Fabio Fazio, Maurizio Crozza, Pietro Scott Jovane, Beppe Grillo, Spotitfy, XBox 360.
1. Fazio come Morandi, il nazionalpopolare che non si può criticare mantiene gli stessi numeri. 14 milioni 196 mila spettatori, 47.61% di share, per la prima parte (quella con le imitazioni di Crozza, nel momento-Bersani c’è stato il picco a oltre 17 milioni) della prima serata del Festival di Sanremo con metà dei cosiddetti big e le loro due canzoni. Che permettono l’ipocrisia di eliminare la canzone e di tenere in vita il cantante fino alla serata finale. Paragonando le due serate di esordio bisogna ricordare che la prima parte del 2012, con l’intervento di Celentano, fece 14 milioni 378 mila spettatori. La seconda parte, quella dopo il telegiornale, ha totalizzato 8 milioni e 146mila e quindi la media ponderata è pari a 12 milioni 969 mila, 48,28% di share con il 48.28%. Con i numeri la finiamo qui. Al di là di mille analisi sociologiche e di sdottoramenti 3.0, scalda il cuore pensare che l’Italia (un televisore su due) si riunisca ancora davanti a Sanremo. L’Italia di Gianni Morandi, ma anche del Modugno omaggiato da Toto Cutugno e fra pochi giorni carne da fiction (l’attore è, avete indovinato, Beppe Fiorello).
2. La performance di Crozza, tutta politica, ha scatenato reazioni già previste e prevedibili. Lodi da sinistra, forse perché il Bersani del comico è stato molto ma molto meno incisivo del suo Berlusconi (il meglio l’ha dato con Montezemolo, mentre con Ingroia è sembrato poco ispirato), critiche da destra già ampiamente annunciate dal solito teatrino sul canone Rai, come se pagare una tassa fosse una libera scelta. La novità dirompente è stata la contestazione di alcuni spettatori in sala, per due motivi. Il primo è che raramente un comizio di sinistra viene disturbato da urlatori di destra, mentre è più comune la situazione contraria. A conferma di questa statistica assolutamente personale il fatto che l’interruzione becera di destra sia subito considerata teleguidata, quando non direttamente prezzolata, mentre quella di sinistra è per definizione ‘spontanea’ ed indicativa della libertà di espressione. Sia Fazio che Crozza sono rimasti sorpresi, si aspettavano e probabilmente sognavano un Berlusconi inferocito ma dal pubblico erano sicuri non sarebbe arrivato nulla. Anni, anzi decenni, di studi televisivi addomesticati li avevano abituati male. Ma all’Ariston si entra anche pagando il biglietto. E Berlusconi senza muovere un dito e spendendo senz’altro meno che per Balotelli ha ottenuto il suo pretesto vittimistico quotidiano.
3. Da Monti a Scott Jovane, il primo comandamento dei ‘tecnici’ è quello di tagliare i costi. Con qualche laurea in meno ce l’avrebbe fatta anche il nostro salumiere (si fa per dire, perché era laureato in giurisprudenza, sia pure con il doping del diciotto politico di inizio anni Settanta). MF ha fornito qualche numero sul piano di ristrutturazione di Rcs Mediagroup, del genere ‘Lacrime e sangue’. L’idea, se così la si può definire, sarebbe di effettuare 100 tagli al Corriere della Sera e 50 alla Gazzetta dello Sport, in aggiunta ai vari prepensionamenti e ai tagli in altre aree Rcs (libri, pubblicità, eccetera). In arrivo scioperi a raffica, che però non possono cancellare un passato fatto di operazioni folli (Recoletos su tutte), di buonuscite di giada date a gente incapace e di dividendi distribuiti in anni in cui la crisi già si faceva sentire.
4. Tweet di Beppe Grillo (non proprio un nostro scoop, lo seguono in oltre 880mila, noi abbiamo defollowato causa retwittaggio molesto): “Domenica 17 andrò in tv. Un’intervista di 30 minuti in diretta dal camper su SKYtg24 alle 20.30 e su Cielo, in chiaro, alle 21″. Molta destra e molta sinistra, in entrambi i casi del genere poco inquadrato: il suo pubblico è come quello di Tex. E noi leggiamo Tex da sempre, anche se forse non lo manderemmo a Washington.
5. Da poco Spotify è sbarcato anche in Italia, da bravi copincollatori l’abbiamo anche scritto. Più interessante è forse sapere quanto paghi Spotify di royalty per ogni brano scaricato. Lo ha scritto (@gmarmina) il discografico Giuseppe Marmina (Ghost Records): 0,0033619005 €. Per la serie: se non siete Lady Gaga o Justin Bieber, i soldi veri li fate cantando ai matrimoni.
6. Quante ore al giorno passiamo davanti ai videogiochi? Ultimamente siamo presi dalla modalità allenamento (impersonando Bjorn Borg) di Grand Slam Tennis 2 per la Playstation 3 (sempre temi forti, quindi), quindi ci piace citare una statistica diffusa dalla Microsoft e riguardante i possessori di XBox 360, che nel mondo sono circa 76 milioni: in pratica l’utente medio della XBox (parentesi: entro fine 2013 Microsoft diventerà anche produttore di contenuti televisivi) usa la console per 87 ore al mese. Quasi 3 ore al giorno, il 10% in più rispetto ad un anno fa. Dovremmo trarne una conclusione moraleggiante, tipo ‘signora mia, che tempi’, ma siamo troppo cazzari per farlo.
Twitter @StefanoOlivari
L'Italia di Gianni Morandi,
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Tani
14 febbraio 2013 alle 01:15
@Italo Muti: concordo. da dieci giri alla sorella
Italo Muti
14 febbraio 2013 alle 01:17
@Alba
Risposto
Tani
14 febbraio 2013 alle 01:20
@Alba: senz’altro. e io personalmente lo trovo scarso. cosi come trovo scarsissima e fastidiosa la Litizzetto (l’unico merito che ha e’ essere brutta e sparare parolacce). se lo paragono ad Albanese (un nome, un programma
)dei primi Gialappa’s il nostro e’ un nano. Ma dirigere il focus su di lui (o Sanremo) lo sposta da quella che e’ la vera tragedia italiana di questi ultimi 20 anni. IMHO
Italo Muti
14 febbraio 2013 alle 01:23
@boss
E pensare che nel 96 era morto e sepolto, ma sono riusciti a resuscitarlo.
Ieri ho parlato con un comunista intelligente……questa e’ satira
Dane
14 febbraio 2013 alle 01:56
Tani, senza offesa ma il tuo benaltrismo è fuoriluogo: stiamo parlando di Sanremo, non Tribuna Politica…
Gatto, ma se dici che ti sei rotto di Berlusconi e di sentir parlar di lui allora significa che dai ragione a me! Uno dei motivi per cui odio Berlusconi è che li ha ossessionati tutti, tanto che non riescono a fare a meno di lui, vedi campagne elettorali del PD: io fossi in lui adotterei lo schema di Falcao del’82 o della Crvena Zvezda di Sacchi, così, giusto per farli rimanere di merda…
Italo: ecco, a proposito di Guzzanti, avete presenterà sorellina minore?! Fa una divertentissima parodia di una ragazza di Casa Pound. Ora, visto che il 90% della gente non ha mai incontrato in vita sua uno di Casa Pound di cui molti non sanno nemmeno che cos’è, perché non mi fa un’identica parodia sulla ragazza media da centro sociale che è invero più diffusa e riconoscibile?! Non dovrebbe nemmeno cambiare granché perché look e frasi fatte da recitare sono più o meno identiche…
All: a me Crozza piace e lo ritengo molto bravo. Semplicemente stavolta ha perso un’ occasione: ho riso di gusto l’altro giorno quando ha fatto l’imitazione di Berlusconi a Ballarò, ma Dio mio quello è Sanremo! Devi arrivarci con altro clima e con altra sorpresa (faccio degli esempi del passato?!), non con sto numeretto di repertorio. Altro che contestazione dopo 5 minuti (ma che palle era quella canzone?!), io non avrei resistito 2 minuti (dove fra l’altro aveva già provveduto a metter le battute di repertorio su L’Aquila, i tagli allo stato sociale, ecc…).
Tani
14 febbraio 2013 alle 02:11
@Dane: ma va la’, ma quale offesa
solo che mi sembra di sentire lo stesso disco rotto da 20 anni:
berlusconi che si fa i cazzi suoi, la sinistra che senza lui non avrebbe motivo di esistere, i comici di sinistra che senza lui non avrebbero motivo di esistere, berlusconi che si fa i cazzi suoi, la sinistra che senza lui non avrebbe motivo di esistere, i comici di sinistra che senza lui non avrebbero motivo di esistere e cosi via dal 1994. Ininterrotamente da quasi 20 anni. Identico ogni anno.
Ecco io, fossi in voi, pregerei per una overdose di Viagra…
Dane
14 febbraio 2013 alle 11:29
Appunto Tani, io mi son rotto i coglioni. Ma di tutti però!…
MB
14 febbraio 2013 alle 15:07
Italo ma sei veramente convinto che abbiano costruito questa intera edizione di Sanremo per manipolare gli italiani e farli votare Bersani, con Fazio, Crozza, i fidanzati gay eccetera? Magari la sinistra truccherà anche il televoto per far vincere un cantautore organico, chi lo sa!
Andrea
14 febbraio 2013 alle 15:07
i guzzanti figli di un parlamentare dell’ex Forza Italia.
avete assistito a “Tutti froci col culo degli altri”
transumante
14 febbraio 2013 alle 17:37
Andrea: il padre rimane il comico piu´bravo by far
Banshee
14 febbraio 2013 alle 18:57
ricordiamone le sepiterne parole: ““Rapporti *nali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio”
guess who?
Italo Muti
14 febbraio 2013 alle 22:11
@banshee
Troppo facile e dai….interessante indovinare in quale cassoforte erano….ovviamente di giornali….
Intanto la littizzetto fa un monologo sulla famiglia come lager, e i rapporti omesessuali come il giardino dell’eden….non ci voleva molto per capirlo….eh ma la propoganda rossa che vuole imporre una propria posizione….
leo
16 febbraio 2013 alle 16:59
Io non capisco la polemica sui gay però. Italo ti danno veramente così fastidio? Penso che quando smetteranno di dare fastidio a una parte importante della popolazione smetteremo di vederli in contesti dove non c’entrano nulla i diritti personali…
Italo Muti
16 febbraio 2013 alle 17:18
@leo
Personalmente poco, pero’ so dove vogliono spingere le lobby gay e non mi piace proprio per nulla. Ne ho parlato anche con il sommo direttore, ma per adesso niente post…troppo futuribile.
In ogni caso una tristezza i due gay senza parola…penso che gli italiano abbiano altri problemi da far quadrare. Gay e immigrati sono in fondo alla mia lista, e a quella di molti, per inciso.
L’assolo della Littizzetto sui gay e’o stato di una volgarita’ senza fine e poco intelligente.
Dane
16 febbraio 2013 alle 21:01
Leo, senza scendere a discorsi su lobby gay (???) personalmente ti dico la mia.
Io non ho alcun fastidio nei confronti dei gay, però tutta questa grancassa continua sui gay mi dà fastidio per due motivi:
1) in un mondo in cui ormai l’omosessualità è sdoganata le ultime sacche di resistenza secondo me verrebbero fatte saltare più facilmente lasciando scivolare nella normalità la cosa, senza continuare a battere sto tasto che rischia invece di far pensare che qualcuno voglia a tutti i costi convincerci che se sei gay sei più trendy (vedi grottesche pubblicità di D&G…).
2) l’impressione è che il tema venga cavalcato non per convinta accettazione di un aspetto che appartiene all’essere umano da sempre ma piuttosto perché tema ideologico di una certa parte politica, come l’antiamericanismo salottiero e il terzomondismo radical-chic.
Tra l’altro, giorni fa qualcuno ha difeso Crozza parlando di intervento bi-partisan (rivedersi l’imitazione di Bersani quando parla di Monti e Vendola, please…), poi saltano fuori i gay (e perché non le donne infibulate?!…), Dandini e Marcorè (io a Vauro un piccolo spazio gliel’avrei concesso…), ecc…
Oh, non intendo discutere livello dei personaggi o condivisibilità degli argomenti, ma non venitemi a parlare di semplice show senza alcun intento propagandistico…
transumante
16 febbraio 2013 alle 22:40
Dane: in italia abbiamo il rovescio della medaglia, ovvero D&G, ma non la medaglia, ovvero riconoscimento giuridico per le coppie di fatto
Non e´omofobia, e´medioevo overall, dato che non sono solo i gay a soffrire. A meno che non ci siano anche lobbies delle coppie bisognose di fecondazione assistita, le lobbies dei comatosi, le lobbies di chi vuole abortire, le lobbies di chi vuole divorziare, ecc.
Poi non so se sanremo sia il luogo giusto o meno, come non so se la littizzetto faccia bene a fare un monologo sulla violenza sulle donne (sai la lobby delle donne che si prendono le pizze in faccia). Dice cose banali, ma servisse a far rinsavire anche solo una persona, ne varrebbe la pena
Dane
16 febbraio 2013 alle 22:53
Transu, guarda, su quello con me sfondi una porta aperta, per tanti motivi (dal mio anticlericalismo da operetta, cit., alla professione della persona con cui divido la mia vita…). È che proprio non sopporto di vedere le giuste cause strumentalizzate per mera adesione politica.
Ragionando per assurdo: se omosessualità e coppie di fatto fossero in nome dell’antica Grecia e dell’antica Roma un vezzo dei cultori del saluto romano (appunto…), tali istanze verrebbero difese da Fazio e la Littizzetto?!…
GoogleUser27
16 febbraio 2013 alle 22:55
C’era anche qualcun altro in passato ossessionato dalle lobby gay, il che rende la polemica destri-sinistri sull’omosessualità ancora più divertente:
http://www.giovannidallorto.com/testi/germa/marx/marx.html
leo
17 febbraio 2013 alle 11:27
Transu perfetto.
Italo dove portano le lobby gay?
Dane punto 1): non confondere il tuo, nostro mondo con il mondo.
punto 2) questo non lo so, può essere vero come no. Certo che se è una battaglia giusta perché non accodarsi per una volta?
Dane
17 febbraio 2013 alle 12:50
Leo: 1) e tu non confondere il lato giuridico con quello sociale, dove essere gay è quasi di moda, anche grazie ai media. E non facciamo sempre le vittime, su…
2) perché una battaglia disonesta e opportunista non è una battaglia giusta, caro il mio Macchiavelli…
Deckard
17 febbraio 2013 alle 18:15
sottoscrivo anche le virgole del post di transumante, ma siamo pur sempre nella nazione dove un tg nazionale titola “la terra è salva” dopo averci informato con malcelato stupore che corpi celesti possono venire in contatto anche con la terra… un altro passo in avanti verso l’accettazione dell’eliocentrismo, per i diritti ripassare fra qualche secolo