Deridendo quelli con l’iPhone

Impossibile di questi tempi sfuggire a un articolo celebrativo per i dieci anni dell’iPhone, presentato il 9 gennaio 2007 da uno Steve Jobs già malato ma ancora molto vivo. Almeno su Indiscreto non ve lo infliggeremo, pur usando un iPhone 5S (senza il bisogno psicologico di passare al 6 o al 7, però) ed essendo, parliamo dei prodotti Apple, pienamente dentro a questo universo autoreferenziale che nerd smanettoni (gente non concepisce l’esistenza di ostacoli, “Tanto basta scaricare quel programma su quel forum coreano: cosa ci vuole?”) considerano per ricchi scemi sempre alla ricerca di una presa elettrica. I ricchi scemi rappresentano circa il 13% del mercato mondiale 2016 degli smartphone (leader è Samsung con il 21), ma è assurdo buttarla sul tecnologico, facendo un confronto con l’ultimo dei Lenovo (nome che ci evoca sempre i Denovo), o sul finanziario, perché tolti i beni di prima necessità il concetto di ‘prezzo giusto’ è una stupidaggine colossale. L’acquisto di quasi tutto è qualcosa di emozionale ed è questa la grande lezione di Jobs, facile da spiegare nel mondo dei tutti professori ma un po’ meno facile da mettere in pratica nella propria azienda. Per quanto riguarda l’iPhone ci piace ricordare di avere avuto, in compagnia di milioni di persone, lo stesso atteggiamento strafottente tenuto nel 1990 nei confronti del cellulare portato alla notorietà da Montezemolo, più LCDM che mai: roba per fighetti, per gente che ha bisogno di sbandierare uno status soprattutto quando questo status non ce l’ha, ma soprattutto un oggetto inutile. Ed in effetti fino ai 29 anni (!) siamo riusciti a vivere e lavorare con il solo telefono fisso, senza nemmeno segreteria telefonica, prima di cedere e poi sbracare. Fino ai 45, poi, ce l’abbiamo fatta senza iPhone e questo ci sembra ancora più incredibile, visto che già avevamo iPad e Mac. Tutto questo per un’azienda che ci è decisamente antipatica, che in America non sblocca gli iPhone dei terroristi (l’FBI è poi giustamente ricorso agli israeliani) ma in Cina si inginocchia di fronte a uno stato totalitario bloccando l’accesso ad alcune app di informazione. Senza contare l’atteggiamento di molti suoi cantori, in casi estremi simile a quello degli appartenenti a una setta. Nemmeno queste tristi figure riescono però a farci dimenticare la verità: cioè che l’iPhone è bello e i suoi concorrenti, anche quelli superiori in termini di prestazioni, un po’ meno.

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38 commenti

  1. j

    Da un iPhone: mai piu acquisterò un’altra marca di telefono che non sia Apple dopo aver spalato merda per anni su chi comprava gli iPhone.

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  2. r

    Il giocattolo per ricchi scemi non si discute, si ama.
    Però non vi venga in mente di prenderlo con soli 16 giga di memoria, è una tortura

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  3. E

    Io sono del 1963 e ho comprato il mio primo cellulare (un Nokia) nel 2006, a 43 anni, quindi non mi si può prendere a esempio di modernità tecnologica. Detto questo, oggi non riesco a concepire come qualcuno possa preferire altro ai prodotti Apple.

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  4. t

    Eleonora: riguardo i laptop, su cui passo meta’ della mia vita, avendo avuto anche un macbook, delle ragioni per preferire altri prodotti furono il costo molto maggiore a parita’ di prestazioni, e un grosso errore nella scelta dei materiali e design. Specificamente, il cavo del caricatore si sfaldo’ quattro volte in due anni per via dello strano materiale gommoso usato per ricoprirlo e del design a L, che credo sia stato accantonato per ritornare a quello a T.

    Per l’Iphone e’ presto detto, ho un telefono da 100 euro ed e’ pure troppo per quanto lo uso.

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  5. Cazzo, “giocattolo per ricchi scemi” dovevo depositarla in SIAE, solo di royalties avrei messo da parte abbastanza per comprarmi l’iPhone8 (s, ovviamente, le prime release sono sempre limitate…). 😀

    Ps: Ricca, i 16giga sono da barboni, dai! Si parte dai 64, altrimenti è come una Ferrari col serbatoio di un Ciao Piaggio… 😛

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  6. L

    ho da poco cambiato il 5 con il nuovo 7 (da 128gb) prendendolo con la 3 a 25 euro al mese. e tra un anno lo cambio gratis.

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  7. A

    concordo su quasi tutto. io, senza alcuna reale necessità, sono passato direttamente da nessun cellulare a iPhone (credo il 3). e venivo da una famiglia in cui la mamma, responsabile di redazione in ambito medico, aveva usato sempre e solo mac. negli anni in cui, per un adolescente, questo significava essere escluso da peer to peer, videogiochi, cd-rom e tutto il resto.

    sempre soddisfatto dei vari passaggi, trovo ormai ridicolo il tifo in qualsiasi ambito, figurarsi su un pezzo di alluminio.

    a dire il vero la recente ondata di antipatia verso apple me la rende quasi simpatica: certe “accuse” mi sembrano ridicole. a chi verrebbe mai in mente di criticare la renault perché a casa non si possono cambiare le impostazioni della centralina della propria clio? io pago e voglio che dalla fabbrica esca un prodotto che funzioni già perfettamente…

    nessuno poi mi convincerà mai che l’esperienza d’uso dei concorrenti sia altrettanto piacevole: il cellulare aziendale è android e, forse solo anche per abitudine, è oggettivamente meno bello.

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  8. M

    La cosa bella dei possessori di Iphone di ultima uscita o anche di Samsung 7
    è la sequela di scuse o simil-giustificazioni che ne hanno sempre accompagnato
    il possesso:
    – mi serve per lavoro
    – si ma ho venduto l’altro quindi sono praticamente pari
    – ho usufruito di uno sconto del 70%
    Una specie di retaggio di quelle che erano le risposte alle bombardanti e fortissime
    critiche che subiva chi 7-8 anni fa acquistava un Iphone. Poi magari le stesse dinamiche non
    le vedi, o meglio non le senti, per una Maserati da 140 mila euro. Maserati per la quale
    il proprietario darebbe l’unica risposta che conta e che dovrebbe valere per qualsiasi oggetto
    e cioè “l’ho preso/a perchè ne avevo voglia e perchè mi piace”.

    Detto questo sono possessore di un Iphone 5 e mi commuovo ogni volta all’idea
    di quanti anni farà ancora questo gioiello che pur essendo uscito nel 2012 ha ancora
    le prestazioni di uno smartphone nato oggi. Coi carrarmati dalla Cina per farmelo cambiare 🙂
    Ovviamente di base dobbiamo essere tutti consapevoli che sia Apple che Samsung che altri
    siano solo delle multinazionali che ci stordiscono con questi giocattoli fatti di luci e lucine
    ed aggiornamenti anch’essi tutti diretti a migliorare il mondo ma producenti l’unico
    effetto di farci esclamare “oooooooohhh” al primo utilizzo. Come quando si scartava
    a Natale la macchina radiocomandata. Purtroppo per me fu sempre e solo filocomandata
    quindi giocattolo di serie B… 🙂

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  9. A

    La mia regola per i dispositivi elettronici è : comprare sempre il modello precedente rispetto a quello uscito. Vale per gli smartphone così come per le console di videogiochi.

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  10. G

    Primo cellulare comprato a 28 anni (sono del 74). Primo smartphone (un HTC che mi ha dato enormi soddisfazioni) a 35 anni. Da circa 3 anni uso un Nokia con software Windows. Acquisto ‘emozionale’ come direbbe il Direttore: l’ho comprato perché mi piaceva il design e il fatto che c’e l’avesse quasi nessuno. Funziona così così ma per l’uso che ne faccio (WhatsApp, camera, navigator, musica via radio-streaming-downloads) va benissimo.
    Va da se che non comprerò MAI un Iphone né un prodotto Apple un po’ perché costano troppo per l’uso che ne faccio, un po’ perché mi sta sulle balle l’atteggiamento da fanatici di chi ha un prodotto Apple e ogni volta si sente in dovere di dirti quanto il suo cazzo di telefono sia meglio del tuo, trattandoti come un poveraccio.

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  11. Meno Uno è un barbone che ha voluto l’iPhone7 ma ha già dovuto fare debiti per prendersi il 16gb, quindi adesso rosica perché fa il figo girando video in 4K e ogni due giorni deve svuotare la memoria…

    Ps: a parte le battute, condivisibili tutti i commenti.

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  12. m

    Blackberry fin che c’è vita. Altrimenti cercatemi col tam-tam.

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  13. Meno Uno, in Paolo Sarpi ci sono cinesi che per 50 euro te lo jailbreakano e ti espandono la memoria.

    Ps: “…acquista una Ferrari pe-per essere al mio pari…” (cit.)

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  14. m

    Io sono del ’66 e finora sono riuscito a non avere mai un cellulare, o un telefonetto (come usavamo dire nei primi ‘90s per “deridere” quelli che si facevano vedere in giro con l’aggeggio in mano: https://www.youtube.com/watch?v=romlySmAq5o).
    • Perché so come son fatto e come probabilmente diventerei uno schiavo nel momento in cui avessi praticamente un computer sempre a portata di mano. Il riccoscemismo, per quanto mi riguarda, è una condizione previa che resta latente finché non le do spazio eccessivo di esprimersi.
    • Perché credo ci sia saggezza nel porre un limite alle proprie possibilità: non è saggio essere sempre obbligati a stare in collegamento con tutto il mondo, sia a livello di reperibilità, sia a livello di avere immediatamente a disposizione (e condividere) qualsiasi “informazione” … per quello che vedo attorno a me, selezionandole verso il basso.
    • Perché facendo un lavoro a contatto diretto con una o più o molte persone circa 8 ore al giorno per 7 giorni a settimana, trovo maleducato rispondere a un elettrodomestico mentre di fronte ho una persona reale: non rispondo neanche al fisso se sono a colloquio con qualcuno, ma dall’esperienza (statistica) mi sembra di vedere che sono più reperibile io che i miei colleghi che il telefonetto ce l’hanno e ironizzano sul mio “luddismo” (vabbe’, certi miei colleghi; altri rispondono anche quando sono al volante …).
    • Per instillare in qualcuno il dubbio che forse non è proprio obbligatorio avere sempre tutto tutto tutto quello che la pressione sociale (il mercato, ultimamente) propone.
    • E perché stando così a contatto con gente di tutte le età, ho modo di constatare quanto del telefonetto si faccia abuso (se ti giustifichi che serve per il lavoro, mi spieghi perché lo regali a tua figlia per il 10° compleanno … e ti senti pure un eroe visto che le sue compagne ce l’hanno già da prima … allora dillo che è un guinzaglio con cui ti illudi di controllarla e non ti accorgi che lei, più sgamata di te, imparerà in 2 mesi a utilizzarlo per stare da un’altra parte fuori dal tuo controllo). E constato pure quanto se ne faccia uso “maleducato” (vedi quanto sopra).
    Tutte ragioni facilmente obiettabili, per lo più perché, se avessi anch’io il telefonetto, nessuno mi obbligherebbe a farne un uso smodato … non lo so: la mia osservazione della realtà mi dice che sia un po’ un’illusione idealista ritenere che con la mente tu possa controllare la realtà stessa e gli arti o gli strumenti siano solo propaggini controllate dal centro. In realtà vedo che il modo di pensare di noi umani è moooolto influenzato dalle condizioni fisiche e dalla maniera in cui si mangia, dal modo stesso in cui ci si veste o si decide di entrare nel tunnel dei capelli pitturati a una certa età, dal quante ore si passano in bici e quante in auto; da quanti elettrodomestici si hanno a disposizione, altrove qua dentro si dice anche a seconda dell’ascoltare musica con i vinili o con gli MP3 … eccetera. E io ho bisogno di salvaguardare un certo equilibrio interiore; un po’ vintage, se si vuole, ma necessario per épater le bourgeois su aspetti più fondamentali.

    Perché allora partecipo a questo dibattito. Perché in democrazia ha valore anche l’esperienza dei Knut, come mi appellò un paio di volte il Professor Longhair (“Dandy Campa terrone eccetera”, scusa! Ho visto il video sul tuo profilo, la gioia di essere trascinato dal blues al piano, e non ho potuto fare a meno … ). Knut pensa che la discussione vera non dovrebbe essere tra iPhone o Samsung, ma tra avere o no il telefonetto.E perché comunque il dibattito qua sopra mi interessa: un po’ mi conferma nelle mie convinzioni; un po’, trattandosi di Indiscreto, capisco “ragioni” che però, a causa dei motivi scritti sopra, non saranno le mie ragioni, non per i prossimi anni. Il mondo è bello perché è vario.

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  15. a

    lenovo che mi ricorda i denovo è bellissima!!

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  16. V

    Anche dai toni dei commenti precedenti si capisce che l’acquisto di un iphone (per citare il direttore) “è qualcosa di emozionale ed è questa la grande lezione di Jobs”.

    Per motivi molto specifici ho dovuto prendere un portatile windows 10 . Boh. Ma veramente boh . Tutte le volte che prendo in mano un cellurae android la stessa sensazione. Se per emozione si intende metterci il triplo del tempo a fare le stesse cose allora non emozionano.

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  17. m

    Trattasi di un elettrodomestico comodissimo ma poco emozionale per me. Li tratto male. Ne rompo mediamente uno l’anno. Attualmente un samsung decente, (con vetro crepato) Meditando di mandare a fare in culo tutto e tornare al mio fedele nokia 3310. Unico sopravvissuto. Non condivido il fatto che sia un oggetto del demonio. E’ comodissimo. Il cellulare in se, ma al di là dei bisogni indotti, davvero un nokia 3310 sarebbe ancora sufficiente per rispondere ai bisogni primari. Forse sono cambiati anche quelli. Cito: Ah sei stato in vacanza quì e là? Ah non sapevo! Non hai pubblicato nulla su Facebook.

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  18. I

    mah, io non ce l’ho, l’avevo pure vinto con la raccolta, all’epoca il 5s, l’ho rivenduto subito.
    non faccio pazzie per i cellulari, uso il samsung e va benissimo.
    ho un ipad ma se n’è impossessata subito mia figlia, mai più visto.
    con pc, per lavorarci al posto di quello che ho ora, dovrei metterci 2000 e., non faccio grafica, per cui non mi interessa

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  19. K

    Ancora mi ricordo quando ho comprato iphone 3s, la trepidazione, il piacere della scatola… la prima volta non si scorda mai. Avuto un Nokia per lavoro tanti anni fa, ma il io mio primo, secondo e terzo aquisti sono stati Eriksson, veramente fantastici. L’apple ha dalla sua il systema operativo migliore sul mercato – ed e’ un peccato davvero che hanno alzato i prezzi cosi tanto per i nuovi computer, ma l’idea di usare windows 10 o Android mi mette ansia.

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  20. c

    Primo cellulare 20 anni fa, a 15 anni, probabilmente insieme a Montezemolo, un mitico Nokia stile mattone. Poi un qualche altro Nokia, un Eriksson pagato un patrimonio che faceva cagare, poi i primi Nokia che andavano anche con GPS e navigatore. Quando ho iniziato a lavorare 7 anni fa, un leggendario Blackberry per vedere le mail con batteria che durava 5 giorni telefonando tutto il giorno: quando me lo hanno cambiato, mi veniva da piangere.
    Adesso solo Android aziendali con batterie che durano un giorno a esagerare.
    Cellulare che mi ha trasformato in un tossico tra Facebook, Uozzap e altre stronzate: per disintossicarmi, ho iniziato a levare dalla home page le icone di FB e Uozzap così non vedevo più le notifiche. Così facendo, già un’infinità di tempo risparmiato, dato che manco ci penso a entrare nel menu. Ulteriore passo di disintossicazione, ho eliminato l’applicazione FB, così evito di continuare a scorrere pagine di cazzate quando ho dei tempi morti. Prossimo passo, inapplicabile per mere questioni M5S, eliminazione account FB, che non uso praticamente più a niente, dato che non seguo più praticamente nessuno (a vedere FB sembrano sempre tutti in vacanza o fare robe fighissime, poi ben che vada sono sotto i ponti con un lavoro demmerda).

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  21. primo cellulare nel 1999 alla tenera età di 25 anni, un chiassosissimo philips savvy giallo, con l’antennona di plastica dura.
    Lavorando per un’azienda tlefonica non compro un cellulare da 6 anni e mi accontento del buon androdid che mi danno in dotazione. Ultimo telefono comprato un samsung galaxy young circa 5 anni fa , giusto per tenere ancora in vita la scheda telefonica personale, che ormai uso sempre meno. Il mio sentimentalismo mi impedisce di liberarmi della vecchia e verdolina sim Omnitel

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  22. j

    Il primo cellulare non si scorda mai: siemens S10 con schermo a colori, 1998, “regalo” per aver aperto il conto al Banco Ambrosiano-veneto. Conto che pagavo 30.000 lire al mese……ho avuto di tutto ma sono affezionato a 3 cellulari: il Siemens appunto, un ericsson t10 (my best ever, mi cadde pure In mare senza danno) e un sony ericsson Xperia con la tastiera completa a scomparsa.

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  23. l

    Boh anche a me il telefonino non dà nessuna emozione. Ne ho bisogno per lavoro e ormai anche per questioni di mere organizzazioni familiari e sociali. Ho bisogno di uozzapp perché ormai tanti clienti lo usano al posto degli sms o email. Gestivo tutto con tablet samsung e vecchio BlackBerry invece adesso ammetto che con il samsung qualcosa ereditato da mia moglie posso evitare di portare il tablet in spiaggia o a giro a pprtata di mano. Quindi migliorato dal punto di vista lavorativo.
    Però non capisco l’emozione, a me piace quando mi compro un jeans o un paio di scarpe, o un pallone, o boh, una moto. Il cellulare/tablet mi sembra come comprare una lavastoviglie o una televisione.

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  24. @Michael: complimenti per il Professor Longhair perchè è notevole, quasi a livello di Commissario Bellachioma (citazione ruffiana ad uso e consumo della corrente culturale indiscreta…).
    Per il resto, a parte che per me Knut ha un’accezione positiva (ad un passo dall’eroismo), occhio a non gramellinizzarti troppo… 😉

    @Cydella: a “inapplicabile per mere questioni M5S, eliminazione account FB” son caduto dalla sedia… 😛

    @Vev: scusa, quali sarebbe i dispositivi con cui ci metti il tirplo del tempo a fare le cose?! No, perchè non corrisponde al vero nè in un caso nè in un altro… 😕

    @Leo: non dir cazzate, hai bisogno di whatsapp perchè la moglie ti spedisca in rosticceria! 😀

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  25. m

    Ocio! Devo preoccuparmi? Cosa dovrei evitare, in particolare?
    Non vorrei essere costretto a leggere per la prima volta in vita qualcosa di Gramellini per capire dove mi gramellinizzo …

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  26. l

    Infatti ho parlato di organizzazione familiare! 😉

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  27. V

    @Er Dandy – “Campa terrone che i pomodori crescono” (lyrics by Tom)
    si in effetti non è vero non è che ci metto il triplo per fare le cose è che proprio non le fa. (non sto a spiegarti perchè è una cosa complicata, ma quando ti manda a monte un lavoro di ore e non sai perchè è crashato per me vale più del triplo del tempo)

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  28. Ma quindi a cosa ti riferisci?! Al PC che crasha?! Ad Android che si impalla?!….

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  29. M

    Io ho installato la app Moment che mi dice quanto tempo sto al cell durante il giorno,
    quante volte lo sblocco, media giornaliera, settimanale etc. Partito che ad ottobre facevo di media 3h e 40 min al giorno sono riuscito nel mese sin dicembre
    ad abbassare il tempo di utilizzo a 2,46 h
    al giorno. Per farla breve secondo la app
    due Ore al giorno è allerta verde o non-allerta, fino a 2,50 h al giorno è alelrta arancione e sopra le 2,50 h è allarme rosso perché eccessivo utilizzo. La cosa inquietante è
    Scoprire quanto poco ci voglia a dopo arrivare alle due ore.

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  30. K

    Sempre parlando delle prime volte, mi hanno appena regalato Google Cardboard: una visiera per la realta virtuale, dove metti il telefono (in questo caso iphone 6) e via, mondo VR. Mi sto divertendo un casino!

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  31. L

    Quelli che scrivono che con iphone fanno cose che con Android non sono neanche immaginabili ovviamente paragonano l’iphone 7 col samsung entry level che trovi nel detersivo che dopo che lo sblocchi passano 2 minuti prima di veder lo schermo..

    Uso tutte le piattaforme per professione e per fortuna non sono dipendente da un solo ecosistema. Di certo con iOS solo sarei molto limitato.
    Dei dispositivi Apple apprezzo principalmente la batteria dell’iPad, ma quella dell’iPhone x dire e’ terribile

    Una cosa che mi fa andare in bestia di iOS e’ che e’ pieno di pubblicita’ e per tirarla via ti passa la voglia

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  32. m

    Senza polemica, mi dici quale pubblicità avrebbe iOS (io non ne ho mai vista)?
    E mi dici anche quali sono le 5 cose che ti fanno propendere per un sistema operativo invece che per un altro?

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  33. Michael, sono stato troppo ermetico?! Cosa vuoi, anch’io non ho capito a che video di quale profilo ti riferissi.
    Comunque il pericolo era quello della retorica da “aaahhh signora mia!…” 😉

    Lorenzo, verissimo! Pensa che, per fare un esempio, se guardi la webmail di Tiscali su Safari alcuni tasti (tipo rispondi e rispondi a tutti) sono inibiti perché coperti da banner pubblicitari.
    Devi girare il giocattolo per ricchi scemi in orizzontale per scoprirne un angolino e cliccare con uno stuzzicadenti… 😀

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  34. m

    Occhio che la pubblicità che vedi non è dovuta al sistema operativo ma alla app…
    Safari in alcuni casi ti obbliga a ruotare il dispositivo per mettere user e password, ma lo fa anche su android…

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  35. m

    Sulla colonna di destra, quella dei “commenti recenti”, se per sbaglio invece di cliccare sulle prime parole del commento si clicca sul nome del commentatore, si apre un profilo. Adesso non lo posso verificare perché non ci sei tra i commenti recenti, ma cliccando si “Dane Campa terrone eccetera” veniva fuori un profilo di un certo Danijl Markovic, o qualcosa del genere, che ha come video di presentazione te che suoni il pianoforte, sembra durante le prove per un concerto, e un titolo tipo: “e all’improvviso il blues …” o qualcosa del genere.

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  36. m

    Sulla colonna di destra, quella dei “commenti recenti”, se per sbaglio invece di cliccare sulle prime parole del commento si clicca sul nome del commentatore, si apre un profilo. Adesso non lo posso verificare perché non ci sei tra i commenti recenti, ma cliccando si “Dane Campa terrone eccetera” veniva fuori un profilo di un certo Danijl Markovic, più o meno, che ha come video di presentazione te che suoni il pianoforte, sembra durante le prove per un concerto, e un titolo tipo: “e all’improvviso il blues …” o qualcosa del genere.

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  37. K

    La publicita’ su un sistema operativo non esiste, dai.

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  38. L

    Si beh non è il sistema operativo. Sono le app.
    Maestra è stato l’internet (CIT.)

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