Lo schema del vincitore

15 maggio 2012 | di

Il tennis è uno sport ad altissimo rischio di adulterazione, appena si scende sotto al livello dei grandi tornei la credibilità è da LegaPro. Già intorno alla posizione numero 70 delle classifiche ATP o WTA i giocatori hanno infatti difficoltà nel pagarsi le spese di viaggio, senza sostegno di federazioni e sponsor, quindi possono essere tentati dall’assicurare una sconfitta invece che sputare sangue per un passaggio di turno in un tabellone che comunque gli darebbe poche speranze. Gli Internazionali d’Italia sono una delle poche occasioni per scommettere senza il retropensiero del possibile impegno ‘selettivo’ dei giocatori medi. I due grandi delusi di Madrid, Nadal e Djokovic, sono considerati i favoriti del torneo maschile: il maiorchino a 1,90 e il serbo (vincitore l’anno scorso) a 3,75. Roger Federer, trionfatore in Spagna nonostante condizioni fisiche non perfette, è a 5,00 e potrebbe essere una scommessa di valore. Strana la lavagna femminile, con la Azarenka data a 4,50 e la Sharapova a 6,00, con la vera grande favorita (la solita Serena Williams, quando è sana fa paura) che fino a qualche giorno fa era incredibilmente inserita nella categoria ‘altri’ e adesso vale 2,85. Visto che si sta giocando e si giocherà sul serio, qualche ragionamento matematico è possibile. Senza fare nomi di singoli bookmaker, noterete che pochissimi offrono a inizio settimana le quote sul vincitore finale preferendo bancare partita per partita. La ragione è semplice: chi crede in Djokovic, facciamo un esempio, invece di prendere briciole ad ogni turno potrebbe prendere posizione su di lui vincitore nel torneo e poi eventualmente giocargli contro quando incrocerà un avversario in grado di batterlo (sulla terra solo Nadal e al massimo Federer). Discorso valido anche con l’1,90 di Nadal rapportato ai suoi 1,02 come vincente di tante partite. Da qui l’utilità di avere diversi conti: non per le improbabilissime ‘scommesse sicure’ ma per potersi coprire con regolarità senza vedersi bloccare il conto. Va detto che quando si arriva in zona quarti di finale, quindi venerdì, le quote sul vincitore del torneo spuntano come per magia un po’ dappertutto ma con margini così ridotti da impedire l’applicazione dello schema. Conclusione: guardiamoci intorno fin da inizio settimana, rimanendo nella legalità.

Stefano Olivari, 15 maggio 2012

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Chi è Stefano Olivari

Nato a Milano nel 1967, laureato alla Bocconi, dall'inizio degli anni Novanta si occupa di sport, economia e cultura pop. Come giornalista professionista ha lavorato per la Voce, Repubblica, Tuttosport, Mediaset, Tre, Ansa, Calciatori.com, Rai, Guerin Sportivo, il Giornale ma soprattutto Indiscreto di cui è direttore ed editore. Ha scritto tre libri e ne ha prodotti otto. Gli piacciono la pallacanestro, la letteratura, gli animali e le scommesse. Vorrebbe vivere negli anni Ottanta.

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Un Commento a Lo schema del vincitore

  1. Vi

    15 maggio 2012 at 16:46

    Grazie Stefano, ci guardo stasera e ti fo sapere :)

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