La doppia remuntada di Maccarone

Remuntada, rimonta, chiamatela un po’ come volete. Al Camp Nou ne hanno appena vissuta una strepitosa. Dicono irripetibile. Nel nord dell’Inghilterra sanno bene che invece lo sia. Sanno che nel calcio tutto può accadere. L’alchimia di certi momenti produce effetti impensabili, che a volte tornano. Ritornare e rimontare in inglese si traducono allo stesso modo: comeback. Un “double comeback” in una coppa europea si è concretizzato poco meno di undici anni fa in un luogo, questo sì, impensabile. Due partite che hanno trasformato l’umore di una cittadina grigia e decadente, lontana migliaia di chilometri – anche in senso figurato – dalla capitale della Catalogna. Due scosse di adrenalina impensate e – chissà – forse irripetibili. Di cui lì si parla ancora oggi con i toni dell’epica, come abbiamo potuto verificare di persona.

Middlesbrough è un palcoscenico insolito per una doppia serata di grande calcio europeo. Fino alla metà degli anni ottanta il “Boro” è un anonimo club di provincia senza neppure un trofeo in bacheca. Anzi, l’aria che tira è talmente brutta che nel 1986 solo l’intervento di un miliardario locale evita la messa in liquidazione. Il benefattore si chiama Steve Gibson. Della formazione è – fattore non secondario – anche un noto sostenitore. Con il tempo Gibson ci prende gusto: poco alla volta, rastrellata quasi la totalità del pacchetto azionario, inizia a immettere denaro. Costruisce un nuovo impianto e, nel decennio successivo, si permette grandi acquisti. Più che grandi, incredibili: vedere Juninho e Fabrizio Ravanelli con la maglia rossa del Boro sembra uno scherzo da pesce d’aprile. Invece, per quanto surreale, è la realtà: nel 1996 l’ex giocatore della Juventus diventa il giocatore più pagato nella storia del club. Fin da subito, Silver Fox sale al rango di beniamino assoluto realizzando addirittura tre gol all’esordio contro il Liverpool. Non sarà però l’unico italiano capace di far impazzire i tifosi di gioia i tifosi: dieci anni più tardi, in due serate indimenticabili, la ribalta sarà tutta per Massimo Maccarone. Da mezzo flop nonostante i contrasti con l’allenatore, in due partite Big Mac diventerà l’uomo della leggenda del Riverside Stadium.

Un passo indietro. Nel 2004 il Boro vince finalmente il suo primo trofeo della storia. Batte in finale il Bolton e porta nel nord dell’Inghilterra la Coppa di Lega inglese. L’anno successivo arriva al settimo posto in campionato e quindi guadagna il biglietto d’accesso alla Coppa UEFA 2005/06. L’obiettivo è andare avanti quanto possibile, poi si vedrà. Facile passaggio del primo turno con lo Skoda Xanti, non è particolarmente impegnativa la fase a gironi. Nei 32esimi e 16esimi con Stoccarda e Roma l’equilibrio viene spezzato dalle reti segnate in trasferta. Si dice che la fortuna aiuti gli audaci: la formazione allenata da Steve McClaren approda così agli ottavi.

Non è fortunato il sorteggio: il Basilea già all’andata mette le cose in chiaro con un 2-0 che mortifica le speranze del Boro. Il ritorno inizia anche peggio: un tap-in di Eduardo dopo 23 minuti sembra spegnere ogni speranza: a questo punto servono quattro gol per passare (dopo la rete di Cavani, per dire, al Barcellona ne servivano tre). Invece, clamorosamente, uno dietro l’altro, arrivano tutti: doppietta di Viduka, poi Hasselbaink e, con la lancetta sul novantesimo, di piatto destro nell’angolino Maccarone piazza il pallone in rete. Svizzeri al tappeto. Lo stadio impazzisce: più che nel Teesside, sembra di essere in America Latina. In effetti lo si può comprendere: mai il Middlesbrough era arrivato così avanti in una competizione continentale. Oltretutto recuperando quattro gol in 67 minuti.

Il primo atto della semifinale si svolge a Bucarest. Ancora una volta il Boro soffre il mal di trasferta. Nel ritorno in Inghilterra – che la BBC definisce il “il più importante della storia del Riverside Stadium” – si parte dall’1-0 dell’andata per la Steaua. Lo stadio è esaurito, l’atmosfera è elettrica. L’inizio è traumatico: gli ospiti partono con il piede sull’acceleratore e provano a chiudere la contesa fin da subito. Una doppia marcatura in 23 minuti rimette i padroni di casa nelle stesse condizioni della partita dei quarti contro il Basilea. Ci sono altri quattro gol da recuperare in 67 minuti. Altra condizione assoluta è non subirne neppure uno. Com’è quel detto? Il fulmine non colpisce due volte di fila nello stesso posto. Impossibile che possa capitare ancora?

Tre minuti dopo il gol del 0-2 della Steaua, McClaren mette in campo Maccarone, che ancora una volta è partito dalla panchina. Sei minuti dopo Big Mac va già in rete. Diagonale da destra nell’angolino: 2-1, ovvero meno tre gol. La ripresa inizia con i rumeni che controllano e il Boro prova a spingere. Quando Viduka segna di testa il 2-2 nello stadio si sprigiona una strana atmosfera. Qualcosa che forse solo Doctor Who potrebbe spiegare: un viaggio nel tempo e nello spazio, come si entrasse in una realtà parallela, in sorta di dejà-vu. Al gol di Riggott che vale il 3-2, la sensazione cresce. Anche se per nulla al mondo qualcuno oserebbe dirlo ad alta voce, le persone intuiscono che qualcosa di impensabile potrebbe davvero accadere. Minuto 90, cross da sinistra di Downing. Sul secondo palo, in mezzo a un mucchio di teste, svetta quella di Big Mac. Incornata vincente: 4-3 complessivo. Il miracolo si ripete. Sembra un sogno ma è realtà. Il Boro è in finale: la perderà col Siviglia ma nulla potrà cancellare due serate e due rimonte clamorose. La leggenda del club che recuperò quattro gol due volte. Comeback again, Barça. If you can.

Paolo Sacchi, da Middlesbrough

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.2/10 (9 votes cast)
La doppia remuntada di Maccarone, 8.2 out of 10 based on 9 ratings

9 commenti

  1. K

    Parzialmente off topic

    Domanda: sono l’unico a pensare che Maccarone avrebbe avuto i mezzi per fare qualcosina in più in carriera? Diciamo un’onesta carriera in una squadra di media classifica?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  2. c

    Medio cabotaggio, ci sta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  3. P

    @ Krug: sono d’accordo con te. La prima volta che mi è capitato di vederlo giocare dal vivo (Alessandria-Prato, playoff di C2) mi aveva colpito tanto da pensare fosse un potenziale grande centravanti, una specie di Chinaglia con maggiore tecnica. Poi quando è stato il momento di decollare e stabilizzarsi forse gli è mancato qualcosa. Forse l’esperienza in Inghilterra paradossalmente lo ha penalizzato. Tutto sommato ha disputato una buona carriera anche se sono d’accordo con chi pensa avrebbe potuto regalarsi qualche soddisfazione in più ad alto livello.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  4. Scusate, ma non capisco cosa intendiate dire….che poteva essere un attaccante da provinciale ma con il ventello abituale tipo un Tovalieri oppure un animale da Europa League?! No, perché per me animale da Europa League è uno come Bacca e Maccarone per me è due spanne se non tre sotto.
    Ricordo anni fa le discussioni su Borriello, Pazzini, Gilardino e un altro che non ricordo, ecco Maccarone per me non aveva il potenziale di nessuno di questi….boh….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  5. P

    @Dandy. A mio parere Maccarone è un buon giocatore che avrebbe potuto giocare in squadre di un livello superiore (Sampdoria, Fiorentina ecc) rispetto al pur onorevolissimo Empoli, con cui ha disputato senza dubbio le sue migliori stagioni. Il fatto è che tra gli exploit di inizio e fine carriera – e tranne le serate europee a Middlesbrough – ha bucato tutte le opportunità e a mio parere, più che per limiti tecnici o legati al saper stare in campo, potrebbe essere stata questione di scelte e di testa. Poi che a posteriori Bacca e Gilardino (peraltro con caratteristiche differenti) siano stati centravanti di qualità e continuità superiore, mi sembra piuttosto evidente.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. Paolo, per me no, Maccarone è proprio un attaccante da Empoli (nel senso che ci son giocatori che arrivano in doppia cifra più facilmente giocando in una piccola più che in una grande, vedi Tovalieri, Protti, etc.).
    Ma al di là della divergenza d’opinione, più che altro cercavo di capire cosa intendevate tu e Krug e che mi hai chiarito. 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  7. K

    No, piano, il Borriello visto a 18 anni a Trieste in C2 e poi in under 21 era x me il centravanti della Nazionale per i 10 anni successivi. Gilardino e Pazzini a 21 anni erano due crack che poi si sono (parzialmente) persi.
    Maccarone sta decisamente sotto, per me poteva stare in una squadra fluttuante fra Europa League (senza essere un Bacca) e salvezza.
    Per dire anche Pellissier ha avuto una carriera più lusinghiera…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  8. l

    Appunto: che fosse meglio di immobile pelle e destro non ci sono dubbi, e potenzialmente superiore anche a Zaza. Poi però i suoi coetanei erano tutti più forti. Mi tengo giusto il dubbio Gilardino che però era quello con più testa di tutti e più continuò ad alto livello.

    Paolo anche al borussia, di recente, servivano 4 goal in tipo.50 minuti. Ma contro è bastato avere quest’ultima crepuscolare fiorentina di Pippo sousa (ricca finalmente i dividendi del soprannome ti son ritornati tutti ).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. E

    Come ho detto, io chiedevo solo di spiegarmi i temrini della questione, soprattutto col caso Pellissier mi è stato chiarito.
    Dopodichè per me Maccarone è inferiore pure a Pellè, Immobile, Zaza, etc.
    Cioè, non capisco porprio da dove nasca il discorso, Maccarrone avrà avuto una carriera inferiore a quanto meritasse, boh, è che non capisco proprio cosa smuova la discussione visto che parliamo di un attaccante senza nessun colpo particolare: colpo di testa, tiro, acrobazia, fiuto del gol fantasia, tecnica, etc.
    Nulla su cui soffermarsi a ragionare. Almeno, così mi pare….

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
Close
Ti piace Indiscreto?
Seguici anche sui Social Network per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti
Social PopUP by SumoMe

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi