamo ampiamente sopravvalutati abbagliati dal luccichio negli occhi della qualifica di giocatori Nba; Bagnani è un potenziale crack che sì è accontentato di ritagliarsi uno spazio nel mondo a stelle e strisce senza mai provare a migliorarsi e senza mai riuscire (provare?) a caricarsi la Nazionale sulle spalle, Gallinari è un ottimo giocatore che troppo spesso si è rotto, Belinelli un buon rincalzo incapace di recitare il ruolo di primo violino, Datome al massimo un “bel” giocatore di livello europeo perchè di più il fisico e forse il carattere (troppo mite ed educato) non gli permetteva; sbaglierò ma vedo parecchie Nazionali in Europa con un potenziale uguale se non superiore al nostro e quelle che magari non lo hanno sopperiscono al gap con un roster ben più profondo del nostro e composto da giocatori ben più abituati a tirare la carretta ed a prendersi le proprie responsabilità (penso ad esempio alla Croazia che ci ha escluso dalle Olimpiadi, probabilmente la Croazia meno talentuosa mai vista dal 1920 a oggi ma comunque formata da guerrieri capaci di prendersi il tiro giusto al momento giusto); aggiungiamoci poi che tranne qualche rarissima eccezione (penso al sublime guerriero Niccolò Melli, capace a volte di dare una scossetta ma assolutamente non in grado di tirare la squadra fuori dalle secche) intorno a loro c’è il nulla più assoluto ed il quadro è bello che dipinto.
    Leggendo l’articolo di Tosatto mi è venuto da ridere perchè quello che lui scrive di questa Nazionale lo scrivevano della Nazionale di Gamba (che fino al 1983 veniva perennemente accusata di far 30 ma non 31), lo scrivevano di Myers e compagnia prima del 1999, lo scrivevano dopo l’85-52 contro la Francia all’Europeo 2003 e mi girano un pelino le palle perchè tutto si potrà dire ma dipingere il Gallo (che quando ne ha avuto per questa Nazionale si è sempre sbattuto ed anche parecchio) come un peso mi sembra alquanto ingeneroso (eufemismo) ed anche un pelino vigliacco visto il momento.

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  15. K

    P.S. Il 95% dei giocatori dall’NBA alla Promozione davanti ad una vigliaccata come quella proposta dall’olandese avrebbero reagito come il Gallo. Chi dice il contrario non ha mai praticato nessuno sport contatto in vita sua.

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  16. C

    Concordo appieno, unica aggiunta però, la partita non contava veramente un cazzo: in vita mia non mi è mai capitato di mettere le mani addosso a qualcuno in una partita amichevole. Diverso il caso quando la partita contava . Posso capire però un Gallo che ragiona all’inverso, è un professionista strapagato, magari gli sono girati per una porcata del genere fatta proprio quando la partita non contava niente.

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  17. b

    Ma manco per niente Krug. Un giocatore che ti può vedere solo in tv si arrangia a provocarti con porcherie come tante altre ne hai subite in carriera, in una amichevole che conta zero, e tu – stella polare di una nazionale come sempre e più di sempre sull’orlo di una crisi di nervi – reagisci così, alla vigilia di un Europeo?
    In NBA se le sarebbe tenute e muto, altrimenti sai il portafoglio la lega come glielo avrebbe alleggerito?

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  18. A

    @Krug: anche l’Italia dell’82 non vinse una partita del girone come quella del 2010, poi però solo una delle due ha vinto il mondiale e quindi i giudizi sono diversi, se gli NBA italiani volessero farci cambiare opinione dovrebbero fare appunto quello che fecero la nazionale dell’83, quella del 99, quella del 2003…
    sarà stata colpa delle nostre aspettative sbagliate come dici tu ma è un fatto che ci aspettavamo che i nostri NBA fossero quel quid in più (come lo sono stati i Parker, Nowitzi, Gasol) e non lo sono mai stati, anzi a volte pure dannosi
    e per questo non sono d’accordo nemmeno col Direttore quando dice che il giocatore più forte non può essere un problema, una squadra non è una collezione di figurine e parecchie volte è stato più utile un Pandev di un Balotelli

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  19. t

    Questi non hanno fatto 31, 30, e manco 20. Mai in semifinale, manco alle olimpiadi giocando in casa.

    Avete accennato di sfuggita l’unica cosa che c’era da dire: NESSUNO e’ migliorato di mezza tacca, giocano a 30 anni come giocavano a 18.

    Gallinari e’ un buon giocatore con un’attitudine orrenda e un codazzo di leccaculi. Poteva diventare un turkoglu, credo rimanga un nigga bianco che sposta zero.

    Belinelli ha avuto la fortuna di andare agli spurs, e ha raccolto un anello, per poi ritornare nell’anonimato.

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  20. K

    “Posso capire però un Gallo che ragiona all’inverso, è un professionista strapagato, magari gli sono girati per una porcata del genere fatta proprio quando la partita non contava niente.”

    Per me il discorso sta proprio lì; stiamo giocando la partita di stocazzo, non le Finals Nba o un posto alle Olimpiadi, ma perchè devi cercare di staccarmi il collo, brutto str…?

    “come lo sono stati i Parker, Nowitzi, Gasol”

    Perfetto, i nostri NON SONO i Parker, i Nowitzki ed i Gasol.
    Bargnani era un potenziale Nowitzki, alla fine della storia non l’ha visto nemmeno col binocolo, Gallinari è un buon giocatore da Nba, Belinelli e Datome spostano meno di Pachulia. Verissimo che questi non hanno fatto neanche 20 però per me a differenza di quello che pensano in tanti non ne avevano per farne 31; fa sicuramente riflettere che l’unica volta che sono andati vicino a fare 29 (la qualificazione mondiale agli Europei di Slovenia mancata per un niente) mancavano quasi tutti i big; un caso?

    “dovrebbero fare appunto quello che fecero la nazionale dell’83”

    Con tutto l’amore per la Nazionale di Nantes allora l’Europeo era affare di 4 squadre, ora hai almeno 8 squadre dello stesso livello o superiore; è tutto più difficile (anche perchè il campionato italiano del 1983 offriva infinitamente di più del campionato italiano del 2017)

    “Avete accennato di sfuggita l’unica cosa che c’era da dire: NESSUNO e’ migliorato di mezza tacca, giocano a 30 anni come giocavano a 18.”

    D’accordo fino ad un certo punto; Belinelli è migliorato ma è migliorato in quelle caratteristiche che gli servivano per ritagliarsi e mantenere un posto nella Nba, non è migliorato in quelle caratteristiche che lo trasformerebbero in giocatore chiave vincente (ruolo che gli viene richiesto in Nazionale), Datome è migliorato in difesa e fisicamente (anche se rimane “limitato” da questo punto di vista, paga però tantissimo il basket fisico e lo pagherà sempre. Per me il discorso sta (anche) nel fatto che in Nazionale sono chiamati a ricoprire ruoli completamente diversi da quelli che ricoprono nei loro club ed anche per questo difficilmente potranno migliorare le loro prestazioni in azzurro.

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  21. Una cosa oggettiva è che la NBA non regala i soldi: se Bargnani e Belinelli ci hanno giocato 10 anni e Gallinari 9 non è soltanto perché sono bianchi, cosa che come marketing aiuta, o esaltati da Tranquillo. Sono forti e a 20 anni il loro potenziale, visto che le scelte al draft sono spesso fatte sul potenziale, sembrava altissimo. Poi essere un bravissimo gregario in serie A è psicologicamente più facile che essere un leader in serie B, al di là del fatto che la NBA per due terzi sia inguardabile e non sia, dal punto di vista del gioco, serie A. Clippers attuali difficili da definire, comunque sono una squadra da ottimistica semifinale di conference a ovest oppure da onesta eliminazione al primo turno dei playoff. Non capisco però il giustificazionismo sull’episodio specifico: decenni di discorsi sulla fisicità della lega e sul trash talking, poi basta un olandese che tiene i gomiti alti e provoca.

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  22. U

    Prima dell’oro di Nantes c’era stato l’argento olimpico (con boicottaggio USA) di Mosca

    Prima del 99 ci fu sempre l’argento europeo 2 anni prima

    Avevamo gente che era protagonista nelle migliori squadre di club europee,abituati a giocare da protagonisti partite che contavano

    Il confronto tra Gentile padre e figlio è impietoso per citare un altro esempio

    Prima ci si fermava a 30 (ma ci portavano a 30)

    Questi si barcamenano a 20 quando va bene.Eppure ci sono stati venduti come una generazione di fenomeni o quasi .

    Andare in NBA a fare da contorno sicuramente ha pagato da un punto di vista economico (e visto che è il loro lavoro han fatto benissimo).

    Ma da un punto di vista cestistico è stato penalizzante.

    Io non cambierei mai la carriera di Bodiroga con quella di Belinelli (e cito apposta l’unico che ha vinto un anello)

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  23. U

    Krug
    “Con tutto l’amore per la Nazionale di Nantes allora l’Europeo era affare di 4 squadre, ora hai almeno 8 squadre dello stesso livello o superiore; è tutto più difficile”

    Prima eravamo tra le 4 squadre che si giocavano l’europeo

    ora siamo fuori dalle 8 squadre che si giocano l’europeo

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  24. U

    Facendo della psicologia spiccia (e anche un po’ di populismo) una reazione così per me è la goccia che fa traboccare il vaso.

    Quando sei nervoso perchè le cose non girano come vorresti e stai giocando una partita in cui il livello di concentrazione non è al massimo non riesci a controllarti.

    Poi ci si mette pure la sfiga e la frittata è fatta

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  25. K

    Gobbo ti è sfuggito che nel 2013 siamo arrivati ottavi (senza Bargnani e Gallinari) e nel 2015 siamo arrivati quinti (a pari merito con la Grecia); domanda: Spagna, Lituania, Francia e Serbia (le prime quattro) erano più deboli di noi?

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  26. U

    Krug
    no,non erano più deboli

    Ma non lo era nemmeno la Croazia. E se lo era,perchè ci ha battuto nel preolimpico apparecchiato in casa?

    Cazzo,per questi qua c’è sempre una scusa..una volta manca bargnani (sai che sfiga eh),una volta c’è Pianigiani,poi arriva Messina e “adesso si che si suda eh”
    Eppure fanno sempre flop

    C’è la partita per qualificarsi ai mondiali 2014? benissimo,perdiamo con l’Ucraina. Poi oh..cosa vuoi..puoi mica vincere con la serbia. son più forti

    Dobbiamo battere la Lituania per andare alle Olimpiadi ?<No niente,son più forti.non si può
    Tanto c'è il preolimpico in casa

    Nel 2011 ?

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  27. M

    No no Direttore, se c’è una lega che regala i soldi è proprio l’NBA. Ed in questo se la gioca con la MLB con buona
    pace di NFL e NHL e soprattutto di MLS che per ovvie questioni si prende una fetta infima della torta.
    Potrei stare qua sino a domani ad elencare partendo da Conley a 31 all’anno per 5 anni, ma Conley è davvero forte, sino ad arrivare a Mozgov a 66 per 4 anni o ad abomini tipo Dellavedova mi pare a 36 per tre anni. Ma ripeto che potrei stare qui sino a domani. Senza contare le cifre a cui hanno rinnovato tutti quelli della “posse” di Lebron James con il gentile aiuto di Rich Paul a Cleveland. L’NBA ha una paccata di soldi, tantissimi mestieranti come ad esempio Gallinari che si devono spartire una fetta di torta questa volta enorme; ma nonostante siano tantissimi sono un numero relativamente basso rispetto agli introiti. E sono stati anche molto bravi a rinegoziare nel recente passato.

    Il Gallo ha fatto questa porcheria perchè sa che in Italia ne trova a quintali di persone che lo giustificano pur di avere un cinque alto. E perchè sa che in America se ne sbattono di quello che accade in un’amichevole della Trentino Cup. Probabilmente era nervoso perchè qualcuna ogni tanto capita che non gliela dia o non aveva voglia di continuare quella partita. Fosse stato un campione avrebbe fatto una porcata meno porcata, una cosa diciamo da azione di gioco come fece Kevin Garnett con Pachulia qualche tempo fa. Il campione è campione anche quandoi te la deve far pagare.

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  28. C

    Se parli di Boston-Atlanta, mi pare che Garnett ci prese un antisportivo.

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  29. M

    Si proprio quello. Che poi la botta che arrivò a Zaza era forse più forte
    di quella che il Gallo ha dato all’olandese ma il cazzotto di Gallinari lo metto nella
    stessa categoria del colpo che Artest diede ad Harden. Garnett ha fatto una cosa che probabilmente
    negli anni ’80- ’90 era considerata ordinaria amministrazione come in questo video che avevo dimenticato
    in cui Ehlo stende Isahia Thomas che per tutta riposta pur pesando 20 kili in meno dell’avversario si rialza
    e riparte in difesa. Si noti l’arbitro a un metro che urla “giocare giocare”. Ecco, il discorso è che nel basket di situazioni in cui la puoi far pagare senza lasciarci una mano ne trovi parecchie.

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  30. C

    Un altro sport… <3

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  31. Ma è come la Premier League: hanno più soldi da spendere ma non è che i giocatori che spostano gli equilibri siano aumentati, quindi aumentano gli ingaggi a qualsiasi livello. Uno rimane forte, medio o cesso a prescindere dall’ingaggio… Non è che i soldi siano un’unità di misura perfetta (il secondo sportivo italiano più pagato è Pellé…), Gallinari va paragonato a un pari grado della NBA e non a un ipotetico Gallinari di Eurolega… in senso tecnico la differenza di impatto fra il terzo e il dodicesimo giocatore di una squadra NBA è inferiore a quella che c’è fra mi primo e il terzo, quindi la sopravvalutazione è sempre possibile…. d’accordissimo sulla logica del cinque alto, la pallacanestro italiana è un piccolo mondo e il giornalista a volte uno sfigato che gioca a fare l’amico del campione…

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  32. K

    Nel 2011 fuori per mano di Francia, Serbia, Germania.
    Capiamoci a me non frega una mazza di difenderli, posso anche essere d’accordo con te (ok, hai perso con squadre più forti di te o del tuo livello ma vivaddio in dieci anni riuscirai una volta a buttare il cuore oltre l’ostacolo) ma schifo il discorso di base ovvero senza Gallinari staremmo meglio (mi ricorda il discorso del 1994 “Senza il coniglio bagnato Baggio staremmo meglio”, sì, certo, come no) e rabbrividisco al discorso sulla “Nazionale più forte di tutti i tempi”. Ribadisco sono sopravvalutati (non abbiamo quel top team che pensavamo di avere, abbiamo una squadra di seconda fascia che per arrivare in alto non deve sbagliare nulla, ma nulla nulla nulla) e se perdiamo con la Croazia di turno o con l’Ucraina di turno (arrivammo a quella partita con anche il massaggiatore rotto e con 6 giocatori in campo per tutto il torneo…) mi rammarico ma sinceramente mi sorprendo fino ad un certo punto.
    Qui invece siamo al “Crucifige” quando fino a ieri partivano gli immotivati Osanna…

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  33. j

    Ho visto la rissa tra Kok e Gallinari. Non posso fare l’upgrade di cretino perchè senno poi ci chiudono il blog ma davvero la reazione del Gallo è una roba stupida oltre che incredibilmente sproporzionata. Con questo metro ogni partita di calcio e basket finirebbe a cazzotti con gente inseguita per il campo. La frattura alla mano sa davvero di punizione divina per tale esercizio di stupidità.

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  34. U

    Krug
    ” mi rammarico ma sinceramente mi sorprendo fino ad un certo punto.”

    appunto. non ci sorprendiamo se perdiamo con l’ucraina o con una croazia nemmeno lontana parente di quelle “vere” pur schierando tutti i sedicenti big

    Quindi se anche uno di questi sedicenti big non c’è pazienza.Anzi ,magari ne entra uno meno forte (e su questo non ci piove),magari molto meno forte (probabile),ma almeno vediamo cosa cambia

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  35. l

    Scusate ma mi sto sbellicando dalle risate!!!
    Cioè questo salterà gli europei perché si è fatto male tirando un cazzotto ad uno in un amichevole?
    Ahahahahahahaahahahah

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  36. m

    “oltre che incredibilmente sproporzionata”.
    Ecco, Vangelo.

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  37. l

    Ps: d’accordissimo con gobbo la carriera di bodiroga, ma che dico bodiroga, di rigadeau nessuno la scambierebbe con quella di belinelli o bargnani.

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  38. C

    Si vabbé, diciamo anche Portaluppi allora.

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  39. m

    Beh bodiroga un tantinello più forte di belinelli, che però potrebbe diventare il giocatore nba che ha giocato in più franchigie. Per ora siamo a 8. Mi sembra che il record sia 13

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  40. Direttore, la mia opinione conta come quella di Pellegatti o Pompilio, ma davvero Parker e Divac sono da considerarsi più stelle di Ginobili?! 😯
    Al netto del fatto che forse il problema di Petrovic e Sabonis sono stati più una bara & un ginocchio che l’approdo in età avanzata…

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  41. Sì, perché il miglior Ginobili è stato negli Spurs un super sesto uomo (poi in molte vittorie è stato più decisivo anche di Parker e Duncan), mentre Parker è quasi subito stato la point guard titolare e Nowitzki è diventato in tempi relativamente brevi l’uomo attorno al quale i Mavs hanno sempre costruito la squadra… anche Divac, dopo gli inizi, sempre giocatore di riferimento o giù di lì, sia in realtà perdenti sia in altre vincenti come i Kings (che poi non abbiano vinto l’anello è marginale, di sicuro per diverse stagioni hanno lottato per vincerlo)… Petrovic dio, paradossalmente la sua sfiga è stata quella di iniziare in una squadra già collaudata e da titolo come i Blazers, dove lo spogliatoio lo ostracizzò… Sabonis con le ginocchia meglio di Russell e Chamberlain, ma è la storia fatta con i se…

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  42. c

    Oh, ma siamo veramente qua a commentare questa generazioni di falliti cestisticamente?! Non è che non sono arrivati in fondo in una manifestazione, ma questi non sono arrivati in fondo neanche una volta per sbaglio. Non stiamo parlando del Chelsea pre vittoria Champions che comunque bazzicava sempre in zona semifinali, ma manco di un penosissimo Arsenal wengeriano.

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  43. m

    ma falliti più o meno di gordon hayward?

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  44. c

    Al momento, sicuramente molto più falliti, ma tempo 1-2 annetti e vedremo se il leggendario Hayward avrà portato i Celtics al titolo o non avrà spostato una mazza.

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  45. C

    Ricorda che l’approccio cydella è quello in voga nei bar italiani da quando esistono i bar: se vinci sei un bravo ragazzo, se perdi una testa di cazzo.

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  46. R

    Leo,
    nella carriera del francese passato da Bologna però metti anche la parentesi a Dallas e la “piaga da decubito” che lo ha afflitto in Texas. 🙂

    Bargnani a Toronto (con Bosh) era un signor 4 e la “prima” spesa da Gherardini non era all’epoca così assurda. Poi la mozzarella ha preso possesso della sua carriera e sappiamo come è andata a finire. Adesso Brescia?

    Dane,
    Ginobili è meno “stella” degli altri due, ma è quello indispensabile per creare una dinastia!

    Mauro
    devi sempre considerare che un roster NBA è fatto da “solo” 15 persone: ovvio che la fetta di torta sia più grande. Poi i rinnovi di Mozgov & C. si spiegano solo con l’adozione a distanza per qualche generazione futura dei loro parenti.

    Murillo
    il Beli “originale” è il classico uomo da rotazioni che non impegna (ne trovi fin che vuoi in giro per il mondo). Il suo grosso merito, riconosciutogli anche a San Antonio, è la sua voglia di lavorare e di apprendere. E in un mondo di piantacasini, questo aiuta se hai un coach alla Pop o Budenholzer (se ti capita Don Nelson invece…).

    Cyd,
    generazione di falliti? Bah, posso molto umilmente non condividere?

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  47. C

    Che poi a me più che i giocatori di punta della squadra (non ditemi che Gallinari non vale Fucka o che Belinelli non valga almeno il 70% di Myers), mi pare che siano scesi di livello i comprimari. Dove prima avevi i Basile, i Meneghin, gli Abbio, i Marconato, i Chiacig, adesso chi hai? Il Cincia? Poi per carità, la squadra la devono trascinare le stelle, ma mettete il Gallo al posto di Fucka nel 1999 (fatte salve le differenze di ruolo) e il risultato potrebbe non essere così diverso. IMO quello che non entra nel discorso è Bargnani, che con Gentile rappresenta davvero un caso di scuola di fallimento assoluto nella transizione da prospetto a giocatore affermato.

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  48. R

    La cosa interessante era che Messina aveva deciso di fare giocare Gallinari da 3 e non da 4 come a Torino: e da 3 era un bel valore aggiunto.
    D’accrodissimo con te sui comprimari: la faccia di Messina all’ennesima vaccata cestistica di una delle guardie (credo fosse il Cincia ma anche gli altri due non hanno scherzato nel fare casino suo giochi e portare il proprio difensore sui raddoppi) è stata tutto un programma.

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  49. C

    (Pensavo che almeno tu notassi che non avevo citato Galanda… Avevo già in canna la risposta “ma Galanda era fuori concorso! E’ opinione comune che Nowitzki abbia disegnato su di lui il suo stile di gioco!”)

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  50. m

    – L’equivoco (ormai ex-equivoco)di Belinelli è che è un discreto giocatore NBA e sarebbe un buon giocatore in Europa, non una stella.
    Myers in nba non lo filarono manco di striscio (erano altri tempi, certo) ma in europa (o nella seria A di allora) era al top, oltre ad un carisma e leadership che Belinelli si scorda.
    Belinelli avesse in nazionale l’atteggiamento che ha in nba sarebbe fondamentale. Così è utile perchè appunto le alternative sono poche.
    – Gallinari più forte, in assoluto, di fucka ? forse si .. sarebbe bello però vederlo giocare da top qualche partita importante
    – Bargnani era più di un prospetto. Tutte situazioni ideali in nba per lui. Squadra perdente dove crescere, subito in quintetto, dopo 3 anni diventa giocatore franchigia, contrattone etc.. fallimento più eclatante che si possa ricordare. Delusione assoluta.
    -su gentile ogni parola spesa, è spesa male.

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  51. U

    Nel frattempo annunciato il nuovo CT della Nazionale

    Meo Sacchetti

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  52. M

    Secondo me anche la carriera cestistica di Mandzukic e Allegri è migliore di quella di Belinelli e Bargnani. Dato che ci siamo …

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  53. m

    Non si possono paragonare le due carriere di bargnani e Belinelli perchè sono l’antitesi.
    Uno ha avuto tutte le condizioni ideali per sfondare e ha fallito nel modo peggiore possibile. Cacciato da una lega dove anche Derrick Williams trova un contratto.
    L’altro è rimasto per 3 anni a giocare il garbage time delle garbage partite e a dispetto dei santi si è ritagliato un suo spazio. non sarà un fenomeno come lo trattano i media italiani , ma un’onesta carriera nba se la sta facendo. e non mi pare poco, anche è sempre stato il suo obiettivo.

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  54. R

    @Murillo
    Certo che se Gentile esce storto anche a Bologna, poi resta solo il campetto dietro casa a Maddaloni.

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  55. M

    Ma che metro di paragone è che se Hayward non porta i Celtics al titolo allora è un fallito? Che con Garnett e Allen e Pierce hanno dovuto sudare sangue nel
    2008 per portarlo a casa. Soprattutto considerando cosa naviga di la sulla baia che titolo dovrebbe obbligatoriamente portare a Boston? Già se facesse fuori Cleveland sarebbe un’impresa da ricordare.
    Ma ormai si va per macrogruppi , vincente (sussurrato) e perdente chiaramente urlato perché fa figo. Perdente chi vince tra l’altro figuriamoci chi non lo vince il
    titolo .

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  56. c

    Ma Hayward mica è un fallito: è un buon mestierante miracolato dal nuovo contratto con la NBA. Sintomatico del livello (infimo) raggiunto dalla NBA è che fosse lui il free agent più ambito.
    Il problema non è che si urli chiaramente “perdente”, ma che democristianamente non si possa dire che dei giocatori siano mediocri. Ci siamo fatti abbindolare dal fatto che i nostri italiani fossero in NBA, ma sono in NBA per una mera questione numerica, non per il loro livello.
    Testimonianza del basso livello degli italiani è che la nazionale non sia mai stata in una sola benedetta competizione da corsa. In 10 anni, manco per sbaglio sono riusciti a andare avanti. E’ un caso?

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  57. m

    Sorvolo su quasi tutto….
    Faccio solo un appunto su Belinelli: è un giocatore medio (in Europa) che si è ritagliato un ruolo da specialista in mezzo a gente più forte di lui; ovviamente non si può pretendere che lui sia la stella, se avesse attorno giocatori almeno decenti (e non i Datome di turno) sarebbe utile come lo è (era) nell’NBA.

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  58. K

    “Gallinari più forte, in assoluto, di fucka ? forse si .. sarebbe bello però vederlo giocare da top qualche partita importante”

    Europeo 2015
    Italia – Turchia Gallinari 33 punti
    Italia – Spagna Gallinari 29 punti
    Italia – Germania Gallinari 25 punti (ed un canestro “lievemente” fondamentale)

    Per me qualche partita da top player l’avrebbe pure giocata (e magari l’abbiamo volutamente dimenticata) e per me spesso e volentieri ha dimostrato attaccamento alla maglia (per dire a questo Europeo avrebbe potuto anche dire “Non vengo”, non sarebbe stato nè il primo nè l’ultimo giocatore Nba a farlo). Ha fatto indubbiamente una cazzata grande come una casa però mi sembra veramente che siamo all’immotivato “Crucifige”…

    Per il resto avete detto tutto o quasi.

    Da secoli non abbiamo un play degno di questo nome (come ha detto qualcuno non un Marzorati o un Brunamonti, un Bonera)
    Belinelli è un ottimo giocatore di settore che vale una volta e mezza Myers ma non ha nemmeno la metà della capacità di Myers di prendersi carico (nel bene e nel male perchè il buon Carlton ci ha fatto perdere più di qualche partita) della squadra
    Gallinari è un grande giocatore ma non è Parker, Gasol (che fra parentesi hanno alle spalle squadre con i contro cosiddetti) o Nowitzky
    Datome è un buon peones e poco altro
    Bargnani in Nazionale non è riuscito nemmeno a fare quello che ha fatto nell’Nba (che è cmq niente rispetto a quello che poteva fare)
    A livello di comprimari c’è veramente poco (salverei Melli e l’Aradori dell’ultimo Europeo)

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  59. f

    Bonora lo avevo ricordato io…. Bonera non so 😀
    Scherzi a parte: attenzione a parlare così di Myers: oh io me lo ricordo bene quando gli si dava del perdentone o del “coniglio bagnato” e se dobbiamo ricordare qualcuno che ci fece fare il salto di qualità a Euro99 beh, questo fu Andrea Meneghin (oltre ovviamente all’MVP Fucka). Io onestamente se devo giocare la partita della vita faccio fatica a scegliere Myers e non Beli… Anzi se devo scegliere uno a cui affidare l’ultimo tiro probabile che scelga il secondo… Anzi scelgo Basile!
    Ecco d’accordo con Calvin sul livello dei comprimari (anche se al Basile comprimario ho avuto un mancamento): qui la differenza di livello tra le 3-4 punte e il resto è imbarazzante.
    Infine (e mi riaggancio all’inizio) nel confrontare Italia99, Italia2004 e l’Italia di oggi salta subito all’occhio come in quei roster non ci fossero “buchi” o evidenti punti deboli, oggi l’asse play-pivot è da terzo mondo cestistico

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  60. E

    Direttore, Nowitzky non mi sono nemmeno sognato di metterlo in discussione difati non l’avevo nominato, su Ginobili ha spiegato Lei benissimo il motivo del mio dubbio: molto più decisivo di Parker (anche di Irving, ma ammetto di scriverlo solo per infiammare il Muro del Basket…), per cui fatico a considerarlo meno stella.
    Mi sembra un po’ come considerare meno stella Massaro rispetto a Evani perchè ad alto livello ha fatto meno stagioni da titolare….boh….. 😕

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  61. E

    Limite mio, ovvio… 😉

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  62. U

    Per me invece son tutti comprimari.
    L’unica stella,per vari motivi,non ha reso come si pensava

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  63. RavEn, sono troppo poco competente per pretendere di aver ragione ma continuo a ritenere Manu superiore a Parker. La questione titolare/sesto uomo credo sia più una questione di ruolo e concorrenza all’interno della franchigia, però boh… 😕

    Francesco1974, ero io su Myers, e confermo tutto! 😛

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  64. U

    Diciamo 3-4 presunte punte eh..perche 3-4 son praticamente un quintetto titolare…con qualche comprimRio come melli,datome,a volte aradori qualcosa di buono doveva pur saltar fuori eh
    Invece zero assoluto

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  65. C

    @Mauro Belisario: “Ps: avendo io fatto boxe per due anni posso dire che il gancio del Gallo a livello tecnico non era male.
    E che un pugno scagliato contro uno che pesa cento kili ed a mani nude può provocare quelle fratture.”

    Essendo io al cazzeggio estivo mi domando: ma la faccia di uno che pesa cento kili è più dura di quella di uno da 80 kili? Perché mi sembra che Gallinari glielo abbia dato in faccia. E ricordo di aver visto in una singolar tenzone un tipo all’apparenza normalissimo dare una testata in faccia ad un buttafuori ex boxeur di buon livello e metterlo definitivamente fuori uso.

    Avendo tu fatto boxe il mio intervento è ovviamente senza alcun intento polemico 🙂

    Parlando di basket in Italia a livello giovanile vedo il deserto. Non per carenze di fondamentali o di fisicità ma per mancanza di testa, di voglia di arrivare e di dare tutto sempre in chi fondamentali e/o fisico ce l’ha.

    Gallinari è il prototipo del giocatore nato a Ovest. Si vince? Bene. Si perde? Pazienza, take it easy. Poi ovviamente bravo a saper cogliere e monetizzare le occasioni che nella vita gli si sono presentate.

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  66. A

    sono le ossa delle mani che sono più fragili di quelle della testa quindi l’ultima cosa che si dovrebbe fare sarebbe mettere le prime contro le seconde
    poi che l’essere umano (vuoi per allenamenti, tigna o noncuranza) lo faccia lo stesso è un altro discorso

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  67. K

    “Bonora lo avevo ricordato io…. Bonera non so 😀”

    Ovviamente è un refuso…

    “Io onestamente se devo giocare la partita della vita faccio fatica a scegliere Myers e non Beli…”

    Io onestamente lascio a casa entrambi

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  68. K

    “con qualche comprimRio come melli,datome,a volte aradori qualcosa di buono doveva pur saltar fuori eh”

    Manca un play, manca la testa pensante che accende la miccia, nel basket non è poco.
    E manca un pivot, ruolo che nel basket sta sparendo o evolvendo radicalmente ma che in Europa può avere ancora un senso.
    Poi ribadisco, nel generale sono d’accordo con te, una volta almeno il jolly l’avresti dovuto pescare invece nisba.

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  69. t

    Bargnani, belinelli, gentile, gallinari, datome, hanno tutti molto piu’ talento cestitistico INDIVIDUALE, OFFENSIVO, dei Righetti, Marconato, Galanda, ecc

    Il problema in attacco e’ che giocano come se fossero Marbury o Harden, non si sono mai evoluti, non hanno mai imparato a giocare in un contesto di squadra, non li ho mai visti fare qualcosa di squadra, neanche battendo la spagna, e quindi alla fine rendono meno di Righetti, Galanda, ecc come squadra

    Inoltre sono tutti giocatori terribili difensivamente, sia individualmente che di squadra.

    MA ditemi se Gallinari oggi e’ piu’ forte di 5 anni fa, o se Bargnani sia migliorato in qualcosa dai tempi di treviso, o se Belinelli e’ piu’ forte di quando ne metteva 22 in un quarto a bologna.

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  70. K

    Hanno più talento offensivo (sul molto non sono troppo d’accordo, per me Galanda, Basile e Pozzecco avevano una notevole capacità di prendersi un canestro ed erano abituati ad essere leader, assieme ad altri, nei loro club) ma giocano in un basket che è un insieme di individualità e non in un basket di squadra e difendono peggio, questo è vero.

    Per me Belinelli in certi aspetti è migliorato, è migliorato nella difesa 1 vs 1 (di sicuro non è diventato un difensore ma non è più un telepass), riesce a trovare più facilmente lo spazio libero per crearsi un tiro, è migliorato in quegli aspetti funzionali alla sua carriera in Nba (ed ha fatto benissimo, capiamoci); in Nazionale gli viene chiesto di fare altro (è la prima-seconda scelta di tiro invece che la quarta-quinta, hai detto nulla sia in termini di responsabilità che di difesa che ti trovi di fronte) e per la mancanza di un play di ruolo spesso e volentieri deve portare su palla o aiutare a farlo, cosa che incide anche sulla ricerca del tiro.

    Gallinari ha dovuto ricostruirsi una carriera ed un fisico da Nba dopo l’infortunio ed il tempo perso per il recupero, cosa non banale

    Su Bargnani penso che abbiano già detto tutto anni fa a Toronto.

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  71. U

    Visto che siamo in tema e visto che è l’anniversario

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  72. t

    visto che si parla di squdra vs. individualitá.. anche avere Tanjevic o un Recalcati invece di un Pianigiani fa una certa differenza.

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  73. t

    c’é da dire che quel team USA, nonostante i nomi, era veramente pessimo.

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  74. t

    my 2 cents su Gallo e nazionale.

    concordo molto con Krug. Gallo imho ha fatto la carriera che doveva fare, frenato solo da un fisico fragile. Purtroppo per lui In NBA o diventi un uomo franchigia o un role player (vedi Belinelli). E lui é un all-around ma non cosí forte per fare l’uomo franchigia in una contender (ma questi giocatori si contano sulle dita di una mano).
    I discorsi del tipo doveva rinunciare ai $ per vincere qualcosa, magari in Europa, li capisco poco.
    Parliamo comunque del miglior giocatore italiano dell’ultimo decennio.
    Sulla nazionale invece quello che manca sono i gregari, le seconde linee e alcuni ruoli chiave. Tolte le ali (dove possono giostrare il Gallo, Datome, Melli, Aradori… il fu Gentile), nei piccoli e nei lunghi abbiamo pochissima roba. E la panchina é corta e scarsotta.
    Semplicemente altre nazionali sono piú forti della nostra, piú complete, piú lunghe.

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