Waters o Gilmour?

Nei giorni scorsi si è molto parlato di Roger Waters, per l’accusa di avere copiato la copertina del suo ultimo disco (Is this the life we really want?) dalle opere di Emilio Isgrò. Quelle, per intendersi, con elementi di testo parzialmente cancellati. Con tutto il rispetto per l’artista ed ex giornalista siciliano, un ottimo pretesto per un ‘Di qua o di là’ riguardante il nostro gruppo preferito, ex aequo con Deep Purple e Alan Parsons Project, che riguarda appunto i Pink Floyd e le loro due anime. La prima, banalizziamo, ideologica rappresentata da Waters e la seconda, ri-banalizziamo, musicale rappresentata da David Gilmour. Entrambe le anime a loro modo figlie delle intuizioni geniali di Syd Barrett, che dopo The piper at the gates of dawn fu di fatto invitato a tirarsi fuori dal gruppo, autoesiliandosi per quattro decenni (è morto nel 2006) e lasciando comunque un segno fortissimo anche in gran parte dei dischi successivi, oltre che un senso di colpa notevole in (quasi) tutti i membri del gruppo. Nel 1968 Gilmour era un chitarrista amico di Barrett e il suo ingresso in pianta stabile nei Pink Floyd coincise e proprio con l’addio del loro fondatore. Poi sulle dinamiche personali all’interno dei Pink Floyd sono stati scritti libri chiarendo anche episodi minimi, ma riducendo il discorso a Waters-Gilmour e alla loro rottura avvenuta durante la lavorazione di Wish you were here i devoti del gruppo si scannano ancora oggi. Va detto dopo l’uscita di Waters i Pink Floyd propriamente detti hanno fatto solo tre album da studio, per forza di cose gilmouriani, chiudendo tre anni fa con The Endless River, secondo i watersiani fondi di magazzino di The Division Bell e secondo i gilmouriani commovente addio prog. Waters o Gilmour? L’autore di talento o il chitarrista-sacerdote?

Waters o Gilmour?

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Waters o Gilmour?, 8.1 out of 10 based on 29 ratings

35 commenti

  1. b

    In effetti bisogna banalizzare molto, perchè specialmente i primi anni molta anima musicale era opera di Richard Wright. In ogni caso non sono un parteggiante per l’uno o l’altro, ho votato Gilmour solo per via dei suoi storici assoli, inseriti alla perfezione in un quadro sonoro altrettanto perfetto, nonostante gli stessi Floyd abbiano a più riprese buttato a mare certi loro lavori.

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  2. G

    Gilmour per lo stile alla chitarra.

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  3. Waters autore (anche di testi) super e multi-genere, Gilmour più coerente con il sound e l’immagine che tutti abbiamo dei Pink Floyd, come del resto Wright (che fu fatto fuori da Waters per questo e altri motivi, accettando in pratica di essere un turnista nel gruppo che aveva fondato). Non a caso i dischi migliori (tranne The Wall che è in tutto e per tutto Waters, con gli altri meri esecutori) sono quelli in cui davvero tutti ci hanno messo del loro… mi emoziona di più Gilmour, quindi voto lui, anche se il più vicino alla genialità è Waters. Sul grado di ‘barrettismo’ ci sono dispute decennali, la principale differenza è che Gilmour voleva seguire il solco di Barrett, mentre Waters voleva essere Barrett.

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  4. P

    e comunque ironia della sorte RIchard Wright fu l’unico, in quanto “dipendente” e non “socio” dell’iniziativa, a non rimetterci le penne (finanziariamente) nel The Wall Tour del 1980/81… roba che a Waters che dicono essere tirchissimo sarà venuta un’ulcera al solo pensiero

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  5. P

    Voto Waters.
    Gilmour grande chitarrista, di gran gusto e di stile inconfondibile, ma privo del talento compositivo schiacciante del suo sodale.
    Oltre a ciò, Waters è a sua volta un bassista di tutto rispetto, con un modo di suonare e di ideare le linee molto caratteristico. Un musicista vero, oltre che ideatore di album geniali.

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  6. A

    some guys have all the luck di rod stewart s’adatta perfettamente a gilmour: chitarrista formidabile, bellissima voce, ottimo autore (i pezzi simbolo dei p.floyd sono co-firmati da lui e waters) e pure figo.

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  7. P

    Da Floydiano maniaco è il sondaggio cui non avrei mai voluto partecipare… Waters è uno dei più grandi autori della storia della musica, se si leggono i testi dei PF non si può che restare estasiati di fronte a tanta grazia e creatività, il concept album all’ennesima potenza, le metafore, tutto.. D’altra parte però è un maniaco vero, alcuni temi non sono soltanto ricorrenti, sono una OSSESSIONE vera che a volte diventa stucchevole (io il padre Fletcher me lo sogno di notte!!), la sua fortissima impronta politica non può che influenzare (e urtare spesso) chi non la condivide.. Come individuo poi deve essere un rompicoglioni senza pari, difficile da amare e sopportare anche dopo le porcate fatte a Richard Wright, emblematico lo sguardo compatito e divertito di Gilmour e MAson al Live8 quando Waters prende la stecca “ma come questo rompicazzo sono anni che dice di essere il vero Pink Floyd e poi stona come un citofono?”Malgrado ciò l’ho ammirato dal vivo con e senza i PF circa 30 volte e anche questa estate non mi perderò una tappa del nuovo tour (la cui set list però si annuncia assai deludente senza alcuni dei pezzi più watersiani tra cui nemmeno un brano di Final Cut che nel tour del 2006 mi era piaciuto così tanto ascoltare)
    Gilmour è un musicista assoluto, il vero grande musicista dei PF insieme a Richard Wright, la setlist del tour dell’anno scorso era una dimostrazione di onnipotenza chitarristica, nelle tappe di Pompei e Roma (soprattutto) credo si sia toccato il massimo… anche mia moglie che è stufa della mia ossessione ne è uscita estasiata… A DG rimprovero di aver mollato troppo il timone della band prima dello schianto finale e successivamente di tenere troppo il punto anche con Waters che freme dalla voglia di rifare qualcosa insieme (e nella tappa della o2 arena quando apparve David in cima al muro Roger era in estasi)…
    Alla fine mi appello al quinto emendamento e dico Nick Mason, uno che è rimasto amico di tutti, si gode la vita e ha un garage di cui farei volentieri lo sguattero…
    PS: non perdetevi la mostra a Londra… e pensare che l’avevano originariamente pensata per Milano!

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  8. g

    Un introverso come me non poteva che innamorarsi di Pink Floyd…. Infatuazione adoloscenziale che perdura da 30 anni.Sicuramente la band preferita.E’ gia stato detto tutto nei commenti precedenti.
    Adoro I testi di Waters, ma dico Gilmour solo per aver dato all’umanita’ quell’assolo in Comfortably numb….il mio album preferito e’ The Dark Side of the Moon, dove le mie canzoni preferite sono Time (…..di Wright) Brain Damage e The Great Gig in the Sky. Impossibile comunque fare una lista di pezzi preferiti di Pink floyd….in Pratica in ogni loro LP ci sono in paio di capolavori assoluti.

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  9. E

    Mmm… Time è il classico esempio che citerei della collaborazione tra tutti e quattro, davvero magica in quel momento. L’introduzione strumentale è quasi tutta farina del sacco di Mason, in uno dei suoi rarissimi contributi compositivi. Molto bello invece l’alternarsi delle voci di Gilmour e Wright in un testo watersiano fino al midollo.

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  10. g

    Giusto Eleanora.

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  11. f

    Sottoscrivo dalla prima all’ultima riga quanto scritto dal direttore.
    Aggiungo domanda provocatoria (ma fino ad un certo punto…): allontanamento di Barrett autentica manna per i PF visto quello che è venuto dopo?

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  12. Due mostri, dico Gilmour per la voce eterea

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  13. E

    Impossibile sottostimare il ruolo di Wright, autore o coautore di alcuni dei maggiori capolavori del gruppo (Us And Them, Shine On You Crazy Diamond, Echoes, ma anche di perle del primo periodo come la mia preferita Remember A Day) e costruttore in percentuale considerevole del “suono” Pink Floyd. Anche per questo motivo voto Gilmour, sia per come Waters ha trattato Wright, sia per come lo stesso Gilmour lo ha recuperato alla causa e lo ha poi voluto con sé anche nei suoi tour solisti degli anni 2000. Il video del live 8, a proposito, è vergognoso. Wright in pratica non viene mai inquadrato, nemmeno quando le tastiere sono in primo piano o quando effettua dei controcanti. Per me Waters (un genio, intendiamoci) ci ha messo lo zampino. Se restiamo sul piano strettamente musicale, ci troveremmo di fronte a un pari e patta, accentuato dalla irrilevanza (o quasi) della produzione solista di entrambi, come d’altra parte abbiamo già discusso per Lennon e McCartney, per Jagger e Richards ecc. P.S. siccome non crediamo a Babbo Natale, è ovvio che Gilmour e Mason avessero interesse anche sul piano legale a recuperare Wright, però la porcata di Waters resta una macchia indelebile.

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  14. P

    è vero che a pensare male ci si azzecca, c’è da dire però che alcuni commenti (ottimi e di sincero affetto o almeno così sembrerebbero) sulla persona Wright di DG lasciano intendere che non fosse solo interesse quello che lo ha mosso al recuperarlo.. Del resto Gilmour quando si è trattato di prendere posizione non le ha certo mandate a dire… Credo poi che Gilmour e Wright in quanto “veri musicisti” del gruppo avessero una affinità che con gli altri per una ragione o per l’altra non si poteva stabilire…
    Quanto al Live8, li c’è tutta la ritrosia di Richard Wright inizialmente in disparte quasi al momento dei saluti e che poi da una pacca sulla spalla a Roger quasi a dimenticare tutto…

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  15. E

    E in ogni caso, ammesso e non concesso un po’ di (legittimo) interesse da parte di Gilmour e Mason all’epoca delle controversie legali con Waters sull’uso del nome Pink Floyd, in The Division Bell (album splendido) Wright contribuisce come (quasi) ai vecchi tempi, con Gilmour che di sicuro non pensava a lui solo come un nome da spendere contro Waters. In molte occasioni, nei tour di Gilmour solista a Wright venivano affidati i brani in origine cantati da Barrett, come ad esempio Arnold Layne o Astronomy Domine, in cui Wright era però già stato voce solista insieme a Barrett.

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  16. g

    Aggiungerei tra le mie personali preferite, Summer 68 in Atom Heart Mother, questa si” scritta e cantata da Wright

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  17. P

    Gilmour grandissimo chitarrista al servizio della genialità compositiva di Waters, che a sua volta era esaltata dalla capacità musicale degli altri. Come musicista voterei David, come compositore senza dubbio Roger. Senza il quale per me i Pink Floyd semplicemente non esistono: per me gli album successivi alla sua uscita sono tra i peggiori della band.
    Quindi alla fine non posso che votare per Waters, anche se come detto uno aveva bisogno dell’altro, e le cose migliori, quelle indimenticabili, le hanno fatte quando sono riusciti a convivere.

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  18. L

    concordo con molto di quello che hai detto, ma vuoi dirmi che the division bell non è un capolavoro?….momentary è un album normale, the endless river meglio risparmiarselo ma Bell??? un capolavoro assoluto secondo me! certo i testi sono meno graffianti di quelli di Waters, ma wearing the inside out e High hopes sono da paura e in tutto l’album la chitarra di gilmour regala magia pura….

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  19. Al quadro della rivalutazione di Wright aggiungerei che è sua la canzone monumento (The Great Gig in the Sky) dell’album perfetto, sia pure con il tocco magico di Alan Parsons e il dio della musica che ha voluto premiare l’improvvisazione in studio di Clare Torry (credo ci sia stata anche una causa per i diritti d’autore). Quanto al post Waters, A momentary lapse of reason è il disco di Gilmour ma in The Division Bell la mano di Wright è chiaramente ovunque. Da studiare il perché Waters ancora oggi pur nell’inimicizia renda onestamente merito a Gilmour per ciò che hanno fatto insieme, mentre tratta Wright (ora il ricordo di Wright) con una strana sufficienza. Poi tutti noi avremmo voluto vivere alla Mason, che al confronto Balotelli è un investitore in buoni postali.

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  20. P

    Giustissimi i riconoscimenti a Wright. Come detto ognuno aveva bisogno dell’altro, finché erano uniti (sul palco, nella musica, mentre nella vita mi interessa poco) erano perfetti.

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  21. E

    Vado “por la ora”: a me i PF fanno lo stesso effetto che gli Stones a Zanirato……….

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  22. M

    Waters decisamente. Per quanto fatto fino al 79 li metterei alla pari, poi Roger ha costruito (e infine abbattuto) un The Wall che fa tutta la differenza di questo mondo. I dischi seguenti li reputo trascurabili, da final cut fatto con gli avanzi del muro a momentary lapse che non mette e non toglie nulla.

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  23. E

    For hardcore fans, le sempre interessanti liste from worst to best di stereogum.
    http://www.stereogum.com/1727721/pink-floyd-albums-from-worst-to-best/franchises/counting-down/

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  24. E

    P.S. avete notato come meno uno abbia dato una ripassata a TUTTI i nostri post?

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  25. Meno Uno ritiene sottovalutato Mason.

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  26. M

    In città è risaputo che quando Meno Uno torna a casa la notte, la sua grassa e psicopatica moglie lo picchia fino a ridurlo in fin di vita.

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  27. z

    Gilmour.

    E a momentary lapse of reason e’un disco cui sono affezionatissimo, per motivi personali.

    Abbasso menouno.

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  28. f

    Anche per me “A momentary lapse of reason” uno dei “dischi del cuore” peraltro disco molto sottovalutato secondo me… Cioè ovvio che i PF hanno fatto di molto meglio, ma non molti hanno fatto dischi migliori in quel periodo

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  29. L

    anche per me momentary è sottovalutato, magari non è interamente a livello eccelso ma on the turning away, sorrow e dogs of war sono eccezionali….

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  30. E

    Meno uno in forma strepitosa. And I mean that most sincerely.

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  31. f

    -1 è quell’egocentrico di Roger Waters che non gradisce la nostra ricostruzione su come il gruppo si sia sfasciato e poi “ricostruito”. Roger palesati, cosa hai da dire che già non sia stato scritto?

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  32. A

    Meno Uno o i Pink Floyd?

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  33. E

    Sfidando meno uno (che probabilmente vorrebbe si tornasse a parlare del rinnovo di Donnarumma), mi associo anch’io alla (parziale) rivalutazione di A Momentary Lapse Of Reason, che ad esempio io riascolto più volentieri di The Final Cut. AMLOR sconta pesantemente il difetto di una produzione troppo carica, come usava alla fine degli anni ’80, e di una pletora di collaboratori che lo rende disomogeneo, ma le canzoni c’erano eccome.

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  34. C

    Per me esistono solo nei loro dischi il contorno non è mai altrettanto mistico.

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  35. A

    Ho votato Waters ma metto Gilmour tra i piu’ grandi chitarristi di sempre . Di momentrary lapse ricordo il tour a livorno con la stecca di Gilmour su wish were here . da meddle in poi mi piacciono tutti . non sono un fans della fase iniziale . ho apprezzato anche endless river, Gilmour infamava roger dicendo che il basso a volte era il suo sui dischi …

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