Noi ti diamo tanta exposure

Come si dice visibilità in inglese? Ancora qualche riga di pazienza, prima di dare la risposta. Riceviamo e volentieri pubblichiamo una proposta di lavoro fattaci da un sito di sport e scommesse molto letto in tutta Europa, ma che è molto italiano per quanto riguarda il rapporto con chi ne scrive i contenuti. A meno che non pensiate che i blogger dell’Huffington Post o del Fatto Quotidiano siano pagati, anche solo con un euro simbolico al mese.

“Our website is growing fast and is rapidly becoming a top address on the web. We just wanted to let you know that we are looking for: Reviewers – Do you enjoy testing football, greyhound racing, horse racing systems, recording results and writing reviews? Writers – Weather you have a passion for writing or you just want to get your opinions out then you could be the perfect candidtate? Bloggers -  Do you enjoy blogging or are you familiar with wordpress, typo3 or any other blog publishing applications?
What you get:
- You’ll get access to numerous systems and services completely free of charge.
- The warm inner glow of participating in a worthy internet community project.
- You get personal exposure. Your reviews on our site carry your name.
- It’s your chance to be a mover and shaker. As a reviewer you help shape opinion.
- It’s a great opportunity for you to develop and display your critical skills and hone your writing talent.
- You will learn a lot. Most of our reviewers end up as experts in the areas covered by their reviews even
though few started out that way. That’s because our site visitors through their comments and suggestions,
constantly expose you to new products, issues and ideas.
- You get to share in our success. This site is highly respected, growing fast and is rapidly becoming a
top address on the web.
-  If you think you have what it takes or you have other skills which you think may be beneficial for
our page then we would love to hear more from you”.

In sostanza i cialtroni 3.0 richiedono una competenza specifica su un argomento e in cambio offrono: 1) L’accesso gratuito al sito (Che affare! Non mi pagano, ma posso leggere gratis i miei articoli e quelli di altri che hanno scritto gratis); 2) Il piacere di far parte di una community (ma non era un lavoro?); 3) Visibilità, qui definita ‘exposure’, con la grande concessione di lasciare la tua firma in fondo ai tuoi pezzi; 4) La possibilità di fare opinione; 5) Lo sviluppo delle tue doti di scrittura, notoriamente apprezzate da chi vuole sapere quanti over in stagione ha fatto il Cambuur; 6) Un apprendimento continuo, dato anche dalla comptenza dei visitatori (ma non bastava il proprio blog?); 7) La gioia di far parte di un progetto vincente, sognando ma giusto sognando attraverso una frase furbetta (‘You get to share in our success’) di guadagnarci qualcosa fra 20 anni. Insomma, tutto molto italiano solo che qui saremmo a Londra. Anche se il modo in cui hanno scritto ‘Wheter’ lascerebbe qualche dubbio.

 

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Pubblicato da il 9 gennaio 2013. Nelle categorie Economia,Economia da bar,Svegliarino. Puoi seguire ogni risposta a questo articolo attraverso il RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o fare un trackback di questo contenuto

7 commenti per Noi ti diamo tanta exposure

  1. Paperogha

    9 gennaio 2013 alle 17:44

    come si dice “cialtrone” in inglese?

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  2. Dane

    9 gennaio 2013 alle 17:50

    “- You get personal exposure. Your reviews on our site carry your name”

    AH AH AH!!! E ci mancherebbe anche il cazzo!!! :-D
    Direttore, ovviamente lei ha subito risposto “com’è umano, Lei,!” vero?! Anzi, “denghiu, uòt is iuman, Sci”… :-P
    D’altra parte cosa pretende, ai punti 5 e 6 dimostrano che sanno benissimo che Lei è un ignorante che non sa scrivere e non conosce la materia, quindi come potrebbe pretendere di essere pagato?! Si chieda piuttosto tra il suo giro di consocenze se c’è – ed eventualmente chi – qualcuno che potrebbe aver girato loro la sua mail… ;-)

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  3. Duccio

    9 gennaio 2013 alle 17:57

    Concordo sull’oscar al cialtronismo on-line, siamo quasi ai livelli delle mail “i’m the son of the former prime minister of zambia..” su cui già il direttore ha scritto tempo fa..
    Cmq, nella sua cialtroneria, era meglio se telese avesse seguito questo modello per reclutare i suoi articolisti, la credibilità del prodotto non mi pare molto diversa rispetto ai risultati ottenuti.

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  4. alessandro

    9 gennaio 2013 alle 18:00

    deve esserci qualcosa di moralmente ripugnante nel concetto “chi lavora va pagato”, non c’è altra spiegazione…

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  5. Banshee

    9 gennaio 2013 alle 18:40

    almeno ai nuovi iscritti dei siti di scommesse regalano anche 100 euro di bonus…

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  6. Silvano65

    10 gennaio 2013 alle 09:51

    Pensare che il concetto “Buon lavoro, buon compenso” é tipicamente anglosassone… ;)

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  7. Tani

    15 gennaio 2013 alle 04:39

    Dai, su’, e’ un inglese peggio del mio italiano. Non puo essere una roba seria.

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