Era parecchio che non passavamo dalle parti di Porta Romana a Milano. Ci ha sorpreso quindi scoprire che uno storico negozio di dischi, Mariposa, ha da tempo cambiato attività tramutandosi in caffetteria. Le ragioni erano già state spiegate dal titolare Angelo Rieti in questa intervista rilasciata qualche mese fa a Il Giorno.
Del passato restano quindi alcune immagini e una insegna che vede un disco stilizzato posto sopra a una tazza. Ma anche la nostalgia per i negozi specializzati come appunto Mariposa (resta l’omonimo nella galleria della MM Duomo), con altri nomi storici che intanto affiorano dalla memoria, alcuni ormai dismessi altri ancora in attività: Bigi, Bonaparte, Buscemi, Disco Club, Psyco, Supporti Fonografici… tutti negozi che, insieme ad altri, si sono ritagliati un posto nel cuore degli appassionati milanesi quando ancora la musica non si consumava come un caffè.
Dalla musica al caffè,Devi essere identificato per pubblicare un commento Identificati
jeffbuckley
7 gennaio 2013 alle 12:23
.. e quando non c’era internet e si andava a sbirciare gli spartiti delle canzoni copiando gli accordi di nascosto.. ore e ore passate a spulciare uno per uno i dischi sugli scaffali… Bei tempi, anche se forse eravamo solo giovani.
Alvaro Delmo
7 gennaio 2013 alle 12:45
@jeffbuckley: perché adesso che cosa siamo?
In ogni caso di album se ne compravano pochi e coi sudati risparmi, con i solchi che venivano consumati a furia di ascolti. Penso di ricordarmi dove ho acquistato ogni vinile che possiedo…
Stefano Olivari
7 gennaio 2013 alle 14:29
Dov’é adesso Bonaparte? Una volta era in via Marghera…
Dane
7 gennaio 2013 alle 18:56
Jeff, per molta gente poi che era jazzista l’acquisto del Real Book significava vendersi un rene, quindi c’era gente che organizzava spedizioni punitive in società per poi archiviare la scansione dei ricordi a casa e litigare per i bug di memoria:
“Era C semidiminuita!…”
“Ma va’ pirla, stai modulando in D non in Db come fa ad essere C semidinuita?!…”
“E infatti è una sostituzione…”
“Ma sostituzione de che?! Ma che sta’ a di’?!…”
“Oh, avete rotto…vabbè domani passo io e sbircio di nuovo…”
Alvaro Delmo
15 gennaio 2013 alle 13:42
In tema di negozi di dischi e relativa crisi: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Spettacolo/Storica-catena-Hmv-verso-fallimento/15-01-2013/1-A_004450180.shtml