Voucher sì o voucher no?

Voucher, sì o no?

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Il nuovo fronte di chi si oppone a tutto sono i voucher e il nostro ‘Di qua o di là’ vuole quindi anticipare il referendum che ci potrebbe essere in materia il prossimo 28 maggio. Usiamo il condizionale, come per il closing del Milan, perché il referendum abrogativo fortemente voluto dalla CGIL potrebbe essere reso superfluo da un depotenziamento della normativa, anche se i tempi sono stretti. Al di là del discorso biecamente politico, cioè che i voucher siano il pretesto per attaccare Renzi dentro e fuori il PD usando l’ariete Camusso, viene da chiedersi se valga la pena scannarsi per numeri percentualmente risibili, con un uso medio annuale per lavoratore ‘voucherizzato’ (non sapremmo come definirlo) sui 637 euro e un totale (880 milioni di euro circa, dati INPS) sul costo del lavoro italiano molto sotto lo zero virgola. Insomma, in qualche caso i voucher targati INPS hanno mascherato rapporti di lavoro quasi continuativi, è accaduto addirittura alla stessa CGIL con alcuni suoi collaboratori (nel Jobs Act è comunque scritto che non si possono oltrepassare i 7.000 euro l’anno), ma nella maggioranza dei casi sono davvero andati a pagare in maniera regolare lavori occasionali, quelli che tutti (cioè il 100% degli italiani) abbiamo almeno una volta nella vita pagato in nero. L’INPS calcola che sui circa 1.400.000 beneficiari (si fa per dire) dei voucher l’85% abbia incassato in un anno meno 1.000 euro: se non è lavoro occasionale questo… Insomma, in pratica è il solito Renzi sì-Renzi no ma a noi interessa la questione ideologica. Ideologia 1: meglio far pagare regolarmente chi in passato veniva pagato in nero, senza gravare i datori di lavoro di adempimenti amministrativi. Ideologia 2: il voucher dà una patina di legalità al precariato e si presta a molti abusi, anche stando dentro il limite. Voucher sì o no?

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43 commenti

  1. G

    Se fossero usati come si deve, potrebbero anche restare. Sfortunatamente non è così. Tra i primi 15 committenti di voucher del 2016 ci sono, ed esempio, Sisal e McDonald’s. Sisal Importo Lordo Voucher: 1.606.580 Prestatori 2016: 778. McDonald’s Importo Lordo Voucher: 1.428.590 Prestatori: 911. Ecco, questo non mi pare un modo corretto di utilizzarli. Se il voucher deve essere un sistema che consente all’azienda di evitare contratti regolari con il lavoratore, allora sto sempre dalla parte del lavoratore. C’è anche chi utilizza i voucher come garanzia: lavori per me 8 ore, 7 te le pago in nero, 1 con in voucher, così se sul posto di lavoro ti capita qualcosa, ti è capitata nell’ora in cui lavoravi a voucher. Anche questo mi pare scorretto. Se il Capitale (marxianamente inteso) accettasse di retribuire correttamente (non dico lautamente) il lavoratore con stipendi certi, fissi e garantiti, ce ne sarebbe per tutti e anche per il Capitale. Quindi dico NO. Poi ci sarà sempre chi sosterrà la parte opposta, ci mancherebbe. Gli stessi che dicono che consegnare cibo da Foodora a meno di 5 euro l’ora è un ‘divertimento’, non l’ultima spiaggia di chi non ha trovato di meglio. Saluti.

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  2. A

    Consegne in bicicletta che tra l’altro sembrano riguardare anche gente che gli ‘anta’ li ha superati da un pezzo… altro che primo impiego per i giovani, divertente e salutare (in mezzo al traffico). Sarebbe in tal caso interessante avere le statistiche su chi si presenta ai relativi colloqui. Sui voucher, i dati riportati in effetti potrebbero nascondere pagamenti in chiaro limitati e a tutela del datore di lavoro, e ore in nero aggiunte. Anche qui come fai a scoprirlo?

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  3. I

    la CGIL è l’ultima che dovrebbe parlare di argomenti simili, visti i modi di retribuzione che hanno.
    votato no, ma per decenza, la lotta politica a Renzi, su questo argomento mi fa cagare, ed io notoriamente non sono di sinistra

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  4. m

    Il problema è riuscire a mascherare un rapporto di lavoro quasi continuativo con i voucher.
    Se è possibile (i numeri dicono di si) è una normativa scritta male anche se per contraltare sono emersi dei rapporti occasionali solitamente regolati in nero. Quello che mi fa incazzare è che la CIGL basa la sua battaglia solo dal lato ideologico e di opportunità politica, fottendosene del lato tecnico della faccenda.

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  5. G

    Polemica sui voucher che,, oltre ad essere strumentale alla scalata PD, e’ figlai di una mentalita’ catto-comunista per cui il lavoro viene determinato non da chi dirige l’azienda ma da governo e sindacati.

    Nel 2017 il lavoro non e’ solo quello di 8 ora gioranliere alla catena di montaggio o alla scrivania. E non solo perche’ i capitaliti sono tutti cattivi e sfruttatori del lavoro, ma anche perche’ magari ci sono persone che, per preferenze personali o per necessita’, vogliono/possono lavorare meno di 40 ore settimanale e/o fuori dall’orario 9-17. Scenari che un organizzazione ancora legata all’ideologia comunista com la CGIL (approposito, oggi il centenario della caduta dello Zar Nicola) non puo’ di certo comprendere, e difatti oramai i suoi memerbi sono solo pensionati e dipendenti di grande aziende over 50.

    Visto che molto spesso certi lavori venivano agati in nero, ben vengano i voucher. Il punto e’ quanto si paga e le portezioni che si hanno in termini di dirittie in caso di perdita del lavoro. Su questo si dovrebbe discutere, di certo non sull’esistenza dei vouchers.

    “viene da chiedersi se valga la pena scannarsi per numeri percentualmente risibili, con un uso medio annuale per lavoratore ‘voucherizzato’ (non sapremmo come definirlo) sui 637 euro e un totale (880 milioni di euro circa, dati INPS) sul costo del lavoro italiano molto sotto lo zero virgola”

    Direttore non faccia la groupie pure lei. E’ stato certificato sul Muro delle Elezioni che i dati ISTAT sul Jobs Act sono drogati dai vouchers. Non intralci la narrazione anti-renziana imperante con dei fatti incontrovertibili….

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  6. Ma certo! Pieno così di gente che vuole lavorare solo 4 ore al giorno e lasciare a casa la compagna la sera per far consegne dalle 20 alle 24!
    Modernizzatevi, comunisti!!!

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  7. G

    Come sempre capisci dal culo come le cicale. O semlicemente vuoi cercare la rissa. Ti saluto.

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  8. G

    Faccio una domanda a chi ha votato NO: Se togliessimo i vouchers, a parita’ di condizioni socio-economiche secondo voi i lavori tramite vouchers si tramuterebbero in contratti a tempo indeterminato o tornerebbero nel nero o in qualche altra forma di contratto a termine (tipo CO-CO-CO o contratto a progetto)?

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  9. Nel nero ci sono già, ti è stato spiegato nel primo commento…

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  10. G

    Se e per questo io conosco gente che ha un contratto a tempo indeterminato e prende parte del salario in nero. Per cui di certo non e’ un problema di vouchers…

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  11. Quindi il voucher non ha risolto il problema.
    È appunto la tesi dei contrari, guarda un po’…

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  12. Già detto tutto, i voucher sono una presa per il culo con cui dare una patina legale a lavoro nero continuativo.
    Per le collaborazioni occasionali è sempre esistita la ritenuta d’acconto (massimo 5000€ l’anno), dopodiché la CGIL fa la solita battaglia che non definirei nemmeno più ideologica perchè è solo una parte da recitare…

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  13. l

    Diciamo no ai voucher!

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  14. j

    I voucher sono una soluzione ad esigenze particolari non la soluzione al sommerso. Il sommerso si combatte con i controlli. io ho votato si per il primo punto ma dovrei votare pure no per il secondo punto. Ci voglio vedere il lato positivo

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  15. G

    Prima che altri giungano a scassarmi i maroni con la solito commento provocatorio del tipo “parli bene te che sei a lavorare a Londra” preciso che:

    a) In UK vige una regolamentazione dei contratti e tempo indeterminato che al confronto il Jobs Act sembra scritto dalla Camusso di suo pugno;
    b) quando 13 anni fa lasciai l’Italia avevo un contratto CO-CO-CO a 800 euri scarsi al mese e prima di quello esperienze varie in stage non pagati o simili. E al tempo non c’erano ancora ne’ Renzi ne’ il Jobs Act…

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  16. m

    Però al di là del solito “rompicoglioni improvviso” che è la modalità con cui Dane si manifesta, anche in questo caso ha ragione.
    La ritenuta d’acconto (senza obbligo di PIVA sotto i 5000 euro, per chi effettua la prestazione) non regolamenta già quello che vorrebbero regolamentare i voucher?
    Chiedo.

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  17. Ma come?! Prima militarizzavo i muri, adesso sono un rompicoglioni improvviso, mettevi d’accordo tra voi e fatemi sapere…

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  18. j

    Ni perché con l’occasionale si regolarizza la posizione imposte ma non quella contributiva. Penso che i voucher invece vadano in ottica INPS. Non so se poi e cambiato qualcosa negli ultimi anni

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  19. In teoria la ritenuta avrebbe dovuto coprire anche la gestione separata INPS, dopodiché visto che i voucher non assicurano la pensione ad una generazione che non la prenderà mai si tratta quindi nella migliore delle ipotesi di rimpinguare le tasche degli Eros.
    Ogni volta che cambia il punto di vista il panorama peggiora…

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  20. j

    Penso spero che almeno la quota assicurativa inail sia coperta.

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  21. E

    Non lo so Jeremy, il tecnico sei tu. Però, insomma, la ritenuta d’acconto era un modo per regolarizzare la prestazione, se poi comprendeva solo le imposte e non l’INPS in ogni caso registrava una prestazione per cui eventualmente si rendeva necessaria il versamente INPS.
    L’Inail invece mi sentirei di escluderlo, ricordo anni e anni fa una sollevazione in un teatro perchè appunto chi veniva pagato in ritenuta d’acconto non volle più salire su scale e trabattelli, per dire….

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  22. E

    Meno Uno deve essere uno di quelli che pretendeva di far montare fari sulle americane a 6 metri dal pavimento del palco senza assicurazione….

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  23. j

    No la ritenuta d’acconto va all’erario e non comprende INPS. Infatti superati i 5000 annui sei tenuto a iscriverti all’INPS e pagare. Le prestazioni occasionali in quanto tali non rappresentano nulla a livello pensionistico. Viva l’Italia….

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  24. E

    Sì Jeremy, intendevo successivamente ai 5000, ho fatto un po’ un casino…..il mio punto era dire che spacciare i voucher come invenzione per regolarizzare il lavoro ed eliminare il nero facilitando le procedure è una cazzata……

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  25. j

    Senza dubbio. E come dare un bicchiere d’acqua a uno che ha fame. Riempi lo stomaco ma la fame resta

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  26. l

    Io son contento di pagare la pensione a Eros, già così rompe i coglioni, te lo immagini non gli si pagasse nemmeno???

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  27. I

    ma non gliela pagava Lenin?

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  28. l

    😀

    No ora ci pensa Grillo

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  29. I

    in voucher…..peraltro finti , li ha portati Ping 😉

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  30. j

    Che poi sta cosa che devo maturare anni di pensione e una cagata. Se verso 1 euro all’anno senza raggiungere gli anni 1 cent al mese di pensione dammelo lo stesso. Micropensioni ma almeno a tutti quelli che hanno versato qualcosa. Si chiam truffa e peculato altrimenti

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  31. E

    Esatto, dovrebbero fare come le polizze vita delle banche….invece fanno come per i diritti Siae ste merde……

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  32. b

    No per l’ideologia 2, come Tosoni e Cogodi dimostrano

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  33. E

    A proposito di lavoro in Italia: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/storia-sabrina-berretta-italia-neanche-bidella-ad-harvard-1375001.html?mobile_detect=false

    Ma quali cialtroni raccomandati e scarsa professionalità?!
    Per dire come siamo esigenti in Italia anche solo coi bidelli, eh?!…

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  34. K

    @Dane: la storia della non bidella cervella in fuga non sta ne qui ne li. Hanno dato il lavoro di bidella a qualcun’altro, ma ha vinto una borsa d studio con CNR – e’ scritta per piangersi addosso da gufi. Invece di dire, guarda l’eccellenza si guarda al fatto che 30 anni fa qualcun’altro a preso un lavoro che voleva fare lei.

    Ritenuta d’acconto complicata vs. vouchers facilissimi… tanto il sistema italiano e’ cosi’ facile e trasparente che togliamo le cose facili per pagare di piu’ i commercialisti.

    Chi ha votato no qui solo perche Renzi e’ seriamente malato di politica italiana.

    Domanda seria: perche’ in francia i voucher funzionano benissimo mentre in italia sono da abolire?

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  35. E

    “@Dane: la storia della non bidella cervella in fuga non sta ne qui ne li. Hanno dato il lavoro di bidella a qualcun’altro, ma ha vinto una borsa d studio con CNR – e’ scritta per piangersi addosso ”

    Magari è pure un fake, a me serviva per la battuta. Vi prendo spunto per dire che una che non viene presa per far la bidella qui va a dirigere là, mentre chi là potrebbe al massimo aspirare a fare la bidella qua la fanno addirittura MinistrA dell’Istruzione, senza laurea e con diploma dubbio.
    Eeehhh, ma non bisogna paingersi addosso, infatti io ci rido sopra, guarda….

    “Domanda seria: perche’ in francia i voucher funzionano benissimo mentre in italia sono da abolire?”

    Mi pare ti sia stato spiegato nei commenti in questa pagina, per lo stesso motivo per cui in giro epr il mondo ci son state squadre spettacolari col 4-4-2 mentre in Italia generalmente si rivelano delle squadre noiose e monocorde…

    p.s.: ma ce la fate ogni tanto ad esprimere un parere senza dare del gufo all’interlocutore che non concorda con voi?!…..

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  36. G

    “Domanda seria: perche’ in francia i voucher funzionano benissimo mentre in italia sono da abolire?”

    Perche’ forse in Francia hanno imprenditori meno cialtroni (alla Tosoni)?

    No, perche’ i voucher ed altre forme di lavoro flessibile, pur con tutti i loro limiti, avrebbero uno scopo preciso ma vengono sistematicamente abusati. Forse sarebbe anche l’ora di prendersela con certi imprenditori piuttosto che contro il governo.

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  37. Imprenditori che sono coloro che dettano al governo le riforme, dai cococo (fino al giobàt) alla flessibilità (dei dipendenti, ovvio).

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  38. G

    Mah…
    “Voucher, la maggioranza sceglie l’abolizione totale”
    http://www.repubblica.it/economia/2017/03/16/news/voucher_abolizione_totale-160697110/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

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  39. A

    tolti i voucher, la legge elettorale incostituzionale, le modifiche alla Costituzione bocciate da un referendum, la riforma Madia illegittima, ho tralasciato qualcosa?
    in pratica una legislatura inutile

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  40. E

    Hai tralasciato una delle peggiori mostruosità di questa legislatura, vale a dire la “buona scuola”. Tutti i governi si sono sempre sentiti in dovere di picconare la scuola italiana, quasi senza eccezioni dagli anni ’60 in poi.

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  41. G

    Scusa, ma la ‘mostruosita’ della Buona Scuola quale sarebbe, di grazia? Aver osato introdurre la valutazione dei docenti? Spostare i docenti dal loro paesello a dove c’e” bisogno di loro?

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  42. E

    Guarda, lo “spostamento” dei docenti è l’unico aspetto positivo della riforma.

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  43. G

    Piu’ che altro una legislatura che sancisce l’impossibilita’ di riformare il Paese. Rimanete cosi’ che e’ meglio, mal che vi vada potete sempre dare la colpa all’Euro o alla Merkel….

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