Vince la Juventus

I dati di vendita dei quotidiani in Italia sono da profondo rosso, così da un po’ di anni a questa parte i venditori di pubblicità mettono enfasi sui dati Audipress. Cioè alle statistiche non sul numero degli acquirenti, in qualche modo quantificabile al netto dei tarocchi a sostegno della diffusione, ma su quello dei lettori. Basato necessariamente su interviste (quasi 30mila) e congetture tipo che nei bar il Corriere dello Sport è proporzionalmente, rispetto alle copie vendute, più letto del Manifesto. Il problema è che anche i dati Audipress, riferiti al secondo e terzo ciclo 2012 (il secondo e il terzo quadrimestre, per semplificare molto) sono da crisi totale se messi in relazione con la rilevazione precedente. A partire dalla Gazzetta dello Sport, il giornale più letto d’Italia con 4.246.000 lettori, ma con un calo di 115 mila lettori (una città e nemmeno di quelle piccole) e percentualmente del 2,6%. Al secondo posto sempre Repubblica con 3.008.000 lettori e un meno 6 %. Medaglia di bronzo al Corriere della Sera con 2.964.000 lettori e un meno 7,2. Al quarto posto il Corriere dello Sport che tiene a quota 1.809.000 e registra un meno 0,4%. Malissimo La Stampa con 1.667.000 lettori 313.000 unità (meno 15,8%) scomparsi. Alla fine i vituperati quotidiani sportivi, che noi leggiamo per lavoro (non siamo quindi attendibili come campione), tengono percentualmente meglio di quelli generalisti. Infatti per trovare un segno positivo bisogna andare su Tuttosport, 1.108.000 lettori e più 0,1% (piuttosto che niente è meglio piuttosto): la Juventus vincente ha fatto bene a tutta l’editoria sportiva, visto il numero di juventini (come si evince dalle statistiche interne e da certi titoli) che leggono anche Gazzetta e Corsport. Il resto, ai piani inferiori di diffusione, quasi tutto un bollettino della sconfitta, alla Cadorna ma al contrario, con situazioni che non sapremmo spiegare (perché in un periodo come quello che stiamo vivendo Libero fa meno 16,7%, il Giornale meno 7 e il Fatto Quotidiano meno 5,7?). Perché il Messaggero peggiora e il Tempo migliora? I romani sono diventati più di destra? Come fa l’Unità, ridiventato un bollettino di partito tipo Giornale dopo gli anni d’oro di Veltroni e soprattutto di Padellaro, a segnare più 12%? L’unico dato certo è che la gente ha meno soldi, al di là del fatto che quell’euro e 20 sia un sesto di quanto costa una pizza? Di sicuro, ma se ha meno soldi perché sono crollati i lettori di tutte le testate free, da Metro a Leggo? Per evitare un elenco infinito di giornali e giornaletti chiudiamo con il dato complessivo. Nel periodo preso in esame 1.218.000 italiani hanno smesso di leggere giornali. Tutti conquistati dal web? Speriamo.

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Pubblicato da il 8 febbraio 2013. Nelle categorie Editori per caso,Svegliarino. Puoi seguire ogni risposta a questo articolo attraverso il RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o fare un trackback di questo contenuto

17 commenti per Vince la Juventus

  1. MB

    8 febbraio 2013 alle 12:59

    Il crollo della free press (crollo quanto esattamente?) probabilmente è dovuto alla diffusione degli smartphone. Anziché leggersi il giornale cartaceo in metropolitana o sull’autobus, la gente si legge le notizie direttamente dal cellulare (o gioca a qualche giochino, più probabilmente).
    Sempre a mia interpretazione, anche la tenuta dei giornali sportivi potrebbe avere a che fare con gli usi non strettamente “informativi” che se ne fanno. La gazzetta comprata il mattino dopo una vittoria della tua squadra, i voti del fantacalcio, il calciomercato da leggere ad agosto in spiaggia. Cose così dovrebbero essere sostanzialmente stabili nel tempo.

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  2. spike

    8 febbraio 2013 alle 13:14

    come fa l’unità? forse proprio perchè è un foglio di parte, come tuttosport.

    questa ipotesi, concentrarsi su un target, non mi ha mai convinto ma evidentemente funziona.

    lo stesso fattoquotidiano si è riposizionato in questo senso

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  3. murillo

    8 febbraio 2013 alle 13:23

    boh.
    io leggo le notizie e approfondimenti sul web.
    il sabato e/o domenica prendo il corriere e/o repubblica cartaceo e lo leggo abbastanza volentieri.
    La gazzetta non la leggerei neanche gratis. Detto da uno che fino a 25anni l’ha letta tutti i santi giorni della sua vita.

    A mio modesto avviso i quotidiani sportivi “terranno” anche sul profilo delle vendite/letture ma sono “scesi” di molto come qualità rispetto a quelli generici (corsera e repubblica, gli unici che conosco)

    Se leggo appunto il corsera spesso mi da qualche motivo di interesse e spunto per apprfonodire. La gazza, zero.

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  4. MB

    8 febbraio 2013 alle 13:30

    murillo anche a me la gazzetta fa vomitare, ma se l’inter ha vinto il lunedì mattina al bar un’occhiata la do.
    Quindi non la leggo tipo da ottobre credo… :)

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  5. murillo

    8 febbraio 2013 alle 13:49

    :-)

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  6. vincenzo

    8 febbraio 2013 alle 14:53

    Penso che la spiegazione di questi dati, per i quotidiani politici, sia dovuta a due fattori:
    1) la loro qualità media è così bassa che non invoglia all’acquisto nemmeno in periodi come come questo, in cui la campagna elettorale dovrebbe fungere da traino. Magari se provassero a fare sano giornalismo d’inchiesta (Mps per dire) riuscirebbero a spingere la gente ad andare in edicola.
    2) in conseguenza di quanto sopra, è ovvio che sempre più persone preferiscano leggere sul web e aggratis più giornali (nelle parti consultabili) piuttosto che pagare per leggere un singolo giornale.
    A margine due osservazioni:
    Il crollo della Stampa non mi stupisce, avendo perso molto col cambio di direttore, la cosa bella è che ne parlavo qualche tempo fa con gente del giornale, che mi dava ragione (!)
    Sul caso Tuttosport ci rinuncio ( e lo dico da lettore saltuario), dovrebbe essere materia di studio…..

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  7. Krug

    8 febbraio 2013 alle 15:59

    Mah, il calo di Libero, Il Giornale ed il Fatto Quotidiano mi sembrano possano essere spiegati abbastanza facilmente; i primi due pagano fortemente il disamoramento degli elettori di destra per Silvio ed il primo paga la dipartenza di Feltri; il Fatto Quotidiano paga una fisiologica flessione dopo lo scoppiettante esordio; già attestarsi su questi livelli sarebbe un trionfo…

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  8. ricca

    8 febbraio 2013 alle 16:02

    @vincenzo: sì ecco, adesso, almeno a leggere i giornaloni, sembra che il caso MPS sia una questione di 2-3 mele marcie che si divertivano a giocare coi numeri e ad intascare qualche milione di euro di straforo…..
    e poi si stupiscono che la gente non li compra più…

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  9. Deckard

    8 febbraio 2013 alle 16:23

    credo che l’aspetto puramente economico conti non poco, togliersi l’acquisto di un quotidiano al giorno fa risparmiare sui 400€/anno, il che per molti non è poco. Si usano i siti dei grandi giornali finchè dura il tutto gratis e il web in generale.
    Sulla bassa qualità come motivo del calo ci spero, sai mai che ci si sta svegliando dal torpore, anche se l’aumento di due megafoni come l’Unità e Tuttosport farebbe pensare il contrario

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  10. Stefano Olivari

    8 febbraio 2013 alle 17:57

    @MB: Metro 1.395.000 lettori (-68.000; -4,6%), Leggo 1.352.000 (-72.000, -5,1%), per Dnews 175.000 (-26.000, -12,9%).

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  11. Jack Torrance

    8 febbraio 2013 alle 18:04

    Triste il crollo de La Stampa, vista la qualità a mio parere nettamente superiore a Repubblica e Corsera. Nettamente più leggibile delle scartoffie milanesi, con un taglio più internazionale. Gli italiani leggono poco (la carta) ma soprattutto male IMHO.

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  12. Jack Torrance

    8 febbraio 2013 alle 18:07

    @murillo: d’accordo con te sulla Gazzetta. Anch’io l’adoravo (fino a 10-12 anni fa) e la trovo indigeribile ora. Sarà che siamo cambiati anche noi, insieme alla carta igienica rosa. Devo dire però che al sito web dò sempre un’occhiata, più che altro per controllare i titoli.

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  13. jeffbuckley

    8 febbraio 2013 alle 18:22

    Scusate l’OT ma visto che parliamo di giornali posto qui piuttosto che su altri muri.
    Andate a leggere i commenti dei lettori a questo articolo sul corriere.it.
    “Rapina in un resort a Malindi. Ferita una turista italiana in Kenya”
    Che livello, che tristezza……..

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  14. murillo

    8 febbraio 2013 alle 18:31

    @jeff
    letti.. non mi stupisce.
    I lettori del corriere riversano una tale quantità di bile…
    i più belli sono i commenti sulle notizie di gossip..
    i primi sono sempre inevitabilmente: “chissnefrega”
    “una volta questo era un giornale” “che si mettano a lavorare” e giù offese ai vip o presunti tale e al giornale

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  15. murillo

    8 febbraio 2013 alle 18:42

    @jack
    anch’io guardo 2 min il sito web, che mi pare dello stesso livello, quindi migliore .
    la prima pagina di solito è indegna.

    Per i quotidiani generici , da profano, dico che dovrebbero concentrarsi più sull’approfondimento e meno sulle notizie di cronaca perchè tra tv e web arrivano ovviamente tardi.
    Se poi ci fossero anche inchieste sarebbe il top.
    Invece che tutti gli inserti che contengono al più due o tre servizi,inteviste interessanti, perchè non si trovano dentro il quotidiano? mi pare che non riescano rinnovarsi, nel mondo dell’informazione mi sembra delittuoso. verto che fino a che sono finanziati…

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  16. MB

    8 febbraio 2013 alle 20:53

    Grazie direttore, sempre puntuale. Vabbè non è poi sto crollo, avrei detto che facebook+ruzzle avevano fatto più vittime…

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  17. Dane

    9 febbraio 2013 alle 00:13

    Intanto oggi ultimo giorno della cartiera Burgo…..

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