Tutta colpa di Corona

Il nemico pubblico numero uno, il Dillinger italiano, è Fabrizio Corona. Che mentre scriviamo queste righe è latitante, dopo la condanna a cinque anni di reclusione per estorsione aggravata ai danni di David Trezeguet che si è sommata a una condanna precedente per vicende analoghe (con altri calciatori, da Francesco Coco in giù, coinvolti) e che quindi, senza entrare nei tecnicismi giudiziari, impone all’agente (che molti giornalisti, che copiano dall’articolo precedente del collega, continuano a definire ‘fotografo’ quando Corona in vita sua avrà fatto al massimo una decina di scatti e tutti dal cellulare) di fotografi il ritorno in carcere. La grande colpa di Corona? Non avere proposto l’acquisto di foto in pose non da atleti (o magari anche sì, per certi aspetti) ai giornali italiani, consapevole del fatto che non sono interessati al gossip a meno che non sia pilotato o copiabile da giornali stranieri (perchè le escort le pagano solo Cristiano Ronaldo e Rooney) e a dirla tutta nemmeno alle notizie. La realtà del paparazzo del terzo millennio è che le sue foto dal punto di vista giornalistico valgono ormai pochissimo, perché i pochi giornali ancora in vita pochissimo le pagano. E se il personaggio fotografato offre di più e Corona lo può avvicinare per fargli la proposta, perché rifiutare un’opportunità di guadagno? Stiamo parlando di soldi, non di massimi sistemi: non a caso la storia con Trezeguet si è chiusa, dal punto di vista di Trezeguet, con soldi, tanti, dati da Corona al giocatore a titolo di indennizzo. Non si capisce quindi quale sia l’interesse dello Stato italiano nel perseguire, ma diciamo pure perseguitare, uno che non sarà mai difeso dalla cosiddetta classe verbale, quella delle buone maniere e dell’accettazione in società. Migliaia di testimonianze, mesi di lavoro di magistrati e poliziotti, per difendere che cosa? Forse il diritto di sentirsi impuniti perché tanto nessuno avrà il coraggio di pubblicare brutte foto di un’eroe popolare.

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Pubblicato da il 21 gennaio 2013. Nelle categorie Articoli,Calcio,Svegliarino. Puoi seguire ogni risposta a questo articolo attraverso il RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o fare un trackback di questo contenuto

65 commenti per Tutta colpa di Corona

  1. Un Gobbo

    23 gennaio 2013 alle 11:47

    Ma uno scambio Corona-Battisti col Brasile? diamo anche un conguaglio a loro favore volendo

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  2. Carlos Carlos

    23 gennaio 2013 alle 12:14

    Per poter commentare bisognerebbe leggere la sentenza – non l’ho fatto – e avere gli strumenti per comprenderla – gli esami di diritto mi sono sempre stati indigesti – quindi a priori suppongo che tecnicamente sia ineccepibile.

    Considero il comportamento di Fabrizietto eticamente inaccettabile ma mi faccio alcune domande:

    - Treseghe, personaggio pubblico, dovrebbe sapere che la miglior strategia per non essere ricattabile è quella di non fare caz**te soprattutto in pubblico. E’ noto che ci sono posti dove non ti fila nessuno (a meno di avere la sfortuna di De Sica e Boldi che portano le smandrappate da “Bice” e si fanno beccare da Ugo Bologna) e altri dove è come essere sotto i riflettori. Se le fai poi devi accettarne le conseguenze.

    - Treseghe è stato risarcito con transazione finanziaria adeguata, perchè il sistema infierisce su un povero pi*la come Fabrizietto? A chi giova?

    - Se Fabrizietto, sentendosi ingiustamente perseguitato, aprisse i suoi archivi, cosa succederebbe?

    - Se Fabrizietto organizza una situazione e poi la fa fotografare per guadagnare dei soldi non va bene, ma se dalle parti di Italo Muti fanno la stessa cosa per togliersi di torno un personaggio scomodo tutto bene?

    - Se per quello che ha fatto nella sostanza (nella forma sono sicuro che sia corretto) sono previsti 5 anni di carcerazione effettiva, quale dovrebbe essere la pena prevista per chi guidando ubriaco e/o senza patente uccide un povero cristo che tranquillamente esercita il suo diritto fondamentale alla mobilità? E quanti anni a chi violenta una donna? E a chi contribuisce a rubare il futuro di una nazione (soprattutto se ha le mani pulite e…i piedi sporchi)? E a chi fa del maquillage ai bilanci con operazioni perlomeno discutibili che portano a strozzare (in alcuni casi non in senso figurato) il piccolo imprenditore che si è fatto solo col proprio lavoro per incassare bonus fuori da ogni logica? Dovrebbero veramente trovare il modo di portare la vita umana ad almeno 300 anni anni per poter comminare pene adeguate.

    Non ho simpatia per Fabrizietto ma se Treseghe fosse un uomo avrebbe dovuto rifiutarsi di pagare Corona e andare dalla moglie dicendo “mi dispiace ho sbagliato” oppure “sono giovane ricco bello e famoso e adesso va così, d’ora in poi se voglio divertirmi sono affari miei. se ti va bene ok se no puoi anche rifarti una vita” a seconda del suo sentire.

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  3. jeffbuckley

    23 gennaio 2013 alle 12:32

    sarò un qualunquista (un BQ mi pare, no…?) ma sono abbastanza d’accordo con Carlos Carlos. vediamo se tra le prime mosse di bersani ci sarà il ritorno del reato di falso in bilancio… qualcosa mi dice che sarà dura..

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  4. Krug

    23 gennaio 2013 alle 13:03

    Sì, siete dei qualunquisti; siete dei qualunquisti perchè non è con i “E allora…” che si fa’ un Paese civile e moderno; “E allora Tanzi, e allora Passera, e allora Riina e allora…”; per alcuni gradi di giudizio Corona ha compiuto dei reati per cui gli è stata comminata una pena e per questo deve andare in carcere; stop; l’evasione fiscale va’ ripenalizzata, siamo d’accordo, ma questo non c’entra nulla con la storia di Corona; volete pene più severe per chi uccide con l’auto, chi violenta, chi fa’ un’associazione a delinquere? Perfetto, sensibilizzate l’opinione pubblica, raccogliete firme, fate presentare un progetto di legge; avrete il mio appoggio ma questo con Corona non c’entra una mazza; che se ne vada in galera perchè così è stato deciso dal potere giudiziario di questo Paese, non essendo un giustizialista spero che ne esca presto (non evadendo possibilmente) e che eviti in futuro certi giochetti.

    P.S.
    «Questa sentenza – ha proseguito l’avvocato Lucibello – è comunque condizionata da quanto deciso dalla Cassazione il 20 ottobre 2011». «La suprema corte aveva deciso allora – ha spiegato successivamente il pg Vittorio Corsi – un sacrosanto principio: che le foto fatte a dei personaggi pubblici senza il loro consenso, o hanno un interesse pubblico, anche di gossip, e allora possono essere pubblicate oppure vengono cestinate. Non si possono, se non si pubblicano, usare per venderle a chi si trova in difficoltà o ai diretti interessati»

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  5. Carlos Carlos

    23 gennaio 2013 alle 13:16

    @Krug:

    - avvocato Lucibello? a volte ritornano… :)

    - non voglio pene più severe, quelle già ci sono, ma una certa corrispondenza con il reato e la certezza della pena, perchè come ci sono le leggi ad personam purtroppo ci sono anche sentenze ad personam…

    - “Non si possono, se non si pubblicano, usare per venderle a chi si trova in difficoltà o ai diretti interessati”…

    giusto, infatti Fabrizietto il suo giornale doveva iniziare a pubblicarlo prima e giusto per non essere un becero qualunquista vorrei vedere anche altri che hanno fatto quello che ha fatto Corona dietro le sbarre. Ma anche qui mai toccare certi fili…

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  6. jeffbuckley

    23 gennaio 2013 alle 13:51

    Krug, a parte il fatto che avevo già confessato… :-)
    Hai ragione, il benaltrismo non serve a niente e certo non a una discussione su un blog; benaltrismo però è ANCHE guardare solo le situazioni che ci fanno comodo. Corona va in galera perchè sta sul cazzo a mezza Italia, si trombava la Belen e quei pirla della questura se lo sono fatto scappare da sotto il naso e questo è il senso dell’articolo del direttore. Poi per me possono buttare via la chiave ma dovevano farlo già prima, per spaccio di banconote false, guida senza patente etc…

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  7. Krug

    23 gennaio 2013 alle 14:22

    “Corona va in galera perchè sta sul cazzo a mezza Italia, ”

    Se il criterio fosse questo in Italia ci sarebbe più gente in carcere che fuori…

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  8. jeffbuckley

    23 gennaio 2013 alle 15:23

    “Se il criterio fosse questo in Italia ci sarebbe più gente in carcere che fuori…”
    Dipende a quale metà stai sul cazzo…. :-)
    Leggete gli interventi dei lettori del corriere.it sulla vicenda MPS. Al confronto i tifosi del calcio che litigano su calciopoli sono dei moderati diplomatici…

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  9. tasaril

    23 gennaio 2013 alle 19:19

    @ricca:
    Sveglio come una volpe, geniale scappare con un auto che ha l’antifurto GPS :D

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  10. Carlos Carlos

    13 febbraio 2013 alle 13:12

    @Krug

    essere tacciato di becero qualunquismo e benaltrismo non mi offende, tra l’altro la tua opinione è condivisa anche da altri (-4 per il mio intervento).

    Resta comunque IMHO una sentenza ad personam, nonostante sia inattaccabile da un punto di vista formale. Infatti oggi esce “Bin Laden” dopo soli 11 (undici) anni dall’accoltellamento (più di venti colpi) di una ragazza. Tutto a norma di legge, ovviamente.

    ps andare in galera perché deciso dal potere giudiziario di questo Paese è uno splendido lapsus ma anche preoccupante. Si dovrebbe andare in galera perché si sono infrante delle leggi che lo prevedono

    pps lo specchiato Lucibello avrebbe fatto meglio a “spiegare” molti anni fa…

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  11. Italo Muti

    13 febbraio 2013 alle 13:57

    @Carlos
    eh ma Bin Laden appertiene ad una famigliosa facoltose e democratica, mentre la ragazza era una che della classe medio bassa……eh ma la giustizia….

    Ma non ero io il capo dei BQ?

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  12. Carlos Carlos

    13 febbraio 2013 alle 17:06

    @Italo

    sono solo un umile BQ, non aspiro a gradi maggiori…

    a proposito di Bin Laden, appunto la sua famiglia è soprattutto “democratica”, cosa comune all’interno della cerchia dei Navigli (zona in cui il reddito pro-capite, bambini vecchi e incapaci inclusi, si aggira sui 200k €/anno).

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  13. Italo Muti

    13 febbraio 2013 alle 18:20

    @Carlos

    eh ma una chiamata nella notte ad un noto avvocato che ti consglia di uscire seminudo in strada e gridare “sono Bin Laden”….e la ragazza squartata nell’appartamento…conosco delle sane torture islamiche che si potrebbero applicare in questo caso, non per vendetta ma solo giustizia. D’altra parte, rampollo di famiglia ricchissima, democratico, famiglia bene integrata con i noti del jet set rosso…..come fai ad avere giustizia con questa gente? Un modo ci sarebbe…

    i BQ sono il sale della vita…

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  14. Carlos Carlos

    13 febbraio 2013 alle 19:50

    @Italo

    saremo anche BQ ma vedo che le dinamiche meneghine non ci sfuggono…

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  15. Italo Muti

    13 febbraio 2013 alle 20:08

    @Carlos
    Il titolo di BQ, visto anche chi me l’ha dato, e’ onorifico…

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