John Avildsen, l’uomo che voleva uccidere Rocky

John G. Avildsen, morto poco fa di cancro a Los Angeles, è stato un grandissimo regista. Ma questo lo sanno tutti, tranne quelli che preferiscono film con coppie romane in crisi che organizzano cene in terrazza e rimpiangono gli anni Settanta, Ottanta, Novanta, forse anche il futuro. In ogni caso per la sua filmografia c’è la benemerita Wikipedia. Da sempre troviamo il genio nel buon artigianato e non nella merda d’artista, ma non siamo evidentemente i soli perché fra cento anni Rocky (Frank Capra, non il pizzicagnolo, disse ‘Questo è il film che avrei voluto fare e non ho mai fatto’) e Karate Kid saranno studiati e analizzati, senza nemmeno il filtro della nostalgia.

Il primo Rocky, del 1976, era a bassissimo budget anche perché Stallone era all’epoca uno sconosciuto non molto lontano dai perdenti che avrebbe poi magistralmente interpretato. Fu completato in 28 giorni, fra girato e montaggio… Avildsen si tirò fuori dagli episodi successivi, dedicandosi ad altro, ma tornò in pista per Rocky V, nel 1990. Nella sua testa, e anche in quella di Stallone, alla fine del film Rocky avrebbe dovuto morire, magari pronunciando una frase storica, ma in corso d’opera i produttori si opposero e così abbiamo potuto vedere anche il trascurabile Rocky Balboa e il buon Creed, non diretti da lui.

Fra le mille cose era stato anche scelto come regista per Saturday Night Fever, ma rinunciò all’incarico perché a suo giudizio la sceneggiatura era troppo cupa e pessimista. In più interviste ha spiegato il suo amore per gli outsider o gli sfigati che alla fine ce la fanno contro ogni previsione ed in generale il suo odio per il cinema che deprime gli spettatori. Un grande.

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5 commenti

  1. l

    Azz pure la forza del singolo!

    Più capolavori lui di metà Hollywood!!!!

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  2. C

    Rocky Balboa non trascurabile però. Il problema lì è l’overacting di Sly.

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  3. C

    Rocky cmq facile top 10 della storia del cinema, ringraziamo gli anni 70 per la new Hollywood

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  4. f

    Rocky e Karate Kid sulla stessa frase non possono stare.
    “tranne quelli che preferiscono film con coppie romane in crisi che organizzano cene in terrazza e rimpiangono gli anni Settanta, Ottanta, Novanta”: ecco a me invece sembra che il cinema italiano tanto denigrato abbia anche prodotto qualcosa di carino, magari non leggendario come Rocky, ma sicuramente piacevole e godibile… Certo mancano le frasi memorabili tipo “metti la cera, togli la cera” che tanto piacevano a noi bimbiminkia di un tempo che abbiamo consumato a forza di guardarla la videocassetta di Karate Kid ma oggi a 43 anni preferisco vedere film tipo quelli con “coppie romane ecc.ecc.”

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  5. M

    “con coppie romane in crisi che organizzano cene in terrazza e rimpiangono gli anni Settanta, Ottanta, Novanta”

    Ed io che credevo di aver letto una volta si e l’altra pure di rimpianti per gli anni ’80 e ’90 qui su Indi. O in merito
    all’articolo non contano perchè erano rimpianti milanesi ? 😀

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